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CHIETI  - Nella mattinata di oggi, il Vescovo Metropolita di Chieti, Mons. Bruno Forte ha portato il suo saluto e la sua benedizione ai Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti.
Il Vescovo, ricevuto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Luciano Calabrò, ha incontrato, nella storica sede “Chiaffredo Bergia” di Via Arniense,  una folta rappresentanza di ufficiali e Carabinieri in servizio ed in congedo, ringraziandoli per l'opera svolta quotidianamente al servizio della gente e formulando sinceri auguri per le prossime festività natalizie alle loro famiglie.
Nel breve incontro monsignor Forte ha pronunciato parole di apprezzamento per l’operato dei Carabinieri, soprattutto nella loro funzione sociale nei centri abitati più piccoli e distanti dagli insediamenti più popolosi. Nella circostanza ha parlato con trasporto del significato del Giubileo della Misericordia voluto fortemente da Papa Francesco, spiegando l’intima essenza della misericordia e illustrando i riferimenti anche tra questa e il vero senso etico dell’azione quotidiana dei Carabinieri tra la gente.
Il Comandante Provinciale, dopo aver guidato il Vescovo in una breve visita tra gli uffici della Caserma, ha ricambiato gli auguri ringraziando Sua Eccellenza per la quotidiana vicinanza all’Arma e, nell’occasione, lo ha omaggiato dei simboli dell’Arma e, unitamente al Presidente della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, di una “bustina” (tradizionale copricapo indossato dai Carabinieri in congedo) e della tessera dell’Associazione Carabinieri.
 

CHIETI - Stop a trasferte in altre regioni o in strutture private. Ora gli esami di risonanza magnetica possono essere effettuati a Chieti anche in sedazione o anestesia. Una novità assoluta che la Radiologia dell’Ospedale ha sviluppato presso l'Istituto di Tecnologie Avanzate Biomediche (Itab). Tali prestazioni sono rivolte principalmente a pazienti pediatrici con patologie del sistema nervoso, ma anche agli adulti "non collaboranti", vale a dire quanti hanno problemi di mobilità o sono affetti da gravi sindromi dolorose o, ancora, disturbi psichiatrici. Ma la possibilità della sedazione rappresenta un'opportunità anche per gli utenti che vivono un estremo disagio nel restare fermi all'interno del cilindro entro cui il corpo deve scivolare per essere posizionato al centro del magnete: la permanenza non brevissima in uno spazio decisamente ristretto, infatti, può generare in alcuni pazienti reazioni claustrofobiche, che ora a Chieti possono essere superate grazie a questa nuova metodica.
Per gli esami di risonanza magnetica in sedazione, effettuati sotto costante controllo anestesiologico, viene impiegato un apparecchio "3 Tesla", gioiello di alta tecnologia che consente esami ancora più precisi e veloci e arricchisce l'offerta di diagnostica ad alta specializzazione, proiettando l'Itab all'avanguardia in campo radiologico, con ricadute importanti anche in termini di mobilità.  
Le nuove prestazioni, accessibili sia ai pazienti ricoverati sia agli esterni, possono essere richieste direttamente all'Itab, chiamando i numeri  0871.3556901 o 0871.3556902. Al momento della prenotazione saranno fornite tutte le informazioni utili per l'esecuzione dell'esame, dall'impegnativa ai tempi di digiuno, agli esami del sangue, all'elettrocardiogramma.
Il servizio è affidato a Massimo Caulo per la Radiologia e Massimo Dell'Elce per l'Anestesia.

