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LANCIANO - Il titolo dell'avviso pubblicato oggi nella sezione concorsi del sito del Comune di Lanciano è piuttosto sibillino: "Procedura selettiva di due collaboratori direttivi per il Gabinetto del sindaco". Due nuovi posti di lavoro, per un ambitissimo posto fisso nella pubblica amministrazione? In molti hanno pensato si trattasse di questo, anche se già dal titolo dell'avviso si capisce subito che qualcosa non quadra: la figura del "collaboratore direttivo", infatti, non esiste nei profili professionali del pubblico impiego, con riferimento agli enti locali. C'è, in qualche caso, nei contratti dell'area sanitaria. Basta però cliccare sul link ed ecco che si scopre che il Comune ha bandito una selezione per 2 pensionati, che lavoreranno gratis e con un contratto a tempo determinato di 12 mesi non rinnovabile. Tra i requisiti per l'ammissione spiccano l'essere in pensione, l'aver conseguito almeno il diploma di scuola superiore e l'aver maturato "una comprovata qualificazione professionale per aver svolto attività in organismi ed enti pubblici  o  privati, ovvero  aziende  pubbliche  o  private, con  esperienza  acquisita per almeno un quinquennio in funzioni direttive". Ma quali compiti dovranno svolgere questi due collaboratori direttivi? Nel bando è specificato che si occuperanno di "collaborazione con gli organi istituzionali del Comune per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo, in particolare: realizzazione delle attività che sono alla base del programma del mandato del sindaco e per le materie di interesse dell'amministrazione; organizzazione di riunioni e incontri; rapporti con il pubblico o Enti su espressa richiesta o incarico del sindaco; svolgimento dei compiti che il  sindaco  e gli altri organi istituzionali, eventualmente, individueranno  nel  contesto  delle proprie funzioni". Le domande dovranno essere presentate entro il 15esimo giorno dalla data di pubblicazione dell'avviso e gli interessati dovranno anche produrre copia di un versamento di 10 euro alla tesoreria comunale...per lavorare gratis.

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LANCIANO - Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso, presentato dal Comune di Lanciano, con cui l'amministrazione comunale impugnava gli atti (rilasciati a gennaio 2013), con cui la società Abruzzo Energia fu autorizzata alla costruzione e gestione dell'elettrodotto Villanova-Gissi.  Secondo Palazzo di Città. "l'autorizzazione impugnata sarebbe stata rilasciata non per perseguire un interesse pubblico, bensì per soddisfare un interesse privato della società Abruzzo Energia". Per i giudici amministrativi, al contrario, "il nuovo elettrodotto risponde ad esigenze valutate di pubblica utilità e che la normativa di settore non esclude che tali finalità di carattere pubblico possano essere perseguite con l'iniziativa di un privato e che lo stesso possa gestire in via diretta la relativa procedura amministrativa". Il Tar ha ritenuto infondate anche le altre censure sollevate dal Comune, sia per quanto riguarda eventuali irregolarità nella procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale, sia per ciò che concerne la mancata intesa con i Comuni attraversati dall'impianto, in quanto "la normativa di settore non prevede affatto il raggiungimento di un'intesa con i comuni interessati bensì con la Regione in quanto i primi sono solo chiamati a formulare un parere motivato, ma non vincolante, in relazione alla verifica di compatibilità urbanistica dell'opera".

LANCIANO - La sezione di Pescara del Tar ha annullato l'affidamento, da parte del Comune di Lanciano, del servizio di igiene urbana alla EcoLan, la società il cui capitale è interamente detenuto da 53 Comuni del Frentano e del Sangro. La sentenza è stata pubblicata oggi e statuisce anche "la dichiarazione di inefficacia del contratto stipulato tra le parti resistenti", vale a dire Comune e società. A chiedere l'intervento dei giudici amministrativi erano state la Rieco (precedente affidatario del servizio) e altre due imprese del settore, la Igam e la Stabilimenti Sud, che chiedevano l'annullamento della delibera dell'ottobre dello scorso anno, con cui il consiglio comunale aveva disposto l'affidamento in house dei servizi di igiene urbana in favore della società. Alla base della pronuncia dei magistrati c'è ancora una volta la questione del "controllo analogo", motivo per il quale il Comune di Lanciano aveva già annullato in autotutela un precedente affidamento alla EcoLan (nel frattempo, infatti, era intervenuta un'altra sentenza che annullava l'affidamento del Comune di Orsogna). Annullamento a cui era seguita una modifica dello statuto della società, che per il Tar, però, non è ancora sufficiente a garantire il controllo da parte degli enti soci nelle scelte operative della società. Quasi certamente il Comune presenterà ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza.

