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Pescara 3-07-2017. La “Borsa Enogastroturistica Abruzzese”, organizzata dalla Camera di Commercio di Pescara, spin off della ultra-trentennale Mediterranea, fa tappa a Milano. E lo fa per un solo giorno, il 5 luglio, presso il Palazzo Giureconsulti della Camera di Commercio di Milano in un evento che vuole promuovere le eccellenze regionali del mondo gastronomico e turistico.

A rappresentare l’Abruzzo a Milano ci saranno: il presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele Becci, il dirigente dell’Area Promozione Tosca Chersich, il responsabile della DMC Abruzzo Claudio Ucci.

La prima parte della giornata sarà dedicata alle 14 eccellenze agroalimentari del territorio impegnate in una fitta agenda di incontri B2B con ristoratori e catene distributive lombarde; poi un networking cocktail con operatori specializzati del settore turismo; e infine prima della cena, che naturalmente ha come protagoniste le grandi materie abruzzesi, prenderà il via Farmer, “dalla terra alla padella”.

Il format, che nasce dalla necessità di creare relazioni tra i produttori e gli chef, ha l’obiettivo di puntare i riflettori sul territorio abruzzese e i suoi grandi prodotti rielaborati dalle sapienti mani dei cuochi. A dialogare con i produttori abruzzesi sarà la chef Cinzia Mancini del ristorante Bottega Culinaria di San Vito Chietino (Ch).

«Dopo 32 di esperienza fatta con Mediterranea, -ha detto il presidente CCIAA di Pescara Daniele Becci- abbiamo voluto portare a Milano questo nuovo brand, la Borsa Enogastroturistica che coniuga le nostre eccellenze alimentari e quelle turistiche. Con l’Expo abbiamo iniziato una collaborazione con Promos, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, che diventerà la capofila della nuova agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese: grazie a loro ben 14 aziende incontreranno ristoratori lombardi, buyers e stampa specializzata in un giorno interamente dedicato al business. Abbiamo il dovere di reagire agli strascichi degli accadimenti di questo gennaio e questa iniziativa va verso la giusta direzione».

Un piatto storico di tradizione contadina abruzzese si aggiudica la tappa dedicata alla Cantina Crecchio del concorso enogastronomico “Miglior Cuoco-Socio dell’Anno”, promosso da Codice Citra insieme alla Scuola di Cucina ReD. Palmarosa D'Alessandro ha infatti convinto la giuria di esperti con la sua interpretazione delle “Ciammajiche al pomodoro", abbinate per l’occasione al Niro Cerasuolo d’Abruzzo DOP 2015 di Codice Citra. Perfetto equilibrio tra gli ingredienti, rispetto della tradizione, esperienza e manualità sono le motivazioni che hanno portato alla vittoria la signora Palmarosa. Un piatto storico che si tramanda di generazione in generazione, appartenente ad cultura contadina fatta di semplicità e pazienza, che segue un’autentica e antica procedura di preparazione che richiede una lunga lavorazione delle lumache di terra, che può durare anche diversi giorni, al fine di renderle commestibili. Il piatto ha raggiunto la massima valutazione da parte di tutta la giuria composta dal Dottor Lorenzo Palazzoli, esperto di alimentazione, da Gianluca Marchesani, esperto di vino, dallo chef Nunzio Visconti, da Gabriella Mincarelli, coordinatrice Scuola ReD, e presieduta da Peppino Tinari, chef stellato del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele. Palmarosa D’Alessandro, 63 anni, di Crecchio, è una grande appassionata di cucina. Ha dedicato la vittoria alla sua mamma che le ha insegnato a preparare il piatto. La Signora D’Alessandro ha ricevuto in premio la serigrafia dell’artista Giuseppe Matarazzo e rappresenterà in finale la Cantina Crecchio. Rivolto ai soli soci Citra che non svolgono il mestiere di cuoco come attività professionale, la seconda edizione del concorso “Miglior Cuoco-Socio dell’Anno” ha anche quest’anno l’obiettivo è di valorizzare gli abbinamenti della cucina tipica abruzzese con i vini del territorio. Filo conduttore per il 2016 saranno i secondi piatti della tradizione abruzzese, unico vincolo per la fantasia dei nuovi partecipanti pronti a contendersi il titolo vinto lo scorso anno dalla lancianese Nicoletta Urbisci. La manifestazione si articola in nove tappe, una per ogni cantina socia: per ogni tappa si sfideranno nove partecipanti che dovranno preparare e presentare in due ore una ricetta che sarà poi abbinata a un vino di Citra. I concorrenti potranno liberamente orientarsi nella scelta di un secondo piatto che abbia come ingrediente principale il pesce o la carne, aggiungendo poi un contorno di verdure che rispetti la stagionalità dei prodotti. Rispetto della tradizione, gusto e presentazione sono i criteri valutati dai cinque componenti della giuria per stabilire il piatto migliore. Il vincitore di ogni tappa accederà come finalista all’evento conclusivo di ottobre, dove i nove migliori cuochi rappresentanti delle relative cantine socie si sfideranno ricreando il piatto proposto nella prova di selezione. Il primo classificato riceverà una Planetaria Classic KitchenAid del valore commerciale di 600 euro.