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Un inizio di 2016 senza episodi di particolare criticità. E’ quanto registrato, nella provincia di Chieti, durante la notte di Capodanno appena trascorsa. I carabinieri del comando provinciale hanno pattugliato le strade e i luoghi di ritrovo maggiormente frequentati da coloro che hanno scelto di attendere l’arrivo del nuovo anno nelle pubbliche piazze, senza dover eseguire interventi di particolare rilievo. Tuttavia, nonostante la notte di festa relativamente tranquilla, la Centrale Operativa dei Carabinieri  ha dovuto far fronte a numerose chiamate da parte di cittadini che si sono lamentati per l’esplosione dei fuochi d’artificio malgrado le ordinanze “antibotti” disposti in molti centri cittadini della provincia. Non sono mancate però anche le telefonate al 112 da parte di persone che hanno voluto semplicemente fare gli auguri ai Carabinieri ringraziandoli per il quotidiano lavoro svolto. L’unico episodio da segnalare è avvenuto a Scerni dove un pastore rumeno di 30 anni, a seguito dell’esplosione di un petardo da lui acceso, è rimasto gravemente ferito alla mano sinistra. L’uomo, trasportato presso l’ospedale di Vasto, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico con conseguente amputazione parziale dell’arto ed una prognosi di 40 giorni.  

Ennesimo episodio di truffa messo in atto da falsi dipendenti Inps. A farne le spese è stata, questa volta, una suora francescana di 69 anni, che è stata convinta a versare la somma di 2500 euro sul conto di un sedicente avvocato. Ad indagare sull’accaduto sono i Carabinieri della Stazione di Casoli. La religiosa ha raccontato ai militari dell’Arma di essere stata contattata telefonicamente da un uomo che, presentatosi come dipendente Inps, le ha chiesto di pagare le spese legali relative all’istruttoria di alcune pratiche aperte, presso l’istituto di previdenza, da una sua congiunta ormai deceduta. A Ortona, invece, è stato denunciato in stato di libertà un 44enne di Tollo, responsabile del reato di omissione di soccorso. L’uomo, alla guida della propria auto, coinvolto in un incidente stradale mentre percorreva la Provinciale 44, non si è fermato a prestare soccorso al conducente dell’altro veicolo rimasto lievemente ferito.
 

Dovrà comparire davanti al tribunale il prossimo 23 febbraio, T.S., 51 anni di Lanciano. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Lanciano per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Secondo l'accusa l'uomo sarebbe rientrato a casa ubriaco, assumendo atteggiamenti aggressivi nei confronti della moglie che, spaventata, ha deciso di chiamare il 112. All'arrivo dei militari, però, il 51enne è andato su tutte le furie, aggredendoli e procurando loro lesioni e traumi al viso e agli arti. L'arresto è stato convalidato questa mattina dal giudice Andrea Belli, che ha rimesso l'uomo in libertà e fissato la data della direttissima.

Chissà, forse si è innevorsito perché quella vigilessa non parlava la sua lingua, così come gli altri carabinieri intervenuti sul luogo dove era stato investito da un'auto pirata. Sta di fatto, però, che è costata cara a un turista tedesco, che in vacanza stava girando a piedi l'Italia, la sua intemperanza. L'uomo, Ulrich Wolgang Breusch, 47 anni, originario di Tubingen, è stato infatti arrestato per aver picchiato una vigilessa e tre militari. Tutto è accaduto ad Atessa, dopo che il turista è rimasto coinvolto nell'incidente, in cui ha riportato una ferita alla fronte. La prima a giungere sul posto è stata la vigilessa, a cui Breusch ha chiesto - in tedesco - di inseguire l'auto pirata. Lei, però, non capendo la lingua, gli ha chiesto i documenti. Alla richiesta, il tedesco ha dato in escandescenze, spintonandola e minacciandola. Poco dopo - chiamati dalla donna - sono arrivati due carabinieri, a loro volta aggrediti e picchiati. Sono però riusciti ad ammanettarlo e a portarlo in caserma, dove il 47enne si è scagliato contro un terzo carabiniere. E' accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni e rifiuto di fornire le generalità. Medicati, i 4 hanno riportato traumi e contusioni varie. Il pm Rosaria Vecchi aveva chiesto per Breusch la custodia cautelare in carcere, ma il giudice unico Andrea Belli, dopo aver convalidato l'arresto, ha disposto la revoca del fermo e applicato la misura di divieto di soggiorno del turista in tutti i comuni Cella provincia di Chieti. Il processo per direttissima è stato fissato al prossimo 2 febbraio.

Pellicce e piumini da donna per un valore di oltre 15mila euro. E' il bottino del colpo messo a segno la scorsa notte ai danni della pellicceria Ornella, che si trova all'interno del centro commerciale di Selva Piana e Casoli. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Lanciano, i malviventi sono entrati in azione intorno all'una. Dopo aver sfondato con una Fiat Panda la vetrina del negozio, in pochi minuti hanno portato via i capi d'abbigliamento. I carabinieri hanno acquisito i filmati delle telecamere a circuito chiuso della zona, al fine di trovare qualche elemento utile a identificare gli autori del colpo.

