Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

La nostra rubrica “La Tua Voce Conta” inizia a raccogliere le prime segnalazioni dei cittadini e, dalle prime immagini che giungono in redazione, non possiamo non notare come le persone lamentino il degrado urbano nel quale versa la città.

Il senso civico sembra averci abbandonato e il quadro che ne viene fuori è davvero desolante. Fra le tante fotografie giunte  una fra tutte ci ha particolarmente colpiti: una macchina in uso al comune in sosta a ridosso dello scivolo per i portatori di handicap in viale delle Rimembranze. Una zona quella, forse per la presenza di numerosi uffici, la scuola primaria e il tribunale  dove davvero gli automobilisti danno il peggio… e non solo loro a giudicare dalle immagini.

Poi il problema dell’uscita dei bambini da scuola nella giornata di sabato mattina dove il bussino scolastico è costretto a sostare nel bel mezzo della carreggiata, bloccando così di fatto l’unica strada per scende su via Panoramica, perché il posto a lui riservato è occupato da una macchina di  un privato cittadino. Il caos che ne scaturisce è immaginabile e con l’arrivo della brutta stagione la paura di far prendere freddo ai propri pargoli darà l’avvio alle soste più selvagge e fantasiose che si possa pensare.

Eppoi, per finire, e non per minore importanza la spazzatura, gettata dove si vuole, senza alcun problema con il risultato visibile a tutti. La sporcizia che si trova nell’area dell’ex ippodromo villa delle Rose e nella zona della vecchia stazione, dopo il fine settimana, ha dell’incredibile. Centinai di bottiglie di vetro e plastica, cartacce ed ogni genere di pattume viene abbandonato fra le panchine divelte dell’ippodromo, i muretti adiacenti il cantiere delle tribune. Lo spettacolo indecoroso ai quali sono costretti i cittadini è davvero triste. La domenica mattina il campo di calcio ospita le squadre di calcio giovanile che arrivano da tutta Italia e i lancianesi, quelli educati, si vergognano.

 Avrei voluto chiedere personalmente scusa a tutti quei genitori di Manoppello- scrive un papà riferendosi alla squadra ospite che giocava ieri mattina-  presenti al campo di Villa delle Rose ma provando una vergogna mai provata prima ho preferito che pensassero che io ed i miei figli non fossimo lancianesi. Non so  di chi è la colpa di questo scempio ma so soltanto che chi ritiene di non aver colpe ha il dovere morale e civico di permettere ai bimbi di questa città di giocare nella loro Villa delle Rose, o di quello che ne resta-aggiungiamo noi. (C.Lab.)

Notte da “Arancia meccanica” quella appena trascorsa a Lanciano. I carabinieri della locale compagnia sono stati allertati circa la presenza di un gruppo di ragazzi armati di bastone che sia aggiravano in centro città e, nello specifico nella zona dell’ex ippodromo e via del Feltrino (la strada privata).  Hanno poi individuato una macchina danneggiata, molto probabilmente dagli stessi, e stanno ora cercando di risalire alla loro identità. Nel frattempo sempre nella suddetta zona lancio di pietre verso una casa privata che hanno portato alla rottura di alcuni vetri. Ma quello che davvero ha dell’incredibile è il ritrovamento che questa mattina hanno fatto gli abitanti della strada; un gatto strangolato, ( preferima non mostravi le immagini) molto probabilmente impiccato e lasciato morto sul selciato in terra battuta. Il veterinario ha confermato la morte per strangolamento. Della rimozione della carcassa si sono occupati gli operai del comune che hanno proprio li un deposito.

Ora non è chiaro se l’episodio in questione si stato commesso dallo stesso gruppo che girava armato di bastoni e che molto probabilmente ha danneggiato l’auto ma, ciò che è certo è che siamo di fronte ad un vero e proprio allarme sociale che sta trasformando il centro di Lanciano in un posto poco sicuro dove sono all’ordine del giorno fatti di degrado. Si spera che i lavori partiti oggi, e annunciati dal Sindaco Mario Pupillo, degli spalti dell'ippodromo possano arginare il fenomeno.

E’ della scorsa settimana la notizia della nonna aggredita insieme ai nipotini mentre, gli schiamazzi notturni all’interno della villa comunale non accennano a placarsi.(C.Lab.)

