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Seggi aperti da questa mattina alle 8, e fino alle 20, per le Primarie del centrosinistra e delle liste civiche, che stasera designeranno il candidato sindaco della coalizione alle Comunali del prossimo giugno. I candidati sono il primo cittadino uscente Mario Pupillo (in quota PD), il vice sindaco Pino Valente (Lista civica Progetto Lanciano), l'assessore comunale Davide Caporale e la segretaria cittadina di Sel Francesca Caporale. Il comitato organizzatore della consultazione ha allestito 7 seggi, distribuiti su tutto il territorio comunale, in cui gli elettori potranno esprimere la propria preferenza sulla base della sezione elettorale di appartenenza. Questi sono i seggi allestiti: 1 – Palazzo degli Studi, corso Trento e Trieste (votano in questo seggio gli elettori appartenenti a queste sezioni elettorali: 1-2-6 Principe di Piemonte; 5-41-42-44 Liceo Scientifico; 7-9 Ist. Magistrale; 8-14 Eroi Ottobrini; 20 Media Mazzini; 32 San Iorio); 2 – Via del Mare 154/A (gli elettori delle sezioni 3-4 Liceo Classico; 35-36 Olmo di Riccio; 37 Torre Sansone); 3 – Viale Cappuccini 267 (gli elettori delle sezioni 10-11-12 P.zza Cuonzo; 13 Eroi Ottobrini; 19 Scuola Media Mazzini; 22 Marcianese; 23 San Nicolino; 38-39-40 Scuola Media Umberto I); 4 – Circolo Anziani Santa Rita (sezioni 15-16-17-18 Scuola Media D'Annunzio; 33 Villa Martelli); 5 – Circolo Sant'Amato (sezioni 21 Sant'Amato; 31 Nasuti; 42 Santa Maria dei Mesi, Torre Marino alta); 6 – Circolo Villa Andreoli (sezioni 24 Villa Andreoli, 25-26 Iconicella, 27 Serre, 29 Villa Stanazzo); 7 – Circolo Rizzacorno (sezioni 28 Rizzacorno, 30 Villa Elce).

L'ordine dei candidati sulle schede è stato sorteggiato: Pino Valente, Francesca Caporale, Mario Pupillo e Davide Caporale.

Per vedere il video dell'appello al voto di Valente clicca qui

Per vedere il video dell'appello al voto di Francesca Caporale clicca qui

Per vedere il video dell'appello al voto di Mario Pupillo clicca qui

Per vedere il video dell'appello al voto di Davide Caporale clicca qui

I primi risultati dovrebbero essere disponibili già intorno alle 21.