LANCIANO - Anche per l’anno scolastico in corso, il Comune di Lanciano concede abbonamenti a titolo semigratuito (con il contributo del 50 per cento delle spese a carico dell’ente) agli studenti che frequentano le Scuole Secondarie di Primo grado di Lanciano che necessitano di trasporto urbano o extraurbano su mezzi pubblici locali per il raggiungimento delle sedi scolastiche. Lo fa sapere l'assessore comunale Giacinto Verna. Il servizio è riservato agli studenti residenti a Lanciano, e il termine ultimo di presentazione delle richieste è fissato al 12 novembre prossimo. “Al di la degli aspetti tecnici e della semigratuità che abbiamo deciso di concedere anche quest'anno – sottolinea l’assessore Verna – quello che mi preme mettere in evidenza è che la scelta risponde soprattutto alla volontà di consolidare nei giovani la cultura dei mezzi pubblici. Si tratta di un altro provvedimento – conclude Verna – con il quale rafforziamo la nostra idea di smart city: meno auto, meno inquinamento, piste ciclabili e servizi ai cittadini per agevolarli al rispetto dell’ambiente e della nostra città”. La modulistica può essere richiesta direttamente nelle proprie scuole.
 

"Non c'è alcun tecnico, incaricato dal Comune di Lanciano, autorizzato a effettuare controlli all'interno delle abitazioni private su eventuali danni causati dal sisma". Lo fa sapere, in una nota, l'amministrazione comunale. "Tra l'altro questa - si legge nella nota di Palazzo di Città - non è una competenza dell'ente comunale". Le segnalazioni riguardano individui che, spacciandosi per dipendenti comunali e mostrando falsi tesserini, si introducono negli appartamenti per controlli post-sisma. "Chiunque riceva visite del genere - conclude la nota - presti la massima attenzione e allerti le forze dell’ordine immediatamente".

 

La forte scossa di terremoto che domenica mattina ha sconvolto, ancora una volta, una vasta area tra Marche e Umbria, e che è stata avvertita - molto forte - anche a Lanciano e in tutto il Frentano, ha riacceso l'interrogativo sulla sicurezza delle scuole cittadine. La domanda che circola con insistenza, soprattutto sui social network, riguarda la staticità degli edifici scolastici lancianese, in pochi mesi sollecitati in modo importante e più volte dal sisma. Un argomento che VideoCittà approfondì già il 12 settembre scorso, con un articolo sulle scuole antisismiche che potete leggere cliccando qui. L'indomani della scossa del 26 ottobre scorso, il sindaco Mario Pupillo dispose la sospensione dell'attività didattica per il giorno successivo, così da consentire i controlli in tutti i plessi di competenza comunale (scuole materne, elementari e medie). Verifiche esclusivamente visive, eseguite dai tecnici incaricati sulle strutture portanti degli stabili, che non hanno evidenziato alcuna criticità di sorta. Molti genitori, però, non si sentono tranquilli, perché mai in passato c'erano state tante scosse in così poche settimane a sollecitare gli stabili. Ad alimentare la preoccupazione anche le immagini diffuse dal Blocco Studentesco riguardanti alcune scuole superiori - che sono, però, di competenza della Provincia - in cui si evidenziano vistose crepe in diversi istituti. E ora c'è chi vuole vedere cosa c'è scritto nei verbali redatti dai tecnici comunali dopo i controlli. Alcune istanze di accesso agli atti sono state inviate già questa mattina.

Il Comune di Lanciano, in occasione del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, spenderà circa 3mila euro di fondi propri per l'acquisto di 15 materassi e 2 stufe a pellet. Cosa c'entrano, molti di voi si staranno chiedendo, queste spese con la consultazione referendaria? Invece c'entrano, eccome. I 15 materassi (ognuno del costo di 54 euro più Iva), sono quelli necessari a far dormire le forze dell'ordine incaricate di sorvegliare i seggi. E le 2 stufe a pellet (si vota alle porte dell'inverno) servono a riscaldare le sezioni dove non c'è il riscaldamento. Più nel dettaglio, circa 1000 euro saranno destinati ai materassi, il resto per le stufe.

