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E' stata sottoscritta stamattina a Fossacesia la convenzione per la promozione dei servizi di mobilità sostenibile, con l'avvio della “Linea dei Trabocchi”, promossa da: Legambiente, PMC Abruzzo Innovazione Turismo, DMC Costiera dei Trabocchi, DMC Sangro Aventino, FIBA Abruzzo, Donato Di Fonzo & F.lli S.p.A., TUA Società Unica Abruzzese di Trasporto S.p.A., Sangritana S.p.A e Autoservizi Cerella srl.

Allapresentazione dell'iniziativa hanno partecipato i sindaci della costa, il Presidente della Provincia di Chieti e la Regione Abruzzo e si propone di lanciare e sperimentare da subito un modello innovativo di sinergia tra i servizi per turismo - ricettività, complementari ed esperienziali, trasporto e mobilità - in un contesto di ottimizzazione della qualità e della sostenibilità ambientale come elemento caratterizzante dei territori coinvolti e dell’intera regione.

In linea con il nuovo pacchetto 'Mobilità pulita' dell'Unione Europea che include la direttiva sui servizi di trasporto passeggeri effettuati con autobus, la convenzione incoraggia lo sviluppo di collegamenti effettuati in autobus su lunghe distanze e tratte di prossimità ed offre alternative all'uso delle auto private, nell'intento di contribuire a ridurre le emissioni di CO2, l'inquinamento atmosferico, la congestione stradale e favorire l'intermodalità e la sicurezza negli spostamenti a costi vantaggiosi ed in un'ottica di turismo attivo sostenibile.

“È una giornata importante per il nostro territorio – dichiara Alfonso Di Fonzo, presidente  della Di Fonzo S.p.A. - poiché per la prima volta gli operatori mettono in rete i servizi, che fino ad oggi hanno offerto individualmente, con lo scopo di fidelizzare il turista non alla singola struttura ma all’intero territorio. Le aziende di trasporto pubblico aderenti alla convenzione metteranno a disposizione l’offerta di linee in esercizio sulla Costa dei Trabocchi, generando agevolazioni per l’utenza. Ad esempio, un passeggero che da Torricella Peligna vorrà recarsi al Lido Le Morge di Torino di Sangro, utilizzando il servizio pubblico, riceverà dalle strutture balneari aderenti un omaggio giornaliero pari alla durata del proprio titolo di viaggio. Stessa tipologia di agevolazione verrà applicata a tutti quei turisti che sceglieranno le linee provenienti da Roma e Napoli per soggiornare nelle strutture alberghiere aderenti alla convenzione, ricevendo un rimborso del titolo di viaggio proporzionale alla durata del soggiorno”.

La Regione ha da poco presentato il nuovo piano strategico regionale sul turismo che mette al centro non solo il tema della mobilità sostenibile dei turisti, visti come 'cittadini temporanei', ma anche la promozione di un turismo attivo sostenibile e FIBA Abruzzo intende facilitare questo connubio, attraverso la fruizione agevolata dei servizi offerti dalle proprie strutture.

“Questa iniziativa dimostra – dichiara Giuseppe Susi, presidente regionale di Fiba Abruzzo - che cresce la consapevolezza dell’importanza del tema della mobilità, aspetto centrale nello sviluppo anche turistico della Costa dei trabocchi”.

La Linea dei Trabocchi, quindi, nasce come elemento sperimentale dalla condivisione di un primo gruppo di operatori del trasporto pubblico e di alcuni servizi complementari fruibili e riconducibili ai territori di competenza delle due DMC della Costa dei Trabocchi: Costiera e Sangro Aventino. Ma anche dalla volontà della PMC Abruzzo Innovazione Turismo che con il Libro Bianco “100 Azioni per lo Sviluppo turistico sostenibile in Abruzzo”, realizzato da Mario Cucinella, contempla alcune importanti azioni sull'ottimizzazione e sull’utilizzo di mezzi di trasporto multimodali alternativi all’uso delle autovetture.

“La nostra partecipazione e supporto all'iniziativa – dichiara Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo – parte dal protocollo sul turismo attivo sostenibile firmato la scorsa estate con la regione e volto a favorire l’innovazione ambientale del settore turistico, incentivando strumenti di eco-compatibilità e favorendo sinergie tra gli stakeholder pubblici e privati operanti nel settore turistico. La Linea dei Trabocchi è un elemento concreto che arricchisce la strategia del turismo responsabile ed ambientale dentro una visione di green mobility. Un esempio virtuoso di partecipazione dal basso e di risposta alle esigenze di un territorio che ha nella Costa dei Trabocchi un forte attrattore turistico che può essere il modello economico, sociale ed ambientale che tiene dentro anche la ricchezza delle aree interne.”

