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Come sarà la composizione del nuovo consiglio comunale di Lanciano, dopo la vittoria al ballottaggio di Mario Pupillo? 15 consiglieri andranno al centrosinistra: 6 al PD (Pasquale Sasso, Leo Marongiu, Marusca Miscia, Angelo Laccisaglia, Carmine Lanci Lanci, Elisabetta Merlino), 4 a Progetto Lanciano (Pino Valente, Giacinto Verna, Carlo Orecchioni, Gabriele Paolucci), 2 a Lanciano in Comune (Dora Bendotti e Lorenzo Galati), 2 a Lanciano Vale (Davide Caporale e Valentina Maio), 1 a Insieme a Sinistra (Piero Cotellessa). Poiché a Lanciano la carica di consigliere è incompatibile con quella di assessore, coloro di questi che andranno a ricoprire un incarico in giunta, dovranno dimettersi e al loro posto entreranno i primi dei non eletti nelle rispettive liste d'appartenenza. Nella consigliatura che si è appena conclusa gli assessori erano 6 e ipotizzando che Pupillo mantenga la stessa struttura, saranno dunque 6 gli altri consiglieri che faranno il loro ingresso in Aula. Sulla composizione della giunta, in ogni caso, le riserve saranno sciolte nei prossimi giorni, prima della convocazione della seduta di insediamento, che di norma avverrà entro 20 giorni. Dalle primissime indiscrezioni sembra che al PD andranno 3 assessori, 1 a Progetto Lanciano (compresa la carica di vice sindaco e quella del presidente del consiglio comunale) e uno ciascuno alle altre liste.   All'opposizione saranno assegnati 9 seggi: 2 ai candidati sindaco non eletti Errico D'Amico e Tonia Paolucci, 2 a Nuova Lanciano (Paolo Bomba e Angelo Palmieri), 2 a Forza Italia (Graziella Di Campli e Bruno De Felice), 1 all'Udc (Roberto Gargarella), uno a Lanciano al Centro (Gabriele Di Bucchianico), uno a Tonia Paolucci Sindaco (Riccardo Di Nola). Escludendo coloro che entreranno nell'assise civica con la nomina della giunta, a oggi i volti nuovi a Palazzo di Città sono Marusca Miscia, Carmine Lanci Lanci, Elisabetta Merlino, Carlo Orecchioni, Gabriele Paolucci, Lorenzo Galati, Valentina Maio, Bruno De Felice e Riccardo Di Nola. Tornano invece in consiglio, dopo alcuni anni di assenza, Angelo Palmieri e Roberto Gargarella.

Mario Pupillo, candidato del centrosinistra, si riconferma sindaco di Lanciano per un altro mandato. Il primo cittadino uscente, nel turno di ballottaggio ha battuto il candidato del centrodestra Errico D'Amico, con un ampio margine di consensi: 54.75 per cento, contro il 45.25. Medico diabetologo in pensione, 66 anni, Mario Pupillo era sostenuto da PD e dalle liste civiche Progetto Lanciano, Lanciano in Comune, Lanciano Vale e Insieme a Sinistra. Anche nel 2011 era stato eletto primo cittadino nel turno di ballottaggio, dopo l'apparentamento con i gruppi civici di Pino Valente e Donato Di Fonzo. Il centrodestra, dunque, non è riuscito a riconquistare Palazzo di Città, nonostante i pronostici favorevoli della vigilia e l'apparentamento di D'Amico con Tonia Paolucci, che - insieme - al primo turno, avevano totalizzato il 61 per cento dei voti.  

