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Tutto pronto per la Nona edizione per il Palio culinario delle contrade e Festival del peperone dolce di Altino, che si svolgerà come consuetudine l’ultimo fine settimana di agosto, venerdì 25 e sabato 26 agosto 2017. 
Le massaie di otto contrade Briccioli, Colli, Fonte Lama, Fronte e Mandrelle, Sant’Angelo, Selva, Scosse, Quart’ammonde, con otto menu diversi a base di peperone dolce di Altino, si sfideranno per conquistare l’ambita piletta in legno, cesellata a mano da un artigiano locale. 
Ogni piatto prende spunto dalla tradizione culinaria del piccolo borgo del Sangro-Aventino, tramandata nelle case di madre in figlia, con uno sguardo rivolto all’innovazione e l’altro alla ricca biodiversità d’Abruzzo.  
Un primo, un secondo con contorno e un dolce per ogni menu che i contradaioli si preparano a servire nei vicoli del centro storico di Altino, per un totale di 24 portate a serata. 

In conferenza stampa sulla costa dei trabocchi, ospiti del ristorante Caldora Punta Vallevò dei fratelli Marco e Luca a Rocca San Giovanni, il presidente dell'associazione di tutela del peperone dolce di Altino Sebastiano Scutti e la vice presidentessa Mariella Di Lallo hanno illustrato il programma della manifestazione che, in due giorni, richiama in paese migliaia di avventori.
Il peperone “a cocce capammonte”
(perché il frutto è rivolto verso l’alto) si presta ad essere declinato sia al salato che al dolce, una peculiarità che alimenta anno dopo anno la fantasia dei contradaioli.
Il peperone dolce di Altino non manca tra gli ingredienti degli chef Caldora, che lo propongono nei piatti di stagione, rivisitando la tradizione locale, come nella chitarrina con scampi e cime di rapa. I fratelli Marco e  Luca hanno portato il prodotto tipico di Altino anche alla prova del cuoco su RaiUno. 
«Tra le novità di quest’anno proponiamo uno stand gluten free in piazza San Rocco con gli chef Gianni Di Carlatonio e Antonella Barbella – dichiara il presidente Scutti – che prepareranno un menu completo al peperone dolce di Altino, con la pasta senza glutine Bioalimenta di Fara San Martino». 
Non mancherà lo spazio della solidarietà, «Saranno nostri ospiti alcuni produttori delle aree terremotate dell’Agosto 2016 - aggiunge il presidente - quali Amatrice, Campotosto, Arquata del Tronto e Cittareale, con il pecorino amatriciano, miele e norcineria». 
Non solo a tavola: il peperone dolce di Altino sarà occasione di dibattito nel convegno promosso dall’Associazione di tutela sabato 5 agosto, alle ore 19, nel centro storico del paese "Dalla microeconomia del Pda alla promozione di un sistema locale territoriale". «Il tema prende spunto dalla tesi di laurea in Economia aziendale del giovane altinese Giuseppe Scutti – aggiunge la vice presidentessa Di Lallo – una riflessione sull'importanza di promuovere un sistema locale territoriale che faremo assieme ad esponenti del mondo dell’imprenditoria, della formazione, dell’istruzione e della Regione Abruzzo con la presenza del vice presidente Giovanni Lolli». 
Il peperone dolce di Altino è presidio Slow Food da due anni, è coltivato nel territorio dell'Oasi di Serranella, con circa 200 mila piante all'anno su sei ettari di terreno da otto produttori.
Gli stand gastronomici aprono prima del tramonto, alle ore 19; per acquistare i menu è necessario munirsi della “moneta” del Festival, l'Europeperone, alle casse aperte in centro storico. 
A Selva di Altino sono previste le aree di sosta delle auto con servizio navetta in pullman gratuito per raggiungere il paese.
 
I menu delle contrade, che saranno svelati i primi di agosto, saranno valutati dalla giuria di chef presieduta da Ermanno Di Paolo, docente all'istituto alberghiero “Marchitelli” di Villa Santa Maria (Chieti): gli chef assegneranno l'ambita piletta del Palio culinario al miglior menu e il premio Ricetta d'autore al miglior piatto della competizione.
Il Festival è anche folclore: una giuria di esperti valuterà i contradaioli nella ricostruzione di scenette agresti, nell'esibizione di serenate, cori e balli tradizionali.

