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Quando si saluta l'anno vecchio e si dà il benvenuto al nuovo, i bilanci e i consuntivi sono una tradizione, un rituale al quale non si è sottratto nemmeno l'onorevole di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, che ha puntato l'accento sui fatti più importanti che hanno caratterizzato la vita dell'Abruzzo e della provincia di Chieti in particolare. Da Ombrina alla sanità, con particolare riferimento all'ospedale di Lanciano, dai trasporti alle prossime amministrative. E rispetto a questo ultimo punto ha ribadito con fermezza la necessità di andare uniti alla prossima competizione elettorale e considerato, ha detto, che le riunioni, non poche, che ci sono state finora non hanno prodotto alcun risultato concreto, le primarie sarebbero lo strumento ideale per cercare di ricompattare il partito. “A Vasto hanno compreso che la strada da seguire è questa, tra poco comincerà la raccolta di firme e a marzo si voterà per scegliere il candidato – ha sottolineato Di Stefano – a Lanciano, invece, ci sono ancora incertezze, ma entro gennaio bisognerà decidere se non si vuole dare altro vantaggio al centro sinistra, il cui sindaco uscente si è detto proprio disponibile alle primarie. Il centro destra dove va unito vince, ma è destinato a una sconfitta certa se ci saranno divisioni e fratture. L'obiettivo è vincere e chi non lavorerà per raggiungere questo risultato si assumerà la responsabilità di un eventuale fallimento”. Non si pronuncia sui nomi, non ne fa nessuno, ma è certo che anche il parlamentare ha una sua idea in proposito che per ora preferisce non dire. “Se mi verrà chiesto, esprimerò il mio parere”.  Ribadisce l'importanza che la scelta del candidato sindaco dovrebbe partire dal basso e soprattutto essere condivisa e le primarie, per quanto mai particolarmente amate dal centro destra sarebbero, in questa situazione piuttosto nebulosa, la soluzione migliore. Nei prossimi giorni si saprà se le indicazioni dell'onorevole di Forza Italia ed esponente di spicco del partito, produrranno gli effetti sperati. Di Stefano ha poi criticato l'operato del Governo regionale e non solo su alcune importanti questioni. “La sanità abruzzese continua a premiare le cliniche private, consentendo speculazioni e sono proprio le speculazioni che condanno. Non ho nulla contro l'aiuto a privati se questo però non toglie al pubblico – ha rimarcato – i servizi sono scadenti e rispetto all'ospedale di Lanciano vorrei ricordare che Pupillo incentrò la sua campagna elettorale proprio sul Renzetti e sulla necessità che rimanesse al centro della città. Credo che non contino i chilometri che uno deve fare, ma la qualità, l'efficienza, la professionalità”. E su Ombrina ha ricordato il suo emendamento (il divieto di estrazione a 12 miglia dalla costa) “che il Governo ha bocciato e poi ha fatto proprio, comunque quella di Ombrina è la vittoria del popolo abruzzese”. E considerate le ultimissime notizie l'auspicio è che questa vittoria non venga cancellata. (p.d.f.)

