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Sono 60mila i posti di lavoro che non riescono ad essere occupati in Italia per mancanza di competenze adeguate e si stima in 2 milioni di unità la richiesta di tecnici intermedi nei prossimi 10 anni da parte del sistema produttivo italiano (tecnici con buone competenze tecniche ma anche soft skills ben sviluppati) (dati Unioncamere 2016). La sfida del mondo del lavoro infatti si riflette nella costante ricerca da parte delle aziende di competenze tecniche e trasversali aggiornate e capaci di adeguarsi ai veloci cambiamenti del mercato. E’ a questa domanda di competenze che gli ITS stanno rispondendo in modo efficace grazie ad un sistema di funzionamento flessibile e qualificante attraverso la realizzazione di strumenti di empowerment della risorsa umana territoriale. Per fare il punto sulla tematica, e presentare il nuovo corso dell’ITS Sistema Meccanica di Lanciano è stato organizzato l’Open Day “ITS Formazione per il lavoro: preparare i tecnici richiesti dalle aziende” in programma giovedì 16 giugno  2016 - ore 10.30 presso la Sala Cascella – Camera di Commercio di Chieti (Piazza Gian Battista Vico, 3). Testimoni saranno i giovani diplomati e gli allievi dei corsi di specializzazione in meccanica-meccatronica, veri protagonisti dell’OPEN DAY, che attraverso l’ITS hanno trovato occupazione stabile, anche con contratti a tempo indeterminato, e con percentuali di occupazione oltre l’80% (dati MIUR), con trend in crescita. L’ITS si conferma un laboratorio unico e fondamentale per il sistema educativo terziario non-universitario che può e deve dare una risposta concreta alla disoccupazione giovanile. Nel corso dell’Open Day sarà presentato il nuovo corso post-diploma, gratuito, di TECNICO SUPERIORE PER L'AUTOMAZIONE ED I SISTEMI MECCATRONICI – TECNICO per l’INDUSTRIA SOSTENIBILE 2016

Si è tenuta ieri nella sede dell’IPA, Italian Pizza Chef Academy,  a Chieti Scalo la prima festa della pizza Margherita. L’evento, fortemente voluto dal pizza chef, nonché presidente dell’IPA, Nicola Salvatore ha visto la partecipazione di numerosi assaggiatori di pizza che nell’intera giornata hanno potuto degustare il noto piatto che rende riconoscibile l’Italia in tutto il mondo.  Era il 9 giugno 1889 quando nasceva la pizza Margherita. Fu Don Raffaele Esposito, il più celebre pizzaiolo di Capodimonte a Napoli, a far assaggiare alla Regina Margherita, e al suo consorte Umberto I, la pizza con pomodoro, mozzarella e basilico. Fu proprio la sovrana a concedere al pizzaiolo di poter chiamare la pizza con il suo nome. Così il giorno dopo nella sua pizzeria “Pietro il Pizzaiolo” situata in Via Sant’Anna di Palazzo, nel cuore di Via Chiaia, Esposito iniziò la vendita di quel che ancora oggi è la pizza più stimata al mondo, nonchè il simbolo più genuino dell’Italia gastronomica. Una storia antica che si riallaccia all’odierna ricerca da parte del consumatore di prodotti genuini e figli della tradizione. Non è un caso la scelta dello chef Salvatore di usare nel suo punto pizza di Chieti Scalo “Gli Artigiani della Pizza”, i prodotti a chilometro zero, forniti dai produttori locali del circuito Campagna Amica di Coldiretti,  o made in Italy, necessari per la preparazione di quella che definisce la pizza della salute. “Secondo le ultime dichiarazioni dell’oncologo Umberto Veronesi – spiega Nicola Salvatore - la classica pizza italiana, ovvero quella realizzata con ingredienti preferibilmente locali o italiani al 100%, e secondo le migliori conoscenze tecniche di impastamento e confezionamento, è già di suo un vero e proprio toccasana per la nostra dieta alimentare. La fondazione che porta il nome del noto oncologo ha eletto  la pizza quale regina indiscussa della sana alimentazione”.  “E le motivazioni sono molteplici – aggiunge -  a partire dalla salsa di pomodoro, abitualmente usata nella pizza tradizionale, che contiene  licopene, una sostanza antitumorale, anti-invecchiamento e antiossidante che si sprigiona ai massimi livelli proprio durante la cottura ad alte temperature. Poi il sale che dev’essere rigorosamente iodato, l’olio extravergine d’oliva ricco di vitamina E e vitamina C, la mozzarella e, prima di ogni altra cosa, la farina che dev’essere ricca di fibre, quindi poco raffinata e preferibilmente proveniente da agricolture biologiche”. Presente alla giornata di ieri anche Giuseppe Scorrano, produttore di Pianella e presidente dell’associazione Agrimercato d’Abruzzo Campagna Amica il quale, durante una dimostrazione pratica di macinatura del grano a pietra, ha ribadito l’importanza del collegamento tra il piatto, in questo caso la pizza, e gli ingredienti usati per la preparazione. “In agricoltura si è perso tanto – ha sottolinetao Scorrano – le industrie hanno imposto cosa e come coltivare. Nella nostra agricoltura dobbiamo crederci”. Farro, solina e saragolla: questi i grani naturali tipici della regione Abruzzo coltivati in biologico da Giuseppe Scorrano e usati dallo chef Salvatore per la preparazione della pizza di qualità. “Usare prodotti come questi – spiega il pizza chef - non può che regalare una percezione positiva e trasmettere tanto benessere. La pizza della salute potrebbe aiutare a vivere bene, con più gusto e più a lungo”. Nicola Salvatore è anche il portabandiera di “un progetto di formazione nato qualche anno fa e curato della Imprendo School – spiega Antonio Maiello, presidente dell’ente formativo -  che mira a formare pizzaioli professionisti con un percorso completo di 400 ore riconosciuto dalla Regione Abruzzo. Abbiamo dato e diamo la possibilità ai ragazzi di imparare un mestiere e di poter spendere il titolo acquisito anche a livello internazionale”.
 