I Carabinieri della Stazione di Torino di Sangro , a conclusione di una complessa attività di indagine,   hanno deferito in stato di libertà,  al la Procura del la Repubblica presso il Tribunale di Vasto per il delitto di truffa aggravata  S.M. siciliano 45enne, già noto alle forze dell'Ordine per reati della stesa indole. A carico dell'uomo, infatti, i militari della Stazione di Torino di Sangro, hanno raccolto numerosi elementi di colpevolezza che lo identificano come l'autore di un episodio avvenuto alcuni giorni prima in danno di un anziano 80enne del luogo. In quella circostanza, infatti, l’uomo,  dopo aver finto il danneggiamento dello specchietto retrovisore esterno della propria auto, aveva dato vita ad una sceneggiata, accusando l'ignaro 80enne di aver provocato il danno e pretendendo un risarcimento. L'anziano, sconcertato e spaventato, si era lasciato indurre a consegnare la somma contanti di 200 euro in contanti, a risarcimento dell'inesistente danno, nella convinzione di chiudere bonariamente la vicenda.

Le successive e certosine indagini dei carabinieri di Torino di Sangro hanno smascherato l'inganno e scoperto l'autore che, sembra, non sia nuovo ad analoghe vicende. La vicenda, se da una parte si è conclusa con soddisfazione per il paziente lavoro degli investigatori dell'Arma, dall'altra evidenzia, ancora una volta, la estrema facilità con cui individui  spregiudicati e senza scrupoli ingannano anziani e persone deboli , approfittando, peraltro, della loro estrema ingenuità, per carpire denaro o altri beni.

I Carabinieri, che hanno da poco, rivitalizzato una campagna di sensibilizzazione sullo specifico, odioso fenomeno criminale, invitano ancora una volta i cittadini a segnalare  e a chiamare prontamente il numero di emergenza 112 o altre Forze di Polizia qualora si venisse coinvolti in episodi analoghi

Nessun voto contrario, il Bilancio 2016 della Sasi Spa, passa con l'approvazione unanime dei presenti. I sì sono 37 (41 quote), con l'astensione del primo cittadino di Monteodorisio. Al momento del voto 8 amministratori, in rappresentanza di altrettanti Comuni hanno abbandonato l'aula.

L'assemblea si è aperta alla presenza di 46 Comuni su 76 . Il presidente Gianfranco Basterebbe ha illustrato i punti salienti dell'importante documento contabile che si chiude con un attivo di circa 100 mila euro. Ha esordito spiegando gli aspetti più rilevanti del complicato iter riguardante il contenzioso Sasi-Acea. E proprio per avere maggiori informazioni sulla vertenza in atto, i tempi per l'approvazione del Bilancio si sono allungati. Un ritardo consentito dalla legge.

Poi ha puntato l'accento sui lavori effettuati sul sistema di depurazione con l'attivazione di impianti strategici come quello di Santa Croce a Lanciano. “Per la prima volta la zona relativa al Feltrino da rossa è passata a verde, certo bisognerà monitorare per un anno prima di cantare vittoria, ma gli attuali risultati sono già confortanti”, ha sottolineato con comprensibile soddisfazione Basterebbe che ha tenuto anche a puntualizzare che lo scorso 29 giugno il Cda ha approvato quattro macro progetti inseriti nel Masterplan. “Si tratta di progetti che riguardano la quasi totalità dei nostri Comuni. L'investimento di ogni intervento è di 5.500.000 euro. I lavori sono indirizzati alla sistemazione definitiva di alcuni depuratori, all'ampliamento di altri, alla rete fognaria, ai pozzi di rilancio – ha rimarcato il Presidente della Sasi - tra pochi giorni andremo in Regione a firmare e molto probabilmente saremo il primo gestore in Abruzzo a sottoscrivere questo accordo. Oltre ai quattro macro progetti c'è una parte idrica, noi ci stiamo adoperando anche in questa direzione. La nostra idea è quella di dotare Vasto e la zona del vastese di un depotabilizzatore soprattutto in particolari periodi dell'anno e di lavorare per l'ampliamento delle tubature”.

Le criticità che ancora permangono nella zona sono state rilevate anche dalla Sindaca di San Salvo Tiziana Magnacca che insieme ad altri sette colleghi ha abbandonato l'aula al momento del voto, tenendo però a precisare dopo aver chiesto “una programmazione più attenta e lungimirante” che “non si tratta di un voto contrario, né di un atteggiamento polemico ma non si può dire sì a un Bilancio che non si condivide pienamente”. Non ci sono stati, dunque, dei no, e la maggior parte dei sindaci ha ribadito l'importanza di lavorare insieme mettendo da parte sigle e appartenenze, con un obiettivo comune, per il bene della Società e quindi dei cittadini. E il sì al Bilancio di Gianni Di Rito (centro destra) primo cittadino di Rocca San Giovanni sta a testimoniare che non sono solo belle parole. Il Presidente Gianfranco Basterebbe ha ascoltato con attenzione le dichiarazioni, le richieste e i suggerimenti di tutti. “L'impegno mio e di tutto il cda è rivolto a tutti senza distinzione alcuna”.