L'ultimo dato disponibile sulle multe della Ztl si ferma al 20 agosto scorso: in quella data erano 448 le contravvenzioni, recapitate dal Comune e annullate perché errate, ognuna con un costo di notifica pari a 12.60 euro, per un totale di 5644 euro. "Somme che - spiega la capogruppo di Libertà in Azione Tonia Paolucci - saranno pagate dall'amministrazione comunale di Lanciano, come ha confermato ieri sera in consiglio l'assessore Francesca Caporale. Il punto è che sappiamo tutti che nelle ultime settimane ci sono state altre migliaia di errori, quindi il conto finale per le già magre finanze municipali sarà alla fine salatissimo, con buona pace dei nostri concittadini, che si troveranno a dover sostenere i costi di un errore non si sa bene commesso da chi". La Paolucci ha chiesto alla Caporale una serie di spiegazioni su quanto accaduto da giugno a oggi, data di attivazione delle zone a traffico limitato. "Perché - aggiunge - ci sono troppe incongruenze, a cominciare dal fatto che tantissime contravvenzioni risultano elevate un minuto prima o un minuto dopo l'orario di attivazione della Ztl. Questo vuol dire che il semaforo non è sincronizzato con le telecamere e quindi i cittadini devono esserne informati. Senza considerare che nuove multe continuano ad arrivare anche a chi ha già presentato agli uffici le autorizzazioni al transito nella zona a traffico limitato per farsene annullare di precedenti". Ieri in consiglio comunale, però, si è parlato anche delle cartelle Tarsu 2013, che stanno creando tanti disagi ai lancianesi, a causa di errori contenuti nelle stesse. "A oggi l'importo degli errori si aggira su un importo di 30mila euro non dovuto dai cittadini - continua la Paolucci - una somma rilevante, destinata senza dubbio a crescere. E a fronte di questo, il vice sindaco Valente cosa risponde? Che si tratta di errori fisiologici. Non è tollerabile questo tipo di atteggiamento, anche perché già lo scorso anno si era verificata una situazione simile, con 1800 cartelle sbagliate, inviate dalla Soget per importi relativi a utenze non domestiche. E' possibile che non si sia posto rimedio a un evidente errore nel sistema informatico di calcolo degli uffici? A questo, però, Valente non ha dato nessuna risposta".

CasaPound Italia Lanciano  esprime soddisfazione per il ripristino dell'illuminazione elettrica nella contrada di Madonna del Carmine, da settimane al buio, i cui residenti si erano rivolti proprio al movimento per chiedere il ripristino del servizio. "Siamo lieti - afferma CasaPound in una nota - di aver contribuito affinché la voce dei residenti potesse essere udita, e l'amministrazione comunale si ricordasse delle promesse elettorali circa le frazioni, evidentemente dimenticate dopo la rielezione del sindaco Pupillo".
"Dopo questo primo risultato - prosegue la nota  - continueremo nel nostro impegno a fianco dei cittadini delle contrade, finché i numerosi problemi che ancora le affliggono, ad iniziare dalle condizioni disastrosi in cui versa il manto stradale. Se davvero il sindaco Pupillo può mettere a disposizione delle contrade un milione di euro all'anno, è evidente che e solo molto distratto, e provvederemo noi a segnalare a lui ed alla cittadinanza i numerosi lavori da eseguire".

L’assessore alle Politiche della Casa, Giacinto Verna, rende noto che il Comune di Lanciano ha indetto un bando pubblico per l’assegnazione di alloggi di proprietà comunale per situazioni di emergenza abitativa. L’assegnazione in locazione semplice, ad uso temporaneo (massimo due anni), è destinata alle famiglie in condizioni socio-economiche disagiate. Il bando è destinato ai nuclei familiari che si trovano in stato di emergenza abitativa, secondo quanto previsto dall’articolo 3 del Regolamento per l’assegnazione di alloggi comunali. Gli assegnatari, in particolare, devono essere residenti nel Comune di Lanciano da almeno due anni e avere un reddito lordo annuo complessivo del nucleo familiare riferito al 2015 non superiore a 15.392,55 euro. Le domande possono essere presentate non oltre il 16 novembre presso l’ufficio URP del Comune o spedite a mezzo raccomandata. Per ulteriori informazioni, si può fare riferimento anche al sito web del Comune, www.comune.lanciano.chieti.it. “Con questo bando – commenta l’assessore Verna – abbiamo cercando di rispondere alle moltissime situazioni di emergenza abitativa che ci sono a Lanciano. Siamo consapevoli – continua Verna – che non riusciremo a risolvere completamente il problema case, ma si tratta comunque di un primo passo significativo, a cui affiancheremo altre iniziative. Il messaggio che vogliamo trasmettere è che, pur nelle tantissime difficoltà che viviamo, il Comune di Lanciano cerca di stare vicino ai suoi cittadini, e di intervenire, con i mezzi a sua disposizione, per risolvere le criticità maggiori. Un ringraziamento particolare – conclude l’assessore – va al dirigente e all'ufficio Politiche della casa per la collaborazione ricevuta”.

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