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Dal 1 novembre la Eco. Lan. S.p.A. inizierà la gestione del servizio di igiene urbana anche nel Comune di Atessa. Le comunità servite dalla nostra Società, partecipata da 53 Comuni del comprensorio, salgono, così, da 20 a 21, per un’utenza complessiva servita di circa 110 mila abitanti.

“Sono soddisfatto del voto quasi unanime del Consiglio Comunale dell’11 ottobre scorso, un voto che è frutto di uno stretto lavoro condiviso con l’attuale amministrazione ed in particolare con il Sindaco. L’intera comunità atessana ha grandi aspettative da questo cambio di gestione del servizio e per noi della Eco.Lan rappresenta una sfida importante; siamo orgogliosi di poter contribuire a rendere ancora più pulita e vivibile la citta di Atessa”, afferma il Presidente Ranieri.

Nelle prossime settimane avvieremo, insieme con l’Amministrazione comunale, una serie di momenti di comunicazione per illustrare le novità previste nel sistema di raccolta dei rifiuti e le buone pratiche della raccolta differenziata.

Dopo la fase di avvio, in cui si assicura la continuità con la precedente gestione, si passerà gradualmente alla fornitura dei nuovi calendari di raccolta e delle attrezzature. Nell’ottica di garantire un servizio efficiente in tempi rapidi, durante il periodo di transizione, il personale Eco.Lan. sarà presente sul territorio per effettuare sopralluoghi nei condomini e presso le utenze non domestiche, così da individuare le soluzioni più adeguate alle singole esigenze.

 

Che la Ecolan sia da tempo sotto la lente di ingrandimento dell'onorevole Fabrizio Di Stefano (FI) non è una novità così come sta diventando piuttosto prevedibile il botta e risposta tra il parlamentare e il presidente di Ecolan Massimo Ranieri. Da una parte c'è chi accusa dall'altra chi sente l'esigenza di spiegare e fare chiarezza. L'ultimo attacco da parte di Di Stefano, che questa mattina ha tenuto in proposito una conferenza stampa, è indirizzato alla scelta e all'iter seguito dal Comune di Tollo per l'affidamento in house providing della raccolta rifiuti alla Ecolan, con un'azione d'urgenza. “L'azione per somma urgenza è stata praticamente un via libera per affidare a chi si vuole qualsiasi contratto, in questo caso quello della raccolta rifiuti – si legge in una nota del parlamentare – Vorrei capire da Ecolan e dal comune di Tollo cosa significa house providing? Lanciano, Ortona poggiavano questo affidamento sul fatto che erano soci del Consorzio, il Comune di Tollo non è nemmeno socio e mi risulta che la Consac, la società che gestiva i rifiuti del Comune ha fatto ricorso al Tar. Sarà mia premura avvisare la Corte dei Conti affinché valuti i danni erariali che questa scelta scellerata porterà”. Di Stefano precisa pure che sul sito del Comune non c'è traccia di delibere e di ordinanze, che sarebbero state pubblicate solo successivamente. “Mi viene un dubbio, ultimamente Ecolan ha preso in gestione Ortona, Tollo entrambi Comuni che vanno al voto in primavera. Non è che albeggia un altro concorso da 350-400 posti che inizierà tra poco e i cui risultati saranno resi noti dopo le elezioni?” Lancia un interrogativo provocatorio che non cade nel vuoto, considerata la risposta veloce e puntuale del presidente Massimo Ranieri che ritiene inesatte, confuse e strumentali le notizie diffuse da Di Stefano. “Il Comune di Tollo con Ordinanza sindacale la n. 50 del 10 Novembre 216 e, quindi non con un affidamento in house (che prevede un procedimento amministrativo ecc.) ha ordinato alla Ecolan a far data dal 6.11.2016 di avviare la gestione della raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti nel territorio comunale di Tollo,sulla base di un progetto redatto dalla società – spiega con dati, numeri e cifre - per un importo su base annuale pari ad euro 372.393,56 con un risparmio per l’Amministrazione comunale di 37.619,08 euro rispetto alla gestione precedente e con ulteriori servizi aggiuntivi, che Di Stefano in questo caso ha dimenticato di sottolineare. Allo stesso tempo segnalo che il Comune di Tollo in esecuzione di una propria delibera (del 19.09.2016) ha richiesto alla Ecolan di entrare in società in qualità di socio; istanza portata all’attenzione dell’assemblea societaria il 3 Ottobre 2016. Pertanto, non c’è stato un affidamento cosiddetto in house, ma una Ordinanza da parte del Sindaco”. Il presidente Ranieri tiene inoltre a precisare che “il Comune con la Ecolan SpA (società interamente pubblica) risparmia oltre il 10% rispetto alla gestione precedente, tra l’altro con servizi aggiuntivi. E’ stato avviato l’iter per far entrare il Comune di Tollo nella società” e sugli ipotizzati concorsi ad hoc “al momento non sono previsti concorsi per reclutamento del personale, anche perché il D.lgs 175/16 (Madia) prevede il blocco di assunzioni e questo un deputato dovrebbe quanto meno saperlo”, conclude il presidente Massimo Ranieri.