Con l’approssimarsi delle festività natalizie il Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti ha disposto un piano straordinario di controllo del territorio mirato a garantire un “Natale sicuro” in tutto il territorio di competenza. Dallo scorso fine settimana, carabinieri in divisa ed in abiti civili, pattuglieranno le strade dell’intera provincia intensificando i controlli nei pressi di abitazioni e stabili incustoditi, ma anche nei pressi di centri commerciali e locali pubblici, al fine di contrastare i cosiddetti “reati predatori” che sempre più intaccano la percezione di sicurezza dei cittadini. In tale contesto, proprio per garantire quella sensazione di prossimità e vicinanza da parte delle forze dell’ordine, da questo fine settimana, a Chieti, nell’area antistante il centro Commerciale Megalò, sarà presente una Stazione Mobile dei Carabinieri, considerata un importante strumento operativo che consente di ridurre i tempi di intervento in favore delle vittime di reati. I controlli interesseranno anche l’alta velocità sulle principali arterie stradali mediante l’utilizzo di etilometri per l’accertamento dello stato di ebbrezza ed il settore amministrativo per la verifica del rispetto delle norme in materia di somministrazione dei prodotti alimentari e bevande.
 

Solo qualche giorno fa era stato condannato a 4 anni di reclusione dal gup del tribunale di Lanciano per aver abusato sessualmente della figlia minorenne della sua ex convivente. Ed era ai domiciliari nella sua casa di Ortona, dove era detenuto dal giorno dell'arresto, avvenuto lo scorso gennaio.  Il 46enne di Ortona accusato delle violenze sulla ragazzina (il suo avvocato ha già preannunciato ricorso in Appello contro la sentenza di prima grado) ora però rischia di finire in carcere. I carabinieri, che ieri sera si sono recati nella sua abitazione per i controlli di rito, non lo hanno infatti trovato a casa. Immediate le ricerche, che hanno consentito di rintracciarlo poco dopo non molto distante. L’uomo, che non era stato autorizzato dal giudice ad allontanarsi e che non ha saputo, o voluto, dare spiegazioni sul suo allontanamento, è stato tratto in arresto e sottoposto nuovamente ai domiciliari in attesa della convalida del nuovo provvedimento restrittivo e del rito per direttissima.

Alla guida senza patente, ha massacrato a calci e pugni un anziano che lo precedeva in auto e che aveva dimenticato di disinserire la freccia. Con l'accusa di lesioni pluriaggravate, questa mattina i carabinieri della compagnia di Lanciano hanno arrestato D.M., un 23enne residente in città. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata richiesta dal pm Rosaria Vecchi ed emessa dal gip Massimo Canosa. Tutto è accaduto lo scorso 20 settembre, all'altezza della nuova rotatoria di via per Treglio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti  l’indagato, che quel giorno guidava senza patente per non averla aver mai conseguita , giunto nei pressi della rotonda, aveva incrociato l’anziano che alla guida del suo mezzo aveva  dimenticato di disinserire l’indicatore di direzione. Da ciò era scaturito un diverbio e il fatto che il malcapitato gli aveesse fatto un gesto sconveniente con la mano, lo aveva mandato in escandescenze. Dopo averlo raggiunto e costretto a fermarsi, lo aveva preso a calci e pugni lasciandolo a terra, dileguandosi subito dopo facendo perdere le sue tracce. L’anziano, in stato di semincoscienza  era tornato a casa e dopo due giorni, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni, era stato accompagnato dai familiari in ospedale dove i medici gli avevano subito diagnosticato un trauma cranico facciale con ematomi intercerebrali ed emorragia, con una prognosi superiore ai 40 giorni. I carabinieri hanno subito avviato le indagini e, grazie alle indicazioni fornite da alcuni testimoni e dall’anziano stesso, sono riusciti a risalire al responsabile, pugile di professione.

Ha tentato di rapinare il supermercato Sisa di piazzale Achille Cuonzo, ma è stata costretta ad arrendersi dall'intervento del proprietario e dall'intervento del macellaio del punto vendita, che le ha scaraventato addosso una scala. Marianna Rapino, 36 anni di Lanciano, è stata arrestata dai carabinieri - chiamati dai clienti del negozio - con l'accusa di tentata rapina. Tutto è accaduto ieri sera poco prima delle 20. La donna si è introdotta nel punto vendita con il volto coperto da una sciarpa e armata di un coltello con una lama di 15 centimetri che nascondeva sotto gli abiti. Una volta dentro si è avvicinata a una cassiera che stava sistemando dei prodotti negli scaffali, intimandole di consegnare il denaro. La dipendente, però, le ha dato una spinta ed è corsa a chiedere aiuto. A quel punto la Rapino si è diretta verso la cassa, ma è stata bloccata dal macellaio, che è riuscito a farle cadere la sciarpa. Non le è rimasto altro che fuggire, ma è stata bloccata poco dopo dai carabinieri in via Martiri. Ora è rinchiusa nel carcere di Madonna del Freddo a Chieti.

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