Ha ringraziato il Pd per aver riconfermato con convinzione la sua candidatura ma si è detto disponibile alle primarie perché l'obiettivo è l'unità della coalizione di centro sinistra. Il suo è un gioco di squadra e la posta in gioco è troppo alta per arroccarsi su personalismi e posizioni intransigenti. “Non possiamo fare a meno di nessuno, né possiamo vanificare il lavoro svolto in questi anni, vorrei che tutta la coalizione si presentasse unita nei progetti e nei programmi per continuare le opere che abbiamo iniziato”. Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo è pronto dunque anche a sottoporsi di nuovo alle primarie perché l'obiettivo prioritario è vincere. Insieme. Il primo cittadino ha incontrato i giornalisti nel suo ufficio a Palazzo di città, per fare il punto della situazione alla fine di un anno non facile ma che considera positivo e importante per il futuro. “E' stato un anno di svolta, ora si cominciano a vedere i risultati di progetti iniziati da tempo e che finalmente vedono la luce. Ci sono opere partite in ritardo, poiché i lavori al cimitero di ben 6 milioni di euro non ci hanno permesso di fare altro. Ma in cantiere ci sono interventi importanti, come la riqualificazione dell'ex Pietrosa, la prossima settimana uscirà il bando per il progetto, si tratta di un lavoro che ridisegnerà il volto del centro di Lanciano”. Pupillo ha messo nero su bianco riguardo le opere fatte e quelle da fare specificando costi e finanziamenti. A cominciare dalle rotonde, l'adeguamento dello stadio, la messa in sicurezza di molte scuole, la riqualificazione di Corso Trento e Trieste, la pista ciclo pedonale di via del Mare, il parcheggio delle Ripe, i lavori a via Bergamo. Un grafico che illustra la progettualità dell'amministrazione. “L'operazione più importante è quella fatta con Ecolan, è stata una scelta coraggiosa, tutt'altro che semplice. Abbiamo mandato a casa il Cda un anno prima della naturale scadenza, nonostante nel consiglio ci fosse il padre (Guerino Caporale ndr) dell'assessore Caporale, siamo andati avanti nella strada intrapresa convinti che i risultati sarebbero stati migliori. Abbiamo ridotto i costi, così come sono stati drasticamente ridotti alle Farmacie Comunali”. Il sindaco non risparmia una stilettata all'ex sindaco Nicola Fosco e al suo lauto compenso da direttore generale, carica che ha ricoperto per 7 anni. “Questa amministrazione ha operato con correttezza e trasparenza, senza fare sconti, né privilegiare nessuno – ha detto Pupillo – se non la competenza e la professionalità. Abbiamo cercato di ottimizzare i servizi riorganizzando anche la struttura comunale, non c'erano nemmeno i marcatempo quando siamo arrivati e c'erano, come sapete, affitti e altre tariffe che non venivano pagati (il riferimento va all'ex casa di conversazione e alla Volley Ball, ma anche a Palazzo degli Studi che costava 110 mila euro l'anno per rimanere vuoto). Abbiamo affrontato una fase difficilissima riuscendo a gestirla con serietà e impegno. Ora il mio desiderio è quello di dare alla città servizi e opere capaci di rimettere Lanciano al centro del comprensorio, di restituirle un ruolo strategico che guarda non solo verso il Sangro, ma anche verso Ortona”. Mario Pupillo difende l'operato della sua amministrazione e del suo esecutivo e auspica che l'anno nuovo porti buone notizie, soprattutto una maggiore chiarezza sul piano politico. E in effetti il primo cittadino è stato chiarissimo su propositi e obiettivi, vediamo se gli altri della coalizione lo saranno altrettanto. (p.d.f.)

“La vicenda dei contributi all'Estate Musicale Frentana rappresenta lo specchio della situazione di confusione e spaccatura che esiste all'interno della maggioranza di centrosinistra, in particolare tra il sindaco Mario Pupillo e il suo vice Pino Valente, che non sanno nemmeno cosa accade in Regione, dove a governare c'è una coalizione dello stesso colore politico”. Lo sottolinea Tonia Paolucci, candidato sindaco di Lanciano per la lista civica “Libertà in Azione”. “Per capire cosa è accaduto bisogna fare un passo indietro di qualche giorno – spiega Tonia Paolucci – fino al 31 dicembre, giorno in cui Valente scrive una lettera aperta al presidente della Regione Luciano D'Alfonso per chiedere un sostegno più consistente all'Estate Musicale, che nella precedente ripartizione dei fondi alla cultura aveva ottenuto appena 10mila euro. Il vicesindaco, però, non sa che D'Alfonso, con una procedura inconsueta, lo stesso giorno ha deciso di concedere altri 20mila euro agli 'Amici della Musica', con una sorta di atto di liberalità. Tra l'altro, credo non lo sappia nemmeno oggi, visto che non si è affrettato, come fa di solito, a dare comunicazione del risultato 'urbi et orbi'. E lo stesso ha fatto il sindaco Pupillo”. Per Tonia Paolucci è gravissimo che amministratori di un Comune importante come Lanciano, non siano al corrente