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“Il coinvolgimento dei Comuni e quindi dei Sindaci è fondamentale. Il Sindaco deve essere messo nelle condizioni di poter informare i cittadini con la dovuta e necessaria chiarezza, specie quando si tratta di questioni delicate come sono appunto quelle legate all'accoglienza dei migranti”. A parlare è il primo cittadino di Lanciano e Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, al quale il Prefetto Antonio Corona, nel corso dell'incontro dell'11 agosto scorso, ha affidato il compito di coordinare tutti i sindaci che nei propri Comuni hanno accolto i richiedenti asilo. L'argomento è di quelli che fanno discutere e che prestano il fianco a polemiche e a strumentalizzazioni, spesso sterili, invece queste situazioni richiedono serietà e collaborazione. E proprio con l'obiettivo di definire alcuni importanti aspetti, Pupillo ha messo nero su bianco in una lettera che ha inviato al Prefetto Corona. “Ho scritto a nome dei circa 20 sindaci della provincia di Chieti che ospitano o dovranno ospitare i profughi – precisa Pupillo – siamo tutti convinti che queste situazioni devono essere sottoposte a controlli accurati, ho proposto perciò un tavolo permanente con incontri periodici tra tutti quelli coinvolti nell'accoglienza. Riunioni per valutare e monitorare i flussi di arrivo, le concrete possibilità di integrazione, le problematiche sociali che possono verificarsi nei territori, perché solo avendo il quadro reale della situazione si potrà intervenire in maniera adeguata. I Sindaci devono essere informati in tempo – ribadisce ancora il Presidente della Provincia – altrimenti non riescono a parlare e a spiegare ai cittadini e rischiano di apparire distratti e con poco interesse al dialogo e al confronto. Invece non è così. A me era stato comunicato di possibili arrivi addirittura lo scorso febbraio, ma non c'era alcuna certezza di tempi e di luoghi. E' importante, invece, sapere nei tempi giusti per poter affrontare e cercare di gestire al meglio la situazione. Dovremmo anche partecipare alle procedure di assegnazione delle strutture – continua Pupillo – i Comuni dovrebbero poter controllare se vengono rispettate le norme igienico-sanitarie, se i trattamenti sono rispettosi della dignità delle persone e questi controlli non dovrebbero essere subordinati a una serie di domande e procedure”. Insomma i Sindaci sono in prima linea pure sul fronte migranti e non è questione da poco. “Sarebbe giusto dare ai Comuni un contributo economico, noi non ci vogliamo sottrarre all'accoglienza e per quanto riguarda i primi 13 dei 24 richiedenti asilo arrivati ieri nella struttura di Villa Elce, voglio ringraziare  residenti per l'assenza di manifestazioni di protesta e per la disponibilità al dialogo. Noi faremo la nostra parte e saremo presenti per qualunque eventuale problema”, conclude il sindaco, consapevole della complessità del fenomeno che certo non può essere fermato o bloccato con qualche slogan. Così come è pure convinto che non si possono nemmeno allontanare alcuni ospiti e lasciarli poi in balia del nulla (il riferimento va ai giovani mandati via dalla struttura di Torino Di Sangro e che tuttora vivono a Lanciano e che solo grazie ad alcune associazioni e al Comune hanno un tetto sulla testa..ma fino a quando?). A Vasto sono 130 i migranti accolti nelle strutture, a Torino Di Sangro 170, Chieti 60, Lentella 56, Fara Filiorum Petri 30 e a Pietraferrazzana sono addirittura 100, praticamente più della popolazione residente. Tanto per fare qualche numero. (Pina De Felice)

Il Comandante Interregionale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri (che ha competenza su Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise) ha visitato oggi il Comando Provinciale Carabinieri di Chieti. Al suo arrivo nella caserma “Chiaffredo Bergia” il Generale Nistri è stato ricevuto dal Comandante Provinciale, il Colonnello Luciano Calabrò, con cui, unitamente agli Ufficiali Comandanti dei Reparti della sede e dell’intero comprensorio provinciale, ha approfondito la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica e le attività dell’Arma sul territorio. “L’alto Ufficiale – si legge in una nota del Comando provinciale -  successivamente, ha incontrato una rappresentanza di militari dei Reparti territoriali e specializzati della Provincia, alcuni delegati della Rappresentanza Militare ed i soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Il Generale Nistri, al termine della visita, ha formulato il proprio apprezzamento ai Reparti per l’impegno profuso a tutela della legalità nella Provincia, sottolineando l’importanza di continuare ad assicurare la massima disponibilità nei confronti delle generose comunità locali”.

Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio Chieti e consigliera nazionale di Confcommercio, nel corso dell’assemblea elettiva di Terziario Donna, è stata riconfermata per il prossimo quinquennio al consiglio nazionale. Il gruppo Terziario Donna, che ha visto la riconferma anche della presidente nazionale Patrizia Di Dio, rappresenta le imprenditrici del commercio, dei servizi, del turismo e delle piccole e medie imprese associate al sistema Confcommercio, ed è una parte significativa di quelle 820.000 imprese. La Tiberio fortemente voluta in squadra dai vertici dell’associazione tutta al femminile, ha subito vissuto una grande emozione partecipando, con la presidente e le colleghe del Terziario, all’inaugurazione della Sala delle Donne a Montecitorio, invitate dalla presidente della Camera Laura Boldrini. Un’enorme soddisfazione, non solo personale ma anche come abruzzese e chietina, visto che tra le donne a cui è stato riconosciuto un ruolo storico in Italia, una parete è stata dedicata, insieme a Nilde Iotti e Tina Anselmi, all’onorevole Anna Nenna D’Antonio, come prima donna presidente di giunta regionale, il 2 dicembre 1980. “Sono soddisfatta per l’incarico prestigioso ricevuto. L’imprenditoria, come tutti sappiamo, sta vivendo un momento difficile e sta cercando con tutte le sue forze di risalire la china. Le donne imprenditrici- afferma Tiberio- sono considerate il motore della ripresa ma non nego che ho provato una forte emozione e tanto orgoglio quando, entrando a Montecitorio per l’accredito, ho incontrato “una ragazza di ieri” l’onorevole Nenna D’Antonio che ha fatto la storia dell’Abruzzo. Ho riflettuto sulle grandi qualità che ella ha avuto 50 anni fa muovendosi nel mondo della politica, che era esclusivo appannaggio degli uomini. Ha saputo tener testa a tante situazioni e lascia alle donne abruzzesi il testimone per continuare e migliorare la condizione femminile.” “Ogni donna- prosegue Tiberio- deve adoperarsi per rimuovere gli ostacoli che trova sulla sua strada, in quanto donna, nel lavoro, nella famiglia, nel sociale, nella politica. Abbiamo raggiunto il 30% di femminilizzazione, ovvero un’impresa su tre, all’interno di Confcommercio, è femminile. Eppure ancora tanta strada deve essere fatta.”

Sarà esteso a tutto l’ospedale “SS. Annunziata” di Chieti il trattamento di disinfezione antilegionella della rete idrica dopo quello che ha riguardato l’intero Corpo M. A partire dalla giornata di domani, mercoledì 6 luglio, e fino a venerdì 8 luglio, sarà eseguito lo shock chimico con perossido di idrogeno e ioni argento nelle ore serali, dalle 20.00 alle 8.00 del giorno seguente, secondo il seguente calendario: mercoledì 6 luglio corpi G, H, I e L; giovedì 7 i livelli da X a XIV dei corpi A, B, C; venerdì 8 dal IX livello a scendere dei corpi A, B, C, D, E, F, O. La scelta di intervenire a blocchi è stata dettata dalla necessità di non creare disagio a un intero ospedale, visto che la rete idrica è strutturata in modo tale da permettere di separare e dilazionare le operazioni di disinfezione. Come disposto anche per gli interventi precedenti, nel corso dei trattamenti devono rimanere chiusi i rubinetti di lavabi, docce, vasche, mentre è possibile utilizzare i water con relativi scarichi. E’ importante, infatti, ai fini del risultato, mantenere costante la concentrazione delle sostanze chimiche negli impianti per un certo numero di ore, pena l’inefficacia del trattamento. Per i pazienti ricoverati sono a disposizione in ciascun reparto sia acqua minerale per uso potabile sia lattine per uso igienico. Al contrario, terminata l’intera fase dello shock, diventa necessario tenere aperti i rubinetti a lungo per far defluire l’acqua e favorire il ricambio. A tal proposito, ai pazienti ricoverati viene chiesto di far uso di acqua corrente senza timore una volta esaurita la fase del divieto, sia perché non esiste alcun pericolo sia perché il deflusso agevola l’azione di eliminazione del batterio e di residui chimici. L’intervento complessivo di disinfezione sull’intero ospedale è stato deciso a seguito di diversi campionamenti effettuati sull’intera rete idrica, alcuni dei quali avevano evidenziato la presenza di legionella. Una volta conclusa la fase di trattamento d’urto, gli impianti saranno trattati costantemente con battericidi, a concentrazioni ridotte e soprattutto compatibili con qualunque tipo di utilizzo.

