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Un'intera giornata aperta a tutti i cittadini di Lanciano, per discutere di come sviluppare i punti del programma elettorale. L'appuntamento è per domenica 24 aprile, a partire dalle 10.30, nella sede del Comitato elettorale del candidato sindaco Tonia Paolucci, in via Piave 63. Saranno istituiti dei tavoli di discussione sui temi che fin dall'inizio della campagna elettorale della squadra di “Libertà in Azione”. Ogni gruppo sarà moderato da un esperto cui spetterà raccogliere i suggerimenti di chi parteciperà all'iniziativa. Di tutte le opinioni verrà fatta una sintesi e le conclusioni saranno trasformate in una direttiva programmatica. “I risultati di ogni tavolo di lavoro – spiega Tonia Paolucci - daranno vita al programma, che sarà mio impegno realizzare nei prossimi 5 anni. Crediamo, però, che sia importante elaborare un programma partendo dal basso, dalle idee e dalle esigenze dei nostri concittadini, che sono i primi a sapere cosa vogliono da un'amministrazione comunale. Anche altri parlano di coinvolgere la comunità nelle scelte programmatiche, ma mi pare che i sistemi messi in campo finora siano sempre gli stessi utilizzati da anni, che si risolvono solo in proclami di facciata. Noi, invece, abbiamo voluto dare vita a un processo democratico inedito per la nostra città, che punta realmente a un grande coinvolgimento popolare”. I temi che saranno al centro dei tavoli di discussione di domenica sono: 1. Trasparenza; 2. Fusione dei Comuni della Frentania; 3. Sicurezza; 4. Cultura e politiche sociali; 5. Minore pressione fiscale.

Panchine divelte, sporcizia, erbacce ed incuria generale. La bella stagione trova ancora una volta l’Amministrazione Pupillo impreparata. Alle porte dell’estate, infatti, è così che si presentano i più bei luoghi di Lanciano, come il complesso del Torrione Aragonese e delle Torri Montanare. Ma anche luoghi non di rilevanza storica, ma caratterizzati da un grande flusso pedonale, come la pista ciclabile nel quartiere Santa Rita lasciata all’abbandono proprio quando, con l’arrivo della bella stagione, si popola sempre di più. “La manutenzione delle aree verdi e dei luoghi simbolo del nostro patrimonio storico-artistico non può essere lasciata all’improvvisazione. La pianificazione degli interventi è la prima ed indispensabile forma di tutela del nostro ambiente urbano e dei tesori che Lanciano custodisce. - afferma il candidato sindaco per la coalizione di centrodestra, Errico D’Amico - I cittadini e i turisti meritano di più”. D’Amico ricorda come, a distanza di quasi un anno da due interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione e datate 3 giugno e 9 agosto 2015, proprio sulle pessime condizioni in cui versavano monumenti e luoghi simbolo della città, nulla sia cambiato. “Il degrado continua ad essere il migliore amico di quei luoghi che invece dovrebbero essere il nostro biglietto da visita” - prosegue D’Amico. Nell’area adiacente il Torrione Aragonese, le panchine - quelle ancora in piedi - sono coperte da sterpaglie e sporcizia ed in alcuni punti si notano addirittura transenne a chiudere l’area al passaggio pedonale. Il complesso delle Torri Montanare, vero fiore all’occhiello di Lanciano, sta pian piano morendo senza destare alcuna attenzione. Erbacce e in alcuni casi alberi, nel fossato circostante, ma anche sulle stesse mura. La piazza d’armi, teatro di concerti e spettacoli estivi, non se la passa meglio tra sedie arrugginite, sporcizia ed un “prato” che copre quasi tutta l’area. Stesso discorso per la pista ciclabile nel quartiere Santa Rita: cespugli che invadono le corsie, panchine traballanti sommerse dall’erba e stato di incuria generale che conferisce al luogo un aspetto indegno di un’area così frequentata da famiglie e bambini. “E’ possibile che aree a grande vocazione turistica debbano vivere nel più totale stato di abbandono? - si chiede il candidato sindaco - Investire sulla cultura e sul turismo significa innanzitutto curare e valorizzare i beni storico artistici. È inaccettabile vedere la nostra Lanciano in queste condizioni! - conclude Errico D’Amico – Occorre un cambio di passo”.