di decisioni e scelte che vengono prese a livello regionale, soprattutto su un tema su cui sono intervenuti più volte. “Viene da pensare – continua la candidata sindaco di Libertà in Azione – che le loro rimostranze vengano fatte solo a livello locale, strillando e strepitando solo per avere un po' di visibilità sulla stampa, perché la verità è che sui tavoli politici regionali contano meno di zero e che questo ulteriore contributo 'spot' è il risultato dell'impegno di qualcun altro, non certo di Pupillo e Valente. Un vice sindaco, infatti, non ha bisogno di scrivere una lettera aperta al Presidente della Regione: ha altri canali più diretti per contattarlo e far valere le proprie ragioni”. Secondo Tonia Paolucci, però, il problema più serio è rappresentato proprio dal dualismo che si è creato tra Pupillo e Valente, con quest'ultimo che non ha ancora deciso se candidarsi alla carica di primo cittadino in contrapposizione al sindaco uscente. “Sono passati mesi dalla scadenza che Valente aveva indicato per sciogliere la sua riserva – continua – e a oggi niente è dato sapere della sua decisione, così come non è chiaro se sia disponibile a partecipare a ipotetiche primarie del centrosinistra. Un quadro politico che non fa altro che penalizzare la città e le sue istituzioni, costrette (come nel caso dell'Estate Musicale Frentana) a rincorrere 'elemosine' della Regione per sostenere le proprie attività, perché manca una visione strategica di programmazione da parte del Comune. Per i corsi musicali estivi, a esempio, perché non si è pensato di chiedere una legge regionale specifica, che possa avere stanziamenti certi ogni anno e consentire alla Fenaroli di lavorare con serenità? Una risposta me la sono data: perché è più semplice ogni anno 'tirare per il collo' queste realtà, pubblicizzando e spacciando per grandi successi, quei pochi spiccioli che poi vengono loro elargiti”.

L'obiettivo è sempre lo stesso, trovare l'intesa, raggiungere l'unità in vista di un appuntamento elettorale importantissimo per chi almeno, come il centrodestra aspira a tornare alla guida della città, ma la tanto invocata, sospirata e inseguita unità, sembra ancora lontana. I partiti della coalizione di minoranza non sembrano avere le idee chiare e a parte i soliti nomi che continuano a circolare come “un vecchio ritornello” (Filippo Paolini, Manlio D'Ortona, Errico D'Amico, Nicola Fosco..), il resto sembra avvolto nella nebbia più fitta. Ed è una situazione piuttosto rara, quasi inedita per Forza Italia, per esempio, che vantava non solo un primato numerico, ma anche strategico, con la capacità indiscussa di coinvolgere, aggregare, unire, appunto. Una leadership che sembra ormai un ricordo lontano e chissà se l'incontro di domani sera, in un noto albergo della città basterà a ridisegnare compiti e ruoli, ma soprattutto se riuscirà a ricucire gli strappi in nome di un obiettivo comune. La questione da risolvere è ovviamente, la scelta del candidato sindaco. Quali criteri bisognerà seguire per decidere in maniera unanime chi dovrà misurarsi con gli altri avversari? A Vasto, problema risolto, saranno le primarie a individuare il candidato. Una formula sponsorizzata dall'on. Di Stefano, che si è lasciato sfuggire più di una volta di essere favorevole a un sistema che non è stato mai particolarmente gradito dal centrodestra e da Forza Italia in particolare. Ma cambiare idea si può, a volte si deve. A Lanciano di primarie non si parla, non in termini ufficiali almeno e lo stesso Di Stefano non si pronuncia, per ora. Le ultime voci parlano, invece, di un sondaggio, di quelli fatti da agenzie specializzate, insomma da professionisti che al posto di chiederti quale marca di shampoo preferisci o cosa voteresti se si votasse adesso, chiederebbero quale tra questi candidati ti piacerebbe alla guida di Lanciano? Naturalmente dopo aver definito i nomi da sottoporre al giudizio delle persone che saranno selezionate e poi raggiunte telefonicamente. Il preferito o il più votato secondo il sondaggio potrebbe correre, quindi, per la poltrona di Palazzo di Città. Un criterio che, sempre secondo indiscrezioni, sarebbe quello privilegiato dal coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, ma che difficilmente sarà condiviso dagli altri organi del partito. E dunque bisognerà vedere quali elementi emergeranno dalla riunione di domani sera. Intanto il centrosinistra, forte della confusione che continua a regnare in casa avversaria, prosegue con determinazione nel concretizzare progetti importanti per dare un segno tangibile di cambiamento. Il Sindaco Pupillo sa bene che da ora sono vietati i passi falsi e che la battaglia che si appresta a combattere non sarà facile e sa pure che dovrà fare e chiedere chiarezza anche all'interno della sua coalizione in merito a possibili altre candidature e ci riferiamo a quella del suo Vice Pino Valente. (p.d.f.)