“Nuove procedure…Nuove opportunità”. E’ il titolo del seminario informativo organizzato da Confcommercio Chieti per illustrare, con esperti del settore, tutti i cambiamenti, in materia di commercio sulle aree pubbliche, introdotti dalla cosiddetta direttiva “Bolkestein” a partire dal 2017. Quando, tra le altre cose, gli stalli di vendita riservati agli ambulanti verranno assegnati dai rispettivi Comuni attraverso bandi pubblici. L’importante iniziativa, dedicata in particolare al commercio ambulante, è in programma lunedì 20 giugno all’interno della “Sala Rossa” della sede di via Pomilio, nell’ex Foro Boario, della Camera di commercio di Chieti dove, dalle 10 e 30 in poi, si alterneranno al microfono rappresentanti nazionali e locali di Confcommercio oltre a dirigenti e politici del territorio. A fare gli onori di casa, Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti. “Ci aspettiamo una grande partecipazione di addetti ai lavori- spiega Tiberio- in quanto l’argomento che si andrà a trattare è di largo interesse in questo periodo e, soprattutto, piuttosto complesso. Di conseguenza occorrono gli strumenti giusti per interpretare al meglio le numerose novità che aspettano, dal 2017, il commercio ambulante. Per questi motivi Confcommercio Chieti intende mettere a disposizione della categoria e delle istituzioni le proprie competenze in modo da arrivare preparati ai cambiamenti che la direttiva Bolkestein porterà in dote dal prossimo anno.” Il seminario vivrà due momenti distinti: al mattino, dalle 10 e 30 alle 12, sarà riservato agli enti locali mentre dalle 15 e 30 alle 17 i protagonisti del seminario diventeranno gli operatori di aree pubbliche. Tra i partecipanti all’evento formativo targato Confcommercio Chieti spiccano Giacomo Errico, presidente nazionale Federazione italiana venditori ambulanti (Fiva) Confcommercio, Armando Zelli, segretario generale Fiva Confcommercio, Alberto Capretti, presidente Fiva Abruzzo e Celso Cioni, direttore regionale Confcommercio nonché moderatore dei lavori del seminario. Nel corso del seminario sono in scaletta anche gli interventi del sindaco di Chieti Umberto Di Primio, del presidente della Camera di commercio di Chieti, Roberto Di Vincenzo, del segretario generale dell’ente camerale teatino, Paola Sabella, dell’assessore comunale al commercio, Carla Di Biase e del responsabile del Suap del Comune di Chieti, Angela Falcone. A coloro che parteciperanno al seminario verrà consegnato il prezioso vademecum “Commercio su aree pubbliche, la Direttiva Bolkestein”.  

Sono 60mila i posti di lavoro che non riescono ad essere occupati in Italia per mancanza di competenze adeguate e si stima in 2 milioni di unità la richiesta di tecnici intermedi nei prossimi 10 anni da parte del sistema produttivo italiano (tecnici con buone competenze tecniche ma anche soft skills ben sviluppati) (dati Unioncamere 2016). La sfida del mondo del lavoro infatti si riflette nella costante ricerca da parte delle aziende di competenze tecniche e trasversali aggiornate e capaci di adeguarsi ai veloci cambiamenti del mercato. E’ a questa domanda di competenze che gli ITS stanno rispondendo in modo efficace grazie ad un sistema di funzionamento flessibile e qualificante attraverso la realizzazione di strumenti di empowerment della risorsa umana territoriale. Per fare il punto sulla tematica, e presentare il nuovo corso dell’ITS Sistema Meccanica di Lanciano è stato organizzato l’Open Day “ITS Formazione per il lavoro: preparare i tecnici richiesti dalle aziende” in programma giovedì 16 giugno  2016 - ore 10.30 presso la Sala Cascella – Camera di Commercio di Chieti (Piazza Gian Battista Vico, 3). Testimoni saranno i giovani diplomati e gli allievi dei corsi di specializzazione in meccanica-meccatronica, veri protagonisti dell’OPEN DAY, che attraverso l’ITS hanno trovato occupazione stabile, anche con contratti a tempo indeterminato, e con percentuali di occupazione oltre l’80% (dati MIUR), con trend in crescita. L’ITS si conferma un laboratorio unico e fondamentale per il sistema educativo terziario non-universitario che può e deve dare una risposta concreta alla disoccupazione giovanile. Nel corso dell’Open Day sarà presentato il nuovo corso post-diploma, gratuito, di TECNICO SUPERIORE PER L'AUTOMAZIONE ED I SISTEMI MECCATRONICI – TECNICO per l’INDUSTRIA SOSTENIBILE 2016