L'appuntamento è per domani, mercoledì 30 marzo alle ore 18, nella Sala 1 del Multisala “Ciak City” nel quartiere Santa Rita. Una grande iniziativa, per presentare la “squadra” che sosterrà e accompagnerà Tonia Paolucci, candidato sindaco della lista civica “Libertà in Azione”, nella prossima campagna elettorale per le Comunali di Lanciano. “Mentre gli altri schieramenti – sottolinea Tonia Paolucci – sono alle prese con le 'grandi manovre' per la quadratura dei vari cerchi, il nostro gruppo ha continuato a lavorare su progetti concreti e sulla formazione delle liste. Dopo la presentazione ufficiale, inizierà la fase di consultazione popolare (che avevamo già annunciato nelle scorse settimane) per la stesura del programma di governo. Un programma che si fonderà su 6 pilastri: trasparenza, fusione dei Comuni, sicurezza, politiche sociali, cultura, riduzione della pressione fiscale. In queste macro-aree di intervento, si inseriranno una serie di obiettivi operativi, che concorderemo con gli attori del territorio”. Le liste a sostegno della candidatura di Tonia Paolucci sono al momento 3: “Libertà in Azione”, “Tonia Paolucci Sindaco” e “S'ignora Lanciano”. “Ma naturalmente – puntualizza la Paolucci – siamo aperti al contributo di tutti coloro che vorranno sostenere il nostro progetto”.

"In questi giorni il Coordinamento di Forza Italia di Lanciano ha programmato una serie d’incontri per focalizzare le tante carenze dei 5 anni di amministrazione comunale e, conseguentemente  per tracciare  i punti programmatici di cui il centrodestra dovrà farsi portavoce per le prossime elezioni di giugno". Lo annuncia, in una nota, il coordinamento cittadino del partito, nel primo documento pubblico dopo le Primarie del 13 marzo scorso, che hanno scatenato una serie di accuse e polemiche in casa azzurra, culminate con l'addio della candidata di bandiera Maria Grazia Piccinini. "Contestualmente il gruppo sta già lavorando alla costituzione di una lista che sarà profondamente rinnovata nella sua composizione - continua la nota - pur mantenendo alcuni elementi che hanno già avuto esperienza, al fine di coniugare l' entusiasmo e la voglia di rinnovamento, con la conoscenza della macchina amministrativa maturata nel corso degli anni". Volti nuovi, dunque, nella prossima competizione elettorale, ma anche alcune conferme tra i nomi che gli elettori troveranno sui manifesti affissi nei seggi elettorali. "Inoltre Forza Italia Lanciano focalizzerà il proprio impegno nelle prossime settimane sulla battaglia referendaria del 17 aprile per  dare il proprio convinto SI contro le trivelle - prosegue il coordinamento - questa è una battaglia infatti che ha sempre condotto in Abruzzo in maniera forte e coerente, e che ci vedrà impegnati in questi prossimi giorni. Riteniamo di doverlo fare soprattutto a Lanciano, dove il 24 maggio 2015 eravamo scesi in piazza con tutta la nostra classe dirigente, a cominciare dall'on. Di Stefano, che è stato sempre convintamente in prima fila per questa battaglia, rilanciando questa sfida, a differenza del PD, che invece ama la passerella in piazza (vedasi la manifestazione di maggio)  ma che poi nei fatti si dilegua quando deve prendere una posizione chiara. Forza Italia s’impegnerà in tutte le sedi per far sì che il referendum abbia la meglio contro un futuro che non appartiene ai nostri territori".

