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Carlo Orecchioni è il nuovo capogruppo di Progetto Lanciano in consiglio comunale. Lo hanno deciso i componenti della lista, che lo hanno eletto all'unanimità. " Siamo il primo gruppo civico in consiglio comunale e il secondo gruppo dell’intera assise - commenta il coordinatore di PL Pino Valente - con ben quattro componenti: Carlo Orecchioni, Gabriele Paolucci, Arturo Di Corinto e Paola Zulli, e con ben due assessori comunali. È una grande soddisfazione rappresentare una parte importante della città che ci ha voluto dare nuovamente fiducia. Continueremo la nostra azione amministrativa con rinnovato entusiasmo consapevoli degli obiettivi da raggiungere: maggiore attenzione alle contrade e quartieri della città, la valorizzazione dei quartieri storici, un impegno costante per migliorare la manutenzione stradale, i grandi progetti come la pista ciclabile di Via del Mare, il nuovo Corso Trento e Trieste ed il Central Park di Villa delle Rose". Orecchioni sottolinea come "il gruppo coeso affiatato e supportato da quanti hanno scelto di stare con noi già dalla campagna elettorale. Avvertiamo la responsabilità di questo mandato a supporto del Sindaco Mario Pupillo e dell’intera maggioranza. Faremo come sempre la nostra parte, con lealtà e senso del dovere.  Assicureremo la massima correttezza durante il mandato amministrativo nell'uso del denaro pubblico e nell’esercizio del potere come servizio. Mettere al primo posto il bene comune al di sopra degli interessi personali: questo il nostro obiettivo”.

E’ stato pubblicato, sul sito del Comune di Lanciano, l’avviso pubblico per l'iscrizione ai nidi comunali per l'anno educativo 2016/2017. Il termine di scadenza delle domande per i due nidi “Il Sorriso” e “Arcobaleno” è fissato al 18 agosto prossimo. Lo rende noto il neo assessore a Scuola e Istruzione, Giacinto Verna. Il servizio è rivolto ai bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni, e sono 44 i posti disponibili nelle due strutture comunali (in tutto sono 80, ma 36 sono riservati ai piccoli che hanno già frequentato gli anni scorsi). La domanda di ammissione, da presentare sul modulo predisposto dal Comune, è disponibile sul sito www.comune.lanciano.chieti.it., e presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, negli orari di servizio (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30) e il martedì e giovedì dalle ore 16 alle ore 17.30. Le domande dovranno essere presentate direttamente all’Urp in municipio, o inviate via pec all’indirizzo  comune.lanciano.chieti.@legalmail.it . L’ammissione avverrà secondo apposite graduatorie (una per ciascun nido d’infanzia), distinte per tre fasce di età (3-12 mesi – 13-21 mesi e 22-36 mesi), formulate in ordine decrescente degli aventi diritto, secondo i criteri del Regolamento Comunale degli Asili Nido.  Le graduatorie saranno pubblicate sul sito web del Comune.?La retta mensile per la frequenza è determinata in base all’indicatore Isee del nucleo familiare.?Gli inserimenti delle nuove iscrizioni avverranno con gradualità anche in relazione ai tempi degli esiti di gara. I Nidi d’Infanzia saranno aperti dal primo settembre al mese di luglio 2017, salvo diverse disposizioni, con periodi di sospensione per Natale (due settimane) e Pasqua (una settimana) ed il servizio sarà articolato, di norma, dalle ore 7.45 alle ore 16.00. “Si tratta di un primo provvedimento – commenta soddisfatto l’assessore Verna – che ho ritenuto di pubblicare nel più breve tempo possibile, per dare alle famiglie lancianesi la possibilità di presentare per tempo le domande e, nel caso non fossero accolte, trovare soluzioni alternative. Nonostante l’imminente periodo di ferie – sottolinea Verna – l’assessorato, insieme agli uffici tecnici, sta cercando di mettere a punto una serie di provvedimenti per garantire il diritto all’istruzione a bambini e ragazzi di tutte le età, cercando al contempo di assicurare servizi efficienti alle famiglie. Nelle prossime settimane – conclude Verna – saranno annunciate altre importanti iniziative in questo ambito”.