"Rompere gli indugi con l'indizione delle primarie del centrodestra a Lanciano". E' la richiesta che torna a rilanciare Fratelli d'Italia-An, dopo una riunione del coordinamento cittadino del partito, a cui hanno partecipato - tra gli altri - il coordinatore regionale Etelwardo Sigismondi, il coordinatore provinciale Antonio Tavani, quello cittadino Fiorello Mastrocola, il vice Pasquale Giovannelli. C'erano anche Nicola Fosco e Marino Ferretti.  "Già dallo scorso mese di maggio - spiega Tavani - Fdi-An ha promosso il 'tavolo locale della coalizione' a cui hanno partecipato, con il proprio contributo di idee, tutte le altre forze del centrodestra. Obiettivo di questo tavolo era quello di trovare una sintesi tra le forze alternative al centrosinistra, con l'individuazione di un unico candidato di coalizione alla carica di sindaco. A distanza di mesi dall'istituzione del tavolo, il centrodestra risulta però ancora diviso e arroccato su posizioni personali e personalistiche". Per il partito è necessario al più presto superare questa impasse, "che non fa altro - continua il coordinatore provinciale - che agevolare il centrosinistra che in questi ultimi cinque anni ha letteralmente distrutto la città di Lanciano". Di qui la richiesta delle primaria, a cui Fdi parteciperà con un proprio candidato, che a questo punto dovrebbe essere Nicola Fosco. "Ci auguriamo - conclude Tavani - che la nostra proposta venga raccolta da tutti i pretendenti candidati a sindaco del centrodestra. Chi non agevolerà il processo di sintesi nel centrodestra, perseverando con inutili autocandidature, si renderà complice dell'attuale amministrazione Pupillo".

L'appuntamento era in programma oggi alle 17.30 ed era stato presentato anche con un titolo di tutto rispetto: "Ripartiamo dalla politica per #rigenerare l'Abruzzo". Peccato che dell'assemblea organizzativa regionale dell'Udc, che si sarebbe dovuta tenere oggi pomeriggio a Lanciano (leggi qui), si sia persa ogni traccia. Nessuna nota, nessun comunicato ufficiale, neppure un post sui social da parte del commissario regionale del partito Enrico Di Giuseppantonio, che è uno che di comunicati stampa ne invia a valanga. Il sospetto che l'assemblea fosse a rischio circolava negli ambienti politici cittadini già da alcuni giorni. In giro, infatti, non si era visto alcun manifesto o locandina a ricordare l'evento. Oggi, però, l'interrogativo che circola con insistenza riguarda i motivi per i quali è stato cancellato. Pochi partecipanti? Difficoltà a trovare la quadra sulla strategia da tenere in vista delle prossime elezioni amministrative, anche di Lanciano? Nessuna intesa sul candidato sindaco (anche questo annunciato) che il partito avrebbe proposto per il capoluogo frentano? "L'appuntamento di Lanciano sarà un punto di partenza importante in cui amministratori e cittadini potranno discutere della buona politica - scriveva Di Giuseppantonio lo scorso 18 novembre - quella fatta di idee e di azioni messe a servizio della comunità. Grazie  al supporto di tanti amici che credono nella generosità del nostro nuovo percorso politico riusciremo a ridare slancio al progetto dei moderati d' Abruzzo". Un percorso che forse si starebbe rivelando più difficoltoso del previsto. A metà ottobre, infatti, in un incontro coordinato dai due consiglieri comunali Paolo Bomba ed Errico D'Amico, fu spiegato che "l'obiettivo comunque è quello di lavorare alla costruzione di un cantiere popolare che unisca le forze politiche e i movimenti civici di opposizione all'attuale giunta di centrosinistra, per offrire ai cittadini una proposta politica seria e convincente fondata su programmi e obiettivi chiari” (leggi qui). Pochi giorni dopo, però, a Pescara niente meno che Ciriaco De Mita, vice segretario nazionale dell'Udc annunciò di voler  "rafforzare il dialogo con l'attuale presidente della Regione Abruzzo e costruire le condizioni di un rapporto dialettico con