"Alle prossime Comunali di Lanciano? Credo che l'esito delle primarie conti, ma daremo il nostro appoggio a chi darà priorirà ai temi della sicurezza, dando la possibilità anche gli agenti della polizia municipale di poter operare su questo fronte, perché non possono essere impiegati solo a far multe. E sul referendum anti-trivelle? Il 9 e il 10 aprile prossimi, in tutta Italia e anche a Lanciano, ci saranno i nostri gazebo informativi che inviteranno i cittadini a votare per il 'sì'". Sono i due argomenti principali toccati ieri sera dal segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, a Lanciano per un comizio in piazza Plebiscito e per una cena con iscritti e simpatizzanti a Villa Medici, a cui hanno partecipato (secondo gli organizzatori), oltre 400 persone tra cui l'ex sindaco Nicola Fosco, tanto che le prenotazioni sono state chiuse in anticipo. Ad ascoltare il leader leghista in piazza non c'era il pubblico delle grandi occasioni (erano in un paio di centinaia), forse a causa del tempo non proprio clemente. C'era però un cordone di forze dell'ordine mai visto prima, probabilmente per il timore di contestazioni, anche alla luce dei commenti comparsi sui social network nelle ore precedenti la visita. In realtà ci sono stati solo alcuni battibecchi con un piccolo gruppo di giovani dei centri sociali, ma di fatto non si sono stati nè scontri, né incidenti. Salvini ha toccato i temi soliti che da sempre fanno parte del suo repertorio, concentrandosi soprattutto sugli attentanti jihadisti. "Per sconfiggere il terrorismo - ha sottolineato nella successiva conferenza stampa alla ex Casa di Conversazione - bisogna prima avere la consapevolezza di avere di fronte un nemico. L'unico a non essersene ancora reso conto è Matteo Renzi". E' arrivato a Lanciano dopo essere stato ad Avezzano, per testimoniare la sua vicinanza alla famiglia marsicana il cui alloggio popolare è stato abusivamente occupato da una rom. Vicenda che si è conclusa con lo sgombero dell'abitazione e la restituzione ai legittimi assegnatari. "Mi auguro - ha aggiunto - che i sindaci facciano di più il proprio dovere e che la legalità non sia stata ripristinata solo perché era previsto il mio arrivo". Tornando alle Comunali, Salvini ha confermato che la lista con il suo nome ci sarà. "L'auspicio - ha sottolineato - è che sia formata soprattutto da gente nuova, con voglia di fare. No assolutamente a chi ha cambiato negli anni 7 partiti e oggi si avvicina a noi perché vuole continuare a fare l'assessore".

Dopo le polemiche, gli scontri, gli abbandoni ufficializzati e quelli sotterranei (i più insidiosi), adesso nella campagna elettorale per le Comunali di Lanciano si inserisce anche un piccolo "giallo", tanto per non farci mancare nulla. Di cosa si tratta? Della visita del segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini, che sarà a Lanciano il prossimo 23 marzo. Fino a ieri, in realtà, si parlava solo di una visita in Abruzzo del leader del Carroccio, che prevedeva una tappa all'hotel Villa Medici di Rocca San Giovanni. Una delle tante, quindi, che "l'altro Matteo", fa continuamente su e giù per l'Italia. A far scattare l'interrogativo sulla sua presenza, però, è stata un'ordinanza pubblicata sull'albo pretorio del Comune di Lanciano, in cui si dispone la chiusura al traffico di piazza Plebiscito, in occasione del "comizio elettorale di Matteo Salvini". Comizio elettorale? E a sostegno di quale candidato sindaco? Di Errico D'Amico, di Tonia Paolucci? Oppure della lista di CasaPound (anche se appare improbabile, visto che Nico Barone si è dimesso da coordinatore cittadino di "Noi con Salvini" dopo appena 3 mesi dall'incarico)? O ancora, Salvini ha intenzione di schierare un proprio candidato sindaco, andando a scompaginare ulteriormente il già non poco diviso centrodestra frentano? Tutte domande finora senza risposta, anche perché, secondo alcune indiscrezioni, non c'è nessuna trattativa già in atto con i candidati sindaco già ufficializzati. Non resta quindi che aspettare una settimana e saperne di più direttamente da Salvini.