Sono stati liquidati, dal Comune di Lanciano, i rimborsi per l'acquisto dei libri di testo per l'anno scolastico che si è appena concluso, in favore delle famiglie che ne avevano fatto richiesta e che sono state ammesse al bando sulla base dell'indice Isee. Lo fa sapere il neo assessore all'istruzione Giacinto Verna, che sottolinea come nei prossimi giorni saranno recapitati gli avvisi per ritirare le somme presso gli sportelli della banca tesoriera dell'ente.
 

Il giorno dopo l'annuncio della famiglia Maio della volontà di disimpegnarsi dal mondo del calcio e mettere in liquidazione volontaria la Virtus Lanciano, sul web esplode la protesta dei tifosi rossoneri che chiedono le dimissioni da consigliere comunale di Valentina Maio, appena eletta con la lista Lanciano Vale che fa capo all'assessore Davide Caporale. Un coro unanime, che prende di mira anche l'amministrazione comunale e il sindaco Mario Pupillo, accusato di aver saputo da sempre della volontà della famiglia di imprenditori di abbandonare la squadra, ma di aver taciuto per ragioni di opportunità elettorale. In realtà, è giusto precisarlo, è stato proprio Pupillo a favorire i contatti tra i Maio e Gilberto Candeloro, che però - all'ultimo momento - ha deciso di fare un passo indietro e di non assumersi l'onere di ripianare il bilancio del sodalizio rossonero, presupposto fondamentale per l'iscrizione al campionato di Lega Pro. Un impegno da un milione e mezzo di euro (anche se alcuni parlano di almeno un milione e 800mila euro), che l'ingegnere non si è sentito di assumersi. Secondo i bene informati, però, Candeloro non avrebbe chiuso definitivamente la porta al calcio frentano, ma anzi sarebbe disposto a sostenere una nuova squadra, ripartendo da una serie inferiore (la serie D, a cui Lanciano potrebbe ambire dopo la permanenza in serie B?), libero da debiti pregressi. C'è tempo ancora qualche giorno di tempo per evitare la cancellazione della Virtus dal panorama del calcio professionistico. Entro il 15 luglio, infatti, ci si può ancora iscrivere al campionato di Lega Pro, scontando un punto di penalizzazione. Ma esiste oggi in città un gruppo imprenditoriale in grado di mettere a disposizione "cash" una simile cifra? E allo stesso modo è possibile formare, in così pochi giorni, una cordata di imprenditori disposti a investire sul calcio? La sfida è sicuramente complicata e qui torna in gioco Pupillo, perché spetterà a lui gestire la situazione e, allo stesso tempo, occuparsi anche della "questione Valentina".

E' cominciata ufficialmente oggi la seconda amministrazione comunale guidata da Mario Pupillo. Nel pomeriggio, infatti, si è insediato il consiglio comunale, che in apertura ha provveduto alla convalida degli eletti e alla surroga dei consiglieri nominati assessori. Successivamente un emozionato sindaco ha giurato, secondo la formula di rito, davanti al prefetto di Chieti Antonio Corona, presente in Aula. Un minuto di silenzio per ricordare le vittime italiane uccise nell'attentato di Dacca e poi il primo cittadino ha pronunciato il suo discorso di insediamento, sottolineando che tutti gli eletti, al di là delle appartenenze politiche, sono stati scelti dai lancianesi per rappresentare le istanze di tutta la città. E' stata dunque la volta dell'elezione del presidente del consiglio comunale. La maggioranza ha proposto la candidatura di Leo Marongiu, l'opposizione quella di Errico D'Amico. E' stato eletto Leo Marongiu con 14 voti, mentre D'Amico ne ha riportati 9.

E' stata convocata per lunedì 4 luglio, alle ore 18.30, la prima seduta del nuovo consiglio comunale di Lanciano. All'ordine del giorno della convocazione, firmata direttamente dal sindaco Mario Pupillo in attesa dell'elezione del presidente dell'assise civica, c'è la convalida del sindaco e dei consiglieri; il giuramento del sindaco; l'elezione del presidente del consiglio comunale; la presentazione dei componenti della giunta; l'elezione dei componenti della commissione elettorale comunale.

