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In occasione delle festività natalizie, anche quest’anno, il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, in accordo con l’intera Amministrazione Comunale, ha firmato l’ordinanza sindacale con la quale è stato fatto divieto assoluto di botti e di qualsiasi altro materiale esplodente nelle aree pubbliche durante l’intero periodo natalizio e comunque sino al 7 gennaio 2017. Nella stessa ordinanza il primo cittadino inoltre invita chiunque a tenere comportamenti appropriati anche nelle aree private, dove l’utilizzo dei botti sarebbe comunque opportuno fosse evitato. Il provvedimento è nato dalla volontà di tutelare l’incolumità di tutti i cittadini ed in particolare dei minori che spesso fanno uso inappropriato di tali strumenti di divertimento, con conseguenti gravi rischi per la salute. Inoltre, come noto, l’utilizzo dei botti è particolarmente pericoloso per i nostri amici a quattro zampe che, a causa del forte fragore, oltre a spaventarsi, perdono spesso l’orientamento, con gravi conseguenze psichiche. L’inosservanza dell’ordinanza sindacale sarà punita con una sanzione amministrativa pecuniaria, ai sensi dell’articolo 7 bis del D.Lvo 267/2000 del testo in vigore, che va da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro, fatta salva, ove il fatto assuma rilievo penale, la denuncia all'Autorità Giudiziaria

 

Un inizio di 2016 senza episodi di particolare criticità. E’ quanto registrato, nella provincia di Chieti, durante la notte di Capodanno appena trascorsa. I carabinieri del comando provinciale hanno pattugliato le strade e i luoghi di ritrovo maggiormente frequentati da coloro che hanno scelto di attendere l’arrivo del nuovo anno nelle pubbliche piazze, senza dover eseguire interventi di particolare rilievo. Tuttavia, nonostante la notte di festa relativamente tranquilla, la Centrale Operativa dei Carabinieri  ha dovuto far fronte a numerose chiamate da parte di cittadini che si sono lamentati per l’esplosione dei fuochi d’artificio malgrado le ordinanze “antibotti” disposti in molti centri cittadini della provincia. Non sono mancate però anche le telefonate al 112 da parte di persone che hanno voluto semplicemente fare gli auguri ai Carabinieri ringraziandoli per il quotidiano lavoro svolto. L’unico episodio da segnalare è avvenuto a Scerni dove un pastore rumeno di 30 anni, a seguito dell’esplosione di un petardo da lui acceso, è rimasto gravemente ferito alla mano sinistra. L’uomo, trasportato presso l’ospedale di Vasto, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico con conseguente amputazione parziale dell’arto ed una prognosi di 40 giorni.  

"La straordinaria e storica vittoria sul progetto "Ombrina Mare" (e non solo) merita adeguati festeggiamenti. La battaglia per un futuro più sano e di benessere per tutti, libero da 'fossili' di ogni tipo, è ancora lunga ma per il momento è giusto solo godere di questa immensa soddisfazione. Per questo tutti in piazza a Lanciano il 31 dicembre per ballare, cantare e brindare al nuovo anno: ognuno in cuor suo saprà a chi dedicare questa fantastica vittoria". Comincia così il lungo post sul blog di Nuovo Senso Civico, che annuncia il Capodanno in piazza Plebiscito, organizzato in collaborazione con il Comune di Lanciano. "Si festeggerà una delle più importanti vittorie della comunità abruzzese e dei suoi amici per la difesa del territorio e del mare Adriatico - scrive il Coordinamento - dopo la Sangrochimica, il terzo tunnel del Gran Sasso, gli impianti di Monte Greco, la vendita dei fiumi abruzzesi alle multinazionali, l’impianto Forest a Bomba e il Centro Oli di Ortona si tratta di una pietra miliare nella storia della regione. Il percorso per uscire dal mondo degli idrocarburi è ancora lungo e servirà l’impegno dei cittadini nei prossimi anni, ma è importante rivendicare le vittorie che dimostrano che la mobilitazione paga e che le uniche lotte che si perdono sono quelle che non si combattono". L'appuntamento è alle 22. "Lanciano, città della Resistenza, è stata anche la 'capitale' della lotta contro il progetto Ombrina e ci è sembrato giusto chiudere qui un anno intensissimo - conclude la nota - nella piazza che il 23 maggio scorso ha accolto ben 60mila persone che manifestavano contro Ombrina dopo pochi mesi si potrà festeggiare la vittoria. Grazie a questa mobilitazione l’Abruzzo ne esce con un progetto petrolifero in meno e un nuovo parco marino!".