Così come annunciato,questa mattina la raccolta dei rifiuti è ripresa regolarmente a Lanciano e in altri comuni del comprensorio, anche se il persistere di una difficile situazione meteo non consente ancora la piena normalità del servizio. Va comunque sottolineata l'opera svolta in questi giorni dal personale di Ecolan impegnato anche oggi in molte zone della città. Soprattutto nei quartieri del centro storico e non solo. Non c'è stato nessun “ponte lungo” fanno sapere da Ecolan, rispondendo alle critiche pesanti che sono piovute sulla pagina fb della società. Critiche ai limiti dell'insulto ritenute ingiuste e ingiustificate. “Ecolan è la vostra società, i proprietari sono i cittadini, è giusto pretendere e criticare quando è opportuno, ma non è giusto offendere e calunniare – si legge sulla pagina - senza conoscere quali sono i compiti e senza tenere conto delle difficoltà che il maltempo può provocare. I dipendenti stanno facendo il doppio turno, chi non è abilitato a guidare un mezzo è stato munito di pala e sale per pulire dalla neve prima di tutto le vie d'accesso ai servizi pubblici essenziali. Non chiediamo gratitudine ma rispetto. Ricordiamo che Ecolan ha il compito di gestire la raccolta dei rifiuti e non la Protezione civile. La società ha comunque dato la propria disponibilità nella gestione dell'emergenza neve. I comuni hanno concordato con noi alcuni servizi come lo spargimento del sale in alcune aree ben definite e dove spettava a noi abbiamo fatto più del nostro dovere”. La dirigenza della società difende il lavoro portato avanti trai i tanti visibili disagi. “Non siamo infallibili, l'importante è riconoscere gli errori quando ci sono e migliorare sempre. E' questo il nostro unico obiettivo per dare servizi sempre più adeguati ai cittadini, che, lo ricordiamo, sono gli unici proprietari della Ecolan”.

Un cassonetto dell’umido letteralmente esploso. E’ questo lo “spettacolo” che si sono trovati davanti gli abitanti di via Romanelli, il vico che da Piazza D’amico porta su Corso Roma nel quartiere Borgo, stamattina. Non sembrerebbero esserci dubbi sul fatto che sia stato fatto esplodere perché fra le immondizie sono stati trovati anche resti di una sorta di petardo. Un atto vandalico quindi che davvero lascia lo sconcerto fra gli abitanti della zona e soprattutto interroga su che possa essere tanto stupido da divertirsi nel compier certi atti.(C. Lab)

 

 

 

 

LANCIANO - Continua la polemica sull'affidamento, da parte del Comune di Lanciano, del servizio di igiene urbana alla EcoLan. Affidamento che il Tar ha annullato nei giorni scorsi, tornando a sollevare il problema del "controllo analogo", ritenuto troppo insufficiente. Sabato il presidente della società Massimo Ranieri, insieme al sindaco Mario Pupillo, ha sottolineato come la questione sia piuttosto complessa e che in EcoLan, il controllo analogo viene assicurato da un comitato composto da 9 sindaci soci. Ieri la stessa sezione del Tar ha annullato anche l'affidamento del Comune di Atessa, assegnato in house alla EcoLan, come fatto da Lanciano, Ortona, San Vito e diversi altri Comuni del Frentano. Oggi sulla vicenda interviene il gruppo consiliare di opposizione "Nuova Lanciano", che già a giugno dello scorso anno aveva espresso perplessità sul metodo seguito per affidare il servizio di igiene urbana alla EcoLan (il cui capitale è interamente detenuto da 53 Comuni della zona). "E’ evidente che la nostra non è una critica strumentale fine a se stessa contro l'operato della EcoLan - precisa, in una nota, Nuova Lanciano - a cui va riconosciuto l’indubbio merito di aver svolto il servizio di raccolta e pulizia in maniera egregia. Tuttavia siamo seriamente preoccupati perché, nel corso di questi mesi, la EcoLan ha investito ingenti somme per dotare l'azienda di mezzi attrezzature e personale per poter far fronte alla mole di lavoro che è derivata dagli affidamenti diretti, che però il Tar ha dichiarato essere illegittimi. E, pertanto, al di là di quelle che possono essere le responsabilità politiche (e ci sono e sono evidenti), non vorremmo, come cittadini, ritrovarci a pagare ulteriori somme per errori che potevano essere tranquillamente evitati, attraverso l’indizione di una gara pubblica, dove anche EcoLan avrebbe potuto partecipare". Quello che suscita i timori di Nuova Lanciano è l'effetto "domino" legato alle sentenze del Tar. "Lungi dal voler creare inutili allarmismi populisti - conclude la nota - vorremmo, però evitare che siano i cittadini a dover fare le spese di scelte errate e frettolose".

