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Tour in Abruzzo, in particolare nella Frentania e sulla Costa dei trabocchi, per Isa Maggi, ideatrice, promotrice e coordinatrice del movimento italiano Stati generali delle donne. Visita anche a sostegno delle donne della lista civica Lanciano Unica, che appoggia il candidato a sindaco Errico D'Amico. “E' stata l'occasione – dice Isa Maggi – per parlare di rappresentanza, quindi delle donne che si mettono in gioco per fare politica, per avere un ruolo nelle amministrazioni pubbliche e nei singoli Comuni, che possono diventare anche propulsori di economia. Noi – evidenzia – siamo apartitici, ma va evidenziato che nel gruppo di Lanciano Unica, ci sono donne – gli avvocati Maria Grazia Piccinini e Adele Fiaschetti e l'imprenditrice Rosaria Nelli, anche coordinatrice per l'Abruzzo degli Stati generali – in grado, con il proprio lavoro e le proprie idee, di dare valore al territorio. L'imprenditoria femminile, infatti, si basa su determinati principi: sostenibilità, fare rete, internazionalizzazione per aiutare la microeconomia locale. Le donne, inoltre, dal punto di vista amministrativo, sono in grado di svolgere un ruolo importante e di valorizzare i singoli territori”.

“Nei vari comitati sono state raccolte oltre 1600 firme a sostegno delle liste, un grande momento di partecipazione e condivisione che ci ha mostrato la voglia di fare e la vicinanza di tanti cittadini al nostro progetto". Lo dice Errico D'Amico, candidato sindaco del centrodestra. "Una vicinanza che ci riempie di orgoglio - sottolinea - e ci carica in vista delle amministrative di giugno. Quasi 200 candidati tra cui tanti nomi nuovi, giovani che si avvicinano per la prima volta alla politica e che sono espressione di tutte le categorie della società civile e di quartieri e contrade della nostra città. Sono orgoglioso di tutti i miei i candidati - sottolinea il candidato sindaco - e di quanti hanno deciso di far parte della nostra squadra, di animare le nostre sedi elettorali con idee e progetti, mettendoci la faccia con l’obiettivo comune di riportare Lanciano al centro”.

"A seguito di un incontro in cui sono state illustrate le rispettive linee programmatiche, il movimento Noi con Salvini di Lanciano ha deciso di appoggiare il candidato sindaco Errico D’Amico, vincitore delle primarie del 13 marzo scorso e di far parte, quindi, della coalizione di centrodestra alle amministrative di giugno". Lo annunciano, in una nota congiunta, il senatore Paolo Arrigoni, responsabile regionale Noi con Salvini, il responsabile provinciale Federico Di Palma e il coordinatore cittadino Pietro Bomba. “Durante l’incontro con il candidato Errico D’Amico, abbiamo rimarcato i punti fondamentali della nostra azione politica - dichiara Paolo Arrigoni - quali sicurezza, controllo immigrazione, attenzione a quartieri e contrade, sostegno alla famiglia, alle attività economiche e al turismo, sanità e viabilità, sottolineando come per noi siano imprescindibili ed abbiamo trovato comunanza di intenti con il programma, seppur ancora in fase di definizione, del candidato D’Amico e allora non ci sono stati più dubbi. Un appoggio importante, quindi, quello di Noi con Salvini che, insieme a Forza Italia e Fratelli d’Italia, fa convergere tutti movimenti e partiti di centrodestra nella coalizione che appoggerà il candidato D’Amico nelle elezioni del prossimo 5 giugno. D’Amico è per noi il candidato giusto, vincente - conclude Arrigoni - e, consapevoli di portare come Movimento un contributo significativo alla squadra, lo appoggeremo con convinzione, certi che riuscirà ad interpretare la volontà di quanti ritengono indispensabile un cambio di rotta per la città di Lanciano”.