 

“Non sono soddisfatto al cento per cento, ma l'accordo raggiunto e che deve essere ancora firmato, è quello meno pesante per la società. Se questa lunga e controversa vicenda non si chiude potremmo avere dei seri problemi”. A parlare è il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe che ieri ha incontrato i sindaci proprio per informarli sull'iter della vertenza con l'Acea e sugli ultimi sviluppi e per ascoltare le loro considerazioni e le loro valutazioni in merito. Un argomento tanto importante non poteva, per il presidente, non essere affrontato e discusso insieme, prima di ratificare un'intesa faticosamente raggiunta. Ha ripercorso gli aspetti più significativi del contenzioso ricordando ancora una volta che si tratta di una storia che parte da molto lontano, da quando c'era la Cassa per il Mezzogiorno e che è andata avanti a colpi di carte bollate e di richieste milionarie. L'ultima di 7 milioni e mezzo di euro, o meglio 6 milioni richiesti dal Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma ai quali bisognava aggiungere le spese legali e processuali. “Ed è proprio su questa somma notevole, che si è concentrata tutta la nostra attività, quella del Cda e dell'Ufficio legale per cercare di individuare tutte le azioni da mettere in campo per arrivare a una soluzione accettabile. Questa cifra che i legali dell'Acea hanno richiesto – ha puntualizzato Basterebbe – in considerazione di una sentenza passata in giudicato, rappresenta poco più di un terzo dell'intero bilancio della Sasi. Si comprende quindi, quanto fosse grave la situazione. Da qui la necessità di tentare tutte le strade possibili per evitare l'esborso di una simile cifra che mai avremmo potuto pagare in un'unica soluzione. Sono proseguite riunioni tra i rispettivi uffici legali, io mi sono più volte incontrato con il presidente dell'Acea e alla fine abbiamo raggiunto un accordo, chiudere a 5 milioni e 400 mila euro, con il versamento di un milione all'atto della firma e 500 mila euro per 8 anni, senza interessi”. Certo, non è poco, ma è la soluzione migliore rispetto all'attuale situazione ha rimarcato il legale della Sasi, l'avvocato Di Zio, “chiudere con questa cifra e con un pagamento rateizzato è un accordo accettabile”.

I sindaci hanno ascoltato con attenzione l'intervento del presidente e quello dell'avvocato, sentono da anni parlare di questa complicata questione e chiuderla è già un grande risultato, anche se piuttosto oneroso. “Chiudere questo contenzioso, aver affrontato un problema complesso che si trascinava da troppi anni è già un grande obiettivo centrato”, ha detto il sindaco di Vasto Francesco Menna, mentre il primo cittadino di Cupello Manuele Marcovecchio ha chiesto se questo esborso avrà ripercussioni sulla comunità. Il sindaco di Altino Vincenzo Muratelli dopo aver ribadito “che tutto quello che si poteva fare è stato fatto” ha puntato l'indice contro il comportamento scorretto dell'Acea che non avrebbe nessun rispetto e considerazione per i territori. E questo è un tema destinato ad avere altri sviluppi.

I sindaci, hanno comunque apprezzato, non solo l'apertura al dialogo e al confronto di Gianfranco Basterebbe, ma soprattutto lo sforzo e l'impegno profusi per mettere la parola fine a una lunga ed esasperante telenovela.

 

Un piano da sei milioni di euro: tanto vale il programma delle assunzioni 2018 varato dalla Asl Lanciano Vasto Chieti e approvato ieri dalla Regione Abruzzo, che porterà ossigeno alle unità operative con conseguente positiva ricaduta sulle attività assistenziali. Il documento prevede l’assunzione a tempo indeterminato di 117 unità, da destinare alla copertura di altrettanti posti vacanti di diverso profilo professionale. Una manovra che favorisce il lavoro stabile limitando il precariato, nel rispetto dell’obiettivo regionale di riduzione dei contratti a tempo determinato.

