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Dal 1° maggio - afferma il responsabile lancianese di CasaPound Italia Marco Pasquini - dietro ordinanza del Comune di Lanciano, i parchi comunali sono aperti nelle ore notturne. Questo senza però che sia stato disposto il benché minimo controllo, e senza adeguata illuminazione delle aree".

"La pericolosità di una apertura notturna in queste condizioni è evidente a tutti" prosegue Pasquini.

"La maggior parte delle aree è completamente al buio, sia perché manca un adeguato impianto di illuminazione, sia perché dove questo è presente, viene lasciato spento. I cittadini che abitano nella zona di Viale Cappuccini ad esempio sono seriamente preoccupati, in quanto già durante il giorno il parco è mal frequentato, come evidenziano le tracce di siringhe, bottiglie rotte e preservativi usati".

"Se l'amministrazione ha davvero intenzione di proseguire in questa iniziativa - conclude il responsabile lancianese di CasaPound - va immediatamente predisposto un servizio di vigilanza che tuteli la sicurezza e l'integrità delle strutture, nonché il ripristino e l'installazione ove necessaria di un adeguato sistema di illuminazione. Solo così la sicurezza dei frequentatori delle strutture potrà essere adeguatamente garantita"

LANCIANO - Prende il via oggi a Lanciano fino al 21 dicembre la raccolta di farmaci senza obbligo di ricetta promossa da CasaPound Italia. Contenitori per la raccolta sono stati posti presso le diverse farmacie cittadine, per raccogliere le donazioni da parte dei cittadini che verranno poi consegnate alle famiglie lancianesi in difficoltà. Le ragioni dell'iniziativa sono state illustrate in una nota stampa di Marco Pasquini, responsabile lancianese del movimento. "Abbiamo scelto di dare il via a questa ulteriore raccolta di beneficienza, che va ad aggiungersi a quella di generi alimentari - afferma Pasquini - perché con l'arrivo della stagione fredda aumenta la spesa sanitaria a carico delle famiglie, spesso un fardello per molti difficile da sopportare ".
"Recenti rilevazioni statistiche - prosegue Pasquini- attestano come ogni anno sempre più italiani incontrino difficoltà nel sostenere spese sanitarie anche minime. È un dato di fatto come ormai per tanti anche l'acquisto di un farmaco senza obbligo di ricetta, ad esempio un semplice pacco di aspirine, può rappresentare un problema. Per questo abbiamo deciso di fare appello al senso di solidarietà dei lancianesi, invitando ad acquistare farmaci senza obbligo di ricetta e ad deporli negli appositi contenitori per la raccolta che troveranno presso le farmacie. Siamo certi che insieme riusciremo ancora una volta a dare una mano ai nostri concittadini più in difficoltà, supplendo attraverso lo strumento della solidarietà alle mancanze di uno stato che ha ormai smesso di svolgere la sua funzione ed abbandonato gli italiani, ricordandosi di loro solo in occasione del pagamento delle tasse".

CasaPound Italia Lanciano  esprime soddisfazione per il ripristino dell'illuminazione elettrica nella contrada di Madonna del Carmine, da settimane al buio, i cui residenti si erano rivolti proprio al movimento per chiedere il ripristino del servizio. "Siamo lieti - afferma CasaPound in una nota - di aver contribuito affinché la voce dei residenti potesse essere udita, e l'amministrazione comunale si ricordasse delle promesse elettorali circa le frazioni, evidentemente dimenticate dopo la rielezione del sindaco Pupillo".
"Dopo questo primo risultato - prosegue la nota  - continueremo nel nostro impegno a fianco dei cittadini delle contrade, finché i numerosi problemi che ancora le affliggono, ad iniziare dalle condizioni disastrosi in cui versa il manto stradale. Se davvero il sindaco Pupillo può mettere a disposizione delle contrade un milione di euro all'anno, è evidente che e solo molto distratto, e provvederemo noi a segnalare a lui ed alla cittadinanza i numerosi lavori da eseguire".

Strade dissestate, illuminazione pubblica inesistente e nessuna risposta  da parte del Comune e della Provincia: sono i disservizi segnalati da alcuni residenti di contrada Madonna del Carmine di Lanciano, i cui residenti si sono rivolti a CasaPound. "Siamo stati contattati nei giorni scorsi da alcuni residenti della contrada - si legge in una nota diffusa da CasaPound Italia Lanciano - che ci hanno segnalato la totale mancanza di illuminazione nella zona compresa tra l'asilo e l'incrocio che porta ad Orsogna; da più di due settimane i cittadini, per salvaguardare la propria sicurezza, sono costretti a rimanere in casa dopo il tramonto date le condizioni del manto stradale dissestato ed il buio completo in cui versa l'intera area. I cittadini esasperati, si sono rivolti a noi - prosegue la nota - dopo che i loro numerosi appelli al comune e alla provincia sono stati totalmente ignorati dalle istituzioni. La situazione è tanto paradossale quanto pericolosa e deve essere risolta nel minor tempo possibile". Il movimento ricorda al sindaco Pupillo le promesse della campagna elettorale, con il milione di euro l'anno riservato alle contrade. "Siamo pronti a dare battaglia insieme ai residenti del quartiere - conclude la nota - finché la situazione non sarà adeguatamente risolta."

