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Casoli (Ch), 3 luglio 2017 – Tre giorni di grande festa nell’incantevole centro storico di Casoli per l’undicesima edizione del Custom Party, organizzato dall’associazione Number Twelve e dall’Old School Diner, con il patrocinio del Comune di Casoli. Bilanci più che positivi per la rassegna fifties style che si riconferma un grandissimo successo e che anche quest’anno ha fatto accorrere tantissimi visitatori anche da fuori regione.

Quasi un chilometro la lunghezza del percorso allestito lungo il corso cittadino con stand tematici, moto e street food e tantissima musica live fortemente apprezzata dal pubblico  presente che si è scatenato sulle note dell’intramontabile rock’n’roll.

Nove le band che si sono esibite venerdì, sabato e domenica: Nick’s Airlines, Bluegrass Duet, The Tasta Boys, The Saloon Boys, Texas Toyboys, The Same Old Shoes, Los Coguaros,  Jab Emily & the Wild Boys e Deke Dickerson con una performance davvero fuori dagli schemi. Deckerson, che è uno dei più grandi chitarristi, cantanti e compositori della scena rock and roll e rockabilly mondiale nonchè recensore della nota rivista Guitar Player, ha portato sul palco del Custom il suo stile originale e coinvolgente che spazia dal country al rockabilly, dall’hillbilly al blues, dal western swing al rock’n’roll. E non solo, dopo la sua esibizione di sabato, unica data italiana del tour, si è improvvisato, domenica sera, in una serie di performance live tra la gente, lungo il percorso dedicato all’evento, lasciando tutti senza parole.

Tutte le serate sono state completate da dj set con l’accurata selezione r’n’r di Dj Galeazzo, che è stato anche direttore artistico dell’iniziativa.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’organizzatore Nico Di Pendima: “E’ doveroso ringraziare tutti quanti hanno partecipato alla realizzazione e all’ottima riuscita della manifestazione, dall’amministrazione comunale alle associazioni cittadine, fino al numeroso pubblico presente che ci ha felicemente sorpreso oltre ogni aspettativa. Il Custom si riconferma un grande evento, Ora ci aspetterà qualche giorno di riposo e poi inizieremo subito a lavorare all’edizione 2018!”.

 

 

LANCIANO - Le scosse di terremoto che tra ieri sera e questa mattina hanno devastato, ancora una volta, alcune aree del Centro Italia, non hanno provocato danni in Abruzzo. La Regione ha predisposto una serie di controlli sulle infrastrutture, ma i primi sopralluoghi effettuati - tra l'altro sulle dighe di Bomba e Casoli - non hanno evidenziato cedimenti a causa del sisma. Proseguono anche i controlli, da parte dei Comuni, sugli edifici scolastici. Questa mattina, sui social, era circolato un post falso a firma del sindaco di Lanciano Mario Pupillo, in cui si annunciava la chiusura delle scuole anche per la giornata di domani. In realtà l'amministrazione comunale non ha ancora assunto alcuna decisione, come quelle di Castel Frentano, San Vito e Fossacesia. Eventuali provvedimenti potrebbero essere presi nelle prossime ore, a seconda dell'andamento dello sciame sismico.

