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L’operazione convenzionalmente denominata “PONY EXPRESS” ha consentito di individuare un’attività criminosa, dedita alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, posta in essere dagli arrestati i quali avevano creato una capillare, continua ed intensa rete di micro spaccio itinerante al dettaglio, capace di assicurare la fornitura di diversi tipi di droghe. L’area coperta comprendeva non solo  tutta la città di Lanciano ma anche i Comuni limitrofi, fino ad arrivare a quelli costieri, con consegne dello stupefacente eseguite anche a domicilio (da qui il nome dell’operazione)  

Le investigazioni, durate 6 mesi circa,  sono iniziate nel mese di Novembre 2017 a seguito di indagini scaturite da una minaccia aggravata patita da LANCI Maurizia, dalle quali emergevano, a carico della stessa, chiari elementi riconducibili ad un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Venivano quindi avviati mirati servizi di osservazione e pedinamenti finalizzati a riscontrare quanto emerso, successivamente ampliati mediante l’esecuzione di attività tecnica di intercettazione delle utenze in uso agli indagati che man mano emergevano, intercettazione ambientale e controllo  GPS di un’autovettura in un uso ad uno degli indagati. L’articolata attività info-investigativa condotta dagli investigatori del dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile, ( in particolare sono state intercettate centinaia di ore di conversazioni telefoniche, molto spesso di difficile interpretazione poiché gli interlocutori si esprimevano con termini convenzionali,  eseguiti altrettanti servizi di osservazione e pedinamento durante i quali i militari hanno dovuto ricorrere a travestimenti per non essere individuati) ha consentito di acclarare inconfutabili elementi di colpevolezza  a carico di 10 indagati, nei confronti di 5 dei quali il G.I.P. del Tribunale di Lanciano Dr. Massimo CANOSA  ha ritenuto, concordando con le risultanze investigative proposte, emettere motivati provvedimenti restrittivi in ordine ad un accertato e redditizio spaccio di eroina, cocaina, hashish e marjuana,  che vedeva un bacino molto ampio di consumatori (oltre 100 tossicodipendenti sono stati identificati ed ascoltati).

Le ipotesi di reato accertate sono la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti e per alcuni anche il favoreggiamento personale. Nelle prime ore della mattinata odierna, i  Carabinieri della Compagnia di Lanciano, supportati da unità cinofile antidroga del Comando Provinciale di Chieti e dai colleghi della Compagnia di Ortona,  hanno dato la materiale esecuzione a 5 ordinanze di custodia cautelare (1 in carcere e 4 ai domiciliari) nei confronti di:

La Forgia Vincenzo 50 anni di Lanciano; Coccia Nicola, 43 anni di San Vito Chietino; Lanci Maurizia, 27 anni di Frisa; Disotto Federico, 36 anni di Fossacesia; Montebello Franco, 45 anni di Castel Frentano.

Contestualmente all’esecuzione delle misure restrittive, sono state eseguite ulteriori 5 perquisizioni domiciliari; pertanto, i risultati ottenuti sono i seguenti: 5 arresti su O.C.C.; 4 arresti in flagranza effettuati nel corso delle indagini; 10 persone segnalate in stato di libertà; gr.250 di droga sequestrata pari a circa 1000 dosi; 11.000,00 Euro sequestrati quale provento dell’attività illecita.

 

Dalle  prime ore della mattinata odierna, è in corso un’operazione da parte dei Carabinieri della Compagnia di Lanciano per l’esecuzione di 5 provvedimenti di custodia cautelare ed altrettante perquisizioni, emessi dal GIP del Tribunale di Lanciano su richiesta della locale Procura della Repubblica. 

L'operazione è il risultato di un ampio ed elaborato iter investigativo durato circa 6 mesi ed originatosi a seguito della commissione di un atto intimidatorio ai danni di uno degli indagati. Le indagini hanno permesso di accertare responsabilità per oltre 200 cessioni di droghe a carico degli indagati,  tutti della zona, i quali avevano creato una capillare, continua ed intensa rete di micro spaccio itinerante al dettaglio. I particolari dell’operazione saranno resi nel corso di una conferenza stampa prevista presso la Compagnia Carabinieri di Lanciano alle ore 11,30.

Clamoroso rinvenimento di droga operato dai Carabinieri della Compagnia di Ortona e, in particolare della Stazione di San Vito Chietino. L'operazione è stata possibile solo grazie alla solerzia e meticolosità dei militari dell'Arma che, i n questa stagione, sono particolarmente impegnati a pattugliare le strade e le aree prossime alle zone balneari per garantire sicurezza e tranquillità ai molti turisti e bagnanti.

Ed è proprio in tale contesto che alle 7,30 di questa mattina una pattuglia dei Carabinieri di San Vito Chietino, impegnata in un servizio perlustrativo nel tratto di lungomare di competenza, ha notato un furgone bianco parcheggiato nell'area di sosta attigua alla spiaggia. L'attenzione dei militari veniva attratta dal la circostanza che il mezzo presentava una ruota sgonfia, verosimiImente a causa di una foratura e dai primissimi accertamenti non risultava provento di furto ma intestato a persona residente nell'area romana.

