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Si è svolto, in una gremita sala conferenze del centro polivalente di Canosa Sannita, un “incontro informativo” tenuto dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Ortona, il capitano Roberto Ragucci, con la collaborazione dei militari della stazione Carabinieri di Tollo, e fortemente voluto anche dall'amministrazione comunale e dal Sindaco Lorenzo Di Sario. L'incontro è stato organizzato per informare la cittadinanza, soprattutto le fasce deboli, come donne ed anziani, sui rischi legati alle truffe e sugli accorgimenti da adottare per contrastare questo fenomeno. In particolare, Ragucci ha illustrato il decalogo approntato dal Comando Provinciale Carabinieri di Chieti, che fornisce ai cittadini una serie di utili indicazioni per evitare raggiri di qualsiasi genere, da quelli commessi da falsi impiegati di compagnie di servizi o falsi avvocati, a quelli subiti all’uscita di uffici postali ed istituti di credito.

Casoli, incidente sul lavoro: due feriti

Ieri pomeriggio, a Casoli, in Corso Umberto, il titolare e un operaio di una ditta di Gessopalena, incaricata della sostituzione di alcuni pali dell’illuminazione pubblica, sono rimasti lievemente feriti a causa di un lampione che, accidentalmente, si era staccato colpendoli rispettivamente al piede ed al volto. Trasportati dai sanitari del 118 presso l’ospedale civile di Lanciano, entrambi sono stati medicati e subito dopo dimessi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Casoli che, unitamente al personale della Asl di Lanciano – Vasto – Chieti, hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti ed accertare eventuali responsabilità o negligenze.
 

Investimenti immobiliari con la promessa di lauti guadagni. Con questa scusa tre malviventi, in momenti diversi, sono riusciti a raggirare un 44enne del frentano, con problemi di natura psichica, sottraendogli complessivamente la somma di 96mila euro. A mettere fine alla vicenda ci hanno pensato i Carabinieri della Compagnia di Lanciano che, a seguito della denuncia sporta dai genitori della vittima, sono riusciti ad identificare e denunciare in stato di libertà una rumena di 51 anni, un 44enne di Roma ed un 45enne del frentano. Per ovvie ragioni di riservatezza, a tutela della vittima,  non si forniranno dettagli sulla località in cui si sono verificati i fatti limitandoci a indicare solo l’area geografica della provincia teatina in cui si trova il paese d’origine della vittima. L’indagine degli uomini dell’Arma ha messo in evidenza come i tre malviventi, in momenti diversi e non collegabili tra loro, hanno indotto IL 44enne, attraverso un vero e proprio raggiro, a dilapidare un’intera liquidazione ed altri risparmi. I militari hanno scoperto che su consiglio della donna, peraltro sembrerebbe conosciuta in modo occasionale, il 44enne si era licenziato dal lavoro e in sua compagnia si era recato in Romania dove aveva investito  parte del denaro in progetti per la realizzazione di aziende agricole ovviamente mai realizzate. La donna era inoltre riuscita a convincere l’uomo ad aprire un conto corrente cointestato sul quale erano stati poi depositati 96mila euro che solo in piccola parte sono stati, successivamente, recuperati dalla vittima. Ma l’attività investigativa dei Carabinieri ha permesso di scoprire che il malcapitato era entrato in contatto anche con un suo compaesano che, a sua volta, lo aveva presentato ad un fantomatico imprenditore romano che gli aveva paventato la possibilità di ottenere lauti guadagni attraverso una serie di investimenti, per un importo pari a 25mila euro, per attività immobiliari in fase di realizzazione che, come è facile immaginare, non sono mai stati ultimati. Gli uomini dell’Arma hanno inoltre scoperto che, a sua volta, il compaesano era riuscito a convincerlo ad emettere un assegno circolare di 2800 euro con il quale aveva poi saldato un debito personale e a farsi prestare altro denaro per effettuare pagamenti a lui riconducibili. Le indagini dei carabinieri sono tuttora in corso al fine di accertare se ci siano altre persone coinvolte nella vicenda e, soprattutto, a verificare se la vittima abbia ceduto altro denaro ai malviventi.    

 

 

 

 

 

 

Ammonta ad appena 500 euro il valore del bottino del furto, messo a segno la scorsa notte, ai danni della ditta Di Lorenzo, che ha sede in località Iconicella di Lanciano, azienda che si occupa di vendita all'ingrosso di alimenti surgelati e bibite. I ladri sono entrati nel deposito dopo aver aperto un varco nella recinzione interna. Una volta dentro, utilizzando un trapano, hanno forzato la cella frigorifera, da cui hanno portato fuori carne e altri surgelati. Ma non si sono limitati al deposito: hanno frugato anche negli uffici, mettendo a soqquadro tutte le stanze. Probabilmente cercavano le chiavi di un camion frigorifero, per potersi allontanare con tutta la merce. Il fatto di non averle trovate, però, li ha spinti ad abbandonare tutto, fatta eccezione per alcuni pacchi di...arrosticini. Ingenti, comunque, i danni alla ditta, legati soprattutto al danneggiamento delle celle frigorifere. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri.