Massicci interventi di bonifica e sanificazione degli impianti idrici sono in atto all’ospedale di Chieti dopo che analisi batteriologiche hanno evidenziato la presenza di legionella in alcuni rubinetti. Sono stati prelevati campioni da diversi punti di erogazione a servizio del corpo M, dov’è stato localizzato il  microrganismo, che, com’è noto, prolifera e si concentra in ambienti acquatici dove c’è ristagno con temperature tra 32° e 45°, ragione che ne spiega la presenza in alcuni rubinetti. I controlli sono stati eseguiti dall’Arta, che ha riscontrato una situazione diversa da quella fotografata a marzo dalle verifiche che la Asl Lanciano Vasto Chieti compie di prassi ogni tre mesi su tutti gli impianti, che non avevano messo in evidenzia cariche batteriche e certificato una condizione degli impianti nella norma. Sono scattate quindi con tempestività le misure del caso, secondo un doppio percorso: tecnico, secondo modalità previste dalle linee guida nazionali sulla legionellosi, e clinico, che prevede adozione di comportamenti precauzionali da parte del personale. A tale proposito, alle unità operative è stato consegnato un vademecum che riassume le precauzioni da seguire, come lasciare scorrere l’acqua calda per dieci minuti prima di utilizzarla, il divieto di utilizzo delle docce, la sterilizzazione a vapore o con alta disinfezione dei dispositivi che vengono a contatto con le mucose respiratorie. La legionella, infatti, non viene trasmessa per contatto o contagio diretto, ma per inalazione, e colpisce alcune categorie di persone: gli individui compromessi sotto il profilo immunitario, come i malati di cancro, i tossicodipendenti, ma anche gli anziani e quanti sono affetti da patologie polmonari croniche. Le direttive aziendali, inoltre, prevedono di sottoporre al test per la legionella tutti i pazienti ricoverati per polmonite. Le verifiche sugli impianti sono scattate a seguito del decesso di un’anziana, affetta da tumore cerebrale e ricoverata in condizioni assai critiche in Rianimazione, con febbre alta e diagnosi di polmonite. La morte è avvenuta per infarto del miocardio e per gravi compromissioni degli organi vitali a causa della malattia neoplastica, ma il test specifico ha evidenziato tracce della legionella nelle urine, presumibilmente contratta in occasione di un precedente ricovero.