 

 

L’Amministrazione Comunale rdi Chieti rende noto che domani, martedì 4 luglio 2017, alle ore 21.00, in piazza G. B. Vico,  la “Compagnia Tradizionale Val d’Abruzzo - Comunità Familia” di Rosario in Argentina in Abruzzo nell’ambito di un progetto sull’emigrazione volto alla riscoperta delle proprie radici e al rafforzamento degli antichi legami, regalerà alla città di Chieti una esibizione di canti e balli folcloristici.

I circa 30 componenti del sodalizio, guidato dal presidente dell’associazione, Marcelo Castello, nonché vice presidente FEDAMO (Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Argentina), e dai direttori artistici Mariana Mastroianni e Hector Fonzo, verranno accolti dall'associazione Onlus “Camminando Insieme” presieduta da Anna Vaccarella. Prima dell’esibizione, il gruppo folcloristico sfilerà lungo il Corso Marrucino.  

La Compagnia resterà in Abruzzo fino al 14 luglio per offrire spettacoli ricchi di note popolari. Dopo Chieti, il tour proseguirà il 5 luglio a Casalbordino, il 7 luglio a Fossacesia e il 9 luglio a Lama dei Peligni.

 

Nel reparto di Malattie infettive dell’Ospedale di Chieti è ricoverata una studentessa universitaria fuori sede di 22 anni alla quale è stata diagnosticata una forma di meningite di cui i medici stanno accertando la natura. Finora, in ragione delle condizioni cliniche della paziente, che presenta un edema cerebrale, non è stato possibile prelevare il liquor cerebrospinale attraverso il quale si arriva a chiarire il tipo di meningite. Si sta, in alternativa, procedendo con un’emocoltura per cercare di identificare la natura del germe e la sua eventuale contagiosità.

La ragazza si è sentita male domenica mattina. I primi sintomi sono stati febbre e mal di testa. Stamattina le compagne di appartamento l’hanno trovata in uno stato di semi incoscienza e hanno chiamato il 118. I sanitari hanno subito diagnosticato la patologia.

E’ stato allertato il Servizio di epidemiologia igiene e sanità pubblica della Asl Lanciano Vasto Chieti che, a scopo precauzionale, ha già sottoposto a profilassi antibiotica una dozzina di persone che hanno avuto contatti più stretti con la paziente. In base ai risultati degli esami eseguiti in queste ore si deciderà se sia necessario ampliare il numero delle persone da sottoporre a trattamento antibiotico.

Nella serata di ieri, secondo quanto riferiscono i medici, le condizioni della ragazza erano in miglioramento.

 