l'attuale maggioranza regionale", vale a dire con Luciano D'Alfonso e il centrosinistra. "In vista delle Amministrative del 2016 é stata fatta una valutazione specifica sulle situazioni di Lanciano e Vasto - dichiarò De Mita - realtà nelle quali si segnalano due iniziative locali, quali quella di Errico D'Amico e di Massimo Desiati. Pur nel ragionamento generale che presuppone la costruzione di un rapporto dialettico con il Pd e la rottura con le esperienze di destra e di centrodestra, non si esclude in queste due realtà il sostegno dell'Udc a candidature che abbiano una matrice fondata sulla valorizzazione dei movimenti politici locali".  (leggi qui) Una formula in politichese per dire che non è stato ancora deciso se l'Udc andrà con il centrodestra o con il centrosinistra, almeno a livello di partito. Perché a Lanciano questa posizione poco chiara, secondo i bene informati, starebbe lacerando il partito, che alle Comunali del 2011 riportò oltre il 15 per cento dei voti, alle spalle solo dell'allora PdL e in vantaggio di 4 punti sul PD, il partito del sindaco (eletto) Mario Pupillo.  
 

Mettere a confronto le esperienze, molto diverse, di tre donne altrettanto diverse: la campionessa olimpica e parlamentare Valentina Vezzali, la chef stellata aquilana Marzia Buzzanca e l’architetto Tonia Paolucci, professionista e candidato sindaco di Lanciano per la lista civica “Libertà in Azione”. L’appuntamento – intitolato S(‘)ignora Lanciano, parlami di te - è per sabato 5 dicembre alle ore 18, nell’Aula magna del Palazzo degli Studi di Lanciano (in corso Trento e Trieste”. Un incontro pubblico, aperto alla città e al contributo dei presenti, per riflettere sulla forza e sulla tenacia delle donne, ma anche per discutere della situazione attuale di Lanciano e trarre spunto per i progetti futuri che dovranno riguardare la città e il suo territorio di riferimento. “Perché Lanciano – sottolinea Tonia Paolucci – deve tornare davvero a rivestire quel ruolo che le compete e che ha ricoperto per molti decenni, quando rappresentava un punto di riferimento non solo per il territorio frentano, ma per l’intero Abruzzo. Un obiettivo che da anni sentiamo ripetere stancamente dalle amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo, ma che è rimasto solo un buon proposito scritto sui programmi elettorali. Quando è stato il momento di agire concretamente, nessuno ha fatto nulla. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: una città (che in passato è stata la culla del dibattito politico regionale) marginalizzata e ridotta a ‘periferia dell’impero’, fuori da qualunque tipo di considerazione politica, con una classe dirigente che esulta per qualche piccolo finanziamento regionale, pensando così di essere al centro dei pensieri di chi governa i livelli superiori”.  Di qui la scelta di rilanciare il confronto, ascoltando le esperienze di chi ha provato (ed è riuscito) a essere protagonista nei rispettivi campi e territori. “E abbiamo scelto di iniziare proprio con le donne – continua la Paolucci – e dal loro pragmatismo, dalla loro capacità di essere ‘multitasking’ e gestire contemporaneamente lavoro, famiglia e impegno sociale e politico. Le esperienze di Valentina Vezzali e Marzia Buzzanca sono significative: la Vezzali è riuscita a dare il suo contributo di idee ed esperienze nella politica nazionale, la Buzzanca ha avuto la forza di reinventarsi e costruire un nuovo percorso professionale per superare la tragedia del terremoto dell’Aquila. Con loro, e con i miei concittadini, voglio confrontarmi su quelli che saranno i punti fermi del mio programma di amministrazione per Lanciano”. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Grazia Di Dio e al termine del dibattito, la chef Marzia Buzzanca regalerà al pubblico un cooking show, preparando le sue celebri pizze gourmet lievitate naturalmente. Il tutto accompagnato da una degustazione dei migliori vini del territorio.