Saranno 25 le assunzioni nel ruolo tecnico (assistente sociale, assistente tecnico, Oss, programmatore e collaboratore tecnico professionale), e sette in quello amministrativo, mentre la parte del leone la fa l’area sanitaria, con 85 unità, di cui 52 dirigenti medici, otto direttori di struttura complessa e 25 unità del comparto tra infermieri, tecnici e altre figure.

Nel piano è previsto anche il concorso per la direzione della Radiologia dell’ospedale di Lanciano, quello che ancora mancava per la copertura di tutti i posti apicali lasciati scoperti al “Renzetti” dopo il pensionamento dei primari in carica. Entro l’anno, dunque, tutte le unità operative torneranno ad avere una guida stabile.

Sul fronte dei dirigenti medici la pattuglia più numerosa sarà quella dei ginecologi, visto che ne saranno assunti sette, seguiti dagli specialisti in medicina d’urgenza, cinque. Di seguito gli altri:

4 anestesisti 4 radiologi 3 biologi 3 psichiatri 2 cardiologi 2 chirurghi 2 geriatri 2 diabetologi 2 medicina trasfusionale 2 pediatri 2 veterinari 2 psicologi 1 chirurgo vascolare 1 direzione medica di presidio 1 gastroenterologo 1 medicina fisica e riabilitazione 1 medicina interna   1 nefrologia 1 ortopedia 1 patologia clinica.
 

«Questo piano, redatto con il supporto dell’unità operativa Amministrazione e sviluppo delle risorse umane - sottolinea il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco -, permetterà alle articolazioni aziendali di colmare carenze e migliorare l’operatività. E’ stato condiviso con l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, SIlvio Paolucci e recepito dalla Regione integralmente, che ancora una volta risponde positivamente alle istanze della nostra Azienda ponendola in condizione di offrire assistenza di qualità a un territorio così vasto. L’approvazione ci permette anche di varare i concorsi, assai attesi, per gli operatori socio sanitari, con 20 assunzioni, e per gli infermieri. Per la procedura che riguarda questi ultimi, prossima a essere bandita, ci sarà la riserva di posti del 50%, ai fini della stabilizzazione del personale attualmente in servizio a tempo determinato e in possesso dei requisiti previsti».

Il piano assunzioni 2018 è ricompreso nei limiti di spesa per il personale fissato dagli strumenti di programmazione regionale e che stabilisce per la Asl della provincia di Chieti un tetto pari 240 milioni di euro.

?Le emergenze colpiscono anche gli animali, oltre che le persone, ed è perciò fondamentale sapere come muoversi in caso di calamità o epidemia. E' stato quindi un vero e proprio addestramento quello compiuto dal servizio Sanità animale? della Asl della provincia di Chieti, che ha effettuato un’esercitazione in campo riservata a tutto il personale, sanitario e tecnico ausiliario, che ha preso parte alla simulazione di un allarme determinato da un focolaio di malattia infettiva, altamente contagiosa, e da un terremoto.

L'allarme è scattato alle ore 9.30, orario in cui tutto il personale delle sedi di Chieti, Lanciano e Vasto, dotato di attrezzature e mezzi necessari, si è diretto alla volta del punto di ritrovo stabilito, a Roccamontepiano, in località Montepiano. Sono stati allestiti recinti per il recupero e la custodia di animali come bovini, equini e caprini, ricoveri per animali d'affezione e impiantato un centro veterinario mobile, dotato di attrezzature per il pronto intervento, collocato all'interno di una tenda pneumatica alimentata con generatore di corrente.

?A seguire è stata poi istituita la stazione mobile di disinfezione con l'allestimento di una doccia pneumatica per la sterilizzazione da sostanze tossiche radioattive. Altro passaggio significativo è stata la geolocalizzazione delle strutture di ricovero ancora utilizzabili più prossime. Con l'impiego di navigatori satellitari gruppi diversi di sanitari sono state tracciate rotte e percorsi nel tentativo di recuperare animali dispersi nel bosco, tenendosi in contatto con ricetrasmittenti. Le operazioni si sono concluse in serata.

«La simulazione ha consentito di verificare consistenza ed efficacia di attrezzature e protocolli di cui disponiamo - sottolinea Giovanni Di Paolo, direttore del servizio Sanità animale della Asl Lanciano Vasto Chieti -. Esercitazioni come queste, inoltre, servono a mettere in luce eventuali criticità di organizzazione che possono essere corrette, così da essere pronti e incisivi in caso di necessità».