Si è tenuta ieri nella sede dell’IPA, Italian Pizza Chef Academy,  a Chieti Scalo la prima festa della pizza Margherita. L’evento, fortemente voluto dal pizza chef, nonché presidente dell’IPA, Nicola Salvatore ha visto la partecipazione di numerosi assaggiatori di pizza che nell’intera giornata hanno potuto degustare il noto piatto che rende riconoscibile l’Italia in tutto il mondo.  Era il 9 giugno 1889 quando nasceva la pizza Margherita. Fu Don Raffaele Esposito, il più celebre pizzaiolo di Capodimonte a Napoli, a far assaggiare alla Regina Margherita, e al suo consorte Umberto I, la pizza con pomodoro, mozzarella e basilico. Fu proprio la sovrana a concedere al pizzaiolo di poter chiamare la pizza con il suo nome. Così il giorno dopo nella sua pizzeria “Pietro il Pizzaiolo” situata in Via Sant’Anna di Palazzo, nel cuore di Via Chiaia, Esposito iniziò la vendita di quel che ancora oggi è la pizza più stimata al mondo, nonchè il simbolo più genuino dell’Italia gastronomica. Una storia antica che si riallaccia all’odierna ricerca da parte del consumatore di prodotti genuini e figli della tradizione. Non è un caso la scelta dello chef Salvatore di usare nel suo punto pizza di Chieti Scalo “Gli Artigiani della Pizza”, i prodotti a chilometro zero, forniti dai produttori locali del circuito Campagna Amica di Coldiretti,  o made in Italy, necessari per la preparazione di quella che definisce la pizza della salute. “Secondo le ultime dichiarazioni dell’oncologo Umberto Veronesi – spiega Nicola Salvatore - la classica pizza italiana, ovvero quella realizzata con ingredienti preferibilmente locali o italiani al 100%, e secondo le migliori conoscenze tecniche di impastamento e confezionamento, è già di suo un vero e proprio toccasana per la nostra dieta alimentare. La fondazione che porta il nome del noto oncologo ha eletto  la pizza quale regina indiscussa della sana alimentazione”.  “E le motivazioni sono molteplici – aggiunge -  a partire dalla salsa di pomodoro, abitualmente usata nella pizza tradizionale, che contiene  licopene, una sostanza antitumorale, anti-invecchiamento e antiossidante che si sprigiona ai massimi livelli proprio durante la cottura ad alte temperature. Poi il sale che dev’essere rigorosamente iodato, l’olio extravergine d’oliva ricco di vitamina E e vitamina C, la mozzarella e, prima di ogni altra cosa, la farina che dev’essere ricca di fibre, quindi poco raffinata e preferibilmente proveniente da agricolture biologiche”. Presente alla giornata di ieri anche Giuseppe Scorrano, produttore di Pianella e presidente dell’associazione Agrimercato d’Abruzzo Campagna Amica il quale, durante una dimostrazione pratica di macinatura del grano a pietra, ha ribadito l’importanza del collegamento tra il piatto, in questo caso la pizza, e gli ingredienti usati per la preparazione. “In agricoltura si è perso tanto – ha sottolinetao Scorrano – le industrie hanno imposto cosa e come coltivare. Nella nostra agricoltura dobbiamo crederci”. Farro, solina e saragolla: questi i grani naturali tipici della regione Abruzzo coltivati in biologico da Giuseppe Scorrano e usati dallo chef Salvatore per la preparazione della pizza di qualità. “Usare prodotti come questi – spiega il pizza chef - non può che regalare una percezione positiva e trasmettere tanto benessere. La pizza della salute potrebbe aiutare a vivere bene, con più gusto e più a lungo”. Nicola Salvatore è anche il portabandiera di “un progetto di formazione nato qualche anno fa e curato della Imprendo School – spiega Antonio Maiello, presidente dell’ente formativo -  che mira a formare pizzaioli professionisti con un percorso completo di 400 ore riconosciuto dalla Regione Abruzzo. Abbiamo dato e diamo la possibilità ai ragazzi di imparare un mestiere e di poter spendere il titolo acquisito anche a livello internazionale”.
 

