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Sono ingenti i danni provocati dalle abbondanti nevicate e dal freddo polare che per giorni hanno flagellato l'Abruzzo e la provincia di Chieti in particolare, specie i Comuni vicino la costa, come Lanciano. E se dalle associazioni agricole già si è levato il grido di dolore per le colture irrimediabilmente compromesse e si chiede lo stato di calamità, a piangere c'è pure un'altra categoria, quella dei commercianti. Che, come accade da un po' di anni, sperano nelle prime giornate di saldi per recuperare, per tirare un sospiro di sollievo e rivedere i negozi pieni. Stavolta purtroppo non è stato così. Serrande abbassate a causa del maltempo proprio all'inizio degli sconti, esercizi chiusi a Lanciano e non solo, anche nel giorno dell'Epifania. Un giorno di festa che spesso è stato utilizzato e privilegiato per gli acquisti convenienti, per girare con calma senza l'assillo di impegni. Invece, tutti a casa. Per gli operatori commerciali della città, dunque, la stagione dei saldi è cominciata sotto una cattiva stella, anzi sotto un cielo plumbeo. “Contiamo su questo periodo per risollevare le sorti di intere stagioni – dicono quasi in coro alcuni commercianti del corso – sono anni ormai che ci salviamo con i saldi, il lungo periodo di crisi ha portato la maggior parte delle persone ad aspettare gli sconti, anche il 50 o addirittura il 70 quando restano pochi capi, per comprare. Gli acquisti più importanti quelli sui quali contiamo vengono fatti proprio i primi giorni. La chiusura forzata a conclusione delle feste rischia di metterci davvero in ginocchio. Il periodo continua a essere difficile, le spese sono tante e non sappiamo davvero come usciremo da questa situazione”. Più che una lamentela, peraltro giustificata e comprensibile, si tratta di considerazioni oggettive. Il quadro disegnato con impietosa lucidità non è affatto confortante, e se a questo si aggiungono le perdite, in termini di clienti, avute negli ultimi anni, si capisce che il problema è serio. Qualcuno allarga il tiro “al di là di questa calamità naturale che però bisogna mettere in conto considerato che siamo a gennaio e che la neve può arrivare, tra l'altro è stata pure super annunciata, c'è da dire che la città ha da tempo perso la sua attrattiva, non solo non vengono più potenziali clienti dai centri limitrofi, ma anche i lancianesi scelgono di fare i loro acquisti fuori, forse per unire l'utile al dilettevole”. Affermazioni che non sorprendono, in più occasioni i commercianti di Corso Trento e Trieste hanno sostenuto che il centro si impoverisce sempre di più e, a quanto pare continuano a sostenerlo. La speranza di molti è riposta anche nei lavori di riqualificazione che dovrebbero iniziare proprio quest'anno e che potrebbero segnare una svolta e restituire al cosiddetto “salotto buono” della città l'antico dinamismo e l'auspicata vitalità.

PESCARA - La Regione ha trasmesso alla Protezione Civile nazionale il report finale, elaborato sulla base delle istanze raccolte dai Comuni, dei danni subiti dai privati in seguito alle ondate di maltempo della fine del 2013 e dell'inizio del 2015. Complessivamente sono stati rendicontati oltre 23 milioni di euro di richieste di risarcimento. Tra i centri più colpiti in Abruzzo spicca Lanciano con 818mila euro di danni, la quasi totalità (817mila) relativi a danni a beni immobili. Nella zona Frentana e del Sangro, Rocca San Giovanni ha chiesto 66mila euro, San Vito 13mila, Castel Frentano 2800, Santa Maria Imbaro 7mila, Villa Santa Maria 39mila, Ortona 31mila, Archi 20mila. Nessuna richiesta, invece, da Fossacesia, Atessa, Casoli e Mozzagrogna. La Protezione Civile, lo scorso agosto, aveva stanziato 36 milioni e mezzo di euro per i danni in Abruzzo. Dopo il risarcimento dei privati, si passerà - nelle prossime settimane - a quello dei danni subiti dalle imprese. 