La chiarezza e il coraggio hanno premiato Tonia Paolucci candidata alla poltrona di sindaco con il movimento civico “Libertà in azione” che ha avuto i maggiori consensi nel sondaggio proposto dal quotidiano “Il Centro” e al di là di quanto potranno in concreto contare, questi voti rappresentano comunque un segnale di rottura con schemi noti e vecchie logiche. Tonia non è la prima candidata sindaca della storia politica della città, un'altra più di 20 anni fa nel 1994 tentò di conquistare Palazzo di Città. Anna Maria Russo, per tutti Nanù, sostenuta da un progetto politico che si collocava a sinistra e che era fortemente innovativo. Un progetto che precorse i tempi aprendo alla cosiddetta società civile, inedito per obiettivi e linguaggio ma le divisioni, i personalismi, i contrasti ebbero la meglio sulla costruzione di una identità nuova a sinistra o nel centrosinistra. E al ballottaggio andarono Nicola Fosco a capo della lista del Movimento Sociale e Nicola Bellisario con la lista Dc. Come andò è storia nota. La sinistra (che si divise in due liste con altrettanti candidati sindaci) registrò una delle sconfitte più pesanti, perdendo l'unica vera occasione di amministrare la città. E l'unità, l'intesa, la capacità di sostenere un progetto guardando agli obiettivi da centrare e non alle poltrone da occupare restano, purtroppo, ancora conquiste difficili e non solo per il centro sinistra ma anche per il centro destra considerata l'attuale confusa situazione. Il partito democratico ha ufficializzato la candidatura di Mario Pupillo e ora è in attesa, ancora per poco, di conoscere quale sarà la decisione del suo maggior alleato di Governo, Pino Valente  che pur continuando a prendere tempo non ha affatto escluso una sua possibile candidatura, anzi sembrerebbe più vicino a riprovarci. Proprio il 4 novembre scorso il segretario cittadino del pd Leo Marongiu aveva rivolto l'invito, quasi un appello, al vice sindaco a restare compatti, uniti per non “regalare voti al centrodestra”, comunque tra qualche giorno dovrebbero essere note anche le scelte degli iscritti e simpatizzanti del pd. Tutti uniti con Pupillo o primarie di coalizione? Altro nodo da sciogliere. Il centrodestra non è mai apparso così diviso, con diversi possibili candidati e nessuna ufficialità, a parte Tonia Paolucci con la sua lista civica. I nomi continuano ad essere gli stessi. Manlio D'Ortona, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, che però non ha ancora rilasciato dichiarazioni in proposito, l'ex sindaco Filippo Paolini che pure aveva dato la sua disponibilità. E non è un mistero che i vertici provinciali e regionali di Forza Italia che tanto hanno plaudito alle primarie annunciate a Vasto, dovranno pronunciarsi anche sulla nebulosa situazione lancianese. Intanto, molti ricorderanno che in un'intervista rilasciata tempo fa a Videocittà Nicola Fosco, ex primo cittadino, ha ipotizzato un suo ritorno sulla scena politica. Poi c'è il nome di Errico D'Amico espressione dell'area moderata centrista che continua a circolare, sempre nel silenzio del diretto interessato. Tutti in attesa dunque e mentre si aspettano indicazioni dall'alto o posizioni esplicite dalla base c'è pure il tempo per partecipare a qualche cena con amici e colleghi di coalizione in compagnia di chi siede su ben altri scranni, come il senatore Antonio Razzi. Ma in questo caso è difficile immaginare che al centro della conversazione ci fossero le strategie politiche da individuare per tornare alla guida della città. (Pina De Felice)