Il riconfermato sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha ufficializzato questa mattina le deleghe agli assessori della sua nuova giunta. Il primo cittadino ha tenuto per sè la delega ai Vigili Urbani. Vice sindaco è stato riconfermato Pino Valente (Progetto Lanciano), che si occuperà anche di Lavori Pubblici, Giardini e Parchi Pubblici, Bilancio e Finanze. A Pasquale Sasso (PD) vanno le deleghe all'Urbanistica, Decoro Urbano e Risorse Umane. A Davide Caporale (Lanciano Vale) quelle su Ambiente, Sport, Contrade e Quartieri, Tutela degli Animali. Francesca Caporale (Insieme a Sinistra) si occuperà di Mobilità, Commercio, Agricoltura, Lavoro e Digitalizzazione. Maruska Miscia (PD) sarà assessore a Cultura, Turismo, Grandi eventi e manifestazioni, Partecipazione e Trasparenza. Dora Bendotti (Lanciano in Comune) al Sociale, Giovani, Europa e Pari Opportunità. Giacinto Verna (Progetto Lanciano) a Scuola, istruzione e Casa. Una curiosità: l'età media nel Pupillo Bis è di 44 anni, mentre nella prima giunta era di 50 anni. Sono nuovi 3 assessori su 7.

"Da un primo monitoraggio della Zona a Traffico a Limitato entrata a pieno regime dal 3 giugno scorso nei Quartieri Borgo e Lancianovecchia, emerge una grave criticità in ordine alle numerose infrazioni registrate dalle telecamere ai varchi". Comincia così una nota del Comune di Lanciano sull'attivazione delle Ztl in alcune zone del centro storico, a testimonianza che i lancianesi non hanno ancora preso dimestichezza con le nuove restrizioni alla circolazione. "Si ricorda alla Cittadinanza che nelle ore in cui è attiva la Ztl - continua la nota - l'ingresso è consentito esclusivamente ai mezzi autorizzati secondo il regolamento reso noto con precedenti comunicazioni e disponibile online sul sito del Comune di Lanciano". Secondo Palazzo di Città, i dati del primo monitoraggio fanno registrare (e questo nonostante la presenza di cartelli e segnali visivi presenti ai varchi fin dalla fase di pre-esercizio) centinaia di violazioni quotidiane, di cui molte ripetute dagli stessi mezzi: quest'ultima circostanza fa sospettare che non tutti i tagliandi Ztl siano stati verificati e vidimati presso gli uffici della Mazal come più volte raccomandato e comunicato dal municipio. "Si invita pertanto la cittadinanza interessata e i residenti - prosegue il comunicato - a procedere al più presto alla verifica del proprio titolo di autorizzazione negli uffici della Mazal (ex Aipa) in via Romagnoli, aperti dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30, dalle 15 alle 17 il martedì e giovedì. Per ulteriori informazioni e chiarimenti è a disposizione il numero dedicato della Mazal (ex Aipa) 0872710348".
La Ztl è attiva nei seguenti orari:
- quartiere Borgo: chiusura al traffico non autorizzato dalle 14 alle 16 e dalle 20 alle 7 da lunedì al venerdì; sabato dalle 14 alle 16 e dalle 20 alle 7 del lunedì successivo;
- quartiere Lancianovecchia: chiusura al traffico non autorizzato dalle 13 alle 16 e dalle 20 alle 9 tutti i giorni.
Ai varchi sono regolarmente in funzione dei semafori che indicano visivamente l'apertura e la chiusura della zona a traffico limitato rispettivamente con i colori verde e rosso. Le sanzioni sono comminate sulla base delle risultanze delle telecamere che ai varchi incrociano automaticamente la targa del veicolo in transito con quelle censite regolarmente presso gli uffici della Mazal (ex Aipa).
 