CHIETI - Le patologie a diffusione limitata, proprio in quanto riferite a numeri più modesti, vanno trattate in una sola struttura, alla quale indirizzare tutti i pazienti, così da non disperdere la casistica e migliorare diagnosi e percorso terapeutico. Questo il principio invocato per istituire a Chieti un Centro dedicato all’Ipertensione polmonare, una patologia grave che in molti casi viene diagnosticata per esclusione e in ritardo.
In Europa la diffusione è nel range di 15-60 soggetti per milione di abitanti, che, a cascata, fa stimare in Abruzzo tra 20 e 85 pazienti, mentre in Italia un numero compreso tra 1.500 e 3.000. L’età media dei soggetti colpiti è 40 anni, con una leggera prevalenza della popolazione femminile. Ma questa patologia è strettamente correlata con altre che concorrono a determinarla, come le cardiopatie congenite, le malattie del connettivo, l’infezione da Hiv e l’ipertensione portale, che rendono dunque non trascurabile il numero dei pazienti da trattare.
La proposta di creare a Chieti un Centro dedicato arriva dal Dipartimento Cuore della Asl Lanciano Vasto Chieti, che l’ha ufficializzata nel corso di un evento scientifico che si è svolto nei giorni scorsi all’Aurum di Pescara, promosso per fare un focus sulla patologia. Nel corso dei lavori Marcello Caputo, Livio Giuliani, Luigi Leonzio e Nicola Maddestra hanno messo in chiaro le finalità del progetto, che guarda al paziente e alla qualità di un’assistenza che a volte si fa fatica ad assicurare: «E’ necessario puntare su un approccio multidisciplinare che coinvolga diversi medici specialisti, come cardiologi clinici e interventisti, pneumologi, radiologi, dermatologi e reumatologi per approdare a una diagnosi tempestiva – dicono – e dare ai malati un riferimento certo per i controlli successivi e il monitoraggio del percorso di cura. A Chieti abbiamo professionalità e strumenti adeguati per organizzare un ambulatorio dedicato, nel quale concentrare tutta la casistica regionale e dare ai malati quelle garanzie assistenziali alimentate dai numeri e dall’esperienza».
 

SAN GIOVANNI TEATINO - Potenziare la presenza di imprenditrici agricole all’interno dei mercati di campagna amica, promuovere la comunicazione con il consumatore e valorizzare ancora di più l’impresa “femminile” in un settore che, pur tradizionalmente maschile, inizia a confermare la crescita delle aziende “rosa”. Grande entusiasmo e nuovi obiettivi per Coldiretti Donne Impresa, il movimento che riunisce le imprenditrici agricole aderenti a Coldiretti che ha inaugurato nella provincia di Chieti gli incontri territoriali per ribadire l’importanza della presenza femminile in agricoltura. Il primo “seminario” si è tenuto nella sede provinciale della federazione provinciale a San Giovanni Teatino e ha visto partecipare imprenditrici provenienti da tutta la provincia in rappresentanza delle diverse zone. Dopo l’introduzione del direttore provinciale di Coldiretti Chieti Luca Canala, la responsabile provinciale di Donne Impresa Angelica Fabrizio ha ricordato l’importanza della presenza femminile nel settore agricolo confermando segni importanti di crescita della titolarità femminile. Basti pensare che in Abruzzo, su 34.000 aziende gestite da donne nei diversi settori (percentuale tra le più alte d’Italia) ben il 36% appartengono all’agricoltura e che una impresa agricola su tre viene gestita da una donna. “Non semplicemente mogli o sorelle o madri che danno il proprio supporto nella gestione dell’azienda di famiglia – ha evidenziato la delegata provinciale – ma vere e proprie imprenditrici che curano direttamente la propria impresa sempre più strutturata e al passo con i tempi”. Una realtà sempre più variegata e strutturata di cui le donne di Coldiretti vogliono essere sempre più protagoniste attive. <<Il nostro principale obiettivo è, in questo momento storico, lavorare assiduamente per diffondere l’importanza di una alimentazione sana e corretta con cibi di sicura provenienza nella valorizzazione complessiva del made in Italy alimentare – ha aggiunto Angelica Fabrizio - Solo così riusciremo a garantire il reddito delle imprese e la sicurezza dei consumatori attenti tutelando al tempo stesso le nostre imprese e la presenza delle donne in agricoltura. Oggi più che mai l’impegno delle imprenditrici è forte e non si limita semplicemente alla tradizionale gestione degli agriturismi ma riguarda aziende agricole complesse e strutturate>>.


L’incontro di Coldiretti Donne Impresa a san Giovanni Teatino ha aperto un ciclo di incontri territoriali - sia provinciali che regionali - sulle tematiche delle donne in agricoltura in cui Coldiretti Donne Impresa approfondirà le diverse realtà e problematiche anche alla luce dei cambiamenti in atto nel settore con il nuovo Piano di sviluppo rurale. In proposito, nel corso dell’incontro svolto a San Giovanni Teatino, il direttore Luca Canala ha ribadito l’attenzione di Coldiretti verso le imprese a titolarità femminile anche in considerazione del grande impegno e della grande passione che le donne riescono a mettere in campo, valori aggiunti soprattutto nell’ambito della comunicazione del progetto di Coldiretti ai soci.