“L'attività della Sasi va avanti su varie direzioni, prosegue nei progetti relativi al sistema di depurazione e fognario, senza però trascurare gli interventi sulla rete idrica e sulle adduttrici, un impegno a 360 gradi con l'obiettivo di migliorare e rendere sempre più efficace ed efficiente il servizio”. Il Presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sala della sede di viale Cappuccini a Lanciano, ha fatto il punto sulla situazione attuale, soffermandosi sulla serie di progetti, molti dei quali già completati, ed altri in via di ultimazione. Per un importo complessivo di 25 milioni di euro. All'incontro con i giornalisti insieme a Basterebbe, sono stati presenti l'architetto Aurelio Falconio, Pio D'Ippolito, responsabile del settore relativo alla depurazione e Paola Tosti componente del Cda della Sasi. Per una maggiore chiarezza il Presidente ha voluto consegnare alla stampa alcune schede dettagliate sui lavori finiti e quelli in corso, con i relativi importi. “Si tratta di interventi importanti, il progetto di 4 milioni di euro, per esempio, che è stato possibile grazie all'attivazione del Masterplan – ha precisato Basterebbe – è destinato a paesi che non avevano alcun impianto di depurazione. Sarà quindi colmato un vuoto e saranno risolti difficoltà e disagi.”. Sui problemi legati all'inquinamento e al funzionamento, corretto o meno, degli impianti, il Presidente ha tenuto a puntualizzare che “l'eventuale cattivo funzionamento di un depuratore non è l'unica fonte di inquinamento come spesso si crede. L'inquinamento delle acque dipende anche dall'assenza di sistemi specifici di smaltimento e di depurazione da parte di molti ristoratori che dovrebbero invece dotarsi di un disoriatore. I rifiuti prodotti devono essere smaltiti prima di finire nelle fogne altrimenti il rischio è l'ostruzione, e quando una fogna si chiude le conseguenze sono inevitabili e gli scarichi vanno direttamente al mare. Si comprende quindi come questo sia un problema serio che investe tutta la fascia costiera. Noi stiamo facendo la nostra parte ma è necessario che anche gli altri facciano la loro”. In effetti non si può parlare di ambiente, di tutela e salvaguardia del territorio senza distinguere ruoli e competenze. La Sasi si è sempre assunta le proprie responsabilità, ma non ci sta ad essere il parafulmine di tutti i problemi. “Quando spuntano i divieti di balneazione il dito è subito puntato contro di noi. Sul servizio di depurazione siamo fortemente impegnati. Dei 12 depuratori sotto sequestro, 8 sono tornati regolarmente a funzionare e ci stiamo adoperando per riportare gli altri a una condizione di normalità”. Nel corso della conferenza stampa è stato inoltre ricordato che tra gli obiettivi della Sasi c'è quello di migliorare lo stato qualitativo delle acque attraverso lo strumento del Masterplan. Per raggiungere i risultati stabiliti, gli interventi sono concentrati su tre assi principali, tre macroprogetti, rappresentati da altrettanti assi fluviali: il Foro, il Sangro e il Sinello. “L'attività della Sasi non si limita ai grandi progetti ma svolge quotidianamente una attenta e capillare opera di manutenzione, ci sono reti obsolete che necessitano di continui interventi e purtroppo spesso ci sono rotture che impongono riparazioni urgenti con la conseguente sospensione della fornitura idrica. Non vorremmo lasciare i cittadini senz'acqua e siamo consapevoli dei disagi che questo comporta, ma quando ci sono dei guasti non si può fare altrimenti. Trovo davvero pretestuose e strumentali le polemiche delle ultime settimane, come se decidessimo in maniera arbitraria di togliere l'acqua – ha rimarcato Basterebbe con l'intenzione di dissipare, una volta per tutte, dubbi e perplessità --.ci sono stati titoli in cui addirittura si parlava di “complotto idrico”, scomodando ripicche elettorali, creando un clima di sospetto e di confusione che non solo non giova alla società che presiedo ma soprattutto dà una visione distorta e non vera della realtà. Tutti i nostri progetti, l'intero programma di lavoro della Sasi ha come obiettivo prioritario il miglioramento dei servizi. La strada intrapresa va in questa direzione e continueremo con la convinzione di essere nel percorso giusto”. Non è mancato un appello ai cittadini, al loro senso civico e buon senso. “E' necessario fare un uso più attento dell'acqua potabile che non dovrebbe essere utilizzata per innaffiare campi e giardini, molte città hanno anche serbatoi inadeguati e questo rappresenta una ulteriore penalizzazione. Lavoriamo quotidianamente con il personale nostro e con 13 ditte, siamo consapevoli della fragilità della rete nella sua interezza, perciò è necessaria la collaborazione di tutti, Comuni e cittadini”.

 

E' ricoverato in ospedale a Chieti da venerdì pomeriggio nel reparto di rianimazione, il vice sindaco di Lanciano e assessore al bilancio e lavori pubblici Pino Valente. La notizia circola in città da ieri mattina ma abbiamo preferito non riportare nulla fin ora ma, a questo punto, anche dopo che il fratello Roberto ha reso pubblica una foto in ospedale con il sindaco Mario Pupillo sulla sua bacheca Fb crediamo sia giusto, seppur con grande apprensione per la persona del vice sindaco al quale tutti vogliamo bene, raccontarvi quello che sappiamo.

Le voci che si susseguono sono tante ma quelle che sembrano trovare conferma parlano di una febbre persistente che ha reso necessario il trasferimento nel nosocomio di Chieti dove la situazione è apparsa grave tanto da decidere di sedare Valente nel tentativo di individuare una cura mirata all’infezione batterica che sembra essere resistente alle cure tradizionali. Nella notte le condizioni sono rimaste stabili ma continuano ad essere critiche.

Il sindaco Mario Pupillo, che ricordiamo è un medico,  e tutta l’amministrazione gli sono accanto in questo momento difficile.