Panchine divelte, sporcizia, erbacce ed incuria generale. La bella stagione trova ancora una volta l’Amministrazione Pupillo impreparata. Alle porte dell’estate, infatti, è così che si presentano i più bei luoghi di Lanciano, come il complesso del Torrione Aragonese e delle Torri Montanare. Ma anche luoghi non di rilevanza storica, ma caratterizzati da un grande flusso pedonale, come la pista ciclabile nel quartiere Santa Rita lasciata all’abbandono proprio quando, con l’arrivo della bella stagione, si popola sempre di più. “La manutenzione delle aree verdi e dei luoghi simbolo del nostro patrimonio storico-artistico non può essere lasciata all’improvvisazione. La pianificazione degli interventi è la prima ed indispensabile forma di tutela del nostro ambiente urbano e dei tesori che Lanciano custodisce. - afferma il candidato sindaco per la coalizione di centrodestra, Errico D’Amico - I cittadini e i turisti meritano di più”. D’Amico ricorda come, a distanza di quasi un anno da due interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione e datate 3 giugno e 9 agosto 2015, proprio sulle pessime condizioni in cui versavano monumenti e luoghi simbolo della città, nulla sia cambiato. “Il degrado continua ad essere il migliore amico di quei luoghi che invece dovrebbero essere il nostro biglietto da visita” - prosegue D’Amico. Nell’area adiacente il Torrione Aragonese, le panchine - quelle ancora in piedi - sono coperte da sterpaglie e sporcizia ed in alcuni punti si notano addirittura transenne a chiudere l’area al passaggio pedonale. Il complesso delle Torri Montanare, vero fiore all’occhiello di Lanciano, sta pian piano morendo senza destare alcuna attenzione. Erbacce e in alcuni casi alberi, nel fossato circostante, ma anche sulle stesse mura. La piazza d’armi, teatro di concerti e spettacoli estivi, non se la passa meglio tra sedie arrugginite, sporcizia ed un “prato” che copre quasi tutta l’area. Stesso discorso per la pista ciclabile nel quartiere Santa Rita: cespugli che invadono le corsie, panchine traballanti sommerse dall’erba e stato di incuria generale che conferisce al luogo un aspetto indegno di un’area così frequentata da famiglie e bambini. “E’ possibile che aree a grande vocazione turistica debbano vivere nel più totale stato di abbandono? - si chiede il candidato sindaco - Investire sulla cultura e sul turismo significa innanzitutto curare e valorizzare i beni storico artistici. È inaccettabile vedere la nostra Lanciano in queste condizioni! - conclude Errico D’Amico – Occorre un cambio di passo”.

E se a Vasto le Primarie non hanno provocato particolari tensioni e il risultato è stato accettato senza polemiche, a Lanciano la situazione è totalmente diversa, con una coalizione che oggi appare più divisa e travagliata di quanto non fosse alla vigilia di un appuntamento inedito al quale, lo ricordiamo, sono arrivati perché non sono riusciti a trovare l'accordo su una candidatura unitaria. Ma la tanto sospirata unità oggi più che mai sembra essere quasi un miraggio. Con i desaparecidos forzisti che sono riusciti a dimostrare che senza i loro voti non si va da nessuna parte, e che quindi il partito ha sbagliato a non tenerli nella giusta considerazione. Sono dunque ancora vivi e vegeti quei personalismi e quelle vecchie logiche che sarebbero, invece, dovuti crollare sotto la partecipazione leale e convinta alle Primarie viste anche dal recalcitrante popolo del centro destra, come l'unico rimedio possibile per riaggregare, per ritrovarsi. Ma il day after ha un sapore amaro, soprattutto per Maria Grazia Piccinini, proposta da Forza Italia con l'intenzione di ricominciare dalla società civile un percorso nuovo di ricostruzione e che dice con la consueta chiarezza, sempre sulla sua pagina Fb che “il suo tentativo con loro è finito qui, in quanto amo gli ambienti assolati senza coni d'ombra, il giocattolo adesso se ne va e loro si ritroveranno con un pugno di mosche in mano. Tutto preventivato comunque. Era nelle possibilità vagliate”, Parole che pesano come macigni e che dicono in maniera inequivocabile che si chiama fuori e quindi in concreto significa che non parteciperà alla prossima campagna elettorale. E' contenta dei voti ricevuti, tutti suoi “sono venute a votarmi anche persone che non avevo contattato e che hanno voluto darmi il loro appoggio”, scrive ancora l'avvocatessa Piccinini che domani dovrebbe essere nell'annunciata (e non ancora convocata) conferenza stampa, e dovrebbe esserci anche l'ex Sindaco Nicola Fosco, finora in sorprendente silenzio, anche sulla sua pagina Fb. Chi  vince le Primarie dovrebbe essere sostenuto dagli altri sfidanti: è questa la vera finalità di uno strumento di partecipazione e di democrazia. Due parole che in politica vanno via come il pane, ma che in concreto trovano sempre più rara attuazione. In questo caso sarà proprio difficile dire “lavoreremo tutti insieme per vincere le elezioni di primavera”. Il clima è incandescente e dentro Forza Italia pare si stia consumando l'ennesima crisi, forse la più complicata. Ma tutto questo non sembra almeno per ora, turbare il candidato sindaco del centro destra Errico D'Amico, “incoronato” con 1474 preferenze, chiamato ora ad affrontare la battaglia più dura. (p.d.f.)