Non è una decisione facile per Tonia Paolucci, ago della bilancia nell'ultima sfida. Candidata a sindaco con l'appoggio di tre liste civiche e di Casa Pound -che pur non arrivando al ballottaggio, traguardo inseguito e sperato, ma che era oggettivamente piuttosto difficile da tagliare - ha ricevuto un largo consenso, quasi 5mila voti, pari al 22.67 per cento. Una dote, dunque, che fa gola ai due contendenti: al sindaco uscente Mario Pupillo e al candidato del centro destra Errico D'Amico, al ballottaggio con una forbice piuttosto stretta, solo 300 voti di differenza a favore di Pupillo. Questo significa che tutto può succedere e che nessuno dorme sonni tranquilli. Il tempo stringe e se accordi, alleanze o apparentamenti ci saranno, bisogna stringerli e concluderli in fretta. E in verità gli incontri e le riunioni si susseguono già a ritmo vertiginoso. I telefoni sono incandescenti, mentre si continuano a elaborare e a esporre le varie strategie, a cercare possibili mediazioni, a disegnare ipotesi di governo. Nel centro sinistra, così come nel centro destra. Tutti “corteggiatori” di Tonia, tutti a congratularsi per il risultato ottenuto, tutti a sollecitare e a sperare nella decisione giusta. Per Pupillo e per la sua coalizione sarebbe quella di evitare che il centro destra torni alla guida della città. Per D'Amico l'occasione, invece, di dare la spallata definitiva e mortale all'attuale amministrazione. “Noi abbiamo la possibilità di mandare a casa l’amministrazione uscente, nel rispetto della volontà popolare - sostiene D’Amico - a questo punto ci rivolgiamo a tutti i cittadini che vogliono una nuova amministrazione, e in particolare a Tonia Paolucci, che ha ottenuto un grande risultato e che, come noi, ha una grande responsabilità dinanzi al proprio elettorato. Mi auguro che le nostre due proposte possano trovare una sintesi per mandare a casa Pupillo e Valente, e per dare risposte concrete alla maggioranza dell’elettorato che, nel primo turno, ha dimostrato di essere scontento”. D'Amico gioca anche la carta della “comunanza di valori e di progetti”. Tonia Paolucci, infatti, era stata eletta nelle fila dell'Udc alle scorse amministrative, la sua formazione è sicuramente di centro destra e non ha mai detto il contrario, ma ha scelto con chiarezza un altro percorso, seguendo quello che aveva già tracciato con convinzione Ermando Bozza. Ha voltato pagina, ha dato il via a un nuovo capitolo fuori dai partiti, ai quali non ha risparmiato bordate pesanti. Questa campagna elettorale l'ha vista paladina di un modo nuovo di far politica, ogni intervento era indirizzato a valorizzare e potenziare un messaggio di cambiamento e di vera alternativa. E ha catturato non pochi voti di protesta, il consenso dei delusi e degli arrabbiati. Dall'altro lato Mario Pupillo ha ringraziato gli 8372 cittadini che hanno detto sì al progetto suo e della coalizione di centro sinistra, ed è tornato a stigmatizzare una politica che definisce vecchia, superata. “La vittoria nel primo turno delle Amministrative ci dà una grande spinta in vista del ballottaggio del 19 giugno, abbiamo totale fiducia nel libero voto dei cittadini, che hanno bocciato un centrodestra che ormai non ha più segreti per l'elettorato frentano. E' la solita vecchia politica del Novecento, quella che si nasconde dietro al vestito solo in apparenza nuovo e che non ha comunque premiato D'Amico, le sue 8 liste, di cui 2 sotto l'un per cento, 1600 voti in meno di quelli ottenuti da Ermando Bozza. E' stato l'unico a non aver ricevuto voti personali, mentre per me e la signora Tonia Paolucci – si legge nella nota del sindaco uscente - con la quale mi congratulo per il buon risultato, sono stati registrati oltre 500 voti personali in più rispetto al totale delle liste. Un chiaro segnale di fiducia della cittadinanza nei miei confronti, che mi onora e mi incoraggia ad andare avanti”. E Pupillo, come D'Amico, si appella ai cittadini elettori ed esprime anche soddisfazione per la bocciatura nelle urne delle liste 'Noi con Salvini' e 'CasaPound'. “Un no chiaro e forte - continua il sindaco uscente - degno di una città Medaglia d'oro al Valor Militare per la Resistenza”. Ma CasaPound ha appoggiato Tonia Paolucci e questo non rende proprio agevole la strada per un eventuale accordo, che sarebbe - da parte di Pupillo - non semplice da spiegare al popolo di centro sinistra, a meno che il gruppo di Nico Barone non venga ufficialmente scaricato. Ma la Paolucci sarebbe disposta a questo? E per lei, d'altro canto, non sarebbe nemmeno facile spiegare una possibile alleanza con una parte politicamente più vicina, il centro destra, ma dalla quale ha preso le distanze tanto tempo fa. La grinta, il coraggio e la determinazione sono qualità innegabili della candidata, che non si lascia scoraggiare e condizionare facilmente. E sarà interessante sapere quali ragioni e obiettivi prevarranno sulla sua decisione. Intanto le voci e le indiscrezioni si rincorrono in una giostra destinata a girare fino a quando non ci saranno dichiarazioni ufficiali. E non è escluso, per quanto sembri l'ipotesi più remota, che Tonia lasci liberi i suoi elettori, anche di andare al mare, e torni a sedere sui banchi dell'opposizione, ma con questo scenario la maggioranza potrebbe cambiare. O forse no. In politica mai dire mai e i numeri di questa campagna elettorale hanno dimostrato che nulla può essere dato per scontato. (Pina De Felice)

