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Lanciano- I Carabinieri della locale Stazione, in ottemperanza all’ordine di esecuzione di pena emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Lanciano, hanno tratto in arresto D.B.G.. Il 49enne di Napoli residente a Lanciano da tempo è  ritenuto essere il responsabile dei reati di furto in concorso e ricettazione, consumati tra il 2009 ed il 2010, a Lanciano.

L’uomo, che è stato tradotto presso la locale casa circondariale, dovrà scontare la pena definitiva di anni 3 e mesi 7 di reclusione.

 

PIETRAFERRAZZANA - Un atto vandalico oppure un vero e proprio atto di sabotaggio? E' la domanda che ruota intorno allo strano furto messo a segno nei giorni scorsi, ma scoperto solo oggi, ai danni dell'ex Park Hotel di Pietraferrazzana. La struttura, chiusa dal 2008, dovrebbe essere destinata a ospitare 50 migranti africani. Una vicenda che ha scatenato numerose polemiche, perché il numero dei rifugiati è praticamente pari a quello degli abitanti del piccolo borgo sul lago di Bomba.
Ignoti, dopo aver forzato un ingresso, sono penetrati all'interno dell'albergo e hanno portato via alcune parti di una cucina in metallo, rendendola inservibile.
Sull'episodio sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri.

 

LANCIANO - Svaligiato il supermercato cinese  Fada aperto pochi mesi fa in città. Bottino dei ladri circa tremila euro che i proprietari avevano lasciato all’interno della cassa del locale. Il tutto sembrerebbe essersi verificato nella notte fra domenica e lunedì quando i malviventi si sarebbero introdotti dalla porta di sicurezza posta sul lato anteriore dell’ampio locale di via Panoramica. Si registrano inoltre altri tentati furti proprio in quelle ore nella zona di Viale Cappuccini  dove  secondo i testimoni sarebbero stati avvistati “ladri acrobati”, la stessa tipologia di malviventi che aveva terrorizzato la città lo scorso anno.

Speriamo a questo punto si tratti solo di un episodio isolato e non torni il clima pesante che la città ha già vissuto.

LANCIANO - Balordi? O semplicemente a qualcuno serviva una bella fontanina in ghisa per il proprio giardino? Certo è che lo scempio a cui è sottoposta Villa delle Rose, sembra non avere mai fine. Questa mattina siamo andati sul posto e abbiamo trovato, a dire il vero, tanti addetti alle pulizie intenti a dare decoro ai 1600mq di area verde, il polmone verde della città di Lanciano o almeno così dovrebbe essere. Il fatto riportato nelle immagini si riferisce all’atto vandalico avvenuto sabato notte, che ha visto oltre al furto della fontana, anche lo spreco immane di acqua che è stata poi chiusa al mattino, non senza aver prima allagato tutta la zona circostante. Un atto deprecabile contro la comunità di chi evidentemente non ha rispetto della cosa pubblica e crede che tutto sia lecito. Nella speranza si possano trovare gli autori, quel che appare lampante è che davvero l’ex ippodromo di Lanciano ha bisogno che si intervenga al più presto, e nel minor tempo possibile, per renderlo accessibile e sicuro per tutti. (C.Lab.)