E se a Vasto le Primarie non hanno provocato particolari tensioni e il risultato è stato accettato senza polemiche, a Lanciano la situazione è totalmente diversa, con una coalizione che oggi appare più divisa e travagliata di quanto non fosse alla vigilia di un appuntamento inedito al quale, lo ricordiamo, sono arrivati perché non sono riusciti a trovare l'accordo su una candidatura unitaria. Ma la tanto sospirata unità oggi più che mai sembra essere quasi un miraggio. Con i desaparecidos forzisti che sono riusciti a dimostrare che senza i loro voti non si va da nessuna parte, e che quindi il partito ha sbagliato a non tenerli nella giusta considerazione. Sono dunque ancora vivi e vegeti quei personalismi e quelle vecchie logiche che sarebbero, invece, dovuti crollare sotto la partecipazione leale e convinta alle Primarie viste anche dal recalcitrante popolo del centro destra, come l'unico rimedio possibile per riaggregare, per ritrovarsi. Ma il day after ha un sapore amaro, soprattutto per Maria Grazia Piccinini, proposta da Forza Italia con l'intenzione di ricominciare dalla società civile un percorso nuovo di ricostruzione e che dice con la consueta chiarezza, sempre sulla sua pagina Fb che “il suo tentativo con loro è finito qui, in quanto amo gli ambienti assolati senza coni d'ombra, il giocattolo adesso se ne va e loro si ritroveranno con un pugno di mosche in mano. Tutto preventivato comunque. Era nelle possibilità vagliate”, Parole che pesano come macigni e che dicono in maniera inequivocabile che si chiama fuori e quindi in concreto significa che non parteciperà alla prossima campagna elettorale. E' contenta dei voti ricevuti, tutti suoi “sono venute a votarmi anche persone che non avevo contattato e che hanno voluto darmi il loro appoggio”, scrive ancora l'avvocatessa Piccinini che domani dovrebbe essere nell'annunciata (e non ancora convocata) conferenza stampa, e dovrebbe esserci anche l'ex Sindaco Nicola Fosco, finora in sorprendente silenzio, anche sulla sua pagina Fb. Chi  vince le Primarie dovrebbe essere sostenuto dagli altri sfidanti: è questa la vera finalità di uno strumento di partecipazione e di democrazia. Due parole che in politica vanno via come il pane, ma che in concreto trovano sempre più rara attuazione. In questo caso sarà proprio difficile dire “lavoreremo tutti insieme per vincere le elezioni di primavera”. Il clima è incandescente e dentro Forza Italia pare si stia consumando l'ennesima crisi, forse la più complicata. Ma tutto questo non sembra almeno per ora, turbare il candidato sindaco del centro destra Errico D'Amico, “incoronato” con 1474 preferenze, chiamato ora ad affrontare la battaglia più dura. (p.d.f.)

Non ci sono state sorprese, il risultato ha rispettato pronostici e previsioni, anche se probabilmente nessuno si aspettava uno stacco di mille voti dagli altri contendenti. Come a dire che non c'è stata partita, che oltre la metà dei 2215 votanti è uscita di casa, nonostante il tempo poco invitante, per dare la propria preferenza a Errico D'Amico che da ieri con 1474 voti, (67%) un consenso plebiscitario, è il candidato sindaco del centro destra. Che per la prima volta si è misurato con questo strumento di partecipazione. Anche in questo caso, come per il centro sinistra, le Primarie sono state decise nel segno dell'unità per ricompattare una coalizione lacerata da troppe tensioni. E le poche parole che la candidata di Forza Italia l'avvocatessa Maria Grazia Piccinini (261 voti, 12%) ha affidato a un post su Fb sono talmente chiare che non hanno bisogno di grandi commenti: “..ho tenuto fede all'impegno e non vedevo l'ora si esaurisse questo tempo. L'innesto di una politica nuova sana in un corpo gravemente malato non è riuscito, anche perché i medici al capezzale si sono dedicati con amore ad altri 'pazient", scrive la Piccinini, usando una azzeccata metafora e lanciando un'accusa precisa. Quella di non essere stata sostenuta abbastanza, anzi chi avrebbe dovuto farlo, si è dedicato ad..altri. Insomma anche Forza Italia avrebbe scelto D'Amico o forse è più esatto dire che gli elettori e i simpatizzanti forzisti stavolta non hanno ascoltato consigli e direttive, ma hanno deciso per il candidato che ritenevano già vincente. Una cosa è certa, innegabile: queste Primarie sono state un successo di partecipazione, nonostante fossero una novità per il popolo del centro destra, ma hanno pure disegnato uno scenario dove l'unità è ancora tutta da costruire. Una riflessione forte si impone anche all'interno di Forza Italia o di quello che resta di un partito che fino a pochi anni fa era il primo in città, ora è praticamente inesistente con troppi fuoriusciti e assenti ingiustificati. Che fine ha fatto per esempio il capogruppo al Consiglio Comunale Manlio D'Ortona? Protagonista indiscusso di una ferma e puntuale opposizione al Governo Pupillo, presente quotidianamente sui social con post e commenti, eppure da mesi sembra essersi volatilizzato. Scomparso. E chi ha visto Luciano Bisbano? Nessuno. Questi sono segnali evidenti di un malessere, di mancate condivisioni. Nei prossimi giorni se ne saprà sicuramente di più, intanto domani ci sarà una conferenza stampa e forse anche questi dubbi saranno chiariti. Ieri sera allo spoglio delle schede non si è visto per niente l'altro candidato, l'ex Sindaco Nicola Fosco (464 voti, 21%) che forse pensava e sperava in un risultato più lusinghiero. Eppure l'ex primo cittadino, come altri non digiuni di politica, dovrebbe sapere o quanto meno ricordare che i consensi non si cristallizzano, che vanno conquistati o riconquistati anche se a volte si può contare su uno “zoccolo duro”, che però non basta quasi mai. Ora il candidato del centrodestra è Errico D'Amico e tutti dovranno lavorare, così come è stato detto e ripetuto in questi giorni, con impegno affinché vinca la sfida con gli altri in corsa per la poltrona di Palazzo di Città. Ma sarà davvero così? Oggi sembra piuttosto difficile, a meno che il centro destra non recuperi quella capacità (persa negli ultimi anni) di ricompattarsi e ritrovare l'unità nei momenti importanti, nonostante le divisioni e le fratture. (Pina De Felice)

