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Nella mattina di oggi, sono iniziati gli incontri con i cittadini di Lanciano, nell'ambito dell'iniziativa "Il Comune incontra e ascolta", che punta ad aprire le porte del municipio ai cittadini e a creare un canale diretto, nelle stanze comunali, degli stessi cittadini con le istituzioni e con i gruppi consiliari. “Oltre al ricevimento classico del sindaco e degli assessori, in questo modo vogliamo avvicinare i cittadini al Comune con la volontà di prestare un servizio fondamentale che è quello di ascoltare tutte le istanze - spiega il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu - questa mattina ho ricevuto tanti cittadini per i più disparati motivi: dalla Sanità, a informazioni per apertura nuovi esercizi commerciali. Anche i gruppi consiliari, di maggioranza e minoranza, saranno coinvolti in questo programma di ricevimento cittadini, fornendo orari e modalità di ricevimento in modo che ogni singolo consigliere comunale possa esercitare a pieno la propria funzione”. Marongiu riceve al secondo piano di Palazzo di Citta, ogni mercoledì, dalle 11 alle 13.30.

Un appello al sindaco di Lanciano Mario Pupillo affinché il Comune aderisca formalmente all'edizione 2016 della Marcia della Pace Perugia-Assisi, in programma il prossimo 9 ottobre. A lanciarlo è Tommaso Sarchese, esponente Ecodem, che ha inviato al primo cittadino frentano anche lo schema di delibera di adesione, già votata da centinaia di Comuni in tutta Italia. "Un appuntamento di grande valore - scrive Sarchese - che richiama migliaia di persone e tantissime associazioni, comitati, scuole, enti locali a unirsi e insieme marciare sotto il segno di questa grande aspirazione che è la Pace. Per questo vorrei che il gonfalone della Città di Lanciano, e possibilmente anche quello della Provincia di Chieti, siano alla testa della marcia". Secondo Sarchese si tratterebbe di un gesto che darebbe un contributo visibile allo sviluppo di queste tematiche, oltre a essere un segnale importante soprattutto per i più giovani. "Oggi più che mai - prosegue - è necessario marciare insieme per i tantissimi focolai di guerra che provocano migliaia di morti, milioni di profughi, disastri immensi. E’ 'la guerra a pezzi', come ha ribadito con la solita lucidità Papa Francesco, che ha bisogno dell’impegno di ognuno di noi per essere fermata, innestando nelle giovani generazioni quegli ideali che fanno da antidoto all’odio, al razzismo, alla guerra".
 

L'elezione a consigliere comunale di Antonio Di Naccio, candidato nelle elezioni comunali di Lanciano della scorsa primavera nelle liste a sostegno di Tonia Paolucci, è valida. Lo ha deciso la sezione di Pescara del Tar, che ha rigettato il ricorso presentato da Bruno De Felice, candidato della lista di Forza Italia, secondo cui - invece - c'era stato un errore nella ripartizione dei seggi nell'assise civica. Nel ricorso si sosteneva che il seggio attribuito alla lista "S'Ignora Lanciano", e quindi a Di Naccio, doveva in realtà andare a Forza Italia, e quindi a De Felice. Questo sulla base del quoziente maggiore ottenuto dalla lista azzurra, pari a 993, contro il quoziente 955 di quella in cui era candidato Di Naccio. Per i magistrati amministrativi, però, l'Ufficio elettorale ha proceduto correttamente in fase di proclamazione dei consiglieri, seguendo non solo le ultime indicazioni del Consiglio di Stato, ma anche e soprattutto le istruzioni emanate dal Ministero dell'Interno, che hanno fatto chiarezza sulla ripartizione dei seggi in caso di apparentamento. Al momento, dunque, nella geografia di Palazzo di Città tutto resta invariato: dei 9 seggi assegnati all'opposizione, 6 restano alla coalizione che al primo turno aveva sostenuto la candidatura di Errico D'Amico e 3 a quella di Tonia Paolucci. Una ripartizione che, per i giudici del Tar, è giusta ed equa, anche alla luce dei risultati riportati al primo turno: 8033 voti le liste di D'Amico, 4808 quelle della Paolucci. La sentenza è stata già notificata alla Prefettura di Chieti e al Comune di Lanciano, che nella controversia non si è costituito in giudizio.
Antonio Di Naccio, nella passata consigliatura, era stato assessore nella giunta Pupillo. Era stato defenestrato su richiesta di Pino Valente, con cui era entrato in polemica. Una frattura insanabile che, la scorsa primavera, lo aveva spinto a candidarsi con Tonia Paolucci.