CHIETI - I grandi nomi del mondo della rianimazione approdano a Chieti per un evento che potrebbe definirsi "sold out", visto che i posti disponibili si sono esauriti in poche ore dall'apertura delle iscrizioni. Merito sicuramente della qualità degli interventi in programma e del tema scelto dall'Università "d'Annunzio" e dall'Azienda sanitaria locale che promuovono l'appuntamento di formazione avanzata puntando sulla ventilazione artificiale.


L'incontro, che avrà luogo venerdì prossimo, 18 novembre, dalle ore 8.30 presso l'Auditorium del rettorato, segnerà anche la prima uscita pubblica del nuovo Direttore della Scuola di specializzazione in Anestesia e rianimazione, Salvatore Maggiore, eletto appena qualche giorno fa.


La ventilazione artificiale è tra le tecniche che negli ultimi anni più hanno beneficiato di innovazioni che offrono nuove possibilità di approccio diagnostico e terapeutico dell’insufficienza respiratoria, che rappresenta peraltro l'area professionale di cui Maggiore è responsabile presso la Rianimazione dell'ospedale di Chieti:  
«Abbiamo necessità di formare personale con competenze nuove - chiarisce il neo Direttore della Scuola di specializzazione - che, conoscendo le patologie respiratorie, sappia sfruttare appieno le potenzialità che la tecnologia mette oggi a disposizione per la gestione ottimale dei diversi casi. Un'iniziativa, la nostra, che rende la Asl e l'Università di Chieti polo di diffusione della cultura scientifica per il miglioramento delle pratiche cliniche nella ventilazione meccanica e, più in generale, dell'insufficienza respiratoria».
"Giava", la Giornata di aggiornamento sulla ventilazione artificiale, è patrocinata dalle principali società scientifiche e associazioni sindacali italiane del settore.

A tradirlo è stata quella che, in questa vicenda, assume le dimensioni di una piccola trasgressione: fumarsi uno spinello sulla passeggiata Orientale, mentre magari cercava di vedere il fenomeno della "luna gigante". Un azzardo costato caro a un 56enne di Ortona, arrestato dagli uomini della guardia di finanza perché trovato in possesso di quasi 2 etti di cocaina, che sul mercato dello spaccio avrebbero potuto fruttargli circa 16mila euro. Tutto è iniziato ieri sera, quando le fiamme gialle lo hanno notato fumare in macchina. Alla richiesta di chiarimenti l'uomo ha dato in escandescenze. Un atteggiamento che ha spinto i finanzieri a procedere a controlli più approfonditi nella sua abitazione. All'arrivo davanti casa, però, il 56enne ha cercato di disfarsi delle chiavi gettandole in una scarpata. Un gesto che non è sfuggito a un finanziere, che ha recuperato il mazzo. Una volta dentro, nel corso della perquisizione, è stata rinvenuta la droga, insieme a un bilancino di precisione e all'occorrente per il confezionamento delle dosi. Per il 56enne sono scattate le manette e attualmente è rinchiuso nel carcere di Chieti.

