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Intorno alle 22 di ieri il Sindaco di Castel Frentano Gabriele D’angelo, di rientro a casa in moto sulla strada provinciale Pietragrossa nella zona sotto la Chiesa di san Rocco, si è trovato all’improvviso davanti un enorme cinghiale che lo ha letteralmente investito. E’ stato infatti proprio l’ungulato a sbalzare il primo cittadino dal suo scooter facendolo cadere rovinosamente sull’asfalto. Per fortuna D’angelo non ha perso i sensi ed è riuscito a raggiungere telefonicamente i soccorsi. La zona è completamente a buio e le cose sarebbero potute andare ancora peggio.

Il vice sindaco Mario Verratti ha raggiunto lo ha raggiunto, avvertito dai vigili urbani,  al pronto soccorso di Lanciano e lo ha trovato fortemente provato a causa delle contusioni ed escoriazioni riportate nella caduta. Dolori lancinanti alla spalle a alle costole che comunque non gli hanno impedito di tornare a casa. Nessuna conseguenza grave, a parte il dolore che questa mattina si è fatto ancora più insopportabile, ma solo la grande apprensione per i suoi cittadini ai quali si raccomanda la massima prudenza.

L'identificazione dei corpi è arrivata ieri sera, solo una conferma a quanto ormai era già dolorosamente chiaro ai figli Nicola ed Elia, ai parenti, a un paese intero che per 8 giorni è rimasto con il fiato sospeso, che ha pregato, sperato fino all'ultimo che Luciano e Silvana potessero farcela, che la loro contagiosa vitalità non si spegnesse li sotto quella prigione di neve e macerie. Su fb impazzano video e commenti, a guardarli e a leggerli si stringe il cuore ed è difficile rassegnarsi a una perdita tanto grande. In pochi minuti una famiglia è stata spezzata per sempre. Oggi l'autopsia sui corpi per conoscere le cause della morte poi le salme saranno restituite per il rito funebre. A Castel Frentano non si parla d'altro dal giorno della tragico evento, da quando la valanga di neve tronchi e pietre si abbattuta con forza distruttrice sull'Hotel Rigopiano di Farindola. E ora dopo giorni di attesa, vissuti in un massacrante altalena di sensazioni le lacrime si contengono a fatica, i pensieri prima erano di speranza di fiducia, ora c'è solo il vuoto, il dolore mentre tutti continuano a parlare di Luciano e Silvana, mentre ricordano i tanti episodi, manifestazioni che li hanno visti protagonisti. Sempre pronti e disponibili ad aiutare, ad esserci con autentica generosità, come solo le persone che amano la vita in tutte le sue molteplici sfumature sanno fare. Noi vogliamo ricordarli come li abbiamo visti in un giorno davvero speciale, alla conclusione di un progetto inseguito con entusiasmo e determinazione e finalmente raggiunto. L''inaugurazione del loro moderno e accogliente salone. Tra brindisi e musica, tra sorrisi e abbracci, in un'atmosfera che racconta l'affetto, la stima di cui godevano. In tanti infatti sono stati li a congratularsi, a rallegrarsi per il nuovo meritato inizio. Luciano e Silvana amavano molto il loro lavoro di parrucchieri che svolgevano con talento, creatività e con una grande professionalità, il figlio Elia ha scelto di seguire le orme dei genitori. Una coppia unita e affiatata, nella vita e nel lavoro, e non sono parole dette così tanto per magnificare chi non c'è più, basta guardare le immagini e i video che circolano sui social come quello che li ritrae mentre cantano felici, sorridenti in una bella giornata di sole, in macchina, in uno dei tanti viaggi verso la loro amata montagna.