Si è attestata al 66.82 per cento l'affluenza alle urne alle Comunali di Lanciano. Alle ore 23  avevano espresso il proprio voto 22151 lancianesi, su 33150 aventi diritto. Il dato finale, rilevato alle 23, orario di chiusura dei seggi, è stato comunicato dal Ced del Comune, che anche in questa tornata elettorale sta curando la raccolta e l'elaborazione dei dati dei 44 seggi. Nel primo turno del 2011 l'affluenza era stata del 72.77 per cento, nel 2006 del 75.23, nel 2001 del 79.44, nel 1997 del 78.67.
E' iniziato lo spoglio, che si preannuncia comunque abbastanza lungo, non solo per il voto disgiunto (che complica ogni anno le operazioni di scrutinio), ma soprattutto per l'introduzione della possibilità della doppia preferenza di genere, che permette di indicare i nomi di due candidati consiglieri, a patto che siano di sesso diverso.

Urne aperte per tutta la giornata di oggi, e fino alle 23, per l'elezione del nuovo sindaco e del consiglio comunale. A Lanciano sono 33150 gli elettori, 16013 maschi e 17137 femmine. 44 le sezioni sparse sul territorio: le più grandi sono la 15 e la 17 alla scuola media D'Annunzio, con oltre 1000 iscritti; la più piccola è quella di Serre (se si esclude il seggio all'ospedale), che conta 245 votanti. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. A Lanciano si sfideranno, per la carica di sindaco, il primo cittadino uscente Mario Pupillo, sostenuto dal centrosinistra, il candidato del centrodestra Errico D'Amico e Tonia Paolucci, a capo di un raggruppamento civico.

Le altre sfide elettorali principali in provincia di Chieti riguardano Vasto e Francavilla al Mare, ma si vota anche in altri centri importanti come Casoli, San Giovanni Teatino, Scerni, Casalbordino e Rocca San Giovanni. Gli altri Comuni chiamati alle urne oggi sono: Archi,
Carunchio, Casacanditella, Casalanguida, Celenza sul Trigno, Colledimacine, Dogliola,
Fara San Martino, Fraine, Lama dei Peligni, Lentella, Pennadomo, Pietraferrazzana, Quadri,
San Martino sulla Marrucina, Sant'Eusanio del Sangro, Tufillo.

Tra le curiosità legate alle elezioni comunali del prossimo 5 giugno (e all'eventuale turno di ballottaggio, due settimane dopo), ce n'è una di cui spesso si parla a ridosso di una consultazione: ma quanto spende il Comune per la pulizia delle 44 sezioni elettorali sparse su tutto il territorio comunale? La risposta è in una determina pubblicata sull'albo pretorio on line del sito istituzionale di Palazzo di Città. La pulizia dei seggi costerà 915 euro per il turno del 5 giugno, a cui se ne aggiungeranno eventualmente altri 793, nel caso si andasse al ballottaggio. Gli interventi sono stati affidati alla ditta Domenico Paoloemilio di Lanciano, anche se le prestazioni richieste non sono le stesse per tutte le sezioni elettorali. Quelle ubicate in vecchie scuole in disuso, infatti, sono doppie: la pulizia va eseguita prima e dopo la consultazione. Negli altri seggi, invece, le pulizie sono richieste solo dopo il termine delle operazioni di voto.

(nella foto il seggio nella ex scuola di San Iorio)

Un'offerta di 5160 euro per una particella di 430 metri quadrati, interessati dalla realizzazione della pista ciclabile in via del Mare, non sono sufficienti. Almeno per il proprietario dell'area, un 63enne residente in Toscana, che ha deciso di "non manifestare la propria condivisione dell’indennità proposta". E' scritto nella determina del dirigente del settore lavori pubblici del Comune, con cui si autorizza al deposito della somma (oltre ad altri 1340 euro per spese di registrazione e notifica), in un conto vincolato presso la Cassa Depositi e Prestiti, così come previsto dalla legge. Il tutto in attesa della firma del decreto di espropriazione definitiva del sito, già dichiarato lo scorso settembre di pubblica utilità (e comunicato con raccomandata inviata al proprietario). L'iter della pista ciclabile non si ferma, ma si tratta in ogni caso di un piccolo contrattempo che potrebbe portare a un contenzioso, con l'auspicio che si tratti di un singolo - e unico - caso.