Dopo qualche istante, i due carabinieri avvertivano un forte odore speziato, tipico della marijuana richiedevano, quindi, ausilio di altro personale e dell'unità cinofila antidroga che confermava il sospetto.

Si determinavano, pertanto, ad aprire il furgone, all'interno del quale rinvenivano una consistente quantità di balle avvolte in cellophane, che si rivelavano contenere marijuana, per un peso complessivo stimato di circa una tonnellata, stipate nel vano di carico.

Le prime ipotesi lasciano ragionevolmente ritenere che si trattasse di un carico in transito, abbandonato a causa di una avaria meccanica. E' scattato, quindi, immediatamente il sequestro del furgone e della droga in esso contenuta, e le conseguenti indagini per risalire a coloro che la trasportavano.

Lanciano- I Carabinieri della locale Stazione, in ottemperanza all’ordine di esecuzione di pena emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Lanciano, hanno tratto in arresto D.B.G.. Il 49enne di Napoli residente a Lanciano da tempo è  ritenuto essere il responsabile dei reati di furto in concorso e ricettazione, consumati tra il 2009 ed il 2010, a Lanciano.

L’uomo, che è stato tradotto presso la locale casa circondariale, dovrà scontare la pena definitiva di anni 3 e mesi 7 di reclusione.

 

Qualche giorno fa le pattuglie delle Forze dell'Ordine hanno sostato per un bel po' davanti agli Istituti Superiori di Lanciano, alcuni dei quali in regime di autogestione ed è proprio in uno di questi “occupati”, parola ormai in disuso, che si sono concentrati i controlli, anche con i cani antidroga. Nel mirino il Liceo Scientifico “Galilei” dove sono stati rinvenuti pure alcuni grammi di “fumo”. Controlli che continuano a tappeto con l'obiettivo soprattutto di contenere il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Sotto la lente di ingrandimento degli agenti dell'Arma anche alcuni istituti di Chieti. “Con la preziosa collaborazione dei cani antidroga del Nucleo Cinofili, Sissi e Black, - si legge in un comunicato del Comando Provinciale dei Carabinieri – sono stati effettuati una serie di controlli nell'ambito di una campagna di prevenzione e sensibilizzazione riguardante i reati i materia di stupefacenti nonché il consumo degli stessi. Sono stati oggetto di verifica la Scuola D’Arte “Nicola da Guardiagrele” e l’Istituto Superiore “U.Pomilio”. Nella prima scuola, pur non essendo state rinvenute sostanze stupefacenti, i cani antidroga ne hanno comunque avvertito l’odore; infatti i militari hanno rinvenuto alcuni “grinder”, oggetti molto comuni fra i giovani, necessari a tritare le sostanze stupefacenti che poi vengono fumate”. Nella seconda scuola, invece, i militari hanno rinvenuto un involucro contenente marijuana e alcuni mini sacchetti pronti per la suddivisione della sostanza, riconducibili a quattro studenti dell’istituto, tutti di minore età, i quali sono stati segnalati alla locale Prefettura. “Inoltre – continua la nota - , occultati in diverse zone della scuola, i cani antidroga hanno scoperto altri sette grammi di marijuana, uno spinello già confezionato ed un ulteriore trita-erba. Sempre grazie alla collaborazione della dirigenza scolastica, degli insegnanti e degli alunni, i controlli sono stati espletati in pochi minuti ed hanno riscosso unanime consenso, anche da parte dei genitori dei ragazzi”. Nel comunicato viene ancora una volta ribadito lo scopo di questi controlli che è quello di “prevenire il fenomeno, scoraggiando i più giovani dal consumare droghe, informandoli anche della pericolosità delle stesse sotto il profilo sanitario e per le conseguenze amministrative e penali delle condotte illecite”.

PIETRAFERRAZZANA - Un atto vandalico oppure un vero e proprio atto di sabotaggio? E' la domanda che ruota intorno allo strano furto messo a segno nei giorni scorsi, ma scoperto solo oggi, ai danni dell'ex Park Hotel di Pietraferrazzana. La struttura, chiusa dal 2008, dovrebbe essere destinata a ospitare 50 migranti africani. Una vicenda che ha scatenato numerose polemiche, perché il numero dei rifugiati è praticamente pari a quello degli abitanti del piccolo borgo sul lago di Bomba.
Ignoti, dopo aver forzato un ingresso, sono penetrati all'interno dell'albergo e hanno portato via alcune parti di una cucina in metallo, rendendola inservibile.
Sull'episodio sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri.