Qualche dubbio inizia ad essere una certezza. Marina Angrilli, la moglie di Fausto Filippone, non è caduta accidentalmente dal balcone della casa di Pescara ma è stata spinta di sotto, molto probabilmente dall’uomo. Il marito, domenica alle 12 era lì con lei. Sulla sua presenza non ci sono dubbi. Un medico che abita in quel condominio, Giuliano Salvio, lo ha visto che camminava nervosamente vicino al corpo della moglie che dava ancora segni di vita. Era nervoso, ha raccontato Salvio a la trasmissione La vita in diretta, camminava avanti e indietro, gli ho chiesto se conosceva la donna e lui mi ha detto che era la moglie. Poi è arrivata l’ambulanza, lui ha detto che andava a cercare un documento, si è allontanato, ha seguito anche i soccorsi per un breve tratto ma poi ha deciso di andare, e lo dimostrano i racconti della famiglia della moglie, a prendere Ludovica. Alle 13 era già su quel maledetto viadotto, seduto sul bordo, ha spinto la bambina, lo hanno visto in tanti, un volo di 40 metri che ha ucciso Ludovica sul colpo, lo ha confermato l’esame autoptico eseguito dal medico legale Cristin D’Ovidio, e poi 7 ore di follia. “Non vi avvicinate alla bambina altrimenti mi butto, urlava, le immagini del tutto iniziano a circolare ovunque, arriva la gente a curiosare, lui chiede della sorella che per non può avvicinarsi, arriva lo psicologo che cerca di convincerlo ma nulla.

Mi sono trovato un muro di fronte, dichiara Massimo Di Giannantonio, lo psicologo, in 7 ore non sono mai riuscito ad incrociare lo sguardo di Filippone. Aveva deciso che la sua vita era finita 15 mesi prima, la morte dell’amata madre lo aveva forse convinto che la sua esistenza non aveva più senso, la sua, ma perché uccidere?

Il movente è quello che manca a questa storia assurda, una ragione seppur incomprensibile che possa far capire cosa sia passato nella mente di quell’uomo che gridava di amare la figlia, che chiedeva come stava la moglie e che alla fine ha staccato le mani dalla rete, appena accortosi dell’operazione di salvataggio dei vigili del fuoco sotto i suoi piedi, per raggiungere le sue donne.

Gli uomini della squadra Mobile di Chieti, diretti da Miriam D’Anastasio e coordinati dal pm Lucia Anna Campo, stanno lavorando anche per capire di più e con la convinzione, forse la sola, che non si tratta di problemi psichici, almeno documentati, nè tantomeno economici.

Prelevati anche campioni organici per accertare se tutti e tre avessero ingerite sostanze che abbiano reso la fine meno “lucida”.(C.Lab.)

 

 “Dopo la prima segnalazione fatta a novembre scorso oggi stesso ho provveduto a segnalare di nuovo alla Procura della Repubblica del Tribunale di Lanciano e alla Procura Regionale della Corte dei Conti  le circostanziate anomalie e criticità emerse in questi mesi e ancora da chiarire sul concorso-avviso per l’assunzione a tempo indeterminato di personale tecnico e amministrativo pubblicato dalla S.A.S.I. Spa”.

Questa la denuncia sollevata dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che aggiunge quanto segue: “Questa seconda segnalazione alle Procure scaturisce dall’ultima e recente lettera anonima indirizzata all’attenzione della al sottoscritto in qualità di Presidente della Commissione Vigilanza e immediatamente girata sia al Difensore Civico sia al Procuratore Generale e sia al Presidente della Corte dei Conti. Singolare come l’estensore anonimo della lettera era a conoscenza sia dei nominativi dei vincitori del concorso e sia il ruolo da loro ricoperto. Come da me evidenziato nei mesi scorsi -  spiega Febbo – l’avviso della SASI, ‘mascherato’ in concorso, altro non è che una procedura tutta interna, o meglio un escomatoge, per sistemare tutti gli interinali già presenti ed operanti all’interno della società pubblica. Infatti sui 67 posti messi a bando tramite avviso-concorso ben 54 figure vincitori sono già personale interinali che ricoprono quel preciso ruolo. E credo che il dato vada ad aumentare se si prendano in considerazione i punteggi paritetici. Praticamente un avviso, presentato come un concorso, teso a regolarizzare il personale assunto a tempo determinato e stabilizzarlo con un contratto indeterminato. Oltre questi gravi vizi di forma e di trasparenza nello svolgimento di questo bando della SASI rimangono sul tappeto diverse criticità ancora da dirimere.