Un momento di distrazione, una precedenza non data. E' ancora da chiarire completamente la dinamica dell'incidente stradale in cui, ieri pomeriggio, ha perso la vita Umberto Lattanzio, 66 anni, autista in pensione del Comune di Serramonacesca. L'uomo, che viaggiava su una Hyundai, è rimasto ucciso dopo essersi scontrato con un tir condotto da un 45enne di Torre del Greco, che trasportava furgoni prodotti dalla Sevel. Il dramma si è consumato intorno alle 18 in contrada Saletti di Torino di Sangro, all'incrocio tra la provinciale 119 e la 121. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, Lattanzio nell'effettuare una svolta non avrebbe rispettato uno stop. Lo schianto è stato tremento e per il pensionato non c'è stato nulla da fare. Con lui viaggiava la moglie, che invece è rimasta illesa. 

Nel corso dell'operazione, già in atto da alcuni mesi per fronteggiare il fenomneo dell'uso di droga da parte di minori, a Lanciano i carabinieri della locale stazione hanno denunciato in stato di libertà, al Tribunale dei Minori di L’Aquila, uno studente di 16 anni con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane si è imbattuto in un cane antidroga del Nucleo Cinofili dei carabinieri di Chieti impiegato in una serie di controlli antidroga effettuati presso gli istituti scolastici cittadini. Lo studente aveva con sé due bustine di cellophane con all’interno due grammi di marijuana, un trinciaerba e 210 euro in contanti. Nella sua abitazione i carabinieri hanno poi recuperato altre modiche quantità di hashish e delle bustine di cellophane utilizzate, verosimilmente, per la confezione delle dosi.

Traffico bloccato per 3 ore questa mattina in centro a Lanciano, per un falso allarme provocato dal ritrovamento di un oggetto che - a prima vista - sembrava un ordigno bellicco. Intorno alle 11, nei pressi di un ruscello che scorre accanto alla Variante, è stato notato un qualcosa che assomigliava a una bomba a mano. Immediatamente è scattato il protocollo di sicurezza. Sul posto sono stati istituiti posti di blocco dei carabinieri e degli agenti della polizia municipale, che hanno interdetto alla circolazione l'intera zona dalla rotatoria, di via per Treglio fino all'incrocio dei centri commerciali. Nel frattempo da Chieti è giunta una squadra degli artificieri che, appena visto il presunto ordigno, si sono resi conto che si trattava semplicemente di un oggetto che aveva una forma molto simile. La circolazione è ripresa intorno alle 14.

Ladri in azione la scorsa notte a Lanciano. Questa volta è stata presa di mira una palazzina di viale Marconi, accanto all'istituto tecnico "Enrico Fermi". Da un garage sono state portate via un'automobile e una moto di grossa cilindrata, oltre ad allcuni attrezzi da lavoro. Sull'episodio sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Lanciano. Secondo la prima ricostruzione, i malviventi probabilmente avevano già studiato dove e come colpire. Si sono infatti immediatamente diretti verso il garage, che è stato completamente "ripulito". A rendersi conto dell'accaduto sono stati questa mattina altri inquilini dello stabile, che hanno notato che la sbarra d'ingresso ai garage era stata divelta. Alcuni abitanti del palazzo hanno riferito di aver sentito alcuni rumori intorno alle 3, ma di non aver pensato minimamente a un furto.
 

Sarebbe di circa 2mila euro il bottino della rapina messa a segno questa mattina ai danni dell'ufficio postale di Villa Romagnoli, frazione del Comune di Mozzagrogna. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Ortona, che stanno conducendo le indagini, ad agire sarebbero stati due banditi, uno dei quali armato di pistola. I malviventi - a volto coperto - sono entrati in azione intorno alle 9, quando all'interno dell'agenzia c'erano due impiegati e 3 clienti. Sotto la minaccia dell'arma si sono fatti consegnare solo il denaro contenuto nel cassetto della cassa, visto che non è stato possibile aprire la cassaforte, probabilmente a causa del congegno a tempo che ne regola l'apertura. L'allarme è scattato subito e in zona sono stati istituiti diversi posti di blocco. Dei malviventi, però, nessuna traccia: erano già riusciti a dileguarsi nel dedalo di strade secondarie della zona, da cui in pochi minuti è possibile raggiungere sia la Val di Sangro (e la Fondovalle), sia la Statale 16 Adriatica.  
 

Si è costituito ai carabinieri di Lanciano, dopo essersi reso irreperibile per qualche ora, il giovane di 26 anni sospettato della morte di un 56enne il cui cadavere è stato rinvenuto nel primo pomeriggio di ieri, in una casa di Pinarella di Cervia, sul litorale ravennate. La vittima è Ugo Tani, un cuoco stagionale originario della provincia di Ferrara, che sarebbe stato ucciso a colpi di accetta o con un coltello da cucina.  A dare l’allarme, ai carabinieri e al 118 è stato il vicino di casa. I militari, raccogliendo indizi e testimonianze, si sono subito concentrati sul 26enne di Galatone, in Puglia, che l’uomo aveva preso con sé in previsione della prossima stagione lavorativa al mare e che dava una mano in casa, risultato fin da subito irreperibile. Il giovane – che sarebbe fuggito con l’auto del 56enne, anche se la dinamica è ancora da chiarire – è stato localizzato, in un primo momento, sulla autostrada A14 tra Abruzzo e Molise. Poi, il ragazzo, che aveva fatto perdere le sue tracce dopo l’omicidio, si è consegnato agli inquirenti, nel tardo pomeriggio di ieri, a Lanciano, per essere ascoltato dal magistrato di turno, Rosaria Vecchi in previsione della richiesta di fermo.

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