CHIETI - I primi cittadini di Casoli, Massimo Tiberini, di Chieti, Umberto Di Primio, di Lanciano, Mario Pupillo, di Ortona, Vincenzo D’Ottavio, e di Vasto, Francesco Menna, sono i nuovi componenti del Comitato ristretto dei sindaci della Asl Lanciano Vasto Chieti, che resterà in carica per i prossimi quattro anni. A eleggerli, nel tardo pomeriggio di ieri, è stata l’Assemblea dei sindaci della provincia riunita presso la Sala Rossa della Camera di Commercio di Chieti. Inizialmente erano state presentate otto candidature, ma al termine della discussione tre sindaci (quelli di Atessa, Guardiagrele e Villa Santa Maria) hanno deciso di ritirare la candidatura e confluire su una scelta unitaria. La votazione è stata all’unanimità, con la sola astensione del sindaco di Pennadomo. Alla riunione è stato presente il direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, Vincenzo Orsatti. Saranno ora i componenti del Comitato ristretto a eleggere il Presidente al proprio interno, a maggioranza e con votazione segreta. Il Comitato ristretto dei sindaci è un organo di indirizzo politico-amministrativo della Asl che provvede alla definizione delle linee di indirizzo per l’impostazione programmatica dell’attività dell’Azienda, nell’ambito della programmazione regionale; esamina il bilancio pluriennale di previsione e il bilancio di esercizio e rimette alla Regione Abruzzo le relative osservazioni; verifica l’andamento generale dell’attività e contribuisce alla definizione dei piani programmatici trasmettendo le proprie valutazioni e proposte al Direttore generale e alla Regione; designa un membro del Collegio dei revisori della Asl.

Slick Steve and the Gangsters ed i Moonshine Booze all’ “Happy Birthday Party” dell’Old School Diner di Casoli per festeggiare il primo compleanno del locale a tema in stile autenticamente americano che ripropone l’atmosfera dei diner e fast food americani anni Cinquanta. Due serate imperdibili il 30 e 31 ottobre, curate dalla direzione artistica di 88 Booking, durante le quali si potrà ballare sulle note del rock’n’roll e dello swing. Domenica 30 si esibiranno Slik Steve and the Gagsters, un quartetto esplosivo formato nel 2011 a Brescia dall’idea di Slick Steve (alias Stephen Hogan), cantante e showman madrelingua inglese e Alle B.Goode, giovane e talentuoso chitarrista riconoscibile per il suo stile rock’n’roll. A sostenere la sezione ritmica si sono aggiunti, in seguito, due abili artisti bresciani: Michele Zuccarelli Gennasi (batteria) e Pietro Ettore Gozzini (contrabbasso). Ad arricchire la formazione con strumenti a fiato, spesso si aggiunge il polistrumentista David Hogan (cugino di Slick Steve), talentuoso musicista dello Yorkshire (UK). Il progetto è basato su una consapevole contaminazione artistica tra sonorità vintage e moderne, swing, rock’n’roll e performance circensi, che spaziano dalla magia alla giocoleria.  Nel 2014 inizia la collaborazioe con  Alessandro “Asso” Stefana, produttore e chitarrista di Vinicio Capossela, suona con Mike Patton in Mondo Cane, ora chitarrista di PJ Harvey. Ad aprile 2015 vede la luce “On parade” disco dalle mille sfaccettature, un immaginario che va da Tom Waits a Jack White, passando per gli Stray Cats e con radice roots blues, swing e jazzy.Nello stesso anno  “Zucca” lascia la band e subentra al suo posto  Beppe Facchetti, figura nota della scena bresciana (e non) che con il suo personalissimo stomp dà nuova energia alla band e allo show.

Lunedì 31 sullo stesso palco si esibiranno i Moonshine Booze, una formazione nata un paio d’anni fa da quattro elementi teramani (Andrea Capuano: voce; Emiliano D’Ignazio: chitarra; Lorenzo Di Cesare: basso; Fabio Mancini: batteria) che vengono ognuno da lunghe esperienze e attività musicali di diverso genere e stile, con l’idea di creare un sound meticcio dalle radici del delta blues con venature country miscelato ad un rock funk alternativo. Le influenze della band variano da Robert Johnson, Johnny Cash, Tom Waits fino ai Rolling Stones, Jimi Hendrix e The Who.
Il nome “moonshine” proviene dagli Stati sudisti americani che producevano illegalmente il distillato di contrabbando durante il proibizionismo.