Intanto ci sono tre ricorso al Tar il cui esito lo scopriremo nelle settimane prossime ma soprattutto rimane aperto il superamento dei criteri legislativi e sentenze recentissime scaturite dalla proprio dalla Legge Madia che possono determinare tale avviso totalmente illegittimo. Nello specifico il Presidente della SASI e il suo CdA dovrebbe sapere appunto come il Decreto legislativo 175/2016 (cosiddetto Legge Madia) pone tra i divieti e assume primario rilievo proprio quello sancito dall’art. 25, comma 4, che prevede per le società in controllo pubblico, il blocco fino al 30 giugno 2018, di nuove assunzione a tempo indeterminato, se non attingendo, con le modalità stabilite da un decreto ministeriale, all’elenco dei lavoratori dichiarati eccedenti a seguito della ricognizione del personale in servizio alla data del 30 settembre 2017. Come comunicatomi anche dal Direttore Generale Rivera anche in Regione Abruzzo abbiamo finalmente operativo l’elenco degli esuberi inseriti nell'applicativo Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) dove le Società partecipate a controllo pubblico hanno comunicato le eccedenze di personale in base alla ricognizione disposta dall'art. 25 del D.Lgs. n. 175/16 (“Testo unico delle Società a partecipazione pubblica). Nella nostra Regione abbiamo personale in esubero presenti nell’applicativo Anpal proveniente dal Abruzzo Euroservizi, Sistema srl e Sviluppo Italia Abruzzo che attendono risposte chiare sul loro futuro e la loro ricollocazione all’interno delle società pubbliche in house.

A questo va aggiunto anche la lettera diffida inviata alla Procura fatta dai lavoratori del Cotir ai quali non è stato concesso l’opportunità di partecipare al bando pur avendo i requisiti di cui illustrati sopra. È del tutto evidente come la SASI continui ad ignorare completamente le disposizioni del Decreto Madia relativo alla ricollocazione degli esuberi di personale delle società a partecipazione pubblica. Pertanto – conclude Febbo - discutibili, anomali e criticabili erano, sono e rimangono i criteri, il metodo e le norme seguite per assumere e stabilizzare tutto il personale interinale presente all’interno alla SASI senza alcun vero criterio selettivo e di meritocrazia. Dopo questa mia ennesima segnalazione alla Procura della Repubblica spero e mi auguro che la stessa intervenga in maniera autorevole per sospendere qualsiasi attività conseguente all’avviso- concorso”.

 

Tutto pronto per la Nona edizione per il Palio culinario delle contrade e Festival del peperone dolce di Altino, che si svolgerà come consuetudine l’ultimo fine settimana di agosto, venerdì 25 e sabato 26 agosto 2017. 
Le massaie di otto contrade Briccioli, Colli, Fonte Lama, Fronte e Mandrelle, Sant’Angelo, Selva, Scosse, Quart’ammonde, con otto menu diversi a base di peperone dolce di Altino, si sfideranno per conquistare l’ambita piletta in legno, cesellata a mano da un artigiano locale. 
Ogni piatto prende spunto dalla tradizione culinaria del piccolo borgo del Sangro-Aventino, tramandata nelle case di madre in figlia, con uno sguardo rivolto all’innovazione e l’altro alla ricca biodiversità d’Abruzzo.  
Un primo, un secondo con contorno e un dolce per ogni menu che i contradaioli si preparano a servire nei vicoli del centro storico di Altino, per un totale di 24 portate a serata. 