“Rappresento la società civile e desidero portare nella politica quei valori che mi hanno da sempre contraddistinta in questi anni nelle battaglie che ho portato avanti, sono pronta a farmi carico di questo impegno non facile con serietà e con la volontà di costruire un percorso nuovo”. Si è presentata così Maria Grazia Piccinini, avvocato, candidata alle Primarie del 13 marzo prossimo nel centrodestra, in quota Forza Italia. E che sia una donna tenace, determinata, capace di affrontare anche il dolore più terribile, la perdita di una figlia, con coraggio, cercando di riempire quel vuoto incolmabile combattendo battaglie nel segno della legalità e della giustizia, è cosa nota da anni. Così com'è altrettanto conosciuto il suo impegno nell'associazionismo e non solo nell'associazione da lei fondata e che porta il nome della figlia Ilaria. “Ho accettato questa sfida con spirito costruttivo, ringrazio i vertici di Forza Italia e tutti quelli che mi sostengono per aver creduto in me e continuano a credere che questa scommessa si possa vincere. Io ce la metterò tutta come faccio sempre quando assumo un impegno”. E alla prevedibile, nonché inevitabile, domanda sulle divisioni e divergenze all'interno del partito, su qualcuno, forse più di uno, che avrebbe manifestato malumore, perplessità in merito alla sua candidatura, Maria Grazia rassicura. “Le primarie sono una grande espressione di democrazia, sto affrontando questa sfida con il sostegno di tutto il partito e sto anche lavorando per aggregare altri movimenti e associazioni per vincere questo primo importante appuntamento”. Il cielo sarebbe dunque tornato azzurro, le nubi nere si sarebbero diradate per fare spazio a una unità di intenti e di obiettivi. Almeno questo sembra essere lo scenario disegnato dalla candidata e dagli esponenti di Forza Italia presenti alla conferenza stampa. “La scelta di Maria Grazia Piccinini rappresenta una grande novità per il partito e per Lanciano - ha rimarcato il coordinatore provinciale Daniele D'Amario – è un candidatura unitaria e puntiamo a vincere le primarie”. La partita in verità non è facile, ne è consapevole l'ex consigliere regionale e componente del direttivo Emilio Nasuti, che però è convinto che la strada intrapresa da Forza Italia sia quella giusta, la più azzeccata per segnare un cambiamento vero “sono necessari nuova linfa e un nuovo entusiasmo. Mi auguro che in questi giorni si lavori per e non contro perché soltanto lavorando tutti insieme con un unico obiettivo, si può vincere – ha sottolineato l'ex presidente della commissione bilancio – e il primo traguardo da tagliare sono le primarie”. Interventi che puntano a rasserenare gli animi, a infondere fiducia nel popolo di centro destra e ad attrarre i soliti delusi e scontenti, e soprattutto a ritrovare quella capacità di fare quadrato che negli anni precedenti ha permesso a Forza Italia di diventare il primo partito. Ma quei tempi sembrano piuttosto lontani, anche se in politica “mai dire mai”. Presenti alla conferenza stampa la consigliera comunale Graziella Di Campli, Nicola Tantimonaco, componente del direttivo cittadino, l'ex sindaco Filippo Paolini e altri iscritti e simpatizzanti. Intanto Maria Grazia Piccinini ha tenuto a precisare di aver già presentato le linee programmatiche e ha ricordato che conosce bene i problemi e le questioni che riguardano la città e il territorio. Una conoscenza che le deriva dalla sua professione e dal ruolo che  ha ricoperto all'interno dell'associazione politica e culturale Polis Frentana. E critica l'attuale maggioranza di centro sinistra per la “mancanza di idee, troppo facile fare le cose quando ci sono i soldi: è quando le risorse scarseggiano che bisogna arrovellarsi il cervello per trovare soluzioni all'altezza”. E anche per Forza Italia il conto alla rovescia è cominciato. (p.d.f.)

 

"Con l’avvicinarsi delle amministrative 2016 stanno finalmente venendo a galla le vere 'intenzioni' alla base delle scelte di ex amministratori e candidati". Giacinto Verna, capogruppo di Progetto Lanciano, commenta così la decisione dell’ex assessore Antonio Di Naccio di ufficializzare la sua candidatura nella lista a sostegno di Tonia Paolucci. “Una scelta – sostiene Verna – che adesso appare chiara a tutti, anche a quelli che sostenevano che Antonio Di Naccio era stato ‘cacciato’ dal nostro gruppo consiliare. E invece è stata una sua decisione, probabilmente meditata da tempo e probabilmente giustificata da una proposta che gli era stata già fatta, quella cioè di candidarsi a sostegno della Paolucci, consigliere di opposizione della sua stessa amministrazione”. Per Verna, dunque "adesso sono chiari i ruoli di tutti, così come è venuta a galla la coerenza di qualcuno e l’incoerenza di altri. E quando parlo di incoerenza – incalza il capogruppo di Progetto Lanciano – mi riferisco anche a Tonia Paolucci, che ha tanto criticato (e continua a farlo) l’operato dell’attuale amministrazione comunale, e poi decide di candidare uno degli assessori di questo stesso esecutivo. Viene quindi da pensare che anche Tonia Paolucci è consapevole di quanto questa amministrazione stia lavorando bene, tanto da decidere di ‘soffiargli’ un esponente di spicco". Quanto alle dichiarazioni di Di Naccio, poi, Verna fa notare come abbia "per l’ennesima volta sminuito il ruolo del sindaco Mario Pupillo, quando lo accusa di 'essere sotto scacco e alla mercè del dominus della lista civica Progetto Lanciano'. Accusa quanto mai infondata – sottolinea Verna – tanto che il gruppo consiliare di cui sono capogruppo ha deciso di partecipare alle Primarie, e di dare ennesima prova di unitarietà, sia di gruppo che di coalizione”. Infine, da parte di Verna, una considerazione sulle Primarie: “Mentre le Primarie che vedono confrontarsi esponenti dell’amministrazione uscente si stanno giocando su rispetto, lealtà e condivisione di intenti – conclude – attraverso le sue Primarie, il centrodestra sta dando ulteriore dimostrazione della sua totale divisione e voglia di primeggiare dei singoli, tanto che Paolucci e la sua squadra hanno deciso di restarne fuori e nei partiti e gruppi che vi partecipano (vedi Forza Italia) si stanno creando divisioni e fughe”. E sulle Primarie, il gruppo consiliare di Progetto Lanciano sta organizzando una serie di incontri a favore del candidato Pino Valente. Dopo il primo incontro di oggi al Bocciodromo di Olmo di Riccio, i prossimi appuntamenti sono: giovedì 25 febbraio, Bar Tizio e Caio, zona Iconicella/Villa Andreoli, alle ore 20,30; Mercoledì 2 marzo, Sala 4 Cinema Maestoso, quartiere S.Rita, alle ore 20:30; Giovedì 3 marzo, BiaBar, c.da Marcianese,alle ore 20:30.

