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LANCIANO - Verrebbe da dire: a mali estremi, estremi rimedi. Al Comune di Lanciano devono averla pensata così nell'approvare la delibera di giunta che incrementa il contributo all'Estate Musicale Frentana di altri 40mila euro. Il documento è stato pubblicato oggi sull'albo pretorio di Palazzo di Città e autorizza il prelievo - appunto di 40mila euro - dal fondo di riserva per finanziare l'associazione "Amici della Musica - Fedele Fenaroli", che da tempo versa in una situazione di difficoltà finanziaria. Un quadro che appena qualche giorno fa aveva portato alle dimissioni del direttore artistico Luigi Piovano, in polemica con la Regione che aveva escluso il sodalizio dai fondi assegnati nell'ultima variazione di bilancio, in cui erano stati invece finanziati il Mastrogiurato, la Fiera e la Deputazione teatrale del Fenaroli. Alle dimissioni di Piovano era seguito anche uno scontro politico tra il sindaco Mario Pupillo e il consigliere regionale del suo stesso partito Camillo D'Alessandro, che aveva comunque spiegato che i fondi per l'Estate Musicale sarebbero arrivati, ma che il percorso da seguire era diverso rispetto a quello seguito per gli altri enti cittadini. Il punto è che era a rischio la prosecuzione della stagione concertistica e dei seminari programmati. Di qui la decisione di autorizzare l'incremento del contributo (che ora dovrà essere comunicato al consiglio comunale), inizialmente fissato in 5mila euro.

"Abbiamo lavorato in questi mesi e la risposta è arrivata. Oggi (ieri per chi legge) D'Alfonso ha scritto al Sindaco di Lanciano ed al Presidente dell'associazione degli Amici della Musica Crocetti,  assicurando il finanziamento atteso e prefigurando nuove modalità di sostegno anche in ragione del finanziamento alla formazione". Lo annuncia il coordinatore della maggioranza in consiglio regionale Camillo D'Alessandro (PD). " Stiamo organizzando gli Stati generali della cultura in Abruzzo, vogliamo programmare il passaggio dalle emergenze alla nuova programmazione sulla cultura. Il ministro Dario Franceschini sarà in Abruzzo per ragionare di cultura e turismo e con lui quale affronteremo anche lo sviluppo della mobilità dolce  ai fini turistici, progetto che stiamo elaborando con Sangritana-Tua". Per quanto riguarda gli Amici della Musica, D'Alessandro specifica che si tratta di "un atto di indirizzo che ha l'obiettivo di soddisfare le esigenze del mondo della cultura, nel rispetto dei limiti di bilancio e delle procedure. In alcun modo non è possibile più garantire contribuzione a pioggia, né interventi puntuali, rivolti a questa o quella associazione, ma una nuova modalità di programmazione e di sostegno alle attività della cultura. In tal senso ritorniamo che una Associazione culturale che fa formazione debba avere gli strumenti adeguati per garantire la preziosa attività".
 

"La storia dell'Abruzzo la scriviamo in Abruzzo: anche questa partita l'abbiamo vinta con il lavoro e con i progetti capaci di affermarsi, esattamente il contrario di una Regione figurante che ci aveva abituato a balbettii sulle grandi questioni della vita collettiva". Lo afferma il consigliere regionale delegato ai Trasporti Camillo D'Alessandro (PD) dopo l'approvazione in Conferenza delle Regioni - con il parere favorevole del MISE - dell'emendamento che dispone la possibilità per i porti regionali di rilevanza nazionale di aderire ad una diversa Autorità portuale. "Come è noto – spiega D'Alessandro – rispetto alla proposta del Ministero, l'Abruzzo ha chiesto di realizzare il collegamento dei due mari attraverso un'unica Autorità portuale Adriatico-Tirreno, ovvero l'Autorità di Civitavecchia. Entro 60 giorni il Presidente della Regione potrà formulare la richiesta previa intesa con la Regione sede dell' Autorità portuale di destinazione, intesa che l'Abruzzo ha già sottoscritto con la Regione Lazio. Adesso siamo concentrati sulla data del 7 aprile, per l'incontro col Ministro delle Infrastrutture e con Ryanair, e per il successivo incontro con il nuovo amministratore delegato di Alitalia che vedremo insieme a Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria, per porre il tema dei collegamenti con l'hub internazionale di Fiumicino". D'Alessandro conclude ricordando che "è sicuro che in natura esistano problemi anche complessi, ma di certo i fregatori di mani - pronti a commentare ogni difficoltà pur avendo avuto anni a disposizione per risolverle - oggi dovranno prendere atto ancora una volta che i fatti valgono più delle chiacchiere".
 