Ancora fumata nera sulla composizione della nuova Giunta del riconfermato Sindaco Pupillo. A rincorrersi per ora sono solo le indiscrezioni, le voci di corridoio e quelle dei soliti bene informati alle quali si aggiungono puntuali e inevitabili le considerazioni dei cittadini, di chi si scopre improvvisamente stratega o politico di professione e dispensa idee e consigli. Così come accade nel calcio, dove tutti sono tecnici ed allenatori. In verità la definizione di un Esecutivo anche se, come il Sindaco Mario Pupillo, si è al secondo mandato, non è affatto semplice. Certo la situazione rispetto a 5 anni fa è totalmente diversa e dà al sindaco pieni poteri, ma questo non esclude naturalmente un dialogo e un confronto con tutte le liste e le forze della coalizione per arrivare a una decisione condivisa. Il percorso in questi casi non è mai facile e gli equilibri sempre molto delicati. Dalle ultime sussurrate e ufficiose notizie sembra che Leo Marongiu, rassegnerà le dimissioni da segretario cittadino del Partito Democratico e andrà ad occupare il posto alla presidenza del Consiglio Comunale. Per quanto riguarda gli assessori invece dovrebbe essere riconfermato all'Urbanistica Pasquale Sasso che con i suoi quasi 500 voti è risultato il più votato di tutta la coalizione di centrosinistra e movimenti civici. Una delega, forse al Bilancio, spetterebbe a Marusca Miscia, reduce da un significativo consenso elettorale, componente del direttivo nazionale del Pd e un grande impegno nell'associazionismo. Comunque tutti i candidati  hanno fatto un gran lavoro considerati i risultati (Pd primo partito in città) e di questo bisognerà tenere conto, a prescindere dai numeri che pure hanno il loro peso. La Giunta è bene ribadirlo dovrà essere composta da sette assessori più il sindaco e tre posti dovranno essere occupati da donne. Oltre a Marusca c'è la riconferma di Dora Bendotti, assessore uscente alle Politiche Sociali che potrebbe riprendere la stessa delega, ma non è escluso che le venga affidata un'altra. L'interrogativo resta sulla terza quota rosa e l'attenzione pare indirizzata alla lista “Insieme a Sinistra” dove spiccano Francesca Caporale (che si è candidata alle Primarie), coordinatrice cittadina di Sel e Patrizia Bomba espressione del movimento civico Insieme. Ma il più votato della lista è stato Piero Cotellessa, il cui impegno è noto a tutti e sono in tanti, dentro e fuori la lista,  a pensare che meriterebbe un riconoscimento. Insomma la questione non è né semplice, né scontata, anche se non è difficile prevedere che qualcuno dovrà fare un passo indietro. Due poltrone in Giunta vanno a Progetto Lanciano. Pino Valente, innegabile presenza sul territorio, appassionato nei suoi interventi e nelle sue battaglie, tornerà a ricoprire pure la carica di vice sindaco e un assessorato sembra sia destinato a Giacinto Verna, che ha ottenuto non solo un notevole consenso personale, ma anche le sezioni di Olmo Di Riccio - quartiere dove risiede e dove è presente con tante iniziative – hanno espresso una preferenza per Pupillo. Altra riconferma quella di Davide Caporale alle Politiche ambientali, settore dove ha operato con grande determinazione, stando sempre in prima linea, affrontando con il sostegno di movimenti e associazioni tante battaglie. Ricapitolando quindi la Giunta Pupillo Bis potrebbe essere questa: Pasquale Sasso e Marusca Miscia (Pd) Pino Valente e Giacinto Verna (Progetto Lanciano) Dora Bendotti (Lanciano in Comune) Francesca Caporale (Insieme a Sinistra) Davide Caporale (Lanciano Vale). (Pina De Felice)