 

 

L’ex assessore comunale ai lavori pubblici Antonio Di Naccio, silurato nei mesi scorsi dal sindaco Mario Pupillo su richiesta di Pino Valente (nella lista del quale era stato eletto), torna in campo e – a sorpresa – sceglie di ricandidarsi alla carica di consigliere comunale e lo fa con a sostegno della candidatura a sindaco di Tonia Paolucci, “l'unica – scrive Di Naccio in una nota - a portare avanti i valori e gli obiettivi del civismo. Entrambi apparteniamo all'area moderata e Tonia ha dimostrato coraggio nell'abbandonare un partito e una coalizione di cui non condivideva più il percorso. Una scelta evidentemente difficile, poiché militare nell'alveo del sistema le avrebbe sicuramente conferito vantaggio in questa sfida per Palazzo di Città”. Di Naccio si dice consapevole delle critiche che si attirerà con questa scelta, ma dà la sua spiegazione. “Sono consapevole – continua - che molti fra coloro con cui ho condiviso questa esperienza amministrativa stigmatizzeranno questa scelta di appoggio alla candidatura di Tonia Paolucci. Tuttavia, la mia storia politica e professionale riflettono chiaramente il mio progetto politico che ebbe inizio nella Lista civica che decisi di sostenere cinque anni fa insieme ad amici. Insieme...questa è la parola d'ordine che ci aveva spinto ad intraprendere quel percorso che però, col tempo, è stato minato dall'affermazione di un uomo solo al comando il quale è arrivato a monopolizzare il modus operandi dell'intera coalizione prescindendo troppo spesso dal giudizio di coloro che avevano contribuito alla sua elezione”. Chiaro il riferimento a Pino Valente, che Di Naccio non nomina mai nella sua nota. E non manca una stilettata anche a Pupillo. “Un discorso a parte lo merita il sindaco – prosegue - che è stato per me motivo di delusione per il modo con cui ha assecondato le richieste sempre più incalzanti della mia cacciata, pur conoscendo la totale assenza di ragioni valide a sostegno di ciò. Ha dato chiara dimostrazione di essere sotto scacco e alla mercé del dominus della lista civica che con i miei voti ho aiutato a far eleggere. Questo episodio ha segnato indubbiamente una grande sconfitta e un attacco mortale all'autorevolezza del primo cittadino di un Comune così importante come Lanciano, che invece non dovrebbe mai cedere a giochetti di basso profilo. Io, tuttavia, non serbo rancore poiché questo sentimento non mi appartiene”. E poi un riferimento ai motivi che lo hanno spinto a ricandidarsi. “Voglio chiedere nuovamente ai cittadini lancianesi la loro fiducia per concludere l'operato su cui ho lavorato duramente e per le quali è stato spesso difficile reperire risorse adeguate viste le evidenti congiunture sfavorevoli degli ultimi anni”.