Seggi aperti per tutta la giornata, e fino alle 21, al Palazzo degli Studi di corso Trento e Trieste, per le primarie con cui il centrodestra sceglierà il candidato sindaco unitario della coalizione alle Comunali di Lanciano del prossimo giugno. In corsa ci sono Maria Grazia Piccinini, avvocato, sostenuta da Forza Italia; Errico D'Amico, dirigente Asl e consigliere comunale in carica, in quota Udc; Nicola Fosco, ex sindaco dal 1993 al 2000, espressione di Fratelli d'Italia. Il centrodestra ha scelto di concentrare tutti i seggi in un'unica sede (a differenza del centrosinistra, che la scorsa settimana ne aveva aperti 7 in varie zone della città) e per votare è necessario esibire un documento d'identità, mentre non è previsto il versamento di alcun contributo per poter esprimere la propria preferenza. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo la chiusura dei seggi e i risultati dovrebbero essere resi noti già intorno alle 22.

Per visualizzare il video di appello al voto del candidato Maria Grazia Piccinini clicca qui

Per visualizzare il video di appello al voto del candidato Errico D'Amico clicca qui

Per visualizzare il video di appello al voto del candidato Nicola Fosco clicca qui

Il centrodestra vota per scegliere anche a Vasto il suo candidato sindaco. I candidati sono 5: il consigliere comunale ed ex assessore Guido Giangiacomo di Forza Italia; Incoronata Ronzitti, candidato sindaco già nel 2011 con l'Udeur e al consiglio regionale con la lista Regione facile di Luciano D'Alfonso nel 2014; Giuseppe Tagliente, Massimo Desiati e l'outsider Massimiliano Zocaro.

Mentre il centrosinistra e il centrodestra si affannano sulle Primarie (chi le ha fatte prova a trovare una spiegazione sulla bassa affluenza e sull’affermazione di Valente, che è stato staccato da Pupillo solo per una manciata di voti; chi le farà domenica tenta di limitare eventuali brutte figure, che vorrebbero dire ulteriore indebolimento e delegittimazione dei rispettivi partiti), Tonia Paolucci e il raggruppamento civico “Libertà in Azione” stanno lavorando alla stesura dei punti principali del programma e alla formazione delle liste di appoggio, che al momento sono già 3. “Lo stucchevole teatrino a colpi di comunicati stampa tra Forza Italia e il PD sull’esito delle primarie del centrosinistra – commenta Tonia Paolucci – è la dimostrazione di quello che il nostro gruppo sostiene da sempre: ci si attacca a tutto pur di dimostrare la propria esistenza in vita. Ai cittadini non interessano questi argomenti: i lancianesi si confrontano ogni giorno con i disastri provocati dall’amministrazione Pupillo. Basti pensare al furto dell'altra mattina e al ‘dubbio’ funzionamento delle telecamere di sorveglianza comunali, che sono state controllate dai tecnici solo dopo la scoperta del colpo alla gioielleria. E questo è solo la punta dell’iceberg. E centrodestra e centrosinistra che fanno? Si attaccano ancora sull’esito delle Primarie. A noi, invece, interessano solo la nostra Città e le istanze dei lancianesi, che raccoglieremo in una grande iniziativa di consultazione popolare, per cercare di tradurle nel nostro programma di governo comunale. Credo che sia questo l’unico modo per coinvolgere realmente gli elettori nel futuro della loro città”. Intanto, a fine mese, Libertà in Azione organizzerà un evento pubblico per presentare alla città i candidati alle elezioni comunali del prossimo giugno.

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