Nella coalizione “apparentata” di centro destra, liste civiche e CasaPound di Errico D'Amico e Tonia Paolucci, pesano come macigni quei 1700 voti che hanno decretato in maniera forte e inequivocabile la vittoria schiacciante del sindaco uscente Mario Pupillo, alla guida della coalizione di centro sinistra. Un consenso di così larghe dimensioni ha sorpreso anche i supporter del primo cittadino, che nei 15 giorni prima del ballottaggio hanno giocato una partita difficilissima, inseguendo e sperando quasi in un miracolo. I numeri non erano affatto dalla loro parte e al primo turno solo 300 voti in più per Pupillo, una situazione dunque che non invitava certo a stare tranquilli. Ma il popolo di centro sinistra stavolta, complice un apparentamento che ha provocato malumori e tensioni, silenzi ambigui e dissensi manifesti, non si è lasciato scoraggiare dall'aritmetica, né da quei consensi consolidati nelle contrade, sempre a favore del centro destra, e ha combattuto la battaglia con grande determinazione, con la consapevolezza di quanto alta fosse la posta in gioco. Tutt'altro scenario in casa avversaria, dove proprio i numeri facevano pensare all'esito opposto, a una vittoria già praticamente conquistata. Evidentemente né D'Amico, né la Paolucci e nemmeno l'onorevole Di Sefano, né il coordinatore regionale dell'Udc Di Giuseppantonio, né  Mauro Febbo o altri amministratori che si sono spesi con dichiarazioni e conferenze stampa - e che, considerata la loro esperienza, si intendono di strategie politiche - avevano fatto i conti con le reazioni che si sarebbero scatenate in seguito ad un accordo che, fatto non trascurabile, avrebbe portato in Consiglio Comunale, unico caso in Italia a sedere sui banchi della maggioranza, un esponente di CasaPound, movimento di estrema destra. Hanno pure sottovalutato gli scontenti dell'una e dell'altra parte, nonché gli umori, sempre piuttosto mutevoli e condizionabili, degli elettori. “Accordo sul programma”, hanno detto e ripetuto D'Amico e la Paolucci, anche dal palco di piazza Plebiscito nel corso dell'ultimo comizio. "Abbiamo riunito il centro destra", altra affermazione ribadita in più occasioni, senza pensare però a quei candidati, non pochi, che non erano d'accordo e comunque non nei termini in cui l'apparentamento è stato sottoscritto. Hanno cercato di minimizzare sulla presenza di CasaPound, parlando dell'attività solidale e dell'impegno di Nico Barone e di altri ragazzi, "tutti bravi", è stato più volte ripetuto, accusando il centro sinistra di voler strumentalizzare i Martiri, il 6 Ottobre e la Resistenza. Eppure non era difficile capire che gli attacchi non erano rivolti alle persone fisiche, ma a un'ideologia che nega i valori per i quali Lanciano ha conseguito una Medaglia d'Oro. E che questo non poteva non risvegliare l'orgoglio e le coscienze anche di quella parte di sinistra e di quei cittadini delusi che non avevano votato al primo turno. Se a questo si aggiungono i non pochi elettori dei due candidati (dal percorso totalmente diverso) che non hanno visto di buon grado l'accordo, i conti tornano. Una disfatta per il centro destra che non ha avuto il coraggio di correre da solo con le famose e plurisbandierate 8 liste. Perché Errico D'Amico non ha affrontato la sfida con la forza e l'entusiasmo del suo “esercito” e del suo programma? Forse non era abbastanza sicuro di farcela tanto da accettare in toto le richieste della candidata Tonia Paolucci, apparsa subito come la vera vincitrice in un apparentamento fortemente sbilanciato. Un “matrimonio” finito prima di cominciare. E se per gli sconfitti si apre un capitolo che mai avrebbero immaginato di scrivere, per chi ha vinto comincia un percorso di grande responsabilità. “Sarò il sindaco di tutti”, ha detto più volte Mario Pupillo che ora, alla luce dei consensi ottenuti, ha un compito impegnativo: non ripetere gli errori fatti, ascoltare e mantenere vivo un legame con il territorio, proseguire e attuare quel programma che i cittadini hanno mostrato con i fatti di condividere. Il primo importante passo sarà la composizione della giunta. Sette assessori più il sindaco e tre posti nell'Esecutivo dovranno essere occupati da donne. Rinnovamento ed esperienza, può essere davvero il binomio vincente per Pupillo, che può contare su una maggioranza solida e affidabile, su giovani volenterosi e preparati, nonché sulla professionalità e la competenza di chi ha sì superato la verde età, ma è in grado di dare ancora molto. Non sarà una scelta facile, ma è il tempo del coraggio. (Pina De Felice)

 

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