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Notte movimentata quella appena trascorsa per i carabinieri. Una pattuglia  del nucleo radiomobile della compagnia di Lanciano, verso le 3 della scorsa notte, ha tratto in arresto S.T., italiano 52 enne di Lanciano, responsabile dei reati di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. L'uomo, poco prima,  alla vista dei militari intervenuti per una lite  in famiglia,  si era scagliato contro di loro, procurandogli lievi lesioni. In mattinata il gip del tribunale frentano ha convalidato l’arresto dell’uomo, che è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Sempre la scorsa notte è finito in manette un 28enne romeno che, sottoposto agli arresti domiciliari, è stato invece sorpreso fuori dalla sua abitazione.

"Nell’ambito delle operazioni Estate Sicura, che prevedono attività intensificate per il periodo estivo, soprattutto nell’approssimarsi del Ferragosto, tenuto conto anche delle esigenze derivanti dalla maggior presenza di villeggianti nelle località balneari e turistiche della provincia, sono stati intensificati su tutto il territorio provinciale i servizi di controllo del territorio, con il duplice scopo di infrenare e contrastare il recrudescente fenomeno dei reati predatori e, nelle ultime settimane, aumentare le attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni terroristici dopo i noti recenti e drammatici fatti di cronaca che hanno interessato altri Paesi europei". Lo comunica, in una nota, il comando provinciale dei carabinieri, che spiega come su tutto il territorio è dispiegato un consistente numero di uomini e di mezzi, impegnati in servizi di controllo e posti di blocco. Finora, il bilancio dei controlli già eseguiti registra "185 persone identificate - continua la nota - e 98 mezzi controllati; 32 persone sono state esaminate con l’etilometro; sono state elevate 54 multe per violazione del codice della strada; 4 veicoli sono stati sequestrati; sono state ritirate 6 patenti e 3 carte di circolazione; sono state effettuate 10 perquisizioni e controllati 9 esercizi pubblici. Il dispositivo, oltre ai normali servizi quotidiani di pattuglia, sarà nuovamente impiegato nella giornata di ferragosto, al fine di garantire una cornice di sicurezza a tutti i cittadini e coprirà l’intera provincia di Chieti, sia nell’area montana che del litorale".
 

Il Comandante Interregionale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri (che ha competenza su Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise) ha visitato oggi il Comando Provinciale Carabinieri di Chieti. Al suo arrivo nella caserma “Chiaffredo Bergia” il Generale Nistri è stato ricevuto dal Comandante Provinciale, il Colonnello Luciano Calabrò, con cui, unitamente agli Ufficiali Comandanti dei Reparti della sede e dell’intero comprensorio provinciale, ha approfondito la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica e le attività dell’Arma sul territorio. “L’alto Ufficiale – si legge in una nota del Comando provinciale -  successivamente, ha incontrato una rappresentanza di militari dei Reparti territoriali e specializzati della Provincia, alcuni delegati della Rappresentanza Militare ed i soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Il Generale Nistri, al termine della visita, ha formulato il proprio apprezzamento ai Reparti per l’impegno profuso a tutela della legalità nella Provincia, sottolineando l’importanza di continuare ad assicurare la massima disponibilità nei confronti delle generose comunità locali”.