Anche l'ultima speranza si è spenta, finita insieme al numero ufficiale delle vittime e a quelle poche terribili parole: bilancio definitivo, 29 morti, 11 superstiti tra cui quattro bambini. I soccorritori che hanno lavorato in condizioni indicibili con determinazione, competenza e cuore hanno portato a termine il loro compito. Finito dopo una settimana da quel maledetto 18 gennaio quando la valanga si è abbattuta cancellando in pochi secondi l'hotel Rigopiano di Farindola, inghiottendo vite e progetti, lasciando nella disperazione tante famiglie.Un lavoro di recupero seguito da tutti, soprattutto dai famigliari che ancora credevano in un miracolo che confidavano in un fato buono. Già da ieri però le speranze si erano ridotte mentre cresceva di pari passo la disperazione. E in 29 non ce l'hanno fatta, rimasti imprigionati in quell'inferno di neve e macerie. Tra questi la coppia di parrucchieri di Castel Frentano, Luciano e Silvana che avevano deciso di trascorrere qualche giorno nella tranquillità dell'Hotel Rigopiano prima di ricominciare il lavoro nel loro nuovo e accogliente salone. I loro nomi non sono ancora ufficiali, ma la loro foto che li mostra sorridenti e uniti è già comparsa sugli schermi televisivi insieme a quelle degli altri sfortunati ospiti dell'albergo. Ci sono ancora nomi da dare, ma è questione di ore. Fino all'ultimo nel centro frentano si è pregato, continuando a credere nel miracolo. Poi la resa, di fronte ai numeri inconfutabili di una tragedia che forse poteva essere evitata. Sarà l'inchiesta della magistratura ad accertare la verità e tutti speriamo che si vada davvero fino in fondo che si individuino le responsabilità e non per una mera caccia alle streghe, ma perché è giusto e sacrosanto sapere. Per il rispetto nei confronti di chi non c'è più, per il dolore immenso delle famiglie che hanno vissuto giorni sprofondando in un pozzo senza fine e che ora chiedono giustizia e verità, mentre talk e tg ripetono e ripropongono in un drammatico ritornello, le telefonate di Giampiero Parete al 118, del prof Quintino Marcella. Si continua a vivisezionare parole, frasi e intenzioni. E in effetti a cominciare da quelle accorate richieste di aiuto, anzi da prima che la valanga travolgesse l'hotel, sono tante le incongruenze, le superficialità, la sottovalutazione dell'emergenza neve che cadeva abbondante da giorni e che avrebbe dovuto destare qualche preoccupazione in più anche nella direzione del Rigopiano. “Si chiudono le scuole per ragioni di sicurezza, perché non si chiudono anche gli alberghi quando le situazioni sono oggettivamente difficilissime e gravi?” ha ribadito davanti ai microfoni con lucidità impressionante il padre di Stefano Feniello, il giovane arrivato il giorno prima della tragedia con la fidanzata Francesca Bronzi (che si è salvata) per festeggiare il suo 28esimo compleanno, e che è tra quei 29 che non ce l'hanno fatta. Anche sei nei primi giorni, nella giostra di notizie, di conferme e smentite, il suo nome era comparso tra quelli dei salvati. Una gioia che è durata poco e la mazzata poi è stata ancora più pesante. L'inchiesta andrà avanti, e ci auguriamo, è bene ribadirlo, senza sconti, né perdite di tempo. In queste ore terribili che hanno segnato la fine di ogni ogni speranza, c'è spazio solo per il dolore come quello di Nicola ed Elia, i figli di Luciano e Silvana, niente potrà restituire loro il sorriso, il calore, l'affetto di quei genitori molto speciali. Avranno bisogno dell'affetto di un paese intero per provare ad andare avanti.(p.d.f.)

In considerazione del repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche avvenute durante la notte e alla luce dell'abbondante nevicata in corso i comuni di Lanciano Treglio, Castelfrentano hanno sospeso le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, compresi i nidi d'infanzia, per la giornata di oggi lunedì 16 gennaio. 
La neve è tornata a cadere copiosa sul territorio e sembra non dare tregua. Vi terremo aggiornati

A Castel Frentano il 2017 si apre con tantissime novità sul fronte raccolta differenziata: dopo l’ecoisola, inaugurata lo scorso dicembre, si parte con un nuovo calendario di raccolta “porta a porta” e con l’attivazione di una app per la differenziata.

Il nuovo calendario dei ritiri, definito dall'Amministrazione Comunale di Castel Frentano di concerto con Rieco S.p.A., è caratterizzato da un importante cambiamento che riguarda in particolare il ritiro del vetro: sarà effettuato a settimane alterne e non più tutte le settimane come previsto dal vecchio calendario di raccolta. Chi non l’avesse ancora ricevuto, può richiedere il calendario di raccolta 2017 presso l’ecosportello o scaricarlo dal sito web del comune o da quello Rieco.

Altra importante novità da segnalare è la possibilità di prenotare il ritiro di rifiuti ingombranti e RAEE una volta in più al mese, non più quindi una sola volta ma ben due. Si ricorda che la prenotazione va fatta tramite numero verde (800.521.506) oppure presso l'ecosportello (aperto tutti i giovedì dalle 9.30 alle 12.30 c/o la sede comunale).

Ancora una novità: Rieco S.p.A. e l’amministrazione comunale da quest’anno mettono a disposizione dei cittadini di Castel Frentano la nuova applicazione per la raccolta differenziata. Si chiama Junker ed è un servizio gratuito fruibile tramite APP (per smartphone android o apple) che riconosce con un solo clic il rifiuto che si sta buttando e informa l’utente circa le modalità di conferimento vigenti sul territorio nel quale risiede.
Scansionando il codice a barre del prodotto o dell’imballaggio, tramite la fotocamera del proprio smartphone, Junker riconosce la frazione di rifiuto, ne indica la scomposizione nelle materie prime e indica all’utente in quale mastello conferirle. Tutto questo grazie a un database interno di oltre 1 milione di prodotti. Un database ‘in progress’ che viene aggiornato quotidianamente anche grazie al contributo degli utenti: se il prodotto scansionato non viene riconosciuto, l’utente può trasmettere alla app la foto del prodotto e ricevere la risposta in tempo reale, mentre la referenza viene aggiunta a quelle esistenti.
Grazie a questa nuova app per la differenziata l’utente può anche consultare il calendario del porta a porta, conoscere l’ubicazione dei punti di raccolta, ricevere aggiornamenti da parte di Rieco o del Comune.