LANCIANO - La sezione di Pescara del Tar ha annullato l'affidamento, da parte del Comune di Lanciano, del servizio di igiene urbana alla EcoLan, la società il cui capitale è interamente detenuto da 53 Comuni del Frentano e del Sangro. La sentenza è stata pubblicata oggi e statuisce anche "la dichiarazione di inefficacia del contratto stipulato tra le parti resistenti", vale a dire Comune e società. A chiedere l'intervento dei giudici amministrativi erano state la Rieco (precedente affidatario del servizio) e altre due imprese del settore, la Igam e la Stabilimenti Sud, che chiedevano l'annullamento della delibera dell'ottobre dello scorso anno, con cui il consiglio comunale aveva disposto l'affidamento in house dei servizi di igiene urbana in favore della società. Alla base della pronuncia dei magistrati c'è ancora una volta la questione del "controllo analogo", motivo per il quale il Comune di Lanciano aveva già annullato in autotutela un precedente affidamento alla EcoLan (nel frattempo, infatti, era intervenuta un'altra sentenza che annullava l'affidamento del Comune di Orsogna). Annullamento a cui era seguita una modifica dello statuto della società, che per il Tar, però, non è ancora sufficiente a garantire il controllo da parte degli enti soci nelle scelte operative della società. Quasi certamente il Comune presenterà ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza.

SAN VITO - Anche San Vito affida il servizio di igiene urbana alla EcoLan, la società il cui capitale è interamente detenuto da 53 Comuni del Frentano, che già gestisce lo stesso servizio in numerosi centri, tra cui Lanciano e Ortona. Lo ha deciso il consiglio comunale. Oltre alla raccolta domiciliare integrale porta a porta, già attiva dal 2011 a San Vito, ricomprende anche altre prestazioni aggiuntive e innovative, quali la raccolta degli olii esausti, il servizio di disinfestazione e derattizzazione, lo sgombro della neve e del ghiaccio, la raccolta dei rifiuti di provenienza agricola e l’installazione sul territorio comunale di due isole ecologiche automatiche informatizzate per agevolare il conferimento delle frazioni riciclabili. Il contratto, inoltre, prevede il raggiungimento di una percentuale minima di raccolta differenziata del 74 per cento (attualmente San Vito ha raggiunto il 72) e l’avvio della informatizzazione delle singole utenze per il calcolo del peso dei singoli conferimenti. Il costo complessivo del servizio ammonta è di 704mila euro annui (con un risparmio di 22mila euro, a cui vanno aggiunti i risparmi per i servizi aggiuntivi prima effettuati a totale carico del Comune). L'importo, inoltre, è comprensivo dei costi di smaltimento che, quindi, a differenza di quanto avvenuto finora, resteranno fissi anche in caso di eventuali emergenze negli impianti di conferimento. Nell’immediatezza non ci sarà alcun cambiamento né nelle modalità di conferimento delle singole frazioni di rifiuti né nella frequenza. In goni caso, nei prossimi giorni, verranno organizzati degli incontri informativi con i cittadini. “La proposta progettuale tecnico-economica presentata dalla Ecolan S.p.A. risponde ai requisiti di economicità, efficacia ed efficienza richiesti dalla Amministrazione in questo delicato settore e tale affidamento consentirà un controllo più stringente sul servizio essendo il Comune socio della società affidataria - spiegano il sindaco Rocco Catenaro e l'assessore Luigi Comini - la predisposizione del servizio con modalità operative innovative e l’implementazione di nuovi servizi consentiranno un miglioramento dell’efficacia ed efficienza di un servizio già finora brillantemente eseguito. Siamo, quindi, convinti della bontà della scelta che abbiamo operato nell’interesse pubblico e della Comunità sanvitese che si è sempre distinta nel rispetto delle buone pratiche ambientali. Dispiace, infine, vista l’importanza dell’argomento, dover prendere atto dell’assenza dei consiglieri di minoranza a questo consiglio comunale”.