In conferenza stampa sulla costa dei trabocchi, ospiti del ristorante Caldora Punta Vallevò dei fratelli Marco e Luca a Rocca San Giovanni, il presidente dell'associazione di tutela del peperone dolce di Altino Sebastiano Scutti e la vice presidentessa Mariella Di Lallo hanno illustrato il programma della manifestazione che, in due giorni, richiama in paese migliaia di avventori.
Il peperone “a cocce capammonte”
(perché il frutto è rivolto verso l’alto) si presta ad essere declinato sia al salato che al dolce, una peculiarità che alimenta anno dopo anno la fantasia dei contradaioli.
Il peperone dolce di Altino non manca tra gli ingredienti degli chef Caldora, che lo propongono nei piatti di stagione, rivisitando la tradizione locale, come nella chitarrina con scampi e cime di rapa. I fratelli Marco e  Luca hanno portato il prodotto tipico di Altino anche alla prova del cuoco su RaiUno. 
«Tra le novità di quest’anno proponiamo uno stand gluten free in piazza San Rocco con gli chef Gianni Di Carlatonio e Antonella Barbella – dichiara il presidente Scutti – che prepareranno un menu completo al peperone dolce di Altino, con la pasta senza glutine Bioalimenta di Fara San Martino». 
Non mancherà lo spazio della solidarietà, «Saranno nostri ospiti alcuni produttori delle aree terremotate dell’Agosto 2016 - aggiunge il presidente - quali Amatrice, Campotosto, Arquata del Tronto e Cittareale, con il pecorino amatriciano, miele e norcineria». 
Non solo a tavola: il peperone dolce di Altino sarà occasione di dibattito nel convegno promosso dall’Associazione di tutela sabato 5 agosto, alle ore 19, nel centro storico del paese "Dalla microeconomia del Pda alla promozione di un sistema locale territoriale". «Il tema prende spunto dalla tesi di laurea in Economia aziendale del giovane altinese Giuseppe Scutti – aggiunge la vice presidentessa Di Lallo – una riflessione sull'importanza di promuovere un sistema locale territoriale che faremo assieme ad esponenti del mondo dell’imprenditoria, della formazione, dell’istruzione e della Regione Abruzzo con la presenza del vice presidente Giovanni Lolli». 
Il peperone dolce di Altino è presidio Slow Food da due anni, è coltivato nel territorio dell'Oasi di Serranella, con circa 200 mila piante all'anno su sei ettari di terreno da otto produttori.
Gli stand gastronomici aprono prima del tramonto, alle ore 19; per acquistare i menu è necessario munirsi della “moneta” del Festival, l'Europeperone, alle casse aperte in centro storico. 
A Selva di Altino sono previste le aree di sosta delle auto con servizio navetta in pullman gratuito per raggiungere il paese.
 
I menu delle contrade, che saranno svelati i primi di agosto, saranno valutati dalla giuria di chef presieduta da Ermanno Di Paolo, docente all'istituto alberghiero “Marchitelli” di Villa Santa Maria (Chieti): gli chef assegneranno l'ambita piletta del Palio culinario al miglior menu e il premio Ricetta d'autore al miglior piatto della competizione.
Il Festival è anche folclore: una giuria di esperti valuterà i contradaioli nella ricostruzione di scenette agresti, nell'esibizione di serenate, cori e balli tradizionali.

I Carabinieri della Stazione di Torino di Sangro , a conclusione di una complessa attività di indagine,   hanno deferito in stato di libertà,  al la Procura del la Repubblica presso il Tribunale di Vasto per il delitto di truffa aggravata  S.M. siciliano 45enne, già noto alle forze dell'Ordine per reati della stesa indole. A carico dell'uomo, infatti, i militari della Stazione di Torino di Sangro, hanno raccolto numerosi elementi di colpevolezza che lo identificano come l'autore di un episodio avvenuto alcuni giorni prima in danno di un anziano 80enne del luogo. In quella circostanza, infatti, l’uomo,  dopo aver finto il danneggiamento dello specchietto retrovisore esterno della propria auto, aveva dato vita ad una sceneggiata, accusando l'ignaro 80enne di aver provocato il danno e pretendendo un risarcimento. L'anziano, sconcertato e spaventato, si era lasciato indurre a consegnare la somma contanti di 200 euro in contanti, a risarcimento dell'inesistente danno, nella convinzione di chiudere bonariamente la vicenda.

Le successive e certosine indagini dei carabinieri di Torino di Sangro hanno smascherato l'inganno e scoperto l'autore che, sembra, non sia nuovo ad analoghe vicende. La vicenda, se da una parte si è conclusa con soddisfazione per il paziente lavoro degli investigatori dell'Arma, dall'altra evidenzia, ancora una volta, la estrema facilità con cui individui  spregiudicati e senza scrupoli ingannano anziani e persone deboli , approfittando, peraltro, della loro estrema ingenuità, per carpire denaro o altri beni.

I Carabinieri, che hanno da poco, rivitalizzato una campagna di sensibilizzazione sullo specifico, odioso fenomeno criminale, invitano ancora una volta i cittadini a segnalare  e a chiamare prontamente il numero di emergenza 112 o altre Forze di Polizia qualora si venisse coinvolti in episodi analoghi

Nessun voto contrario, il Bilancio 2016 della Sasi Spa, passa con l'approvazione unanime dei presenti. I sì sono 37 (41 quote), con l'astensione del primo cittadino di Monteodorisio. Al momento del voto 8 amministratori, in rappresentanza di altrettanti Comuni hanno abbandonato l'aula.