L’edizione numero 10 del Villaggio di Babbo Natale di Castel Frentano che si è concluso ieri sera è stato un successo che andato anche oltre le più rosee aspettative.

La Proloco di Castel Frentano con il presidente Fernando Rosato non nascondo la grande soddisfazione di un risultato che ha visto la presenza di circa 60.000 persone affollare i vicoli del paese.

Due sere due pienoni, si legge nella bacheca Fb della proloco, con la necessità di modificare radicalmente il programma scegliendo dei gruppi di altissimo livello e soprattutto per la prima volta raddoppiato gli spettacoli portando l'evento da uno a due giorni. Stand di tutti i tipi, dagli sbandieratori e musici del Mastrogiurato ai laboratori di ballo. I risultati si sono visti e gli organizzatori hanno avuto ragione su tutto e soprattutto quando hanno visto i volti dei bambini incantati dagli spazi curati nel minimo dettaglio e , anche i genitori, hanno potuto godere di tante prelibatezze nelle spensieratezza di uno spazio pensato per la felicità dei propri figli. L’appuntamento è per il 6 gennaio con la festa della Befana che siamo certi sarà un grande successo così come lo è stato con Babbo Natale. Le cose se fatte bene e con dedizione riescono sempre bene.

CASTEL FRENTANO - I Carabinieri della Stazione di Castel Frentano  hanno denunciato in stato di libertà T. G., 51enne della provincia di Vicenza, ritenuto responsabile del reato di truffa. L’uomo, dopo aver inserito l’annuncio della vendita di una moto Honda 125 su un sito internet dedicato, si è reso irreperibile subito dopo aver ricevuto in pagamento, come acconto, la somma contante di euro 400 da un 26enne di Castel Frentano (CH) interessato all’acquisto. La vittima, resasi conto di essere stata truffata, si è quindi rivolta agli uomini dell’Arma per denunciare l’accaduto, dando il via alle indagini che hanno poi portato all’identificazione del malvivente.

 

 

 

Il personale della Polizia di Stato insieme alla Squadra Mobile di Chieti e al Commissariato P.S. di Lanciano, nel pomeriggio di ieri ha tratto in arresto a Caste Ffrentano M.G. di anni 46, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia.

L’arrestato dovrà scontare in carcere una pena di 9 anni per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nello specifico l’uomo, di  origini campane,  ma da alcuni anni trasferitosi a Castel Frentano, senza però mai recidere i legami con il territorio di origine, è stato tratto più volte in arresto, oltre che per il reato per il quale si è proceduto, anche  per associazione a delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione, nonché per reati in materia di stupefacenti commessi nel territorio della provincia unitamente ad altri soggetti, la cui posizione è ancora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

L’arrestato al termine delle formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale di  Lanciano dove sconterà la pena detentiva.

 

Una scorribanda in piena regola, durante la notte tra sabato e domenica, a poche ore dalla chiusura del Villaggio di Babbo Natale, che ha portato a Castel Frentano migliaia di persone: bambini, ma anche tanti adulti, che hanno trascorso la serata tra gli stand gastronomici presenti lungo il percorso del centro storico. Muri, marciapiedi e persino la casa dell’ex sindaco Patrizia De Santis sono stati imbrattati con simboli raffiguranti falce e martello, oltre a scritte di vario tipo. Tutte con vernice rossa, la stessa, utilizzata alla villa Comunale, sul marciapiede di via Roma, alla rotonda di Trastulli, al monumento ai Caduti. Il sindaco Gabriele D’Angelo ha segnalato l’episodio ai carabinieri, che stanno tentando di risalire agli autori del gesto. Le scritte saranno rimosse al più presto. (la foto è tratta dal profilo Fb di Patrizia De Santis)

Gli agenti della Questura di Chieti hanno avviato una serie di accertamenti sul ricovero di un 35enne di Castel Frentano, ricoverato in gravi condizioni al policlinico teatino per una sospetta overdose da cocaina. Sull'accaduto viene mantenuto il più stretto riserbo, ma dalle poche indiscrezioni trapelate, sembra che il giovane sia arrivato questa mattina nel nosocomio del capoluogo, trasferito dall'ospedale di Lanciano, dove era stato trasportato in seguito a un malore. Dai primi esami sarebbe emersa una sospetta overdose da stupefacenti, forse causata dalla rottura nello stomaco di alcuni involucri contenenti droga che sarebbero stati ingeriti dal 35enne, probabilmente per sfuggire a qualche controllo.