Non ci sono state sorprese, il risultato ha rispettato pronostici e previsioni, anche se probabilmente nessuno si aspettava uno stacco di mille voti dagli altri contendenti. Come a dire che non c'è stata partita, che oltre la metà dei 2215 votanti è uscita di casa, nonostante il tempo poco invitante, per dare la propria preferenza a Errico D'Amico che da ieri con 1474 voti, (67%) un consenso plebiscitario, è il candidato sindaco del centro destra. Che per la prima volta si è misurato con questo strumento di partecipazione. Anche in questo caso, come per il centro sinistra, le Primarie sono state decise nel segno dell'unità per ricompattare una coalizione lacerata da troppe tensioni. E le poche parole che la candidata di Forza Italia l'avvocatessa Maria Grazia Piccinini (261 voti, 12%) ha affidato a un post su Fb sono talmente chiare che non hanno bisogno di grandi commenti: “..ho tenuto fede all'impegno e non vedevo l'ora si esaurisse questo tempo. L'innesto di una politica nuova sana in un corpo gravemente malato non è riuscito, anche perché i medici al capezzale si sono dedicati con amore ad altri 'pazient", scrive la Piccinini, usando una azzeccata metafora e lanciando un'accusa precisa. Quella di non essere stata sostenuta abbastanza, anzi chi avrebbe dovuto farlo, si è dedicato ad..altri. Insomma anche Forza Italia avrebbe scelto D'Amico o forse è più esatto dire che gli elettori e i simpatizzanti forzisti stavolta non hanno ascoltato consigli e direttive, ma hanno deciso per il candidato che ritenevano già vincente. Una cosa è certa, innegabile: queste Primarie sono state un successo di partecipazione, nonostante fossero una novità per il popolo del centro destra, ma hanno pure disegnato uno scenario dove l'unità è ancora tutta da costruire. Una riflessione forte si impone anche all'interno di Forza Italia o di quello che resta di un partito che fino a pochi anni fa era il primo in città, ora è praticamente inesistente con troppi fuoriusciti e assenti ingiustificati. Che fine ha fatto per esempio il capogruppo al Consiglio Comunale Manlio D'Ortona? Protagonista indiscusso di una ferma e puntuale opposizione al Governo Pupillo, presente quotidianamente sui social con post e commenti, eppure da mesi sembra essersi volatilizzato. Scomparso. E chi ha visto Luciano Bisbano? Nessuno. Questi sono segnali evidenti di un malessere, di mancate condivisioni. Nei prossimi giorni se ne saprà sicuramente di più, intanto domani ci sarà una conferenza stampa e forse anche questi dubbi saranno chiariti. Ieri sera allo spoglio delle schede non si è visto per niente l'altro candidato, l'ex Sindaco Nicola Fosco (464 voti, 21%) che forse pensava e sperava in un risultato più lusinghiero. Eppure l'ex primo cittadino, come altri non digiuni di politica, dovrebbe sapere o quanto meno ricordare che i consensi non si cristallizzano, che vanno conquistati o riconquistati anche se a volte si può contare su uno “zoccolo duro”, che però non basta quasi mai. Ora il candidato del centrodestra è Errico D'Amico e tutti dovranno lavorare, così come è stato detto e ripetuto in questi giorni, con impegno affinché vinca la sfida con gli altri in corsa per la poltrona di Palazzo di Città. Ma sarà davvero così? Oggi sembra piuttosto difficile, a meno che il centro destra non recuperi quella capacità (persa negli ultimi anni) di ricompattarsi e ritrovare l'unità nei momenti importanti, nonostante le divisioni e le fratture. (Pina De Felice)