 

La rabbia, unita allo sconcerto, è rimbalzata soprattutto in rete e in particolare sui social network: per la prima volta, nella storia ultracentenaria della Sangritana, i suoi dipendenti sono rimasti a casa l'11 maggio per la festività patronale. Festività patronale? Vi starete chiedendo in tanti. Ma come, a Lanciano, la festa patronale non cade a metà settembre, in occasione della festa della Madonna del Ponte. A Lanciano, sì, ma in Sangritana no. Perché la Sangritana non ha più la sua sede legale a Lanciano, ma da quando è entrata a far parte di Tua, la sede sociale è a Chieti, dove oggi - appunto - si festeggia San Giustino. Ironia a parte, molti dipendenti questa mattina si sono sfogati su Fb, e qualcuno ha anche avanzato l'ipotesi di violazione del contratto di lavoro. Una polemica, in ogni caso, destinata a non esaurirsi, che va ad aggiungersi alle proteste da parte di lavoratori e di molti utenti, sull'organizzazione e sul servizio reso dall'azienda di trasporto, per anni presa a esempio per efficienza e pulizia dei mezzi.

La medicina d'urgenza sempre più evoluta, sofisticata e capace di migliorare,  ancora, la risposta al paziente acuto. Ne è un esempio la "Chest pain unit" istituita al Pronto Soccorso dell'ospedale di Chieti, una nuova sub unità, completamente monitorizzata, inserita nell'Osservazione breve per lo studio del dolore toracico ischemico. Si tratta di un’innovazione che porterà a una più precisa valutazione dei casi da ricoverare in Cardiologia e Utic e a una più puntuale stratificazione del rischio coronarico.

L'esperienza del "SS. Annunziata" di Chieti sarà presentata al secondo Congresso interregionale della Società italiana di medicina d'emergenza e urgenza (Simeu), che si svolgerà venerdì 6 e sabato 7 maggio all'Auditorium del Rettorato dell’Università di Chieti. Diversi, e tutti di grande attualità, i temi che saranno affrontati, come le patologie tempo dipendenti, quali ictus e sindrome coronarica acuta, trattamento dell’insufficienza respiratoria e telemedicina.

Il congresso è stato organizzato da ?Maria Di Felice, presidente Simeu Abruzzo e direttore del Pronto soccorso di Chieti.?

Una merenda a chilometro zero per gli atleti che parteciperanno a Vitaverdeinsieme, la manifestazione che si svolgerà il 24 e 25 aprile nella Camera di Commercio a Chieti Scalo, ex Foro Boario. Una iniziativa che toccherà l’importante tema del rapporto tra sport e sana alimentazione, grazie ad una ampia partnership composta da Coldiretti e Coni, insieme al Comune e ad altre associazioni quali il Csi, la Libertas e l’Asi e vedrà la partecipazione di tante società sportive. Diverse le iniziative previste e tra queste Coldiretti curerà la parte relativa al chilometro zero con degustazione e promozione dei prodotti a marchio Campagna Amica con particolare riferimento a cibi legati all’alimentazione sportiva. Tra questi, oltre al tradizionale olio extravergine di oliva, un vasto paniere di prodotti comunque legati al territorio. Dalle uova di quaglia della Fattoria Ale di Ripa teatina, ai salumi di Sergio Carosella passando per la frutta fresca delle aziende delle colline e della costa. Sarà presente anche l’agrichef Gabriele Maiezza dell’agriturismo Santa Felicita di Cepagatti che, oltre a presentare le attività ludico-ricreative collegate all’attività agrituristica quali equitazione, mountain bike e canoa, preparerà il panino dell’atleta con un chiaro intento di fornire un esempio concreto di “sana e corretta alimentazione”. Una focaccia semintegrale a base di prosciutto crudo nostrano ricco di proteine e povero di grassi, bagnato all’extravergine e accompagnato da una fetta di dolce alle uova di quaglia che verranno offerti agli iscritti delle varie società sportive che si esibiranno nel corso dei due giorni. “Un modo semplice ma di sicuro effetto per far capire quanto oggi sia importante che anche l’alimentazione sportiva abbia una chiara provenienza territoriale – dice il direttore di Coldiretti Chieti Gabriel Battistelli – lo sport, come la corretta alimentazione, hanno lo stesso obiettivo: la salute e il benessere dell’essere umano” .