Il post è abbastanza sibillino, nel senso che non chiarisce in modo inequivocabile se Angelo Palmieri voglia candidarsi direttamente a prossimo sindaco di Lanciano, ma il messaggio che l'ex assessore comunale di Forza Italia (nella giunta di Filippo Paolini) lancia dalla sua pagina Facebook è chiaro: le primarie del centrodestra servono a ben poco, anche se ritiene sia arrivato il momento di attivarsi, per fermare l'attuale degrado in cui - a suo dire - versa Lanciano. Che cosa significa? Che il centrodestra avrà un altro candidato, che non parteciperà alle primarie come Tonia Paolucci, ma che punta a raccogliere consensi nello stesso bacino elettorale? In realtà il nome di Angelo Palmieri era circolato a lungo nella prima fase del dibattito sulle candidature alla carica di primo cittadino. Lui - medico di famiglia massimalista, vale a dire con un bel carico di voti in dote - non aveva mai confermato, né smentito, salvo poi defilarsi in concidenza della guerra esplosa nel centrodestra per cercare un'unità, che ora i partiti sperano di trovare con le primarie. Uno strumento che per Palmieri servirà a ben poco, dando voce a ciò che pensano molti cittadini (secondo cui non c'è nessuna garanzia che gli sconfitti delle primarie appoggino il vincitore, e non c'è nessun patto d'onore che tenga) e che hanno spinto anche la Paolucci a tirarsi fuori dalla consultazione. Come va letto allora, il momento di riflessione di Palmieri, che vuole impegnarsi, ma allo stesso tempo non vuole partecipare alle primarie? Le uniche ipotesi possibili sono due: un'altra lista civica, oppure l'appoggio a una già in corsa. I tempi, però, cominciano a essere stretti. E quindi, tra non molto, l'arcano sarà svelato. E, in ogni caso, non sarà indolore.

A oggi il nome del gruppo è "Lanciano Partecipa". A breve, dopo richiesta ufficiale al coordinamento nazionale del Movimento, diverrà "Lanciano a 5 Stelle". Sabato hanno ufficializzato la loro adesione piena e convinta ai pentastellati di Grillo, al fondatore del movimento, anche se il suo nome non compare più sul simbolo. L’architetto Riccardo Sozio (vincitore della consultazione on line per la scelta del candidato sindaco), ha parlato di programmi insieme agli attivisti, del progetto di creare una Lanciano vicina ai bisogni concreti dei suoi cittadini. Ogni proposta farà capo al suo promotore, che dopo averla presentata al gruppo, ne sarà il primo curatore, seguendone tutte le fasi. "Ogni idea è ben accetta - dichiara Sozio - e se i partiti avversari proporranno soluzioni valide all’interno del proprio programma, non sarà per noi un problema 'copiarle'". I punti principali del programma saranno 5, come le punte della stella del Movimento e spaziano dalla tecnologia all’ambiente, con gli attivisti entusiasti nel presentare quelle che saranno le soluzioni da portare alle prossime Comunali.Fondamentale sarà anche valorizzare le competenze di ciascuno: la cultura, a esempio, sarà compito di Danilo Memmo, giovane attore che ha studiato all’Accademia di Roma. Domenico Di Ciano, grafico pubblicitario, si occuperà invece di rielaborare il sito web del Comune, con un sistema che immetterà in rete tutto ciò che si fa all’interno di Palazzo di Città e che - nelle sue intenzioni - permetterà anche di controllare il lavoro dei dipendenti. Come? Ad esempio "misurando" la permanenza su un documento, che potrebbe secondo il Movimento, far comprendere il rendimento del singolo impiegato. "Nessun finanziamento per il gruppo, ci si sostiene con le proprie forze e con l’entusiasmo delle proprie idee", aggiunge Roberta Farfallini, che si occuperà di natura, ambiente e animali. Spazio, poi, anche ai cittadini stranieri da anni residenti in città come Dashnor Koci, che ben conosce il tessuto sociale del quale fa attivamente parte. E poi Guido Gaeta, tecnico Enel in pensione, che vorrebbe misurarsi con il trasporto pubblico. "Grande entusiasmo per un gruppo - ha concluso Sozio - che saprà arrivare lontano come un treno e che sarà difficile fermare". (C. Lab.)

