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Sono 18 i parcheggi in più rispetto a quelli che già c'erano riservati alle persone diversamente abili dislocati in alcune zone centrali della città. E' da tempo che lavora a questo progetto, di cui si dice orgogliosa e al quale tiene davvero molto, l'assessore alle politiche sociali del Comune di Lanciano Dora Bendotti, che lo ha spiegato e presentato ufficialmente insieme a uno dei responsabili dell'ex Aipa ora Mazel, Fabrizio D'Antonio. “Mi spiace che la conclusione di questa programmazione arrivi proprio a ridosso delle elezioni e si presti quindi a interpretazioni strumentali, ma è da tanto che lavoriamo al progetto e abbiamo dovuto fare i conti con i tempi tecnici, vado fiera del risultato raggiunto – dice l'Assessore - nelle aree più grandi di sosta sono stati realizzati parcheggi in più per i disabili, il nostro obiettivo è favorire la mobilità”. Ci sarà infatti una segnaletica ad hoc che verrà posizionata in luoghi strategici così da essere facilmente individuata e compresa. I posti auto delimitati dalle note strisce gialle sono stati raggruppati, messi insieme, piuttosto vicini. Una scelta  fatta non solo per evitare perdite di tempo ma anche per consentire un maggior controllo sulla validità dei tesserini. E qui si apre una nota dolente, di certo poco edificante per quei cittadini, e sembrano non siano pochi, che approfittano del tesserino giallo anche quando il disabile non c'è, o continuano addirittura a usarlo anche se il congiunto, portare di handicap, è deceduto. A Lanciano sono oltre 3mila i possessori di questo tesserino, un numero che appare esagerato e che fa pensare. “C'è una sentenza di un giudice che ha autorizzato la gratuità del parcheggio riservato ai disabili – puntualizza la Bendotti - ma una sentenza non è una legge, noi a Lanciano abbiamo deciso in altro modo proprio in considerazionedel gran numero di tesserini: se applicassimo questa sentenza non pagherebbe più nessuno. L'obiettivo è andare incontro alle fasce deboli, alle più vulnerabili e l'aumento dei parcheggi va proprio in questa direzione. L'amministrazione deve favorire la mobilità, rendere più agevole lo spostamento e non il vantaggio economico”. Ma vediamo dove questi nuovi parcheggi sono stati inseriti. In piazza Dell'Arciprete (ex stazione) all'uno che c'era se ne sono aggiunti 4 oltre agli altri 19 posti a pagamento. “In piazza Unità d'Italia – sottolinea D'Antonio – sono 5 più uno che c'era vicino alla fontanella e che vanno ad aggiungersi agli altri 92 parcheggi, a Largo Mario Bianco sono 4 più due oltre agli altri 46 stalli esistenti a Piazza D'Amico ai 173 posti e all'unico riservato ai disabili, se ne aggiungono altri 5, per un totale di 18 parcheggi in più. A breve sarà sistemata anche la cartellonistica”.

Un "tesoretto" da 10902 euro, che finirà in questi giorni nelle tasche dei consiglieri comunali di Lanciano per la partecipazione alle sedute di alcune commissioni consiliari nel periodo compreso tra il 29 giugno 2011 e il 31 dicembre 2013. E' stata infatti pubblicata, sul sito del Comune, la determina dirigenziale che assegna i gettoni di presenza ai lavori delle commissioni. L'unico che non ne beneficerà è Piero Cotellessa, rappresentante di Sel, che aveva rinunciato all'indennità. L'enorme ritardo nei pagamenti (per il 2014 e 2015 si provvederà con successivi atti) viene giustificato, nella stessa determina, "per mero disguido verificatosi a seguito delle molteplici modifiche apportate per sostituzione dei componenti nelle Commissioni".  Nel dettaglio a Davide Caporale andranno circa 1000 euro, altrettanti a Gabriele Di Bucchianico, 1100 ad Alex Caporale, 590 ad Alessandro Di Matteo, 650 ad Antonio Bianco, 500 a Michele Ucci, 600 a Giacinto Verna, 90 a Ermando Bozza, 330 a Errico D'Amico, 300 a Luca Antonelli, 470 a Luciano Bisbano, 450 a Graziella Di Campli, 420 a Marco Di Domenico, 150 a Maria Saveria Borrelli, 690 a Tonia Paolucci, 110 a Paolo Bomba, 400 ad Angelo Laccisaglia, 360 a Bernardetta Cibotti, 240 a Giuseppe Ferrante, 500 a Eugenio D'Ovidio, 90 a Leo Marongiu, 180 a Manlio D'Ortona.