Ancora una volta la fattiva collaborazione tra carabinieri e cittadini ha impedito ad un gruppo di malviventi di mettere a segno l’ennesimo furto in abitazione dando dimostrazione che la sicurezza e la percezione di sicurezza aumentano sempre più laddove ognuno di noi si sente parte di una rete più ampia  nella quale ogni cittadino fa da “sentinella” al suo vicino di casa e all’occorrenza chiede aiuto alle forze dell’ordine. E’ successo a Miglianico. Alcuni abitanti della contrada Cerreto, allarmati dal sistema antifurto di un’abitazione del posto, hanno subito chiamato il numero unico di Pronto Intervento 112 dei Carabinieri. Nel frattempo i cittadini, scesi in strada, hanno visto alcuni individui che, ancora nell’abitazione del malcapitato vicino, vistisi scoperti, si affrettavano a darsi alla fuga. I coraggiosi vicini, quindi, bloccavano la via di fuga ad uno dei malviventi il quale, nel tentativo di aprirsi un varco, li minacciava brandendo uno grosso cacciavite, verosimilmente utilizzato in precedenza per forzare la serratura del portone d’ingresso dell’abitazione. Il suo tentativo di fuga è però risultato vano poiché poco dopo sono arrivati i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ortona che lo hanno bloccato e tratto in arresto con le accusa, tra l’altro,  di tentata rapina aggravata. In manette è finito un cittadino cileno di 27 anni, J.R.J.J., che su disposizione della locale Autorità Giudiziaria è stato associato alla casa circondariale di Chieti. Gli uomini dell’Arma sono ora alla ricerca di altri due complici riusciti a dileguarsi prima dell’arrivo dei Carabinieri e dei cittadini residenti.

Scene da far west ieri sera a Lanciano fuori da un ristorante in zona Sant’Antonio. Intorno alle 20 due persone, un uomo e una donna, sono arrivate sul posto e hanno picchiato la cuoca del locale, provocando danni e spaventando non solo i clienti che a quell'ora stavano arrivando, ma anche i condomini della palazzina dove si trova l'esercizio. Vasi rotti, porte sfondate: una violenza inaudita che ha reso necessario l’intervento dell’ambulanza. Alla base dei fatti ci sarebbe una diatriba familiare, probabilmente legata a fatti di denaro. L'aggressore della cuoca è infatti suo genero, arrivato al ristorante accompagnato dalla figlia della vittima. Poche ore prima sembra si fosse già scagliato contro altri familiari. Gli accertamenti sono condotti dai carabinieri di Lanciano. L'uomo attualmente è in stato di fermo. (C.Lab.)

Secondo attentato incendiario in appena 2 mesi ai danni di un bar della Val di Sangro. Ieri sera è stato dato alla fiamme il bar pasticceria Valdolce di contrada Saletti di Atessa, che si trova a 200 metri dal bar Poker, andato a fuoco lo scorso aprile. L'allarme è scattato intorno alle 23, quando alcune auto di passaggio hanno segnalato il rogo. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e i carabinieri, che stanno tentando di ricostruire la dinamica dell'accaduto. Da una prima ricostruzione l'incendio sarebbe partito dall'esterno del locale, appiccato probabilmente con del liquido infiammabile. In pochi minuti le fiamme hanno avvolto il chiosco in legno e le strutture esterne, completamente ridotte in cenere. L'intervento dei vigili del fuoco, invece, ha limitato i danni all'interno, che sarebbero piuttosto contenuti.

Dovranno rispondere di 12 casi di ricettazione, tra cui quelli di 4 auto rubate lo scorso febbraio alla concessionaria Mix Car di Lanciano. I carabinieri di Lanciano hanno arrestato, su disposizione del gip Massimo Canosa (su richiesta del pm Rosaria Vecchi), L.G., 32 anni, di Lanciano, e T.F., 61 anni, di Treglio. I due uomini sono stati trovati in possesso di una Giulietta, una Jeep, una Lancia Y e una Fiat 500 risultate rubate all'autosalone. Nella loro disponibilità avevano anche motoseghe, caldaie a metano, un quod con carrello, di cui non hanno saputo spiegare la provenienza. Sono stati rinchiusi nel carcere di Villa Stanazzo, in attesa dell'interrogatorio di garanzia fissato per domani.