E' stato un lungo testa a testa, andato avanti fino a notte inoltrata. Alla fine, però, Massimo Desiati, ex assessore regionale con un lungo passato in Alleanza Nazionale, è il candidato sindaco del centrodestra a Vasto. Ha vinto le primarie, che si sono tenute ieri anche nella città adriatica, con 1892 voti. Alle sue spalle l'ex sindaco ed ex presidente del consiglio regionale Giuseppe Tagliente, che si è fermato a 1709 voti. Staccati gli altri 3 contendenti: Guido Giangiacomo (1127), Nicola Zocaro (356) e Incoronata Ronzitti (219). In tutto sono stati 5373 i vastesi che ieri si sono recati alle urne per scegliere il candidato dello schieramento. Si votava anche a Francavilla al Mare, dove ha vinto il consigliere comunale Alessandro Mantini. Con 562 voti ha battuto Massimo Pasqualone che ne ha raccolti 433.

Sarà Errico D'Amico, 43 anni, dirigente del ruolo sanitario della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e consigliere comunale in carica dell'Udc, il candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Lanciano, previste per il prossimo giugno. D'Amico, presentato da Udc e Ncd, si è imposto nelle Primarie che si sono svolte oggi, conquistando 1471 preferenze. Gli altri due candidati, l'avvocato Maria Grazia Piccinini (presentata da Forza Italia) e l'ex sindaco Nicola Fosco (in quota Fratelli d'Italia), si sono fermati rispettivamente a 262 e 464 voti. In tutto sono stati 2211 i lancianesi che oggi hanno partecipato alla consultazione, praticamente lo stesso numero di quanti si sono recati a votare alle Primarie del centrosinistra della scorsa settimana, che sono stati circa 2195. Va però considerato che il centrodestra non ha ammesso al voto i 16enni, come invece aveva scelto di fare l'altro schieramento 7 giorni fa. Con la vittoria di D'Amico, si va delineando lo scacchiere dei candidati sindaco alla prossima tornata elettorale: saranno della partita, sicuramente, il sindaco uscente Mario Pupillo per il centrosinistra e Tonia Paolucci, a capo della lista civica "Libertà in Azione". Ancora in via definizione, invece, la situazione nel M5S: Riccardo Sozio, risultato il più votato alle "Comunarie" delle scorse settimane, infatti, non ha ancora ottenuto la certificazione di Grillo e Casaleggio, presupposto fondamentale per l'utilizzo del simbolo, conteso dall'altro gruppo cittadino che fa riferimento ai pentastellati e che non ha partecipato al voto on line per la scelta del candidato sindaco.