Sarà Lanciano ad ospitare il prossimo 11 dicembre l'assemblea organizzativa dell'Udc abruzzese. La decisione è stata presa dal coordinamento regionale che, presieduto dal commissario Enrico Di Giuseppantonio, si è riunito a Montesilvano proprio per discutere e individuare il percorso da affrontare in vista delle Amministrative del 2016. " Ripartiamo dalla politica per #rigenerare l'Abruzzo": il titolo dell'Assemblea che rappresenta un altro importante passo nella costruzione del “cantiere dei moderati”. Progetto che sta molto a cuore all'Udc. “Nel corso della riunione – si legge in un comunicato - è stata esaminata la situazione organizzativa del partito, ascoltando in particolare le relazioni dei dirigenti e degli amministratori delle città nelle quali si tornerà a votare il prossimo anno per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali”.  Al termine della riunione è stato diffuso questo documento: “L' Udc sosterrà proposte  di candidati credibili e in grado di affrontare con coraggio, passione ed onestà le sfide della crisi ,che investe pesantemente anche il nostro territorio. Sulla base di programmi  concreti e realizzabili, messi  in campo per risolvere i problemi veri della nostra comunità e per rispondere alle attese ed alle speranze delle persone, si costruiranno alleanze e coalizioni per governare le nostre città e i nostri comuni. L'appuntamento di Lanciano sarà un punto di partenza importante in cui amministratori e cittadini potranno discutere della buona politica, quella fatta di idee e di azioni messe a servizio della comunità. Grazie  al supporto di tanti amici che credono nella generosità del nostro nuovo percorso politico - si legge nella nota dell' Udc -riusciremo a ridare slancio al progetto dei moderati d' Abruzzo, da troppo tempo, purtroppo, fermo a causa delle divisioni che hanno impedito ai cittadini di potersi ritrovare in un ideale equilibrato, che riesce a comprendere le problematiche di ciascuno e a trovare le soluzioni più giuste. La nostra azione politica in Abruzzo sarà forte , visibile, innovativa, aperta ai giovani e coerente con i valori del popolarismo italiano ed europeo".
 

"Plaudiamo alla maturità e allo spessore del centrodestra vastese, che testimonia la capacità di una classe politica di cogliere il sentimento dei propri elettori, individuando uno strumento che faccia sintesi all'interno del centrodestra e che sia podromico per una quanto mai auspicabile vittoria finale". E' quanto comunicano in una nota il deputato Fabrizio Di Stefano e il Presidente della Commissione regionale Vigilanza in Regione Abruzzo, Mauro Febbo in relazione alla decisione del centrodestra vastese di ricorrere allo strumento delle primarie per scegliere il candidato per le prossime amministrative 2016. "Auspichiamo che lo stesso metodo, qualora non si riuscisse a trovare compattezza, venisse adottato anche a Lanciano- prosegue la nota - dove anche qui, il centrodestra possiede una pluralità di candidature, tutte valide e tutte assolutamente competitive. L'unità del centrodestra è indispensabile per la vittoria, ed in mancanza di una scelta unitaria, lo strumento delle primarie, lo diciamo da tempo, rappresenta sicuramente un mezzo efficace per raggiungere l'obiettivo. Auspichiamo inoltre che lo stesso metodo  venga utilizzato anche per Francavilla, a meno che il Commissario Provinciale di Forza Italia, Daniele D'Amario, in virtù del suo ruolo, non decida, così come ci auguriamo, di assumersi direttamente lui l'onere della sfida al sindaco uscente.  La sua figura, infatti, per i ruoli ricoperti, ed i risultati già conseguiti- concludono Di Stefano e Febbo- sicuramente farebbe convergere su di lui tutte le altre eventuali disponibilità. Qualora invece ciò non dovesse accadere, appare inevitabile anche per Francavilla, individuare il metodo delle primarie, utile non solo per scegliere il miglior candidato possibile, ma anche per lanciare una lunga campagna elettorale verso l'appuntamento di primavera" .

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