"E poi il problema sono i cani", si indigna una cittadina che ha pubblicato poco fa le foto sulla sua pagina Fb. Lo spettacolo è davvero squallido di quelli che nessuno vorrebbe vedere. Alcune siringhe con ancora tracce di sangue e fazzoletti sporchi lasciate a ridosso di un muro su via Colalè, fra viale cappuccni e Viale Marconi, la via per intenderci che costeggia la scuola media Umberto I e che immette sulle scuole superiori di via Martiri. Perchè un tossico dipendente si "buca" proprio in questa zona? E' da mesi che i residenti lamentano un via vai inusuale di personaggi strani  che più volte al giorno sia aggirano in un quartiere che è nuovo a certe "presenze". Perchè vanno li? E soprattutto, appurato che in zona si inniettano l'eroina visto il ritrovamneto di questa mattina, che cosa si sta consumando fra i condomini della zona? In parole povere chi vende droga da quelle parti? Domande lecite di cittadini che alla sera, ormai, hanno paura ad uscire da soli...

Erba alta, rifiuti, escrementi di grossi animali (cavalli?) ovunque, cartelli informativi sbiaditi e spesso illeggibili. Si presenta così ai pochi coraggiosi che decidono di visitarlo in questo periodo, il parco archeologico di Juvanum, nel territorio comunale di Montenerodomo. Un gioiello del secondo secolo avanti Cristo, che giace nel degrado più totale. Il punto informativo e il museo annesso all'area, da ottobre a giugno sono aperti solo su prenotazione, ma viene da chiedersi chi possa avere il coraggio di avventurarsi in un posto dove è pericoloso camminare, dove le pietre delle antiche vie romane sono sconnesse, dove non esistono percorsi definiti e ognuno è costretto a fare da sè, con tutti i rischi che ciò comporta, soprattutto per i meno esperti. Wikipedia afferma che la gestione del parco è in capo al Comune di Montenerodomo, che ovviamente non ha i mezzi finanziari, nè il personale sufficiente a mantenerlo almeno con un minimo di decoro. Complice, probabilmente, anche lo scioglimento delle Comunità Montane, che ha portato a un'ulteriore, drastica, riduzione delle già esigue risorse finanziarie disponibili. Resta il rammarico per un insediamento che presenta caratteristiche che si ritrovano - si legge in uno dei pochi cartelli ancora leggibili - in Italia solo a Pompei, ai Fori imperiali e in qualche altra località. L'ultimo dubbio riguarda l'accessibilità libera all'area archeologica, che non ha alcun tipo di sorveglianza. Il cancello di ingresso a Juvanum è aperto e chiunque può entrare anche in macchina. E dunque c'è anche un altro rischio: quello dei furti dei reperti. Ma se si è nelle condizioni di tenere aperta Juvanum solo da giugno a ottobre, perché negli altri mesi non viene chiusa? Forse, come abruzzesi, faremmo una figura migliore.

Nonostante le proteste, e le successive rassicurazioni, dei mesi scorsi, la situazione in via Brescia a Lanciano, è ancora senza soluzione: resta immutato lo stato vergognoso del manto stradale, ridotto a una mulattiera, oltre ai soliti problemi di parcheggio e del senso di marcia. Ora lo spettacolo che ci trova davanti è di un degrado senza precedenti. Sono infatti stati tagliati gli alberi di acacia che erano sul piccolo pezzo di terra di proprietà di un privato, e quello che ne rimane è un ammasso di radici, spazzatura, pneumatici, buste di spazzatura e carcasse di animali morti. E’ incredibile, ma stiamo parlando di una via centralissima a ridosso dell’ospedale Renzetti, che vede ogni giorno il passaggio di auto che risalgono dal parcheggio di via Milano per immettersi su via Milano. Non stiamo parlando di semplici buche sul manto stradale o di un busta di spazzatura abbandonata, ma di una vera e propria discarica a cielo aperto, senza tener conto del rischio idrogeologico che potrebbe scaturire da eventuali abbondanti precipitazioni, che rischierebbero di provocare smottamenti perché la terra non è più sorretta dagli arbusti. Le auto che parcheggiano poi a ridosso del fosso, sono decine, visto che i paletti - sbucati non si è mai capito bene il perché nei mesi scorsi e da noi denunciati - con i lavori di potatura, sono stati appoggiati lungo il muro che costeggia la strada, con tanto di colata di cemento attaccata alla base. Se poi si volesse parlare del muro, anzi meglio, della copertura del muro che costeggia la strada, si aprirebbe un altro doloroso capitolo e ci si troverebbe a parlare di decine e decine di metri quadri di eternit. Quindi, per concludere: alberi tagliati, immondizia lasciata, gatti morti a emanare fetori nauseabondi, crateri sulla carreggiata e rischio smottamenti…cosa serve ancora per risolvere la situazione? (C.Lab.)