I messaggi di incoraggiamento sono tantissimi. Pino Valente è una persona amata da tanti da sempre vicina alle persone e presente negli avvenimenti della città , un lancianese appassionato che della sua caparbietà ha fatto un stile di vita.

Forza PINO!

I Sindaci di Gamberale Maurizio Bucci, Casalanguida Luca Conti, San Savo Tiziana Magnacca, Orsogna Fabrizio Montepara, Paglieta Nicola Scaricaciottoli, Villalfonsina Mimmo Budano, Borrello Giovanni Di Nunzio, Roio Del Sangro Sabatino Ramondelli Perano Gianni Bellisario e Montazzoli Felice Novello non ci stanno e scrivono al Prefetto di Chieti Corona. Questo il testo della loro lettera che vi proponiamo integralmente.

“In riferimento alla nota in oggetto i sotto elencati Sindaci comunicano che non parteciperanno alla serie di incontri fissati come da Vs. nota di riscontro.

I motivi che ci hanno condotto ad intraprendere tale iniziativa sono essenzialmente legati a questioni da risolvere che riteniamo essere più importanti rispetto alla questioni migranti a cui comunque siamo sensibili. Oggi, per noi Sindaci non si può dire ancora conclusa la fase dell’emergenza maltempo ed infatti continuiamo ad avere questioni aperte sul territorio legati alle scuole, ai crolli di capannoni agricoli, alle frane e agli smottamenti che francamente forse meritano nell’immediato la profusione di tutte le nostre forze per tentare di risolvere tali problematiche. Evidentemente Lei ha ritenuto che la fase emergenziale legata al maltempo fosse passata ma Le assicuriamo che non è così.

Pertanto, abbiamo deciso di non partecipare agli incontri legati alle problematiche in oggetto per i motivi sopra citati che riteniamo essere prioritari per la salvaguardia del territorio e per il benessere dei cittadini che ci onoriamo di rappresentare”

Dopo la missiva di questa mattina i primi cittadini hanno fatto un passo in più ed hanno indetto una conferenza stampa a Lanciano dove hanno espresso tutto il loro disappunto per una politica Nazionale che ha letteralmente abbandonato un territorio colpito da ogni genere di calamità naturale con le scuole ancora chiuse e sul quale si vuole anche addossare tutta la responsabiltà di una accoglienza migranti che definiscono “uno squallido ricatto ai sindaci”. Il sindaco di San Salvo Tiziana  Magnacca, che negli anni scorsi era saltata agli onori della cronaca per le sue precise prese di posizione a favore della sua gente e contro chi intendeva portare nella sua cittadina un centro dia accoglienza, ci tiene a far sapere che il governo per ogni migrante da al comune 500 euro più un turn over lavorativo; in parole povere se accetto migranti mi danno un vigile, ironizza la sindaca, altrimenti no. Una sorta di baratto umano insomma al quale i sindaci non intendono sottostare e del quale accusano anche l’ANCI (l’uinione nazionale dei comuni) che prende decisioni sempre a favore del Governo e che non alza mai la voce per far valere i diritti dei piccoli comuni sempre più schiacciati dai continui tagli e con l’impossibilità di lavorare serenamente per il benessere delle comunità. Manca la sensibilità istituzionale, continua, di una accoglienza efficace ma che non venga prima dei diritti dei cittadini italiani ed abruzzesi. “Dobbiamo accogliere i turisti non i migranti” conclude. E sul tema del turismo penalizzato anche l’intervento del consigliere di minoranza del comune di Torino Di Sangro Alfonso di Fonso che ormai da tre anni accoglie diversi ragazzi africani sul lungomare, i residenti della zona sono 40, i profughi o presunti tali 140, i negozi chiudono alle 18, ha dichiarato, la situazione è inacettabile.

Se l’ANCI non cambia rotta, concludono tutti, si sta valutando l’ipotesi di fare un passo indietro e di uscire da una associazione che dovrebbe tutelarci ma che fa solo gli interessi della politica centrale senza tener conto delle esigenze dei singoli. (Clara Labrozzi)

 