Una affollata conferenza stampa: insieme a giornalisti, tanti iscritti e simpatizzanti di Progetto Lanciano, a testimoniare la longevità del movimento e la rinnovata energia in vista dell'importante appuntamento elettorale di giugno. Volti e nomi nuovi si aggiungono a quelli storici, sono 22 i componenti del nuovo direttivo presentato questa mattina dal vice sindaco Pino Valente, oggi solo nella veste di leader e fondatore del gruppo civico. Ma se tanti sono stati gli interventi (ognuno, infatti, ha brevemente motivato la sua adesione e la scelta di mettersi in gioco, di spendersi con l'obiettivo di non vanificare il lavoro svolto da Progetto Lanciano nell'amministrazione della città), la scelta del leader del movimento è ancora avvolta nel mistero, nonostante si rincorrano ipotesi e pronostici. Insomma Valente nemmeno questa mattina, privilegiato da una cornice speciale, ha chiarito cosa intende fare. Se confrontarsi con le primarie, oppure correre da solo. Due le strade, non ce ne sono altre, ma vuole ancora riflettere e forse ascoltare i pareri anche dei nuovi arrivati, prima di decidere. “Si tratta di una scelta importante che va presa valutando ogni possibile aspetto – ha detto Valente rispondendo a quella che più che una domanda da un po' di settimane è diventato un ritornello – e quindi voglio pensarci bene, la nostra è davvero una lista civica, non di area, e dunque è necessario trovare anche l'unità di intenti e di obiettivi all'interno del gruppo”. E in effetti a guardare le persone che compongono il direttivo ci si rende subito conto che, soprattutto alcuni di quelli che da poco sono approdati a Progetto Lanciano, arrivano da percorsi politici chiari e diversi. Un esempio quello Fausto Antonucci, iscritto a Sel e candidatosi alle scorse amministrative e Irma Berghella, che arriva da tutt'altro fronte, tanto per sottolineare l'eterogeneità di un gruppo, che al suo interno intende dare spazio a una dialettica costruttiva. Almeno questo è quanto è emerso questa mattina. Tra le tante persone che hanno riempito la sala del Caffè ai Portici, anche il segretario cittadino del Pd e consigliere comunale Leo Marongiu, una partecipazione che probabilmente vuole cercare di mettere a tacere, quanti continuano a sostenere che non ci sarebbe il giusto e necessario equilibrio tra i due alleati, specie dopo l'ultimo fatto (la cacciata dalla Giunta dell'Assessore Di Naccio sfiduciato da Valente ndr) che continua a far discutere, forse più nel Pd o meglio tra le varie anime del partito. “Abbiamo una grande responsabilità, quella di contribuire ancora a far ripartire Lanciano, il lavoro da fare è tanto, la decisione sarà nota a breve, stiamo dialogando e la presenza di Marongiu ne è la dimostrazione”, ha concluso il vice sindaco. E dalla platea c'è chi ha suggerito di andare alle Primarie. I tempi stringono e tra poco si conoscerà la scelta di Valente e di Progetto Lanciano. Intanto questi i nomi del nuovo Direttivo: Michele Ucci, Giacinto Verna, Gabriele Paolucci, Daniele Pagano, Vittorio Cotellessa, Rossano Zulli, Alessandro Pocetti, Alfredo Fratini, Paola Zulli, Doriana Valentini, Antonio Memmo, Carlo Orecchioni, Vincenzo Di Rado, Fausto Antonucci, Nicola Carinci, Lina Rotunno, Vittorio Savoia, Pino Valente, Nicola Silverii, Irma Berghella, Domenico Paone, Nicola Ucci. (p.d.f.)

 

 