Venti posti letto, divisi in stanze da due letti, ognuna con bagno interno, ambienti spaziosi e climatizzati e dotati di ogni confort: è la nuova Residenza sanitaria assistenziale inaugurata a Casoli questa mattina. All’evento hanno preso parte l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, i direttori generale e  sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco e Vincenzo Orsatti, il direttore del Presidio territoriale di assistenza (Pta), Fioravante Di Giovanni, il sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, e numerosi amministratori dei Comuni di Lama dei Peligni, Torricella Peligna, Gessopalena, Roccascalegna e Tornareccio. Ubicato nei locali dell’ex dispensario, in corso Umberto, l’immobile è stato sottoposto a un importante intervento di restyling, che ne ha modificato radicalmente la struttura originaria, adeguandola ai requisiti richiesti dalla normativa in materia di accreditamento. Nel corso dei lavori, realizzati dall’impresa Cosmic per 346mila euro, è stata demolita e ricostruita tutta l’area delle degenze, posta al secondo piano, e dotata di nuovi impianti, compresa la climatizzazione realizzata ex novo. Al piano terra sono collocati invece la palestra, la lavanderia, gli uffici e spazi di socializzazione. L’inaugurazione di questa mattina è stata anche l’occasione per ricordare come, sette anni fa, quella stessa struttura, prima della ristrutturazione, fu attrezzata in tutta fretta per accogliere e dare dignità ai pazienti trasferiti da Villa Pini. I quali ora, dopo una permanenza temporanea nel Pta, torneranno nella palazzina completamente trasformata e adeguata alle norme sull’accreditamento. Nei locali del “Consalvi” che nei prossimi giorni saranno lasciati liberi dagli anziani ex Villa Pini, si trasferirà l’ospedale di comunità che, avendo a disposizione maggiori spazi, raddoppierà il numero dei posti letto, da 8 a 20. La Rsa, dunque, diventa una pedina importante nel puzzle della sanità territoriale nel Sangro-Aventino, la cui attivazione genera a catena una serie di cambiamenti organizzativi, tutti finalizzati a migliorare il livello dell’assistenza, sia in termini di qualità sia di quantità dei servizi.

"In queste ore abbiamo appreso della Cometa, azienda metalmeccanica di Casoli, che ha ufficializzato la decisione di chiudere i battenti". Comincia così una nota di Davide Labbrozzi, segretario provinciale della Fiom Cgil, che conferma la cessazione dell'attività della storica fabbrica, da mesi alle prese con una serie di difficoltà, che hanno visto gli oltre 50 operai lottare duramente per la salvaguardia del loro posto di lavoro. E Labbrozzi non è tenero nei confronti dei vertici della Cometa, che accusa di scarso impegno in questa vertenza. "Qualcuno sostiene - continua il sindacalista - che le difficoltà sarebbero legate al calo o perdita dei volumi, si offrirebbe invece un buon servizio ai lavoratori e a tutti coloro che devono avere soldi dalla Cometa, se si spiegasse meglio com'è stato possibile accumulare così tanti debiti, situazione che tra l'altro mai nessuno ha pensato di denunciare. Quando c'è il calo della commessa si lavora per trovarne un'altra, non si tirano i remi in barca con la speranza che dal cielo piovano produzioni nuove. Se questo non si è in grado di farlo e, quando non si è capaci di gestire un'azienda con il debito che lievita, bisogna decidere di passare la mano". E la Fiom annuncia che ha intenzione di presentare un esposto alla Procura di Lanciano, affinché venga fatta luce sulle ultime vicende societarie. "Perché - aggiunge -  non è sufficiente dire ai lavoratori che L'Azienda sta chiudendo, bisogna spiegare loro il perché. Presto lo farà la Fiom. La Cometa non contenta di quanto generato nel corso del tempo, ha utilizzato ammortizzatori impropri per governare una fase di crisi che non era temporanea, così come dichiarato con gli accordi sindacali, ma di natura irreversibile". Nel mirino del sindacato c'è anche l'ipotesi, prospettata dall'azienda, di offrire a ogni lavoratore 4500 euro come incentivo all'esodo, in cambio della rinuncia a qualsiasi altra rivendicazione. "Un disastro nel disastro", conclude Labbrozzi.
 