“La riforma delle Province è un pasticcio che paga il cittadino: le funzioni fondamentali rimaste in capo a tali enti riguardano principalmente la gestione delle strade provinciali e delle scuole superiori. I tagli imposti dalle ultime leggi di stabilità hanno compromesso la possibilità per le Province di rispondere alle legittime aspettative di sicurezza dei propri utenti nella fruizione di questi beni. È essenziale garantire le risorse necessarie per dare risposta alle giuste pretese degli studenti e delle loro famiglie, che chiedono edifici scolastici affidabili ed a norma, e per salvaguardare l’incolumità di coloro che si trovano a percorrere l’asse viario provinciale, la cui manutenzione da anni è ridotta al minimo e che gli ultimi eventi meteorologici hanno ulteriormente martoriato”. Il presidente della Provincia di Chieti e Sindaco di Lanciano Mario Pupillo, fa un'analisi della situazione economica-finanziaria in cui versano le Province, una situazione di difficoltà che impedisce di fatto di rispondere alle esigenze dei cittadini. Le carenze sono emerse tutte nei giorni dell'emergenza maltempo che ha messo letteralmente in ginocchio l'Abruzzo. Ora si contano i danni. La “questione Province” va affrontata senza ulteriori perdite di tempo. E domani Pupillo parteciperà alla conferenza stampa che si terrà a Pescara nella sede della Provincia, nella sala “Figlia di Jorio” alle 11.30. L'incontro sarà presenziato dal Presidente dell'Upi Achille Variali, insieme ad altri Presidenti delle Province abruzzesi oltre a quelli di Marche e Umbria e al Presidente della Provincia di Chieti. Un vero e proprio summit con il prioritario obiettivo di fare chiarezza su quanto è successo e sui rischi che ancora ci sono in queste martoriate regioni e “chiedere con forza , al nuovo Governo, le risorse e gli strumenti necessari per continuare ad erogare i servizi di competenza.”

 

 

«Non è mai venuto meno in queste ore lo standard assistenziale che abbiamo sempre garantito alle nostre pazienti. Sono nati altri bambini, abbiamo ricoverato altre donne, senza mai dirottare altrove alcuna richiesta»: a qualche giorno di distanza dai trasferimenti che all’ospedale di Chieti hanno dato una diversa collocazione all’Ostetricia e Ginecologia, dai medici giungono parole tese a ricondurre l’attenzione dell’utenza su continuità e qualità dell’assistenza prestata.

«E’ questo l’aspetto che ci sta a cuore e ci interessa - mette in chiaro Marco Liberati, direttore dell’unità operativa - perché a fare la differenza è quello che facciamo e non dove siamo. Siamo riusciti a conquistarci la fiducia di migliaia di donne che ogni anno ci scelgono e si affidano alle nostre cure per il livello qualitativo che esprimiamo, oggi come in passato. Il trasferimento ha comportato sicuramente qualche disagio sotto il profilo logistico, ma è un aspetto che riguarda solo noi operatori, a cui facciamo fronte con senso di responsabilità e impegno guardando in prospettiva a quella che nel giro di pochi mesi sarà la sistemazione definitiva».

Quella di oggi, infatti, è una soluzione di emergenza trovata in tutta fretta dalla Direzione generale a seguito delle ultime scosse di terremoto, che avevano generato molta paura tra degenti e personale, spaventati ancor più dal trovarsi in un padiglione sul quale, com’è noto, avevano espresso dubbi di stabilità i tecnici incaricati di verifiche sugli edifici pubblici.

«Si tratta di una sistemazione temporanea che avremmo voluto evitare, approdando direttamente a quella definitiva - sottolinea il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco - che avevamo già individuato nel momento in cui ci siamo trovati nella necessità di svuotare i corpi C e F, ma i fatti sopraggiunti ci hanno indotti a questo passaggio intermedio. Abbiamo infatti destinato a Ostetricia e Ginecologia l’8° livello D e l’8° livello E, dove attualmente sono ubicati Cardiologia e Utic, che invece a febbraio andranno nella Palazzina Cuore, al corpo M. Per le attività chirurgiche e sala parto, invece, sarà utilizzato il blocco operatorio cosiddetto piccolo del 9° livello D, opportunamente adeguato anche per accogliere la sala travaglio. Saranno necessari alcuni lavori per migliorare il comfort e realizzare il Nido all’interno dell’unità operativa, ma si tratta di interventi non particolarmente impegnativi, che richiederanno circa 4-5 mesi. Il nostro obiettivo è concludere tutto al più presto per riportare l’unità operativa alla dotazione complessiva e unitaria di 35 posti letto e metterla in condizione di esprimere i numeri di sempre quanto a ricoveri e prestazioni».
Con la sistemazione temporanea, attualmente l’Ostetricia è stata collocata al 12° livello B, con 23 posti letto, e la Ginecologia al 9° livello dell’area Multidisciplinare, con 8 posti letto.