Seggi aperti per tutta la giornata, e fino alle 21, al Palazzo degli Studi di corso Trento e Trieste, per le primarie con cui il centrodestra sceglierà il candidato sindaco unitario della coalizione alle Comunali di Lanciano del prossimo giugno. In corsa ci sono Maria Grazia Piccinini, avvocato, sostenuta da Forza Italia; Errico D'Amico, dirigente Asl e consigliere comunale in carica, in quota Udc; Nicola Fosco, ex sindaco dal 1993 al 2000, espressione di Fratelli d'Italia. Il centrodestra ha scelto di concentrare tutti i seggi in un'unica sede (a differenza del centrosinistra, che la scorsa settimana ne aveva aperti 7 in varie zone della città) e per votare è necessario esibire un documento d'identità, mentre non è previsto il versamento di alcun contributo per poter esprimere la propria preferenza. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo la chiusura dei seggi e i risultati dovrebbero essere resi noti già intorno alle 22.

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Il centrodestra vota per scegliere anche a Vasto il suo candidato sindaco. I candidati sono 5: il consigliere comunale ed ex assessore Guido Giangiacomo di Forza Italia; Incoronata Ronzitti, candidato sindaco già nel 2011 con l'Udeur e al consiglio regionale con la lista Regione facile di Luciano D'Alfonso nel 2014; Giuseppe Tagliente, Massimo Desiati e l'outsider Massimiliano Zocaro.

Archiviate le primarie del centrosinistra, che hanno detto "sì" alla ricandidatura del sindaco uscente Mario Pupillo, domenica prossima sarà la volta del centrodestra, che chiamerà alle urne iscritti e simpatizzanti per scegliere chi dovrà essere il rappresentante della coalizione nella tornata elettorale del prossimo giugno. Lo scenario è quello già noto da diverse settimane: a sfidarsi saranno l'ex sindaco Nicola Fosco (schierato da Fratelli d'Italia), l'avvocato Maria Grazia Piccinini (con Forza Italia) e il consigliere comunale dell'Udc Errico D'Amico. Sfumata la possibilità di convergere su un nome unico, capace di riunire le varie anime della coalizione, il centrodestra ha scelto di percorrere questa strada (poco amata dall'elettorato di riferimento), che è stata adottata anche a Vasto. I partiti di area sperano di riuscire a trovare la quadra, anche se non è affatto scontato, soprattutto perché alle Comunali (e ancora di più nei centri delle dimensioni di Lanciano, dove la conoscenza diretta dei candidati è ancora uno dei fattori principali per ottenere consensi) il voto di opinione conta poco, così come il simbolo sotto il quale ci si presenta agli elettori. Quella di domenica prossima, quindi, non sarà una sfida tra Fratelli d'Italia, Forza Italia e Udc, ma tra Fosco, la Piccinini e D'Amico, ognuno dei quali cercherà (e otterrà) preferenze anche al di fuori dell'elettorato del proprio partito. Sicuramente sarà il caso di Errico D'Amico, che se oggi dovesse pescare solo tra i voti dell'Udc, sarebbe spacciato, mentre così non è. E lo stesso vale per Fosco,che non può certo contare sul peso politico di Fratelli d'Italia a Lanciano. Un po' diversa la situazione della Piccinini, che dalla sua ha la possibilità di raccogliere preferenze anche tra coloro che l'apprezzano per le sue attività nel mondo dell'associazionismo. E che potrebbero darle quella spinta in più, rispetto ai veti incrociati sulla sua candidatura, che alcuni hanno bollato come "imposta dall'alto", vale a dire dalle segreterie provinciali e regionali azzurre. La partita è comunque aperta più che mai. E tra una settimana lo scacchiere delle candidature alle prossime Comunali potrebbe essere già definitivo, con Pupillo, Tonia Paolucci (espressione della lista civica "Libertà in Azione"), il vincitore delle primarie del centrodestra e la lista di ispirazione pentastellata, perché il "sigillo" di Grillo e Casaleggio per l'utilizzo del simbolo del M5S non è ancora arrivato, che candida a sindaco Riccardo Sozio. Ovviamente per presentare le liste c'è ancora tanto tempo, fino ai primi di maggio, per cui non è escluso che nel frattempo possano affacciarsi nella competizione nuovi contendenti.