La prudenza non è mai troppa e quando al calar della sera le case iniziano a tremare per la scossa che ha colpito la provincia di Macerata è giusto che per precauzione le scuole rimangano chiuse. E’ anche comprensibile che un genitore vada incontro a dei disagi, che il lavoro non si ferma e che i bambini non sa dove portarli. I tecnici del comune sono in queste ore impegnati nel controllo degli edifici pubblici fra i quali le scuole, ma domani e dopodomani ancora se una scossa tornasse in orario scolastico? A Lanciano gli adeguamenti antisismici sono partiti da tempo per alcune strutture per altre no e l’unica scuola a norma è al momento quella di Marcianese anche se molti pensano che la Bellisario di Santa Rita essendo la più nuova lo sia e invece no. Poi sul web nella pagina fb del consigliere di maggioranza e capogruppo di progetto Lanciano Carlo Orecchioni trovi una foto  che ritrae l’interno dell’agenzia delle entrare di via Tinari con un muro, non portante fortunatamente, danneggiato in maniera vistosa. La prudenza si diceva non è mai troppa le scosse di ieri  sono state davvero forte ma è davvero arrivato il momento che i genitori possano mandare i propri figli a scuola senza paure perchè sanno che la loro struttura reggerà un possibile terremoto.(C.Lab)

E' talmente buono il miele dell'azienda Glam di Colledimacine che più di una volta ha fatto gola anche all'orso. Il risultato però di queste improvvise e indesiderate incursioni è stato la distruzione di 10 arnie. Pino Falcone titolare dell'azienda non ce l'ha certo con l'orso, si dice però esasperato da una situazione che sembra non trovare una soluzione, soprattutto non ci sono gli interlocutori. Insomma chi subisce un danno, come quello toccato alla Glam, cosa deve fare, a chi deve rivolgersi per spiegare l'accaduto, a chi inviare la richiesta di risarcimento? Sono le domande che continua a porsi l'apicoltore che in questi mesi non è rimasto con le mani in mano, si è dato da fare, ha chiesto incontri a Regione e Provincia, ha pure prodotto una relazione precisa. Tutto senza alcun concreto risultato. “Colledimacine è fuori dal perimetro del Parco Nazionale della Maiella, anche se da questa ideale divisione ci sono solo 800 metri – commenta Falcone -  una distanza minima che però basta ad escluderci da qualunque azione favorevole da parte del parco, per quanto l'unico aiuto avuto è arrivato proprio dal Parco che ci ha fornito le reti elettrificate. Pure due anni fa ho avuto le arnie distrutte e non ho avuto nessun risarcimento. Dalla Provincia fanno sapere che non ci sono soldi, intanto noi che con questo lavoro ci viviamo e ci troviamo già in aree svantaggiate, ci troviamo ad affrontare serie difficoltà. Non voglio soldi, solo poter riacquistare almeno le arnie rese inutilizzabili, – continua Pino Falcone che si fa portavoce di una condizione di disagio che sarebbe comune a diversi operatori agricoli e apicoltori della zona –  Credo che la soluzione migliore, la più adeguata sarebbe quella di entrare a far parte del Parco, avremmo le necessarie e giuste tutele”. Non sarebbero pochi, dunque, i problemi che quotidianamente si è costretti ad affrontare, ma il più grave, stando alle dichiarazioni di Falcone, è quello di non avere voce, di non essere ascoltati. E quando si è oggetto di azioni che danneggiano e vanificano lavoro e sacrifici questa condizione diventa ancora più pesante. (p.d.f.)
 

La violenta mareggiata degli ultimi giorni, sostenuta dal garbino, ha colpito seriamente l'intero litorale costiero di Fossacesia Marina, provocando importanti fenomeni di erosione della costa. Le onde hanno raggiunto le prime file degli ombrelloni degli stabilimenti balneari e degli ombreggi provocando danni alle attrezzature e disagi agli operatori balneari. Sono andati erosi una ventina di metri di spiaggia fronte mare, provocando dislivelli e avvallamenti. La stagione turistica sta entrando nel vivo e purtroppo questi fenomeni di erosione costiera rendono difficoltosa la fruibilità della spiaggia e delle aree attrezzate degli stabilimenti. "Nei prossimi giorni il Comune sarà costretto ad effettuare una nuova opera di livellamento della spiaggia ed a ripristinare le passerelle per i diversamente abili che sono state danneggiate e divelte. -dichiara l'Assessore al Turismo Paolo Sisti- La spiaggia di Fossacesia ogni anno perde metri di spiaggia a causa dell'erosione costiera. Mi faccio portavoce dei disagi che subiscono gli operatori balneari, costretti a lavorare in situazioni di criticità." "Vogliamo che la Regione affronti la questione seriamente - dichiara il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio - e che effettui in breve tempo opere di ripascimento della spiaggia e di protezione della costa con il rafforzamento delle scogliere a largo e con l' apposizione di pennelli. La spiaggia di Fossacesia ha subito negli ultimi anni importanti fenomeni erosivi e deve essere assolutamente preservata, altrimenti con la prossima stagione invernale si potranno verificare danni seri all'intero litorale ed agli stabilimenti. Senza la spiaggia rischiamo di mandare in frantumi gli sforzi che stiamo facendo per far decollare il turismo".