Una chiamata collettiva. Non alle armi, ma a mobilitare energie per far decollare la medicina territoriale. E’ questo il senso dell’iniziativa promossa dalla Asl Lanciano Vasto Chieti per venerdì 15 luglio alle ore 12,00 presso l’ex Cinema comunale di Casoli, con la finalità di condividere la proposta di organizzazione di assistenza primaria elaborata dalla Direzione aziendale. La “chiamata” riguarda i medici di medicina generale, i sindaci, i rappresentanti del terzo settore, servizi sociali e volontariato, e gli operatori dei Distretti sanitari con i quali confrontarsi per realizzare, entro l’anno, un nuovo modello di assistenza territoriale che vede nell’ ospedale di comunità di Casoli lo snodo principale. Ambulatorio aperto per 16 ore al giorno tutti i giorni della settimana, presidi diagnostici di base, un ambulatorio infermieristico della fragilità, telesalute per il controllo a distanza di parametri clinici per alcune malattie croniche: sono alcune delle proposte che saranno presentate e discusse, attorno alle quali trovare un’intesa, soprattutto con i medici di medicina generale, grandi protagonisti delle cure territoriali e interlocutori privilegiati della Direzione Asl.  Casoli, dunque, si avvia a diventare luogo di sperimentazione e innovazione organizzativa nell’ambito della Asl, con la realizzazione della prima Unità complessa di cure primarie, un sistema integrato di servizi che prende in carico la comunità garantendo l’accoglienza, l’integrazione tra professionisti e operatori socio-sanitari, l’applicazione dei percorsi assistenziali, e una gestione dei malati cronici di tipo “proattivo”, nel senso di un costante monitoraggio al fine di prevenire riacutizzazioni e ricoveri in ospedale. Un modello che, com’è noto, è stato inserito anche nelle azioni della Strategia aree interne. All’incontro di venerdì prenderanno parte Vincenzo Orsatti, Direttore sanitario aziendale, Massimo Tiberini, sindaco di Casoli, Fiore Di Giovanni, Direttore del Distretto Sangro - Aventino, Franco Pagano, segretario Fimmg, Pasquale Falasca, responsabile dell’Integrazione ospedale-territorio, e l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria SIlvio Paolucci. Nell’occasione sarà offerta anche una dimostrazione pratica di Telesalute, al fine di estendere a un maggior numero di pazienti, selezionati dai medici di medicina generale, il servizio di  controllo a distanza delle malattie croniche.

Casoli, incidente sul lavoro: due feriti

Ieri pomeriggio, a Casoli, in Corso Umberto, il titolare e un operaio di una ditta di Gessopalena, incaricata della sostituzione di alcuni pali dell’illuminazione pubblica, sono rimasti lievemente feriti a causa di un lampione che, accidentalmente, si era staccato colpendoli rispettivamente al piede ed al volto. Trasportati dai sanitari del 118 presso l’ospedale civile di Lanciano, entrambi sono stati medicati e subito dopo dimessi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Casoli che, unitamente al personale della Asl di Lanciano – Vasto – Chieti, hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti ed accertare eventuali responsabilità o negligenze.
 