 

CHIETI  - Nella mattinata di oggi, il Vescovo Metropolita di Chieti, Mons. Bruno Forte ha portato il suo saluto e la sua benedizione ai Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti.
Il Vescovo, ricevuto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Luciano Calabrò, ha incontrato, nella storica sede “Chiaffredo Bergia” di Via Arniense,  una folta rappresentanza di ufficiali e Carabinieri in servizio ed in congedo, ringraziandoli per l'opera svolta quotidianamente al servizio della gente e formulando sinceri auguri per le prossime festività natalizie alle loro famiglie.
Nel breve incontro monsignor Forte ha pronunciato parole di apprezzamento per l’operato dei Carabinieri, soprattutto nella loro funzione sociale nei centri abitati più piccoli e distanti dagli insediamenti più popolosi. Nella circostanza ha parlato con trasporto del significato del Giubileo della Misericordia voluto fortemente da Papa Francesco, spiegando l’intima essenza della misericordia e illustrando i riferimenti anche tra questa e il vero senso etico dell’azione quotidiana dei Carabinieri tra la gente.
Il Comandante Provinciale, dopo aver guidato il Vescovo in una breve visita tra gli uffici della Caserma, ha ricambiato gli auguri ringraziando Sua Eccellenza per la quotidiana vicinanza all’Arma e, nell’occasione, lo ha omaggiato dei simboli dell’Arma e, unitamente al Presidente della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, di una “bustina” (tradizionale copricapo indossato dai Carabinieri in congedo) e della tessera dell’Associazione Carabinieri.
 

LANCIANO - E' di un ferito grave, trasferito in eliambulanza all'ospedale di Chieti, il bilancio dell'incidente stradale avvenuto questa mattina, poco prima delle 8, in località Sant'Onofrio, lungo la strada provinciale Lanciano-Atessa. La dinamica è ancora al vaglio dei carabinieri, ma probabilmente alla base dell'accaduto c'è l'asfalto reso viscido della pioggia, che aveva appena iniziato a cadere sulla zona. Una Fiat Punto, condotta da un 19enne di Rocca San Giovanni, si è scontrata frontalmente con un'altra Punto, su cui viaggiava un 42enne di Lanciano, che proveniva in direzione opposta. Nello schianto la vettura condotta dall'uomo è finita in una scarpata, dopo un volo di alcuni metri.
I soccorsi sono scattati immediatamente. Sul posto polizia, carabinieri, vigili del fuoco e mezzi del 118. Il 42enne è stato trasportato in elicottero a Chieti: ha riportato vari traumi ed è in prognosi riservata, ma non correrebbe pericolo di vita. Il giovane, invece, è stato trasferito a Lanciano: è sotto shock, ma se l'è cavata solo con qualche contusione.

FILETTO - Rapina in casa la scorsa notte in un'abitazione di Filetto. Vittima un'anziana, che vive sola, che intorno alle 3 è stata affrontata da due uomini a volto coperto che si sono introdotti in casa dopo aver forzato una finestra al piano terra. La donna è stata svegliata e, sotto minaccia, ha consegnato le chiavi di una cassaforte a muro in cui erano custoditi i gioielli di famiglia. I malviventi le hanno rubato anche la collana che portava al collo, fuggendo subito dopo e facendo perdere le proprie tracce. E' stata l'anziana ad avvisare i carabinieri, ma in evidente stato di shock, è riuscita a fornire una descrizione molto sommaria dei rapinatori, uno dei quali forse era armato di pistola. I carabinieri hanno subito avviato una serie di indagini per tentare di risalire agli autori del gesto. Qualche elemento potrebbe arrivare dai risultati degli accertamenti tecnico scientifici condotti nella casa della donna.

LANCIANO - Brandendo un bastone, si è introdotto in casa dei vicini, picchiando selvaggiamente una donna di 82 anni e il figlio di 52. Protagonista Rocco Buccini, 32 anni, finito in manette con l'accusa di lesioni aggravate. Tutto è accaduto intorno a mezzanotte, in un palazzo dell'Ater di via Sigismondi, nel quartiere Santa Rita di Lanciano. Buccini, che si trovava ai domiciliari per precedenti vicende giudiziarie, improvvisamente ha dato in escandescenze: ha sfondato la porta dei vicini e li ha aggrediti. Poi è sceso in strada, danneggiando anche una vettura posteggiata in strada. Il 32enne ha rischiato il linciaggio da parte degli altri residenti del condominio, stanchi dei continui episodi spiacevoli di cui l'uomo si è reso protagonista negli ultimi mesi. Per riportare la calma sono dovute intervenire 3 pattuglie dei carabinieri e una volante della polizia. Anche un militare è rimasto lievemente contuso. L'anziana e il figlio sono stati trasportati all'ospedale di Lanciano, dove sono stati ricoverati. La donna se la caverà in 30 giorni, mentre il figlio - che è stato colpito alla testa - è ancora in prognosi riservata. Buccini è stato rinchiuso nel carcere di Villa Stanazzo: dovrà rispondere anche di evasione, violazione di domicilio, danneggiamenti, porto abusivo d'arma atta ad offendere, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.