 

La data è nota, i candidati pure. Domenica 6 marzo si terranno le “Elezioni Primarie del Centrosinistra e delle Liste civiche”. Dopo settimane di incontri, dichiarazioni e riflessioni la decisione è stata presa e il candidato sindaco sarà appunto individuato attraverso uno strumento ritenuto il più democratico e partecipativo. Nel segno dell'unità ci si prepara a combattere questa prima battaglia, il termine non è esagerato, sono “Primarie vere” non “di facciata” e tutti, com'è giusto che sia, cercheranno in questi giorni di accaparrarsi il voto e la fiducia del popolo di centrosinistra chiamato ad esprimere chi vuole in corsa per la poltrona più ambita di Palazzo di città. Quattro i candidati, il sindaco uscente Mario Pupillo che è stato il primo, nonostante la convinta riconferma da parte del Partito Democratico, a volersi rimettere in gioco con le primarie; dopo, è arrivato il sì dell'assessore alle politiche ambientali Davide Caporale; da pochi giorni c'è pure la sospirata partecipazione del vice sindaco Pino Valente e ieri mattina anche l'ufficialità di Sel, che scende in campo con la coordinatrice cittadina Francesca Caporale. E per i candidati e i loro sostenitori il conto alla rovescia è già cominciato. Intanto si è costituito il comitato a seguito della sottoscrizione da parte di partiti e movimenti politici – si legge in una nota del consigliere comunale Pd Angelo Laccisaglia che precisa anche ill regolamento – il termine per la presentazione della candidature è domani dalle 18 alle 20 presso la sede del comitato in Largo Tappia. Le candidature sono libere e vincolate alla sola sottoscrizione del regolament,o che può essere firmato anche da altri gruppi, senza necessariamente la contestuale presentazione del candidato”. Firmatari del comitato sono Angelo Laccisaglia, Pd, Francesco Bucci, Psi, Antonio Canzano, Sel, Progetto Lanciano Nicola Ucci, Contrade e Quartieri Giulio Massimini, “Insieme” Gabriele Di Bucchianico e Fausto Antonucci, Sinistra Civica. Sono ammessi al voto tutti i cittadini di Lanciano che abbiano compiuto 16 anni entro il 6 marzo. Le sedi previste per le votazioni saranno diverse e localizzate su tutto il territorio comunale, per permettere a tutti di esprimere la propria preferenza.