Massicci interventi di bonifica e sanificazione degli impianti idrici sono in atto all’ospedale di Chieti dopo che analisi batteriologiche hanno evidenziato la presenza di legionella in alcuni rubinetti. Sono stati prelevati campioni da diversi punti di erogazione a servizio del corpo M, dov’è stato localizzato il  microrganismo, che, com’è noto, prolifera e si concentra in ambienti acquatici dove c’è ristagno con temperature tra 32° e 45°, ragione che ne spiega la presenza in alcuni rubinetti. I controlli sono stati eseguiti dall’Arta, che ha riscontrato una situazione diversa da quella fotografata a marzo dalle verifiche che la Asl Lanciano Vasto Chieti compie di prassi ogni tre mesi su tutti gli impianti, che non avevano messo in evidenzia cariche batteriche e certificato una condizione degli impianti nella norma. Sono scattate quindi con tempestività le misure del caso, secondo un doppio percorso: tecnico, secondo modalità previste dalle linee guida nazionali sulla legionellosi, e clinico, che prevede adozione di comportamenti precauzionali da parte del personale. A tale proposito, alle unità operative è stato consegnato un vademecum che riassume le precauzioni da seguire, come lasciare scorrere l’acqua calda per dieci minuti prima di utilizzarla, il divieto di utilizzo delle docce, la sterilizzazione a vapore o con alta disinfezione dei dispositivi che vengono a contatto con le mucose respiratorie. La legionella, infatti, non viene trasmessa per contatto o contagio diretto, ma per inalazione, e colpisce alcune categorie di persone: gli individui compromessi sotto il profilo immunitario, come i malati di cancro, i tossicodipendenti, ma anche gli anziani e quanti sono affetti da patologie polmonari croniche. Le direttive aziendali, inoltre, prevedono di sottoporre al test per la legionella tutti i pazienti ricoverati per polmonite. Le verifiche sugli impianti sono scattate a seguito del decesso di un’anziana, affetta da tumore cerebrale e ricoverata in condizioni assai critiche in Rianimazione, con febbre alta e diagnosi di polmonite. La morte è avvenuta per infarto del miocardio e per gravi compromissioni degli organi vitali a causa della malattia neoplastica, ma il test specifico ha evidenziato tracce della legionella nelle urine, presumibilmente contratta in occasione di un precedente ricovero.

 

La rabbia, unita allo sconcerto, è rimbalzata soprattutto in rete e in particolare sui social network: per la prima volta, nella storia ultracentenaria della Sangritana, i suoi dipendenti sono rimasti a casa l'11 maggio per la festività patronale. Festività patronale? Vi starete chiedendo in tanti. Ma come, a Lanciano, la festa patronale non cade a metà settembre, in occasione della festa della Madonna del Ponte. A Lanciano, sì, ma in Sangritana no. Perché la Sangritana non ha più la sua sede legale a Lanciano, ma da quando è entrata a far parte di Tua, la sede sociale è a Chieti, dove oggi - appunto - si festeggia San Giustino. Ironia a parte, molti dipendenti questa mattina si sono sfogati su Fb, e qualcuno ha anche avanzato l'ipotesi di violazione del contratto di lavoro. Una polemica, in ogni caso, destinata a non esaurirsi, che va ad aggiungersi alle proteste da parte di lavoratori e di molti utenti, sull'organizzazione e sul servizio reso dall'azienda di trasporto, per anni presa a esempio per efficienza e pulizia dei mezzi.

La medicina d'urgenza sempre più evoluta, sofisticata e capace di migliorare,  ancora, la risposta al paziente acuto. Ne è un esempio la "Chest pain unit" istituita al Pronto Soccorso dell'ospedale di Chieti, una nuova sub unità, completamente monitorizzata, inserita nell'Osservazione breve per lo studio del dolore toracico ischemico. Si tratta di un’innovazione che porterà a una più precisa valutazione dei casi da ricoverare in Cardiologia e Utic e a una più puntuale stratificazione del rischio coronarico.

L'esperienza del "SS. Annunziata" di Chieti sarà presentata al secondo Congresso interregionale della Società italiana di medicina d'emergenza e urgenza (Simeu), che si svolgerà venerdì 6 e sabato 7 maggio all'Auditorium del Rettorato dell’Università di Chieti. Diversi, e tutti di grande attualità, i temi che saranno affrontati, come le patologie tempo dipendenti, quali ictus e sindrome coronarica acuta, trattamento dell’insufficienza respiratoria e telemedicina.

Il congresso è stato organizzato da ?Maria Di Felice, presidente Simeu Abruzzo e direttore del Pronto soccorso di Chieti.?

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