C'è tempo fino al prossimo 18 giugno per presentare le domande per l'assegnazione di un orto urbano, nel terreno confiscato alla criminalità organizzata e consegnato al Comune di Lanciano nei mesi scorsi. Il bando è stato pubblicato sul sito di Palazzo di Città, all'indirizzo www.lanciano.eu. I lotti disponibili sono 7 e si trovano a Villa Andreoli, lungo la ex strada provinciale Frisa-Lanciano (per Serre). Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Settore Politiche Ambientali del Comune di Lanciano in Via dei Frentani - tel. 0872/707332 - fax 0872/700415. Contatto mail pec comune.lanciano.chieti@legalmail.it

E' stato ripristinato oggi, il tradizionale colpo di cannone dalla Torre civica di Lanciano, che segnala ai cittadini il mezzogiorno. Lo fa sapere il Comune in una breve nota, in cui si spiega che "lo sparo" era stato interrotto a causa della necessità di eseguire alcuni interventi di manutenzione sulle attrezzature.

I 5 anni di amministrazione del sindaco uscente Mario Pupillo, sintetizzati in 64 pagine, da cui emergono una serie di dati sulla situazione del Comune di Lanciano. E' stata infatti pubblicata sul sito istituzionale di Palazzo di Città la relazione di fine mandato 2011-2015 del periodo di governo cittadino della giunta. Scorrendo le cifre si scopre che i dipendenti comunali sono oggi 220, 22 in meno del 2011. Questo porta Lanciano ad avere un rapporto dipendenti/popolazione residente pari a 1 su 160, al di sotto di quanto prescritto per i Comuni di questa fascia demografica per i quali il limite è 133. L'addizionale Irpef è invece cresciuta, passata dallo 0.60 allo 0.80, ma contemporaneamente è stata aumentata la fascia di esenzione, che da 12mila euro è ora di 12999 euro. Come prevedeva la legge, è arrivata al 100 per cento la copertura della tassa sui rifiuti. Nel 2011 la percentuale era intorno al 54 per cento, ma il costo pro capite era di 140 euro, mentre oggi è di poco superiore a 130. Sul fronte dei lavori pubblici, l'amministrazione Pupillo ha investito circa 6 milioni di euro, la gran parte dei quali, però, concentrata nel 2015 (4 milioni e 100mila euro). L'anno in cui si è speso di meno è stato il 2012 (appena 115mila) e la gran parte delle opere ha riguardato interventi sulle scuole, per oltre 2 milioni e 300mila euro, mentre un milione e 400mila euro (la metà nel 2011 e l'altra nel 2015) sono stati destinati alla manutenzione delle strade. Sul fronte dei rifiuti è ancora lontano l'obiettivo del 65 per cento di raccolta differenziata, previsto dalla normativa in materia che risale al 2006. Sono stati fatti, però, passi in avanti e oggi il livello si aggira sul 52 per cento. Crescono gli accessi dei bambini in biblioteca: il progetto "Ci vediamo in biblioteca" è passato da 350 a 450 accessi. Di contro, però, precipita il numero dei ragazzi che frequentano il centro aggregazione giovanile, precipitati dai 62 dei 2011 ai 22 di oggi. Sull'amministrazione digitale sono stati fatti passi in avanti, e la percentuale delle Pec sul totale dei documenti spediti è passata dal 23 per cento del 2012 al 37.5 per cento del 2014 (ultimo dato disponibile). Complessivamente le entrate del Comune in 5 anni hanno subito un decremento del 9.83 per cento, passando dai 30 milioni e mezzo del 2011 ai 27 milioni e mezzo del 2015. Le spese hanno subito, più o meno, la stessa riduzione: nel 2011 erano 29 milioni e mezzo, nel 2015 26 milioni e 700mila. Ogni lancianese ha oggi un debito pro capite di circa 800 euro, mentre 5 anni fa era di 830.

per leggere integralmente la relazione di fine mandato clicca qui

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