"Abbiamo dibattuto lungamente sull'opportunità o meno di partecipare alle primarie come richiestoci ufficialmente dal Partito Democratico. Valuteremo con molta attenzione se effettivamente si allestiranno primarie vere per permettere un reale confronto di idee e candidati, espressione quindi di una vivacità politica di una coalizione che vuole confrontarsi al proprio interno e con la città per riproporsi con forza agli elettori frentani. Le primarie sono quindi una possibilità che non escludiamo così come stiamo considerando l'opzione di corsa autonoma". Parola di Pino Valente, che dunque ancora una volta non scioglie la riserva e continua a mantenere sulla corda il PD. Il vice sindaco ha inserito questa dichiarazione in un comunicato stampa sul rinnovo del direttivo di Progetto Lanciano, che verrà presentato ufficialmente alla città nei prossimi giorni. "I tempi iniziano a essere esigui e il movimento civico Progetto Lanciano non si farà di certo trovare impreparato all'appuntamento elettorale continua, sempre più sibillino Valente - ci stiamo infatti attrezzando al meglio per le prossime elezioni amministrative preparandoci alla doppia eventualità sia di correre come polo civico autonomo, che di partecipare alle primarie allargate di coalizione. Una cosa è certa: il movimento civico Progetto Lanciano ha amministrato negli anni della crisi, si riproporrà con forza per amministrare gli anni della ripresa e per continuare l'azione riformatrice iniziata nel 2011”. Come dire, noi in ogni caso ci saremo. Poi dove si posizioneranno lo sapremo, necessariamente, nel giro di qualche settimana. Intanto per quanto riguarda il nuovo direttivo Valente lo definisce "importante e numeroso e che potrà continuare ad arricchirsi di nuovi elementi vista la grande capacità di mobilitazione che stiamo riscontrando in città. Un mix tra forze nuove e sostenitori della prima ora a dimostrazione della vitalità dell'unica lista civica rimasta in piedi dalle scorse elezioni del 2011. E' una bella soddisfazione verificare come il lavoro svolto in questi anni sia riconosciuto e apprezzato da tanti cittadini della nostra città che decidono di impegnarsi fattivamente in prima persona per proseguire questa grande operazione di creazione di una nuova classe dirigente capace di amministrare al meglio la nostra città”. Chi fa parte dell'organismo non è ancora dato saperlo, ma almeno in questo caso il "giallo" sarà risolto in pochi giorni.

“Riavvicinare i cittadini alla politica, tornando a renderli protagonisti delle scelte”: sembra essere anche il leit motiv del Partito Democratico di Lanciano, che guarda a possibili primarie con uno spirito positivo, con quella fiducia che da sempre ha riservato a chi si reca alle urne per indicare il proprio candidato. Eh sì perché il popolo del centro sinistra a questo strumento è abituato da tempo, anzi continua a privilegiarlo ritenendolo una formula democratica, capace di riaggregare. Ma facciamo un passo indietro. Il segretario cittadino del PD Leo Marongiu aveva con convinzione ufficializzato alcuni mesi fa che il partito avrebbe ricandidato il sindaco uscente Mario Pupillo e che si stava cercando di raggiungere l'unità della coalizione, vero grande obiettivo, perché come ormai si ripete in tutti e due gli schieramenti, “uniti si vince”. E proprio in nome dell'unità e della condivisione il sindaco Mario Pupillo nei primissimi giorni di gennaio ha fatto sapere di essere disponibile a sottoporsi di nuovo alle primarie. Un atteggiamento “politicamente corretto”, in linea con quella volontà di appianare contrasti e divisioni. La sfida potrebbe essere Pupillo-Valente, ma il vice sindaco non ha ancora comunicato cosa intende fare, anche se a breve dovrà rendere note le proprie intenzioni. “Riteniamo da sempre le primarie uno strumento democratico e di partecipazione – commenta il segretario cittadino del Partito Democratico Leo Marongiu – e in questo momento sarebbe anche un modo per coinvolgere tante persone, per richiamarle a un'assunzione di responsabilità. Tra pochissimo si definirà la strada da percorrere, se si andrà alle primarie, oppure si appoggerà con forza e convinzione Mario Pupillo da noi sostenuto fin dall'inizio. L'obiettivo, lo ribadisco, resta come ho sempre detto l'unità delle coalizione”. Ma Pino Valente deciderà di sottoporsi alle primarie? Perché è chiaro che se lui dirà di no, si cambierà sicuramente strada, anzi si tornerà a quella annunciata dal PD, ovvero alla candidatura unica per il centro sinistra di Mario Pupillo. Salvo sorprese dell'ultima ora. Intanto tra i Cinque Stelle, anzi per essere precisi nel gruppo “Lanciano in movimento”, circola il nome di una donna probabile candidata a sindaco: si tratta di Viola Ferrante, lancianese trapiantata a Berlino, dove lavora. Superfluo dire che “Lanciano5Stelle” (l’altro meetup cittadino dei pentastellati) di questi percorsi, in verità piuttosto nebulosi, non ne sa niente ed intende continuare l'azione politica secondo le regole del Movimento e qualcuno lascia intendere che presto, molto presto ci saranno altre novità. (p.d.f.)