CHIETI - Confcommercio Chieti chiude il suo bilancio, per il secondo anno consecutivo, con un utile malgrado le problematiche sofferte dalla categoria e la situazione debitoria ereditata dalle passate gestioni, saluta l’ingresso di un nuovo consigliere e torna a chiedere più attenzione per la categoria. E’ quanto emerso a margine dell’assemblea 2016 dell’associazione presieduta da Marisa Tiberio spalleggiata, per l’occasione, da soci storici e da nuovi volti come nel caso della dottoressa Micaela Buffignani, titolare di un’avviata attività commerciale allo Scalo nonché sociologa specializzanda in criminologia. L’assemblea è stata dedicata, in apertura, al ricordo di Giandomenico Di Sante, presidente della Confcommercio di Teramo, imprenditore, banchiere e Cavaliere del lavoro. “Di Sante- afferma il presidente Tiberio- era un Cavaliere anche nella vita, uno straordinario protagonista dell’economia abruzzese che ha dato una spinta formidabile ed unificante ad un mondo strategico per lo sviluppo delle imprese, quello del credito.” Una volta omaggiato il ricordo di Di Sante, l’assemblea 2016 di Confcommercio Chieti è entrata nel vivo con l’analisi dell’annata che ormai volge al termine. “Questa è un’assemblea intermedia, siamo al terzo anno di mandato, anche questo molto impegnativo, con un bilancio che, per la seconda annata consecutiva, ha come risultanza un utile. Grazie a tutti i consiglieri che mi hanno supportato, ognuno con le proprie esperienze e competenze. Grazie a tutti i dipendenti- aggiunge Tiberio- che in egual misura hanno fatto il loro dovere e anche di più, sacrificandosi per la causa. Da gennaio abbiamo anche un nuovo dipendente, il dottor Giuseppe Califano, che ha sostituito il dottor D’Andrea che ha deciso di intraprendere un nuovo percorso professionale, dopo un ventennio nella nostra associazione. Un grazie sentito va, poi, al collegio dei Revisori formato da validi professionisti ai quali è stato possibile rivolgermi anche per un semplice consiglio.” Il 2017, ha sottolineato a più riprese il presidente Tiberio, si annuncia come un anno davvero complesso. “Le nostre preoccupazioni arrivano dalle fusioni delle Camere di Commercio, dalle fusioni delle Confcommercio delle tre province, Chieti, Teramo e l’Aquila e dall’annunciato insediamento in città di Megalò 2 che teniamo attenzionato- assicura Tiberio- al pari del progetto Maltauro pronto a regalare a Chieti un nuovo ospedale con dentro un centro commerciale composto da 26 negozi. A nostro avviso il capoluogo teatino non ha bisogno di altri centri commerciali e lo faremo presente in tutte le sedi.” Dall’assemblea 2016 di Confcommercio Chieti arriva, poi, una proposta per risollevare le sorti di una categoria mortificata dalle liberalizzazioni selvagge e dalla scelta di togliere il valore commerciale alle licenze. “Chiederemo di dare un bonus alle imprese con almeno 35 anni di attività alle spalle che possa, seppur in parte, compensare il mancato Tfr. Questa misura- spiega Tiberio- favorirebbe il ricambio generazionale e incentiverebbe l’autoimprenditorialità.” Infine un cenno al prossimo Referendum che sembra aver diviso i soci Confcommercio a livello nazionale e locale. “Secondo un’indagine di Format Research il 53% della base associativa è propensa per il “no”, ciò significa che la nostra base associativa è spaccata, quindi schierarsi, da parte della nostra associazione, andrebbe a scontentare sicuramente l’altra metà. Confcommercio- chiosa Tiberio- non vuole bypassare il problema ma vogliamo lasciare liberi i nostri associati. Per questo ci limiteremo a sentire il parere di autorevoli costituzionalisti che spiegheranno nel dettaglio la riforma costituzionale anche con un linguaggio semplice e non forense.”  

CHIETI - I primi cittadini di Casoli, Massimo Tiberini, di Chieti, Umberto Di Primio, di Lanciano, Mario Pupillo, di Ortona, Vincenzo D’Ottavio, e di Vasto, Francesco Menna, sono i nuovi componenti del Comitato ristretto dei sindaci della Asl Lanciano Vasto Chieti, che resterà in carica per i prossimi quattro anni. A eleggerli, nel tardo pomeriggio di ieri, è stata l’Assemblea dei sindaci della provincia riunita presso la Sala Rossa della Camera di Commercio di Chieti. Inizialmente erano state presentate otto candidature, ma al termine della discussione tre sindaci (quelli di Atessa, Guardiagrele e Villa Santa Maria) hanno deciso di ritirare la candidatura e confluire su una scelta unitaria. La votazione è stata all’unanimità, con la sola astensione del sindaco di Pennadomo. Alla riunione è stato presente il direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, Vincenzo Orsatti. Saranno ora i componenti del Comitato ristretto a eleggere il Presidente al proprio interno, a maggioranza e con votazione segreta. Il Comitato ristretto dei sindaci è un organo di indirizzo politico-amministrativo della Asl che provvede alla definizione delle linee di indirizzo per l’impostazione programmatica dell’attività dell’Azienda, nell’ambito della programmazione regionale; esamina il bilancio pluriennale di previsione e il bilancio di esercizio e rimette alla Regione Abruzzo le relative osservazioni; verifica l’andamento generale dell’attività e contribuisce alla definizione dei piani programmatici trasmettendo le proprie valutazioni e proposte al Direttore generale e alla Regione; designa un membro del Collegio dei revisori della Asl.

