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Si iniziano a contare i danni dell'eccezionale nevicata che sta interessando l'intero comprensorio. Il tetto di una soffitta nel palazzo che ospita a pian terreno la banca popolora di Ancona è crollato molto probabilmente a causa del peso della neve. Per fortuna i proprietari dell'appartamneto non risiedono in città e non si registrano danni alle persone. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.

E' iniziato questa mattina, davanti al tribunale di Lanciano, il processo a carico del sindaco di San Vito Rocco Catenaro, accusato di violazione delle leggi speciali in materia ambientale per il crollo del trabocco di Punta Turchino, avvenuto alla fine di luglio del 2014 a causa delle forti mareggiate che ne avevano minato la stabilità. Oggi la struttura è stata completamente ricostruita, con un investimento di 180mila euro finanziato in parte dalla Regione, in parte con fondi del Comune di San Vito, proprietario del trabocco, descritto da Gabriele D'Annunzio nella tragedia "Il trionfo della morte" (anche se va precisato che la struttura crollata non era quella Ottocentesca, ma era stata costruita nel 2005) e simbolo del turismo abruzzese. Il difensore di Catenaro, l'avvocato Nico Rullo, aveva chiesto il proscioglimento del primo cittadino, ma il giudice Andrea Belli - accogliendo la richiesta della Procura che si era opposta all'istanza - ha stabilito che il processo andrà avanti. La prossima udienza è stata fissata al 26 maggio prossimo, con l'audizione dei periti dell'accusa e della difesa. Per il procuratore Francesco Menditto il sindaco non avrebbe posto in essere tutte le necessarie iniziative per impedire il crollo, il che equivarrebbe ad averlo provocato. Il reato è di natura contravvenzionale.