Il Blocco Studentesco, movimento studentesco di CasaPound Italia, organizza per il secondo anno consecutivo nella propria sede il mercatino del libro usato. “Dopo il grande successo dell’anno scorso abbiamo scelto di replicare con l’iniziativa del mercatino del libro usato, l’unico in città che non rischieda un compenso per l’intermediazione tra l’acquirente ed il venditore, vista l’imminente avvio dell’anno scolastico” afferma in una nota Domenico De Lucia, responsabile lancianese del Blocco Studentesco. “Recandosi presso la nostra sede in via Ferro di Cavallo n.13, per l’occasione aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00 – prosegue De Lucia - sarà possibile depositare i propri testi scolastici usati, che saranno poi venduti al 50% del valore di copertina a quanti ne faranno richiesta, cifra che sarà poi corrisposta per intero. Questo perché il mercatino dell’usato non rappresenta per noi del Blocco Studentesco una transazione commerciale da cui trarre profitto, ma uno strumento per combattere la piaga del caro-libri”.

Il segretario cittadino di CasaPound, Nico Barone, 26 anni, è stato aggredito e malmenato la scorsa notte sotto la sua abitazione, mentre rientrava a casa dopo una manifestazione politica in contrada Nasuti, in vista del ballottaggio per le Comunali di domenica. Dal suo racconto, intorno alle 3, sarebbe stato assalito da una persona alle spalle e colpito al volto con numerosi colpi. Medicato al pronto soccorso dell'ospedale Renzetti, dove è stato sottoposto anche a una tac, è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni, salvo complicazioni. La polizia ha già acquisito la cartella clinica e avviato una serie di accertamenti per tentare di risalire all'identità del responsabile.

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario nazionale di CasaPound Andrea Iannone, secondo cui l'aggressione è frutto del "clima avvelenato creato a Lanciano da chi non è riuscito ad accettare il successo elettorale e i riscontri ottenuti da CasaPound sul territorio. Fa comunque piacere vedere come tutta Lanciano si sia schierata a fianco di Barone e CasaPound, a dimostrazione che il lavoro sociale e culturale fatto sul territorio in questi anni ci premia, e non solo nelle urne”.

Solo la notizia di 15 arresti, seguita al rumore dell'elicottero che all'alba ha sorvolato la città, destando interrogativi e curiosità, ha spostato per un po' l'attenzione dall'argomento che tiene banco da qualche giorno, al centro di conversazioni e commenti, di considerazioni e confronti. Da sabato scorso in città non si parla d'altro: l'apparentamento D'Amico-Paolucci, con l'ingombrante presenza di Casa Pound. Un dibattito e un fermento che, in verità, non si vedevano da tempo. Anzi il clima di questa campagna l'elettorale non si può dire sia stato proprio effervescente, a parte la comprensibile vivacità dell'ultimissimo periodo prima del voto del 5 giugno scorso. Da alcuni giorni invece è come se anche quella parte di città, finora non troppo presente, si fosse svegliata da una sorta di torpore e di sonnolenta rassegnazione per far sentire la propria voce. E dire con toni forti e chiari che una città medaglia d'oro non può accettare la presenza di un movimento di estrema destra. Interventi, lettere, dichiarazioni e interrogazioni parlamentari, tutti con un unico obiettivo: scuotere i cuori e le coscienze richiamandoli ai valori e alla storia dei Martiri Lancianesi. L'ultima decisiva battaglia in vista del ballottaggio di domenica prossima si combatte, dunque, non solo sui progetti e sui programmi, ripetuti ormai fino allo sfinimento, ma anche e soprattutto su quale identità debba conservare una città che tutti, centrosinistra e centrodestra, vogliono vedere al centro. E nel prevedibile e scontato rimpallo di responsabilità c'è spazio per tutto e per il contrario di tutto. “Voi avete promesso l'indicibile pur di apparentarvi con la Paolucci” continuano a tuonare dalle sedi di D'Amico all'indirizzo della coalizione avversaria.  “Sì, abbiamo tentato un accordo, ma mai avremmo potuto stringerlo insieme a Casa Pound”, rispondono dall'altra parte. La polemica non accenna a placarsi, ma non è soltanto sulla presenza di Nico Barone, leader del movimento, capolista con 334 preferenze, e che forse mai avrebbe osato sperare di avere tanta notorietà, nel bene e nel male, sui media, sui social dove ormai imperversa parlando di programmi amministrativi e di come  disegnare il futuro della città. Il dibattito politico si sta consumando fuori dalle sedi elettorali e dagli incontri televisivi, i commenti e le critiche che arrivano a sorpresa anche da chi non te lo aspetti, sono pure sull'opportunità o meno dell'accordo. “L'elettorato di Tonia Paolucci si riconosce più nel centrodestra a parte poche eccezioni e quindi avrebbe sicuramente tra Pupillo e D'Amico scelto quest'ultimo e allora perché non provare a vincere da soli, visto l'esempio non proprio eclatante che ha offerto in questi anni il centro sinistra e anche il risultato ottenuto da loro” sottolinea un cittadino, lasciando intendere a chi ha dato il suo voto al primo turno, ma si guarda bene dal dirci cosa farà domenica 19. Ci pare certo però che non ha gradito questo apparentamento. Comunque contano i numeri e a considerarli freddamente sono dalla parte del candidato del centrodestra, ma il ballottaggio, come è stato più volte ribadito, è una partita nuova tutta da giocare. (p.d.f.)