Gli oltre 11mila infermieri dell’Abruzzo si incontrano venerdì 28 e sabato 29 ottobre prossimi in un convegno organizzato dall’Ipasvi della provincia di Chieti (federazione che rappresenta 3.400 iscritti) e sostenuto dai presidenti dei quattro ordini professionali abruzzesi per un confronto con la politica regionale sul futuro della sanità.
L’incontro, che si terrà dalle ore 14 presso l’Auditorium del Rettorato dell’Università degli studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti, è dedicato al tema “Le nuove frontiere della professione infermieristica fra ospedale e territorio - scenari in ambito infermieristico, sfide e opportunità”. Vuole essere un momento di confronto costruttivo con i rappresentanti della Regione, appena uscita dal commissariamento, e a sostegno della politica di riorganizzazione del Sistema sanitario, in una fase di grandi prospettive e grande impegno, nella quale gli infermieri dovranno necessariamente avere un ruolo cardine.
«Molto si sta facendo per la riorganizzazione del Sistema sanitario regionale – afferma il presidente dell’Ipasvi di Chieti, Giancarlo Cicolini – e molto hanno fatto gli infermieri a sostegno dell’attività dell’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, sempre mostratosi vicino alla nostra professione. Usciti dal commissariamento, è il momento di investire in maniera decisa per portare a termine l’intero programma di governo. Gli infermieri sono pronti a sostenere tali riforme che, come anticipato dall’assessore, vedranno a breve lo sviluppo di modelli organizzativi innovativi per la nostra regione e da tempo auspicati dall’Ipasvi, sia in ambito territoriale sia ospedaliero. Tali modelli saranno illustrati dall’assessore Paolucci durante il convegno. A tale proposito, voglio sottolineare l’efficace sinergia fra la Regione Abruzzo, la Asl Lanciano Vasto Chieti, l’Università e l’Ipasvi nei diversi livelli, che ha consentito di dare concretezza a quei modelli organizzativi che ci hanno affrancati dal commissariamento».
I saluti del magnifico rettore, Carmine Di Ilio, del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, daranno il via agli interventi dell'assessore regionale Silvio Paolucci e dei rappresentanti nazionali e internazionali della professione infermieristica, tra i quali la presidente e la segretaria della Federazione nazionale Ipasvi, Barbara Mangiacavalli e Beatrice Mazzoleni, la presidente dei revisori dei conti, Ausilia Pulimeno, la presidente dell’Accademia scienze infermieristiche, Paola Arcadi, il direttore delle professioni sanitarie del Policlinico universitario “Gemelli” di Roma, Maurizio Zega, nonché il direttore della Direzione infermieristica dell’Ambito territoriale di Rimini dell’Ausl Romagna, Vianella Agostinelli. Saranno inoltre presenti relatori internazionali quali Sebastià Banús, direttore della Global clinical trials – Global care clinical trial Ltd.
Gli argomenti trattati riguarderanno, in particolare, gli ambiti di sviluppo della professione infermieristica in Italia, in riferimento all’attuale contesto normativo, favorendo il confronto tra la realtà abruzzese e quella di altre regioni. Durante il congresso saranno premiati i primi tre classificati del Secondo concorso di ricerca infermieristica bandito dall’Ipasvi e sarà presentato un video, realizzato dal Direttivo Ipasvi, finalizzato a rafforzare l’identità professionale dell’infermiere.

L'atto è dovuto, per consentire loro di nominare un perito di fiducia, ma la Procura di Chieti ha indagato due medici per la morte di Ida Sacco, la 65enne di Treglio, deceduta al policlinico dove era stata ricoverata per essere sottoposta a un intervento di routine al cuore. Oggi è prevista l'autopsia, affidata all'anatomopatologo Pietro Falco, che potrebbe fornire qualche elemento utile all'inchiesta, così da accertare o escludere, eventuali responsabilità di terzi nel decesso della signora. A chiedere l'intervento della magistratura sono stati i figli della donna, assistiti dall'avvocato Massimo Biscardi, che chiedono di far luce sulla morte della mamma, le cui condizioni - a loro dire - sarebbero precipitate inspiegabilmente.
 

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