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"Dialogare con i cittadini, per ascoltare e provare a rispondere insieme, alle istanze delle persone e ai problemi della città". E' lo scopo dell'iniziativa dei consiglieri comunali di Progetto Lanciano (Arturo Di Corinto, Carlo Orecchioni, Gabriele Paolucci e Paola Zulli), che saranno a disposizione dei lancianesi ogni giovedì pomeriggio, dalle 15 alle 16.30, nell'ufficio della presidenza del consiglio al secondo piano del municipio. "Progetto Lanciano - spiega il capogruppo Carlo Orecchioni - fedele ai suoi impegni presi con gli elettori, vuole continuare a ricordarsi dei cittadini sempre e non solo durante la campagna elettorale. Siamo certi che il dialogo cittadino - istituzione sia alla base del buon funzionamento di una amministrazione moderna, democratica e civile. Che la buona politica si può realizzare rimanendo aperti alla  gente e che si debba operare, pur nella diversità di opinioni, per la gente. Siamo stati scelti per amministrare la città fino a 2021 e lo vogliamo fare nel migliore dei modi".

Aumento del numero degli iscritti, ma arredi scolastici e attrezzature vecchi e fatiscenti, in alcuni casi "pregiudizievoli per la sicurezza degli studenti". Sono questi i motivi che hanno spinto il Comune di Lanciano a "prelevare" quasi 25mila euro dal fondo di riserva di Palazzo di Città, e a destinarli all'acquisto di quanto è necessario per garantire l'attività didattica nei diversi plessi locali. Nei capitoli ordinari di bilancio, infatti, non c'erano somme sufficienti a procedere agli ordinativi. Di qui la scelta di utilizzare, su proposta dell'assessore alla pubblica istruzione Giacinto Verna, le risorse accantonate nel fondo di riserva.

I "pezzi" più interessanti sono senza subbio due immobili in via Martiri 6 Ottobre (al civico 5 e al civico 77), oltre a un attico in via Don Minzoni. Sono inclusi nel piano di alienazione 2016-2018 del Comune di Lanciano, da cui l'amministrazione comunale frentana conta di incassare un milione e 650mila euro: 521mila euro quest'anno, 920mila il prossimo e 207mila nel 2018. Per gli edifici di via Martiri la richiesta è di 160mila euro l'uno: 10mila euro in meno, invece, servono per aggiudicarsi l'attico al terzo piano di via Don Minzoni. Le vendite, naturalmente, saranno regolamentate con appositi bandi pubblici. La richiesta più consistente è per l'ex Eca di via Silvio Spaventa: andrà all'asta nel 2017 e il Comune, per venderlo, vuole 720mila euro. Ci sono, poi, una serie di immobili nel centro storico (soprattutto in via Garibaldi e via del Ghetto), con prezzi che oscillano da un minimo di 15mila, a un massimo di 114mila euro. Nel piano triennale delle alienazioni ci sono anche 14 terreni tra via Napoli, via Brescia e via Giangiulio. Per questi lotti Palazzo di Città stima di incassare 781mila euro. Si tratta, però, quasi sempre di piccoli appezzamenti, i cui prezzi partono da 658 euro. Il più grande, e costoso, è un terreno di via Giangiulio da 1450 metri quadrati. Per averlo bisognerà sborsare poco meno di 185mila euro. Fuori dal piano delle alienazioni, ma inseriti in quello della valorizzazioni, sono invece Palazzo Berenga, che sarà adibito a ospitare attività artistico-culturali; l'ex mattatoio di Re di Coppe, che il Comune punta a far diventare centro operativo di Protezione Civile; l'ex Torrieri, che rientra nel più ampio progetto del "Central park" di Villa delle Rose, annunciato dal presidente della Regione Luciano D'Alfonso alla vigilia delle elezioni comunali dello scorso giugno.

"Meno tasse, più investimenti e minore indebitamento": sono questi, secondo l'assessore comunale alle finanze Pino Valente, i pilastri del bilancio di previsione 2016, approvato ieri sera dal consiglio comunale di Lanciano, con il voto contrario delle opposizioni. Un bilancio arrivato in aula a quasi due terzi dell'esercizio finanziario, che di fatto va dunque a recepire in gran parte quanto è stato già fatto dall'amministrazione del sindaco Pupillo, prima e dopo le elezioni. Il documento prevede uscite per 25 milioni di spese correnti e 18 in conto capitale, che saranno utilizzati per finanziare una serie di opere pubbliche, sia in centro che nelle contrade, e tra le quali spicca la riqualificazione dell'area dell'ex ippodromo. Scende la pressione fiscale, stimata in 100 euro pro-capite, così come i debiti del Comune, che nel 2016 estinguerà mutui per un milione e 700mila euro, a fronte di nuove accensioni per un milione e 100mila euro.