La presenza di Casa Pound tra le liste che sostengono il candidato del centro destra ed area popolare Errico D'Amico continua a provocare reazioni e appelli rivolti ai cittadini in nome della storia della Resistenza lancianese. “Oggi in quella Lanciano, quella della medaglia d'oro dei Martiri ottobrini, della resistenza coraggiosa di una intera città, la destra moderata di Errico D' Amico stringe una alleanza con l'altra destra, quella più nera, con i 'bravi ragazzi' del saluto romano, della xenofobia, un'alleanza che può portare Casapound in Consiglio Comunale. Non ce li porta il popolo – scrivono i parlamentari abruzzesi Maria Amato, Vittoria D'Incecco, Gianni Melilla, Antonio Castricone, Tommaso Ginoble e Gianluca Fusilli - ce li porta l'opportunismo e il calcolo di chi volendo vincere a tutti i costi, rinnega la storia. Facciamo appello alle massime cariche dello Stato, alla Presidente Boldrini e al Presidente Grasso perché uniscano la loro autorevole voce alla nostra, per stigmatizzare questa alleanza, la uniscano alla voce dell'Anpi, a quella di quanti vivono questa scelta del candidato Sindaco di Lanciano, Errico D'Amico, come uno schiaffo alla memoria. Facciamo appello all'orgoglio dei lancianesi per la loro storia, per sentire ancora oggi, viva, la gloria di quella medaglia d'oro, non eroismo di pochi, ma Resistenza di popolo. Voler vincere è profondamente diverso che voler vincere a qualsiasi costo e con qualsiasi alleanza, calpestando medaglie, memoria e martiri”. Parole pesanti come macigni che si aggiungono a quelle diventate virali dell'avvocato Domenico Russo, che si è rivolto proprio all'amico Errico con una lettera aperta. "Quando ho saputo della tua candidatura ti ho telefonato per dirti che non ti avrei votato, ma che confidavo nel fatto che, se fossi stato eletto, saresti stato un buon sindaco per la Città, e dunque anche che per me. Con la stessa schietta sincerità ti dico, adesso, che già lo spregiudicato insieme di liste che hai raccolto intorno al tuo nome pur di racimolare consensi, qualunque essi fossero (vetero fascisti nostalgici, neo fascisti, leghisti), aveva messo in forse quella mia convinzione.La notizia che hai accettato di consegnarti all'accordo con la coalizione di Tonia Paolucci senza essere capace di obiettare nulla, neppure al supporto di CasaPound e ai saluti romani dei suoi esponenti, mi ha convinto che, purtroppo, mi sbagliavo. Alle prime obiezioni che ti sono state mosse circa il fatto che, con tale sorta di alleanza, ti candidi a governare una Città che si è distinta nella lotta partigiana, hai replicato: 'noi non strumentalizziamo né i morti, né gli eroi'. Giusto, non dovevi farlo….bastava solo che li rispettassi!E invece, con quei saluti romani alle tue spalle, profani il loro sacrificio! Se non era questa la tua intenzione, caro Errico, il fatto che non te ne sia accorto è ancora più grave. Lanciano al centro era la tua promessa di indirizzo politico, ma quei saluti romani che ora si stagliano dietro la tua ombra significano che, pur di vincere, l'hai già rinnegata; che, pur di vincere, sei disposto a riportare Lanciano a destra. E, allora, con quale coerenza e onestà il cittadino-elettore deve aspettarsi che tu possa dare attuazione alle promesse elettorali? Eri un candidato di razza, nelle intenzioni; con queste opportunistiche alleanze elettorali credo che tu abbia dimostrato di non avere il coraggio della tua libertà”. Tante le voci che si sono levate contro un apparentamento che porterà in caso di vittoria di D'Amico Casa Pound in Consiglio Comunale. Una nota congiunta è stata firmata da operatori commerciali e associazioni. “Casa Pound non ha storia a Lanciano e chiediamo non ne abbia nel futuro della città”. Tante le voci e gli scritti apparsi sui social in questi giorni. E tra i tanti comunicati che stigmatizzano l'apparentamento D'Amico -Paolucci, c'è quello delle Acli Frentane che invece concorda con l'alleanza delle forze politiche civiche e di centro destra per un programma condiviso e ribadisce il sostegno e l'appoggio al candidato sindaco che scrive il presidente delle Acli di Lanciano Alfonso Frattura. "Onorerà la Costituzione, i Martiri Lancianesi e la Medaglia d'Oro che celebrano il ricordo di chi ha combattuto per la libertà”.
 