"Non sappiamo qual è la posizione del Presidente D'Alfonso, non abbiamo compreso se andrà a votare in occasione del referendum contro le trivelle e soprattutto, se si recherà alle urne, cosa voterà". Lo sottolinea il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo, che, insieme al capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri, ha presentato un'interpellanza a D'Alfonso, discussa nell'ultima seduta del Consiglio regionale. "Nel rispondere alla nostra interrogazione – spiega Febbo – il Presidente della giunta, come al suo solito, si è inerpicato in un lungo intervento con tanto di excursus storico, senza però chiarire la sua posizione. Con la nostra interrogazione volevamo capire se è intenzione di D'Alfonso e della sua Giunta mobilitarsi per far votare 'SI' per abrogare la norma che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa di non avere più scadenze. E' bene ricordare che l'Abruzzo ha deciso non solo di non affiancare le altre Regioni nel conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale, ma persino di ritirarsi definitivamente dalla compagine referendaria del prossimo 17 aprile. Anche sul tema del referendum, come su tanti altri, D'Alfonso ha preferito alzare una cortina fumogena, rendendo incomprensibile la sua posizione. Ci chiediamo a questo punto – aggiungono Febbo e Sospiri - cosa hanno intenzione di fare Sel e il sottosegretario Mazzocca, visto che quello del referendum era uno dei temi posti a condizione per restare in seno all'esecutivo regionale: hanno intenzione di uscire dalla maggioranza? Stesso discorso dicasi per i consiglieri regionali di Abruzzo Civico, spesso intervenuti sul'argomento, dai quali ci aspettiamo una presa di posizione forte". Sul fronte della maggioranza, la replica ai forzisti arriva da Camillo D'Alessandro, secondo cui, invece, la posizione di D'Alfonso è chiara e ha portato alla cancellazione del progetto Ombrina. "Questo fatto è il risultato della mobilitazione civile degli abruzzesi e dell’impegno della Regione Abruzzo e del suo presidente, che è riscontrabile in modalità multimediale con foto, messaggi, sms, video, corrispondenza, riunioni che testimoniano tale impegno, che è riuscito a ribaltare una situazione che fino ad allora sembrava chiusa a svantaggio del mare blu, nonostante le ripetute mozioni, interpellanze e risoluzioni senza efficacia, a cui ci aveva abituato soprattutto il centrodestra - attacca D'Alessandro - non solo Ombrina mare è defunta ma tutte le autorizzazioni di nuove attività estrattive entro le 12 miglia dalla costa sono state bloccate all’emendamento del Governo del 13 dicembre 2015, a seguito del quale la Regione Abruzzo ha dichiarato cessata la materia del contendere. Dunque, per questo motivo la Regione Abruzzo non figura, diversamente da altre regioni, tra i promotori del referendum, che riguarda solo ed esclusivamente la durata delle concessioni già in essere e non è quindi tenuta a dare alcuna indicazione di voto: si tratta di un referendum sul quale gli abruzzesi hanno la maturità e l’intelligenza di esprimersi, senza bisogno di essere indottrinati da chicchessia, e tanto meno dai consiglieri Febbo e Sospiri. Il Presidente D’Alfonso ha così mantenuto gli impegni assunti con la coalizione di governo, che era contraria a nuove autorizzazioni poiché nuove autorizzazioni non ci saranno, e con la comunità abruzzese che aveva manifestato per impedire Ombrina di ferro, perché Ombrina di ferro è morta e sepolta. Il resto appartiene al rito delle chiacchiere e al teatrino politico che lasciamo volentieri alle cure dei due consiglieri, con il loro profluvio di comunicati privi di fatti e di proposte".

"Le promesse del presidente D'Alfonso, rilanciate nei giorni scorsi dal consigliere Balducci, sono state smentite dai fatti: questa volta è il caso della Fondovalle Sangro, affrontato nel corso della seduta della Commissione di Vigilanza. Infatti i tempi annunciati dai solerti rappresentanti della maggioranza non potranno essere rispettati". E' quanto dichiara il presidente della Commissione, Mauro Febbo al termine dei lavori che prevedevano l'argomento al primo punto dell'odg. "Sono stati auditi l'ingegner Bucci e i responsabili dell'Anas – spiega Febbo - che nei loro interventi hanno ribadito come il progetto abbia subìto una serie di ritardi, in primis dovuti alla conformazione geomorfologica del territorio, ma soprattutto a causa della richiesta da parte delle amministrazioni comunali locali di apportare una variante al progetto che prevede la costruzione di una galleria. Questo ha fatto lievitare anche i costi dell'opera che sono passati dai 112 milioni preventivati, iscritti nel Masterplan, agli oltre 190 milioni - ha aggiunto Febbo - una differenza che l'Anas conta di poter garantire attraverso i fondi da reperire nel contratto di programma, ma chiaramente ci sarà un sostanzioso slittamento delle scadenze preannunciate da D'Alfonso (più volte smentite) e da Balducci che aveva parlato addirittura di giugno come termine ultimo per l'appalto e il progetto esecutivo. Se tutto andrà bene e non ci saranno ulteriori intoppi, il bando arriverà entro la fine del 2016/inizio 2017". Pronta la replica di Camillo D'Alessandro, consigliere regionale del PD. "I tempi per il completamento della Fondovalle Sangro saranno rispettati, come ci ha ripetuto anche oggi il direttore della progettazione di Anas, Stefano Liani: nonostante la frana che ha colpito il tracciato, l'appalto sarà bandito entro settembre. Ancora una volta ­– prosegue D'Alessandro – il partito dei gufi sarà sconfitto: prima dicevano che l'opera non si sarebbe fatta (e sono stati smentiti) ora si preoccupano dei tempi. Noi dispiegheremo tutta la nostra forza per fare bene e subito. Chiediamo a Febbo di avere pazienza: sarà sicuramente minore rispetto alla pazienza che hanno avuto gli abruzzesi nell'attendere il trascorrere dei 66 mesi di vuoto pneumatico che hanno caratterizzato l'azione della Giunta Chiodi, di cui Febbo era parte integrante - ha concluso D'Alessandro - Di sicuro lo inviteremo all'inaugurazione e, ancor prima, al taglio del nastro per la consegna dei lavori".