Nessuna sorpresa nella nomina dei capigruppo del nuovo consiglio comunale di Lanciano. Confermate tutte le voci circolate alla vigilia: in maggioranza Angelo Laccisaglia è il capogruppo del PD, Valentina Maio di Lanciano Vale, Carlo Orecchioni di Progetto Lanciano, Lorenzo Galati di Lanciano in Comune e Piero Cotellessa del monogruppo Insieme a Sinistra. Nell'opposizione i monogruppi sono due: Forza Italia con Graziella Di Campli e Gabriele Di Bucchianico con Lanciano al Centro. Nuova Lanciano, invece, ha scelto Paolo Bomba. I due candidati sindaco Errico D'Amico e Tonia Paolucci, infine, sono i capigruppo, rispettivamento di Lanciano Popolare-Udc e di Libertà in Azione.

Nella seduta di ieri sono stati decisi anche i componenti delle commissioni consiliari permanenti:

Prima commissione (Finanze): Merlino e Di Martino (PD), Settembrini (Lanciano Vale), Di Corinto (Progetto Lanciano), Bucci D’Orsogna (Lanciano in Comune), Cotellessa (Insieme a Sinistra), Bomba (Nuova Lanciano), D’Amico (Udc), Paolucci (Libertà in azione), Di Campli (Fi), Di Bucchianico (Lanciano al centro).

Seconda commissione (Lavori pubblici e Urbanistica): Merlino e Lanci (PD), Settembrini (Lanciano Vale), Di Corinto (Progetto Lanciano), Bucci D’Orsogna (Lanciano in Comune), Cotellessa (Insieme a Sinistra), Bomba (Nuova Lanciano), Gargarella (Udc), Di Naccio (Libertà in azione), Di Campli (Forza Italia), Di Bucchianico (Lanciano al centro).

Terza commissione (Servizi sociali, Istruzione, Sport, Turismo): Borrelli e Lanci (PD), Maio (Lanciano Vale), Orecchioni (Progetto Lanciano), Galati (Lanciano in Comune), Cotellessa (Insieme a Sinistra), Palmieri (Nuova Lanciano), Gargarella (Udc), Di Nola (Libertà in azione), Di Campli (Forza Italia), Di Bucchianico (Lanciano al centro).

Quarta commissione (Statuto e regolamento): Borrelli e Di Martino (PD), Settembrini (Lanciano Vale), Zulli (Progetto Lanciano), Galati (Lanciano in Comune), Cotellessa (Insieme a Sinistra), Palmieri (Nuova Lanciano), D’Amico (Udc), Paolucci (Libertà in azione), Di Campli (Forza Italia), Di Bucchianico (Lanciano al centro) .

Tecnicamente è un anticipo del 50 per cento del contributo annuale normalmente concesso. Praticamente, invece, è un'iniezione d'ossigeno, che consentirà all'associazione "Amici della Musica Fedele Fenaroli" di retribuire le borse di studio dei ragazzi (e i loro docenti) che partecipano ai corsi musicali estivi legati all'Estate Musicale Frentana. La giunta comunale ha deliberato l'erogazione di un contributo di 5mila euro agli Amici della Musica, dopo la lettera del presidente del sodalizio, Omar Crocetti, in cui si segnalava l'impellente necessità di far fronte ai pagamenti. "L’Associazione Amici della Musica - si legge nella motivazione della delibera - opera sul territorio comunale da oltre 45 anni, costituendo di fatto l’asse portante della storia e della cultura della città; l’annullamento della manifestazione provocherebbe di fatto la chiusura dell’istituzione e arrecherebbe un irrimediabile danno al patrimonio anche sociale, culturale e artistico del Comune di Lanciano, con ogni effetto, tra l’altro, sui risvolti economici e produttivi della città".

Torna a riunirsi giovedì 21 luglio, in prima convocazione straordinaria e urgente, il consiglio comunale di Lanciano. Sono 3 i punti iscritti all'ordine del giorno della seduta dell'assise civica dal presidente Leo Marongiu: la costituzione dei gruppi consiliari e la nomina dei capigruppo, la nomina delle commissioni consiliari permanenti e la nomina della commissione per l'aggiornamento degli elenchi dei giudici popolari.

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