Non solo fototrappole, ma anche appostamenti e controlli a tappeto. Pugno duro della EcoLan contro l'abbandono indiscriminato di rifiuti sul territorio, piaga che sta diventando sempre più visibile, soprattutto nei Comuni - come Lanciano - dove da poco è stata introdotta la raccolta differenziata porta a porta. La società pubblica (il capitale è interamente detenuto da 53 amministrazioni comunali del Frentano e del Sangro) che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti, ha infatti avviato una collaborazione serrata con la polizia municipale e il corpo forestale dello Stato, che nei giorni scorsi ha già portato al "recapito" di 1400 fotografie in cui sono "immortalati" coloro che abbandona il pattume lungo le strade. Fenomeno notato da molti anche a Lanciano, in particolare lungo la Variante Frentana e nei pressi della stazione Sangritana di via Bergamo. "Rifiuti ingombranti come elettrodomestici, vecchi materassi, materiale edile di scarto, ma anche sacchetti di pattume indifferenziato, plastica e organico - spiega la EcoLan in una nota - , sono spesso il biglietto da visita in cui i cittadini si imbattono all’ingresso delle città, nelle zone periferiche, nelle scarpate e campagne, lungo gli argini di fiumi e corsi d’acqua, in discariche improvvisate ai cigli delle strade e, sempre più spesso, anche nelle aree di raccolta dei rifiuti dei condomini. Si tratta, spesso, anche di rifiuti pericolosi, il cui impatto sull’ambiente e sulla collettività può essere estremamente dannoso".  Contestualmente prosegue l’impegno di Eco Lan nella sensibilizzazione dei cittadini verso le buone pratiche di raccolta differenziata. In questi giorni è partita infatti una campagna pubblicitaria che mira a lanciare un messaggio di impatto, diretto e immediato che scoraggi i cittadini da un comportamento lesivo dell’ambiente e della comunità. Allo stesso tempo la comunicazione della Eco Lan racconta anche cosa c’è dietro l’abbandono di un sacchetto o di un rifiuto ingombrante e le conseguenze dirette di una pratica che, sebbene portata avanti da pochi incivili, coinvolge interamente territorio e comunità. "Gli effetti dell’inciviltà di pochi - sottolinea la nota - diventano infatti onerosi per tutti, sia a causa del maggior carico di lavoro degli operatori ambientali, che per i costi di cui si deve sobbarcare la società che gestisce i rifiuti urbani e tutte le fasi del loro ciclo integrato. Si tratta, in sostanza, di soldi che andranno a gravare sulle tasse di smaltimento dei rifiuti dell’anno successivo e di conseguenza, sulle tasche dei cittadini. Spese che dovranno necessariamente essere coperte da tutti, anche da chi effettua correttamente la raccolta differenziata".

L'ultima frontiera per combattere gli incivili che abbandonano i rifiuti lungo le strade o nelle verdi, è rappresentata dalle fototrappole. Un sistema che la Ecolan, la società che gestisce il servizio di igiene urbana a Lanciano, ha adottato da tempo per combattere il fenomeno dell'abbandono indiscriminato di rifiuti. Un lavoro che ha dato già i primi frutti: sono 1400 le foto che sono state consegnate al Corpo Forestale dello Stato, che immortalano i soliti furbetti che gettano ogni tipo di materiale, dai semplici sacchetti fino ai materassi. Negli scatti, oltre ai volti, sono riconoscibili anche le targhe dei veicoli. Ora spetterà alla Forestale eseguire i successivi accertamenti e procedere alle contestazioni: le sanzioni vanno da 105 a 600 euro.

Il gup del Tribunale di Lanciano Marina Valente ha rinviato a giudizio, con l'accusa di abruso d'ufficio, l'ex cda della EcoLan di Lanciano: l'ex presidente Gianpanfilo Tartaglia e i consiglieri Guerino Caporale, Sabatino Di Carlo, Riccardo Iurisci Di Deo e Orazio Martelli. Con loro dovrà comparire davanti al tribunale anche Giulio Stifani, ex city manager del Comune di Lanciano, e consulente proprio della EcoLan. Le accuse ruotano intorno all'incarico di Stifani, che avrebbe dovuto essere limitato a 6 mesi, ma che in realtà è stato prorogato più volte, per altri 3 anni e mezzo. Gli affidamenti, sempre secondo la Procura, avrebbero portato a un ingiusto guadagno, per lo stesso, di circa 190mila euro. Il processo è stato fissato all'11 gennaio prossimo.