Incassa anche l'appoggio del coordinamento cittadino di Alleanza Liberaldemocratica la candidata a sindaco Tonia Paolucci. In un comunicato infatti il coordinatore cittadino di Ali Antonello Di Campli Finore ha ufficializzato la posizione del suo movimento, spiegando anche le ragioni di questa scelta. “Determinanti per l’avvicinamento e la condivisione del percorso politico sono stati i primi due punti del programma di Tonia Paolucci, la fusione dei Comuni della Frentania e il riassetto amministrativo del Comune di Lanciano”. Due argomenti fortemente sentiti da Ali che “ripone piena fiducia nella candidatura dell’esponente della lista civica Libertà in Azione”. Per Di Campli Finore un altro aspetto importante è la condivisione non solo di tutti i passaggi fondamentali e soprattutto del programma, ma anche di un regolamento interno alla federazione delle liste che aderiranno. E se la Paolucci continua il suo percorso confortata da un clima di attenzione e curiosità, come lei stessa ha precisato, negli altri due schieramenti, di centrosinistra e centrodestra, si continua a lavorare per definire gli ultimi accordi, per cercare gli ultimi fondamentali tasselli in grado di comporre il puzzle delle candidature. E questa è l'impresa più difficile, la più delicata e mai come questa volta raggiungere i sospirati equilibri non è cosa semplice. Nel centro sinistra continua a tenere banco lo scontro Di Naccio-Valente con quest'ultimo che al di là di risposte e spiegazioni, non ha ancora detto con la necessaria e dovuta chiarezza quali sono le sue intenzioni. Il Pd, che mesi fa aveva ufficializzato la ricandidatura di Mario Pupillo, ora tace, mentre da qualche giorno circola anche il nome di Marusca Miscia (parliamo di eventuali primarie) renziana da sempre, la cui candidatura sembra piuttosto improbabile, e non solo perché è stata smentita dalla diretta interessata, ma anche perché sarebbe a dir poco strano due candidati dello stesso partito, uno dei quali sindaco uscente. Comunque in politica mai dire mai. Il centro destra andrà alle primarie e l'ufficialità dovrebbe arrivare nel fine settimana, forse venerdì, nel corso di una conferenza stampa prevista a Pescara dai vertici regionali dei partiti che compongono la coalizione, proprio per spiegare la decisione di utilizzare uno strumento al quale il popolo del centro destra non è abituato. A Vasto e a Lanciano, dunque, si punta a sollecitare una partecipazione che è andata via via spegnendosi, chiamando i cittadini a scegliere chi dovrà essere il candidato sindaco. Nicola Fosco è già in campo con Fratelli d'Italia, pronto a misurarsi con gli altri nomi, di sicuro dovrà confrontarsi con Errico D'Amico dell'Udc, la cui partecipazione, pur priva del carisma dell'ufficialità, è nota da tempo. Silenzio, invece, da Forza Italia. Ed è proprio nel partito che fino a poco tempo fa mieteva successi e dettava legge che persistono problemi e divergenze e dove gli accordi sono faticosi da raggiungere. Ai nomi di Manlio D'Ortona, Filippo Paolini (che pare non più interessato), Angelo Palmieri, si è aggiunto anche quello di Graziella Di Campli, ex assessore nella Giunta Paolini. Chi la spunterà? E quali altri nomi si aggiungeranno in questi giorni febbrili scanditi dalle ultime decisive riunioni?

La vicenda del siluramento dell'assessore Antonio Di Naccio dalla giunta comunale, a 4 mesi e mezzo dalle elezioni, ha contribuito ad aumentare ancora di più la già enorme confusione che - mai come in questa tornata - c'è intorno all'appuntamento con le urne del prossimo giugno. In tutti gli schieramenti, M5S compreso. Fino a qualche giorno fa, prima della cacciata di Di Naccio - chiesta e ottenuta da Pino Valente e dal gruppo di Progetto Lanciano, di cui l'ex assessore era espressione - l'ipotesi più accreditata che circolava negli ambienti del centrosinistra cittadino era che Valente, alla fine, avrebbe accettato di sottoporsi alle primarie con Pupillo. Lo avrebbe fatto pur sapendo di essere in svantaggio, ma in questo modo avrebbe potuto ottenere di più al tavolo delle trattative, facendo pesare il suo appoggio in prima battuta, piuttosto che sedersi a discutere al ballottaggio, quando buona parte dei giochi sarebbero stati già fatti. La vicenda Di Naccio, invece, avrebbe fatto saltare il piano, che poteva rappresentare una soluzione conveniente non solo per Valente, ma anche per lo stesso sindaco Pupillo, che conosce benissimo la forza elettorale del centrosinistra, alle comunali inchiodato storicamente al 30 per cento. Il punto è che il primo cittadino uscente, nella gestione di questa ennesima crisi, ha dimostrato di essere condizionato da Progetto Lanciano, sollevando un polverone inutile alla vigilia delle elezioni. E c'è già chi, all'interno del Pd, fa notare che una campagna elettorale e un altro mandato "eterodiretto" da una forza minore dello schieramento, rischierebbe di creare malumori all'interno dell'elettorato. Così come nelle altre componenti dell'alleanza. Situazione altrettanto confusa nel centrodestra: si parla di primarie, ma finora l'unico candidato ad aver dato la propria disponibilità è Nicola Fosco, che qualche giorno fa ha ufficializzato la sua discesa in campo in una cena organizzata da Fratelli d'Italia. Manlio D'Ortona, stretto fra la guerra in atto all'interno di Forza Italia tra il coordinatore regionale Nazario Pagano (che ha riottenuto la fiducia di Berlusconi) e gli ex An (Mauro Febbo, Lorenzo Sospiri e Fabrizio Di Stefano, che a Lanciano però hanno il loro peso elettorale), è in una sorta di vicolo cieco. Anche perché Filippo Paolini è più propenso a sostenere Errico D'Amico o Angelo Palmieri, che a loro volta hanno poca voglia di mettersi in ballo in primarie dall'esito imprevedibile. Del resto anche la riunione del "Tavolo regionale delle Forze di Centrodestra", che c'è stato sabato e a cui hanno partecipato anche Federica Chiavaroli per Ncd, Etel Sigismondi per Fratelli d'Italia ed Enrico Di Giuseppantonio per l'Udc, non sembra aver segnato passi avanti: si è solo ribadita la volontà di ricorrere alle primarie (autorizzate nel corso del vertice), da tenere in contemporanea con Vasto il 13 marzo. "Ora le comunità locali di riferimento - si legge in una nota di Forza Italia - dovranno elaborare le regole e, conseguentemente, offrire ai cittadini elettori gli uomini che riterranno migliori per realizzare quegli obiettivi programmatici utili per superare 5 anni di confusione e non governo della città di Lanciano". C'è una situazione di stallo, quindi, che se non verrà chiarita in tempi stretti, vale a dire poche settimane, finirà per polverizzare la coalizione e favorire Pupillo (senza Valente). Ferma la posizione del gruppo che fa capo a Tonia Paolucci, non interessato a scendere a compromessi con il resto del centrodestra (e che sta andando avanti autonomamente con la propria strategia elettorale), mentre il M5S è alle prese con i due gruppi cittadini che si riconoscono e rivendicano la prerogativa di decidere come comportarsi in occasione delle prossime comunali, che continuano pericolosamente ad avvicinarsi. A proposito, Palazzo Chigi non ha ancora fissato la data (che sarà poi ufficializzata dal Ministero dell'Interno), ma quasi certamente si andrà alle urne il 12 giugno.   
 

