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Il gup del Tribunale di Lanciano Marina Valente ha rinviato a giudizio, con l'accusa di abruso d'ufficio, l'ex cda della EcoLan di Lanciano: l'ex presidente Gianpanfilo Tartaglia e i consiglieri Guerino Caporale, Sabatino Di Carlo, Riccardo Iurisci Di Deo e Orazio Martelli. Con loro dovrà comparire davanti al tribunale anche Giulio Stifani, ex city manager del Comune di Lanciano, e consulente proprio della EcoLan. Le accuse ruotano intorno all'incarico di Stifani, che avrebbe dovuto essere limitato a 6 mesi, ma che in realtà è stato prorogato più volte, per altri 3 anni e mezzo. Gli affidamenti, sempre secondo la Procura, avrebbero portato a un ingiusto guadagno, per lo stesso, di circa 190mila euro. Il processo è stato fissato all'11 gennaio prossimo.

La Corte d'Appello dell'Aquila ha ribaltato la sentenza di assoluzione in primo grado, emessa dal tribunale di Lanciano lo scorso aprile, e ha condannato a 8 mesi di reclusione per abuso d'ufficio l'ex consiglio di amministrazione dell'ormai disciolto Consorzio Rifiuti di Lanciano, fatta eccezione per uno dei componenti, che non partecipò alle deliberazioni. La pena è stata inflitta all'ex presidente Riccardo La Morgia, ai consiglieri di centrodestra Luigi Toppeta e Nicola Di Toro, e al rappresentante di centrosinistra Nicola Carulli. Assolto, invece, l'altro consigliere Camillo Di Giuseppe. A 6 mesi di reclusione, invece, è stato condannato l'avvocato Giacomo Nicolucci, che aveva ricevuto delle consulenze dall'ente. Lo stesso Nicolucci era stato nominato anche direttore generale del Consorzio, ma per questa vicenda il tribunale ha statuito l'intervenuta prescrizione. L'ex cda, oltre agli incarichi a Nicolucci, deve rispondere anche di aver violato lo statuto dell'ente, prorogando l'attività dell'organismo oltre la scadenza del mandato. Tutti sono stati assolti, invece, per non essersi ridotti le indennità del 50 per cento, poiché il fatto non costituisce reato. La Corte ha inoltre disposto il risarcimento danni in separata sede a favore della parte civile Ecolan Spa, nata dalla trasformazione del Consorzio Rifiuti, che denunciò gli abusi d’ufficio.

Da una parte c'è la Procura, che li accusa di aver concesso (e gli altri dunque ottenuto) consulenze in modo irregolare, dall'altro ci sono l'ex cda di Eco.Lan e una serie di professionisti, che invece respingono con forza le accuse. Ora le loro ragioni saranno chiarite nel processo che inizierà il prossimo 8 giugno davanti al tribunale di Lanciano. Lo ha deciso oggi il gup Marina Valente, che ha accolto le richieste del procuratore Francesco Menditto e del pm Anna Benigni. In aula dovranno comparire gli ex componenti del consiglio di amministrazione della società (nata nel 2009 sulle ceneri dell'ex Consorzio Rifiuti di Lanciano e che gestisce i servizi di igiene urbana, oltre a essere proprietaria della discarica di Cerratina): Gianpanfilo Tartaglia, Guerino Caporale, Sabatino Di Carlo, Riccardo Di Deo e Orazio Martelli. Con loro sono accusati di abuso d'ufficio anche l'ex direttore generale Sandro Fantini e l'avvocato Marco Di Domenico, cui erano stati affidati incarichi di consulenza legale liquidati in parte con un acconto di circa 71mila euro. I loro difensori hanno chiesto il non luogo a procedere, perché il fatto non sussiste.