"Qualche giorno fa, per la prima volta a Chieti è stato trattato un paziente a elevato rischio di ictus cerebri, occludendo per via percutanea, con appositi dispositivi, l’auricola sinistra, principale fonte di emboli migranti. Tale intervento rappresenta oggi la più moderna e avanzata terapia per abbattere il rischio embolico cerebrale senza elevare il rischio emorragico nei pazienti che, in assenza di tale metodica, avrebbero dovuto assumere terapia anticoagulante". Ad annunciarlo, in una nota, è il direttore del Dipartimento Cuore dell'azienda sanitaria Luigi Leonzio. "Grazie a un importante impegno organizzativo e di investimenti tecnologici e professionali della Dirigenza della Asl Lanciano Vasto Chieti, negli ultimi mesi si sono realizzate procedure interventistiche di terzo livello, a elevata tecnologia di pertinenza cardio-aritmologica, sinora causa di mobilità passiva - continua Leonzio - nell'ospedale 'SS. Annunziata' di Chieti sono state trattate e curate aritmie complesse, potenzialmente mortali, mediante ablazione trans-catetere, sono stati rimossi dal cuore elettrocateteri mal funzionanti e inveterati, fonti di gravi infezioni e di endocarditi. Si è intrapreso, in sinergia con la Clinica Neurologica e il Servizio di Radiologia e di Anestesia, un programma ambizioso per la prevenzione dell'ictus cerebri tromboembolico. E il Dipartimento Cuore può oggi fregiarsi di un'Aritmologia moderna capace di affrontare e vincere ogni genere di sfida, anche grazie alle sinergie con i Dipartimenti di Neuroscienze, di Diagnostica per immagini e Anestesia".

Sarà all’insegna della salute donna la settimana dal 22 al 28 aprile prossimi negli ospedali di Chieti e Ortona, che hanno ricevuto nei mesi scorsi i “Bollini rosa”. L’occasione è offerta dall’(H)Open Week, iniziativa promossa per avvicinare la popolazione femminile ai servizi di prevenzione e alla cure, e, più in generale, al tema della salute come bene da preservare. L’occasione è data dalla ricorrenza della giornata nazionale dedicata alla salute della donna, istituita dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e sostenuta dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) che ha selezionato i 174 ospedali italiani con servizi a misura di donna, attraverso l’attribuzione dei Bollini rosa. Nel corso della prossima settimana, dunque, le donne avranno la possibilità di usufruire di una serie prestazioni gratuite presso il “SS. Annunziata” di Chieti e il “Bernabeo” di Ortona, il cui calendario è riportato nel dettaglio in fondo. «I nostri ospedali hanno aderito con una bella offerta di visite e prestazioni - sottolinea il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco -, ma anche con incontri finalizzati a sensibilizzare le donne al tema della salute. Desideriamo dare loro la possibilità di conoscere i programmi di prevenzione, gli strumenti a disposizione per la diagnosi precoce  e le nostre opportunità di cura, avanzate sotto il profilo tecnologico e dei protocolli terapeutici. In questi anni abbiamo investito molto sulla salute delle donne, impegnandoci nella ricerca di soluzioni organizzative e servizi moderni e, per quanto possibile, a misura delle loro esigenze. Auspico quindi un’adesione significativa delle donne all’Open Week, che può rappresentare un’occasione per saperne di più sulla nostra offerta ma anche per sottoporsi a visite gratuitamente e senza attese».

Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, comunica che venerdì 25 marzo, nel segno della tradizione e della spiritualità, si svolgerà la Solenne Processione del “Cristo Morto”, una delle testimonianze religiose più antiche d’Italia. Il corteo religioso, che partirà dalla Cattedrale di San Giustino e attraverserà numerose strade del centro storico della città, effettuerà il seguente percorso: Piazza San Giustino, Via Pollione, Piazza Valignani, Via C. De Lollis, Piazza Matteotti, Via Arniense, Via dei Crociferi, Via degli Agostiniani, Via Toppi, C.so Marrucino, Via dei Domenicani, Largo Barbella, Via M. V. Marcello, Piazza Templi Romani, Via Ravizza, Via Zecca, Piazza Trento e Trieste, C.so Marrucino, Piazza Valignani, Via Pollione, Piazza San Giustino. La Società Trasporti “La Panoramica”, dalle ore 17.30 fino alle ore 22.30, garantirà ogni cinque minuti il servizio gratuito di bus navetta dal Palatricalle a Largo Cavallerizza e viceversa, mettendo a disposizione i propri mezzi pubblici. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 17.30 e fino al termine della Processione, verranno altresì effettuate corse bis della linea 1, da Piazzale Marconi a Largo Cavallerizza, così da consentire un più agevole afflusso anche dalla parte bassa della città. La Scala Mobile di collegamento dal Terminal Bus a piazza Escrivà sarà in funzione fino alle ore 23.30, mentre i bagni pubblici di Piazza San Giustino, Piazza Malta e Piazza Garibaldi saranno aperti con orario continuato fino al termine della Processione. Presso il foyer bar del Teatro Marrucino sarà possibile visitare la 12?  Mostra dei bozzetti artistici per il Venerdì Santo di Chieti del Maestro Giuseppe Di Iorio, già conosciuto ed apprezzato per i suoi presepi artistici esposti in tutto il mondo. Al fine di non creare particolari disagi al flusso veicolare, il mercato settimanale del venerdì si concluderà entro le ore 13.00. Il Sindaco e la Comandante della Polizia Municipale di Chieti, invitano coloro che raggiungeranno con i propri mezzi la città, di parcheggiare l’auto nei parcheggi a pagamento di piazza Garibaldi e via Papa Giovanni XXIII. I camperisti provenienti da diverse città potranno sostare nell’intera area di parcheggio di Piana Vincolato. L’area parcheggio di Viale IV Novembre sarà riservata alla sosta delle autovetture che trasportano gli invalidi.
 

Venerdì prossimo, 18 marzo, dalle ore 9 alle 13 in occasione della Giornata mondiale del sonno, il Centro di Screening per i disturbi ostruttivi del sonno dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, in collaborazione con la Asl Lanciano Vasto Chieti, sarà impegnato presso l’Ospedale “SS. Annunziata” di Chieti in una campagna di screening gratuito per la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS). «Ai cittadini, che invitiamo a partecipare - afferma il responsabile del Centro di screening, il professor Giampiero Neri -, offriremo la consulenza specialistica di esperti in disturbi ostruttivi del sonno, otorinolaringoiatri, odontostomatologi, neurologi e pneumologi. Dormire è importante e fare prevenzione sul sonno può migliorare la qualità della nostra vita». Sarà sufficiente presentarsi all’ingresso dell’ospedale, dove saranno collocati appositi banchetti per le prenotazioni gratuite. La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è una patologia cronica associata al russamento, caratterizzata dalla comparsa di ripetuti episodi ostruttivi durante il sonno, che provocano l’interruzione del respiro. Ha un’alta prevalenza e si stima che in Italia sia affetto circa il 20% della popolazione.Purtroppo la sua pericolosità è sottostimata e l’unico handicap che si mette in evidenza è il russamento, considerato quasi come inevitabile nell’essere umano e curiosa fonte di discordia nelle relazioni di coppia. L’OSAS invece può essere correlata a fattori di rischio, quali obesità, ipertensione, diabete, che causano gravi ripercussioni per la salute, come l’infarto miocardico o l’ictus cerebrale. Le apnee determinano alterazioni respiratorie e cardiocircolatorie che frammentano la fisiologica funzione del sonno, con conseguente sonnolenza diurna e riduzione delle performance intellettive. Questi sintomi, nascosti e sottovalutati dai più, sono alla base di un’alta percentuale di incidenti stradali che, secondo l’ISTAT, sono 40.000 in Italia e circa 240.000 in tutta l’Unione Europea tanto da definire l’OSAS come il silent killer della strada. L’OSAS è facilmente diagnosticabile e curabile sia con metodi invasivi chirurgici sia con terapia medica e ortodontica ed è necessario affrontare la malattia per avere una qualità e un’aspettativa di vita migliori.

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