L'assemblea si è aperta alla presenza di 46 Comuni su 76 . Il presidente Gianfranco Basterebbe ha illustrato i punti salienti dell'importante documento contabile che si chiude con un attivo di circa 100 mila euro. Ha esordito spiegando gli aspetti più rilevanti del complicato iter riguardante il contenzioso Sasi-Acea. E proprio per avere maggiori informazioni sulla vertenza in atto, i tempi per l'approvazione del Bilancio si sono allungati. Un ritardo consentito dalla legge.

Poi ha puntato l'accento sui lavori effettuati sul sistema di depurazione con l'attivazione di impianti strategici come quello di Santa Croce a Lanciano. “Per la prima volta la zona relativa al Feltrino da rossa è passata a verde, certo bisognerà monitorare per un anno prima di cantare vittoria, ma gli attuali risultati sono già confortanti”, ha sottolineato con comprensibile soddisfazione Basterebbe che ha tenuto anche a puntualizzare che lo scorso 29 giugno il Cda ha approvato quattro macro progetti inseriti nel Masterplan. “Si tratta di progetti che riguardano la quasi totalità dei nostri Comuni. L'investimento di ogni intervento è di 5.500.000 euro. I lavori sono indirizzati alla sistemazione definitiva di alcuni depuratori, all'ampliamento di altri, alla rete fognaria, ai pozzi di rilancio – ha rimarcato il Presidente della Sasi - tra pochi giorni andremo in Regione a firmare e molto probabilmente saremo il primo gestore in Abruzzo a sottoscrivere questo accordo. Oltre ai quattro macro progetti c'è una parte idrica, noi ci stiamo adoperando anche in questa direzione. La nostra idea è quella di dotare Vasto e la zona del vastese di un depotabilizzatore soprattutto in particolari periodi dell'anno e di lavorare per l'ampliamento delle tubature”.

Le criticità che ancora permangono nella zona sono state rilevate anche dalla Sindaca di San Salvo Tiziana Magnacca che insieme ad altri sette colleghi ha abbandonato l'aula al momento del voto, tenendo però a precisare dopo aver chiesto “una programmazione più attenta e lungimirante” che “non si tratta di un voto contrario, né di un atteggiamento polemico ma non si può dire sì a un Bilancio che non si condivide pienamente”. Non ci sono stati, dunque, dei no, e la maggior parte dei sindaci ha ribadito l'importanza di lavorare insieme mettendo da parte sigle e appartenenze, con un obiettivo comune, per il bene della Società e quindi dei cittadini. E il sì al Bilancio di Gianni Di Rito (centro destra) primo cittadino di Rocca San Giovanni sta a testimoniare che non sono solo belle parole. Il Presidente Gianfranco Basterebbe ha ascoltato con attenzione le dichiarazioni, le richieste e i suggerimenti di tutti. “L'impegno mio e di tutto il cda è rivolto a tutti senza distinzione alcuna”.

 

 

L’Amministrazione Comunale rdi Chieti rende noto che domani, martedì 4 luglio 2017, alle ore 21.00, in piazza G. B. Vico,  la “Compagnia Tradizionale Val d’Abruzzo - Comunità Familia” di Rosario in Argentina in Abruzzo nell’ambito di un progetto sull’emigrazione volto alla riscoperta delle proprie radici e al rafforzamento degli antichi legami, regalerà alla città di Chieti una esibizione di canti e balli folcloristici.

I circa 30 componenti del sodalizio, guidato dal presidente dell’associazione, Marcelo Castello, nonché vice presidente FEDAMO (Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Argentina), e dai direttori artistici Mariana Mastroianni e Hector Fonzo, verranno accolti dall'associazione Onlus “Camminando Insieme” presieduta da Anna Vaccarella. Prima dell’esibizione, il gruppo folcloristico sfilerà lungo il Corso Marrucino.  

La Compagnia resterà in Abruzzo fino al 14 luglio per offrire spettacoli ricchi di note popolari. Dopo Chieti, il tour proseguirà il 5 luglio a Casalbordino, il 7 luglio a Fossacesia e il 9 luglio a Lama dei Peligni.