“Ti ammazzo..ti brucio vivo..figlio di..”: frasi scritte con una grafia volutamente artefatta su un foglio di quaderno a quadretti. Minacce forti con parole che gelano il sangue e tolgono il sonno. Lettere di questo tenore sono state recapitate negli ultimi tempi a diversi cittadini di Castel Frentano, tra questi anche ad alcuni amministratori. Nessuno dei destinatari delle anonime missive nutre sospetti rispetto a qualcuno, tanto meno pensa di aver fatto qualcosa in grado di suscitare una reazione tanto violenta che mira, come tutte le minacce anonime, a creare preoccupazioni, a minare la serenità quotidiana. Qualcuno prova a minimizzare ipotizzando che si tratti di una bravata, del comportamento di qualche bullo che vuole provocare tensioni e paure e magari divertirsi pure, ma c'è chi non intende sottovalutare una situazione a dir poco inquietante, che si sta ripetendo da qualche mese e sulla quale finora si è mantenuto uno stretto riserbo. Un silenzio rotto dalla denuncia contro ignoti fatta ai carabinieri della locale stazione. E su richiesta degli amministratori che sono stati vittime di insulti e di minacce, il segretario comunale ha inviato una nota alla prefettura su quanto sta accadendo a Castel Frentano. E chissà se questo basterà a far desistere l'anonimo o gli anonimi autori delle lettere. (p.d.f.)

Controlli straordinari del territorio sono stati svolti, nel fine settimana, dai Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti. I militari dell’Arma hanno pattugliato le strade della provincia teatina sia di giorno che di notte al fine di garantire maggiore sicurezza e dare una maggiore opera di contrasto ai reati cosiddetti predatori. Complessivamente sono state 220 le persone identificate e 135 i veicoli controllati. Nel corso dei controlli alla circolazione stradale sono state eseguite 10 contravvenzioni al codice della strada e ritirati 3 documenti di circolazione. Numerosi i locali pubblici oggetto di verifiche dove sono state rilevate e contestate violazioni amministrative per un importo pari 15mila euro circa. Eseguite anche 4 perquisizioni personali. I carabinieri della stazione di Lanciano, sabato notte, a Sant’Eusanio del Sangro, hanno tratto in arresto una cittadina moldava di 32 anni per i reati di minaccia, resistenza, oltraggio a Pubblico Ufficiale e guida in stato di ebbrezza. La donna, rimasta coinvolta in un sinistro stradale avvenuto in località Santa Lucia, in evidente stato di ebbrezza, si era opposta con forza al sequestro del suo veicolo da parte dei militari, strappando i verbali redatti e proferendo frasi minacciose nei loro confronti. Su disposizione dell’autorità giudiziaria la donna è stata posta agli arresti domiciliari. A Lanciano i carabinieri, nel corso dei controlli del territorio, hanno denunciato in stato di libertà i titolari di due esercizi pubblici che avevano, rispettivamente, il primo installato un impianto di videosorveglianza all’interno del locale senza la prevista autorizzazione ed il secondo impiegato una collaboratrice di cucina senza la regolare assunzione. Due 17enni, uno di San Vito e l'altro di Treglio, sono stati denunciati in stato di libertà, per concorso in tentato furto in abitazione. I militari della Stazione di San Vito hanno accertato che lo scorso mese di aprile, avevano tentato di introdursi nell’abitazione di un’anziana del posto desistendo dopo essere stati scoperti dalla donna. A Torino di Sangro, infine, i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà, con l’accusa di detenzione abusiva di armi, un pensionato di 69 anni che, a seguito di alcune verifiche, è risultato in possesso di un fucile da caccia calibro 12, detenuto nella sua abitazione senza averlo mai denunciato. L’arma è stata posta sotto sequestro.
 

I carabinieri della compagnia di Atessa, al termine di servizi di prevenzione, hanno denunciato questa mattina alla Procura della Repubblica di Lanciano, un 35enne di Perano. E' accusato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, a seguito di un controllo stradale eseguito nei confronti del giovane, avendolo notato visibilmente nervoso, hanno deciso di procedere a una perquisizione domiciliare. Nella sua abitazione, all'interno di una serra, hanno rinvenuto 8 piante di marijuana e una cinquantina di semi. E per l'uomo è partita la segnalazione all'autorità giudiziaria.

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