Una serie di incontri, tenuti da professionisti e non da politici, rivolti non solo a coloro che sceglieranno di impegnarsi direttamente in politica, ma anche a semplici cittadini, affinché possano comprendere meglio le dinamiche dell'attività amministrativa. Prenderà il via il prossimo 16 gennaio la scuola di formazione politica di “Libertà in Azione”, il raggruppamento civico che candida Tonia Paolucci alla carica di Sindaco di Lanciano in occasione delle Comunali della prossima primavera. “Un'iniziativa – spiega la Paolucci – promossa per consentire a tutti di conoscere più da vicino come funziona la macchina comunale, con un'attenzione particolare alle figure istituzionali, alle loro funzioni e compiti. Un modo non solo per contribuire a formare le classi dirigenti del prossimo futuro, ma anche per avvicinare concretamente i cittadini, non solo a parole, ai meccanismi decisionali”. Il ciclo di dibattiti, che si svolgeranno ogni sabato nella sala convegni di via Arco della Posta, prenderà il via il prossimo 16 gennaio alle ore 17 con l'introduzione al corso curata da Ermando Bozza e Giancarlo Talone, che parleranno del “Bilancio, quale strumento incomprensibile di governo”. Il 23 toccherà a Sandro Spella con “Ruolo e funzioni del consigliere comunale, dell'assessore e del sindaco. La separazione tra indirizzo e gestione”. Il 30 Luigi Di Marco illustrerà il “Sistema dei controlli interni. Il ruolo del collegio dei revisori e della Corte dei Conti”. Il 6 febbraio si parlerà, con Andrea Ziruolo, degli usi e abusi del sistema delle società partecipate. Il 13 della programmazione territoriale con Filippo Di Giovanni, il 20 dell'innovazione tecnologica nella pubblica amministrazione con Antonio Teti e il 27 la conclusione è affidata a Stefano Ciaciotta e Giovanni Ventrelli che spiegheranno il marketing elettorale.  La partecipazione ai corsi ?gratuita e aperta a tutti: per iscriversi basta inviare una mail a libertazione2016@libero.it oppure contattare il 3319255993.

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