Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

Alla guida senza patente, ha massacrato a calci e pugni un anziano che lo precedeva in auto e che aveva dimenticato di disinserire la freccia. Con l'accusa di lesioni pluriaggravate, questa mattina i carabinieri della compagnia di Lanciano hanno arrestato D.M., un 23enne residente in città. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata richiesta dal pm Rosaria Vecchi ed emessa dal gip Massimo Canosa. Tutto è accaduto lo scorso 20 settembre, all'altezza della nuova rotatoria di via per Treglio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti  l’indagato, che quel giorno guidava senza patente per non averla aver mai conseguita , giunto nei pressi della rotonda, aveva incrociato l’anziano che alla guida del suo mezzo aveva  dimenticato di disinserire l’indicatore di direzione. Da ciò era scaturito un diverbio e il fatto che il malcapitato gli aveesse fatto un gesto sconveniente con la mano, lo aveva mandato in escandescenze. Dopo averlo raggiunto e costretto a fermarsi, lo aveva preso a calci e pugni lasciandolo a terra, dileguandosi subito dopo facendo perdere le sue tracce. L’anziano, in stato di semincoscienza  era tornato a casa e dopo due giorni, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni, era stato accompagnato dai familiari in ospedale dove i medici gli avevano subito diagnosticato un trauma cranico facciale con ematomi intercerebrali ed emorragia, con una prognosi superiore ai 40 giorni. I carabinieri hanno subito avviato le indagini e, grazie alle indicazioni fornite da alcuni testimoni e dall’anziano stesso, sono riusciti a risalire al responsabile, pugile di professione.

Ha tentato di rapinare il supermercato Sisa di piazzale Achille Cuonzo, ma è stata costretta ad arrendersi dall'intervento del proprietario e dall'intervento del macellaio del punto vendita, che le ha scaraventato addosso una scala. Marianna Rapino, 36 anni di Lanciano, è stata arrestata dai carabinieri - chiamati dai clienti del negozio - con l'accusa di tentata rapina. Tutto è accaduto ieri sera poco prima delle 20. La donna si è introdotta nel punto vendita con il volto coperto da una sciarpa e armata di un coltello con una lama di 15 centimetri che nascondeva sotto gli abiti. Una volta dentro si è avvicinata a una cassiera che stava sistemando dei prodotti negli scaffali, intimandole di consegnare il denaro. La dipendente, però, le ha dato una spinta ed è corsa a chiedere aiuto. A quel punto la Rapino si è diretta verso la cassa, ma è stata bloccata dal macellaio, che è riuscito a farle cadere la sciarpa. Non le è rimasto altro che fuggire, ma è stata bloccata poco dopo dai carabinieri in via Martiri. Ora è rinchiusa nel carcere di Madonna del Freddo a Chieti.

Sono 247 le persone identificate e 204 le autovetture controllate dai carabinieri del Comando provinciale di Chieti, che ha disposto un servizio straordinario di controllo del territorio che si è svolto nei territori delle Compagnie Carabinieri di Lanciano, Atessa e Ortona nella giornata di ieri, dalle 16 alle ore 22, interessando tutta l’area frentana, la zona dell’atessano e il tratto di costa che si affaccia sulla provincia di Chieti. L’attività di contrasto all’illegalità svolta dagli uomini dell’Arma, principalmente nei confronti dei reati così detti “predatori”, che sempre più intaccano la percezione di sicurezza dei cittadini, ha visto impegnati 60 carabinieri e 30 mezzi, sia in uniforme che in abiti civili, che si sono avvalsi della collaborazione di unità cinofile. I controlli, che si ripeteranno periodicamente, hanno interessato anche i luoghi maggiormente frequentati dai giovani con particolare attenzione agli esercizi pubblici, 50 quelli controllati, dove sono state effettuate anche verifiche sul rispetto delle normative che disciplinano la vendita di sostanze alcoliche. Frequenti i passaggi delle auto dell’Arma anche nei pressi di fermate degli autobus e parchi pubblici. I controlli del territorio hanno inoltre permesso di rintracciare e trarre in arresto un 37enne originario della provincia di Pescara evaso dai domiciliari qualche giorno prima. L’uomo è stato riconosciuto dai militari dell’Arma mentre passeggiava a piedi nel centro abitato di Tollo. L’Autorità Giudiziaria, a seguito di questo episodio, ha disposto, nei suoi confronti, la revocato della detenzione domiciliare e la successiva traduzione presso la casa circondariale di Chieti.  L’operazione rientra in una più ampia strategia di controllo del territorio che i Carabinieri della provincia di Chieti stanno attuando al fine di garantire maggiore presenza e prossimità ai cittadini e che proseguirà nel futuro a tutela della sicurezza e della serenità civile.

Il tenente Marco Ruffini, 33 anni, originario di Sulmona, è il nuovo comandante della Compagnia carabinieri di Atessa. Ruffini, che subentra al capitano Di Lena, in passato ha lavorato al nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Ancona, dove ha partecipato a numerose attività d’indagine su spaccio di droga, reati contro la pubblica amministrazione e contro la persona. Ha frequentato la scuola militare “Teulie” di Milano. Successivamente è stato ammesso all’Accademia militare di Modena e alla Scuola Ufficiali dei carabinieri di Roma. E’ laureato in scienze strategiche e delle comunicazioni all’Università di Torino e in giurisprudenza all’Università di Roma-Tor Vergata.