E’ sciopero a oltranza alla Cometa di Casoli, azienda di subfornitura per motocicli, quad, motoslitte, seadoo (moto d'acqua), piccoli aerei, supercar e treni che lavora per aziende come Honda, Brp, Piaggio, Ktm. Lo sciopero è stato indetto dalla Uilm Uil Chieti-Pescara a seguito di una crisi senza precedenti nell’azienda dell’indotto della Val di Sangro. Ieri pomeriggio nella sede di Confindustria di Mozzagrogna si è tenuto un incontro tra la segreteria UILM, la direzione aziendale, rappresentata dall’imprenditore Pietro Rosica (anche presidente regionale del comitato piccola industria in Confindustria) e dal commercialista, Camillo Catana Vallemani,  il commissario dell’azienda, Francesca Elisio e la RSU. Sul tavolo di discussione la crisi che ha investito la Cometa di Casoli, che occupa 55 dipendenti, e che nel 2015 ha cominciato ad avere pesanti problemi di liquidità a cui sono seguiti ritardi nel pagamento degli stipendi, oltre tre mesi di mensilità non corrisposte. "Alla fine del 2015 - spiega il segretario della Uilm Nicola Manzi - l’azienda non aveva soldi nemmeno per mandare avanti l’attività. Anche la Honda, in via del tutto eccezionale, è intervenuta per pagare le retribuzioni arretrate pur di proseguire la produzione. A questi sforzi tuttavia è seguita la richiesta dell’azienda, lo scorso 19 febbraio, del concordato preventivo, una procedura concorsuale, prevista dalla legge fallimentare, grazie alla quale l'imprenditore per evitare il fallimento cerca di trovare un accordo con i creditori.  Di qui la protesta dei 55 lavoratori che, ad oggi, non hanno ancora percepito parte dello stipendio di dicembre 2015, tutto gennaio 2016 e fino al 18 febbraio di quest’anno". Lo sciopero a oltranza, con conseguente arresto della produzione, è scattato martedì 29 marzo a seguito di una richiesta di incontro all’azienda, disattesa, da parte dei dipendenti che chiedono il pagamento delle mensilità arretrate e di alcune cessioni del quinto, trattenute e non versate, e che lamentano il mancato pagamento del Tfr  accantonato al fondo di previdenza complementare Cometa dal 2014. Le richieste degli operai, stremati da una situazione di limbo che dura da mesi, riguardano anche l’apertura della procedura di mobilità da parte dell’azienda. La Cometa nell’incontro di ieri ha annunciato di presentare, entro domani, un’istanza al giudice per il pagamento delle mensilità arretrate e ha dato disponibilità per l’apertura della procedura di mobilità. I dipendenti, una cui delegazione ieri era presente sotto la sede di Confindustria, hanno annunciato di sospendere lo sciopero solo a seguito di risposte certe da parte della direzione Cometa rispetto alle richieste presentate. “Dove non è intervenuta l’azienda – commenta il segretario Uilm-Uil Chieti Pescara, Nicola Manzi – è intervenuta la Uilm che si è posta da tramite con i lavoratori per dare loro risposte chiare e concrete in questi mesi di estrema difficoltà. Queste persone stanno vivendo un dramma sia economico che sociale dal momento che oltre alle mensilità arretrate non corrisposte, c’è anche l’incertezza del loro futuro lavorativo. Seguiamo con la massima attenzione questa vicenda che rappresenta l’ennesima sconfitta per il territorio e per un indotto che, gestito con un vecchio modo di fare industria, non è riuscito a rigenerarsi e a stare sul mercato dopo la crisi di Honda Italia”.

Saranno gli accertamenti dei carabinieri a stabilire le cause dell'incendio che la scorsa notte, a Casoli, ha distrutto un'auto e danneggiando un'abitazione attigua e un'altra vettura.Il rogo si è sviluppato intorno alle 3 in contrada Pianibbie e, dai primi accertamenti, sembrerebbe essere partito da una macchina alimentata a gpl. Le fiamme hanno prima interessato una tettoia e da lì si sono estese a un locale attiguo, che fino a poco tempo fa ospitava un ristorante cinese, a una seconda macchina e poi a un'abitazione, bruciando alcuni oggetti e annerendo le pareti. Sul posto 4 squadre dei vigili del fuoco di Lanciano e Casoli, che hanno lavorato per ore per domare l'incendio.