"Stigmatizziamo questo vile attacco che arriva da esponenti dello schieramento avversario, gli stessi che dicono in pubblica piazza di voler difendere la democrazia e la libertà, ma poi, dietro le loro tastiere, si agitano per negarle a chi nel seggio elettorale ha espresso un orientamento diverso dal loro”. Errico D'Amico e Tonia Paolucci non ci stanno e replicano alla battaglia, a colpi di post, che si è scatenata - soprattutto su Fb - nei loro confronti. Al centro dello scontro l'ingresso di CasaPound in consiglio comunale, che scatterebbe in caso di vittoria di D'Amico al ballottaggio di domenica prossima. “All’inizio di una settimana decisiva per Lanciano - spiega in una nota il candidato del centrodestra - qualcuno ha cambiato idea sulla mia persona, perché ho fatto una scelta. La scelta di apparentamento con la coalizione che ha sostenuto Tonia Paolucci, operazione prevista dalla legge, che è per me un’opportunità per cambiare Lanciano, per valorizzare il nostro progetto di rinnovamento.  Chiariamo una cosa. Se Tonia Paolucci avesse scelto di apparentarsi con Pupillo, in caso di vittoria al ballottaggio, i candidati consiglieri eletti nella sua coalizione sarebbero gli stessi, Casapound compreso. Perché lo dice la legge. Lo prevede il meccanismo elettorale della nostra democrazia". E D'Amico replica anche a chi lo accusa di scarsa coerenza: di organizzare fiaccolate in onore dei Martiri Lancianesi e di avere nella sua maggioranza un gruppo che fa ancora il saluto romano. “In qualità di Presidente dell’Associazione Culturale Frentana - prosegue il candidato sindaco - sono tra i pochi a Lanciano a essersi personalmente speso per onorare i Martiri Ottobrini e la Medaglia d’oro. E non oggi, in campagna elettorale, ma da oltre un decennio. L’ho fatto per profonda convinzione, per sincero rispetto della nostra gloriosa storia cittadina. Non credo che si possa diventare ‘calcolatori’ e ‘opportunisti’ in una notte,né posso subire passivamente un attacco senza precedenti da chi, ancora una volta, vanta una presunta supremazia morale e fomenta le false dicerie”.
 

 

"A Lanciano vieteremo il circo con gli animali". Con questa dichiarazione Barone, responsabile cittadino di CasaPound, si oppone all'arrivo in città del circo di "Moira Orfei". "I circhi con animali - afferma Barone -  oltre a detenere spesso animali in condizioni di maltrattamento, usano, in fase di addestramento, metodi coercitivi per insegnare agli animali le performance a cui gli spettatori, poi, assisteranno; gli animali sono costretti a vivere in gabbie anguste, lontani dal loro habitat naturale, e spesso sono trattenuti con mezzi di costrizione, quali catene e collari, che sono autentici strumenti di tortura. Oramai la sensibilità dei cittadini è altissima nei confronti degli animali, per questo molti cittadini di Lanciano si sono rivolti a noi chiedendo interventi concreti". “Portare i bambini a vedere spettacoli con animali -prosegue Barone- è fortemente diseducativo, poiché, oggi, si ha coscienza dei maltrattamenti che quegli animali subiscono, e pagare un biglietto per questo significa alimentare questi soprusi”. “Esistono circhi che basano la propria attività sulle capacità umane - conclude Barone - sono quelli che bisognerebbe incentivare. L’attività circense è un’arte nobile e antica che va tutelata, ma oggi va esercitata senza la presenza di animali. Per questo, una volta vinte le amministrative del 5 Giugno, CasaPound vieterà il passaggio dei circhi con gli animali nella nostra città”.