LANCIANO - Più che un furto è stato un tentativo mal riuscito quello che si è consumato la notte scorsa ai danni del Distretto sanitario di Lanciano. Ignoti sono penetrati all'interno della struttura di via Don Minzoni senza riuscire, però, ad aprire la cassaforte dello sportello del Centro unico di prenotazione (Cup), dov'era custodito il denaro dell'incasso della giornata, rimasto intatto. A scoprire il fatto è stata l'infermiera che si occupa di aprire la struttura al mattino, la quale ha trovato la porta d'ingresso chiusa mentre erano state forzate quelle di accesso alla stanza del Cup e dello sportello "scelta e revoca",  dove sono stati messi a soqquadro armadi e cassetti, rovesciati alla ricerca di denaro che non è stato trovato. Il contante, infatti, era tutto custodito nella cassaforte, che i malviventi non sono riusciti ad aprire, dov'erano state riposte le riscossioni dei ticket e della prestazioni effettuate nella giornata precedente. Non si è salvato, invece, il distributore automatico di alimenti e bevande, che è stato forzato dai ladri pur di racimolare qualche spicciolo. Sul posto sono in corso i rilievi della Polizia scientifica, che sta anche visionando le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, dalle quali potrà emergere la conferma alle prime ipotesi investigative, secondo cui i malviventi, o anche uno solo, potrebbero essere rimasti all'interno della struttura al momento della chiusura, visto che non sono stati rilevati segni di effrazione su porta d'ingresso e sulle finestre. Proprio per permettere lo svolgimento delle indagini, il Direttore del Distretto, Manola Rosato, ha dovuto sospendere per la giornata odierna le attività del Cup e dello sportello "scelta e revoca";  una volta acquisiti tutti gli elementi utili agli investigatori e riparate le porte divelte, tutto dovrebbe tornare alla normalità, quasi certamente domani.

A distanza di quasi un anno e mezzo dai fatti, sono state rintracciate e arrestate le presunte responsabili del furto da 10mila euro, messo a segno nel maggio dello scorso anno ai danni della gioielleria Petragnani di corso Trento e Trieste a Lanciano. In manette sono finite due donne, di 29 e 49 anni, di Misano Adriatico, nei confronti dei quali il gip del tribunale frentano Massimo Canosa, ha disposto la custodia cautelare in carcere. il 26 maggio del 2015, le due romagnole entrarono in gioielleria, spiegando alla commessa di essere interessate all'acquisto di un ciondolo in oro bianco. La signora ha così tirato fuori il rotolo espositore contenente i preziosi. Mentre una delle due fingeva di provare un gioiello, l'altra - con uno stratagemma - è riuscita a impossessarsi di altri oggetti di valore, nascondendoli sotto il vestito. L'allarme è scattato appena sono uscite dal negozio, ma nel frattempo si erano già dileguate. L'inchiesta della Procura, condotte dal pm Rosaria Vecchi, ha permesso di identificarle attraverso le immagini delle telecamere a circuito chiuso di Petragnani. Dai primi riscontri, sembra che le due si siano rese protagoniste di furti analoghi in altre zone d'Italia.

 

Dovranno rispondere di 12 casi di ricettazione, tra cui quelli di 4 auto rubate lo scorso febbraio alla concessionaria Mix Car di Lanciano. I carabinieri di Lanciano hanno arrestato, su disposizione del gip Massimo Canosa (su richiesta del pm Rosaria Vecchi), L.G., 32 anni, di Lanciano, e T.F., 61 anni, di Treglio. I due uomini sono stati trovati in possesso di una Giulietta, una Jeep, una Lancia Y e una Fiat 500 risultate rubate all'autosalone. Nella loro disponibilità avevano anche motoseghe, caldaie a metano, un quod con carrello, di cui non hanno saputo spiegare la provenienza. Sono stati rinchiusi nel carcere di Villa Stanazzo, in attesa dell'interrogatorio di garanzia fissato per domani.

E ora è un coro unanime, una voce che si fa sempre più forte e che pretende di essere ascoltata. E' quella dei tanti cittadini che davvero non ne possono più di aprire il giornale o leggere sul tablet o ascoltare dal tg, dell'ennesimo furto, dell'ennesima violazione di case, scuole, aziende. A Lanciano nelle ultime settimane c'è stato un rigurgito di criminalità. L'impressione è che la città e il territorio siano diventati il terreno preferito di bande di ladri, rapinatori, furfanti e teppisti. La cronaca racconta ogni giorno di fatti di piccoli delinquenti, ma anche di azioni criminose messe in atto da professionisti (un esempio, l'assalto al furgone portavalori e solo il provvidenziale intervento di un automobilista di passaggio, che non si è girato dall'altra parte, ma ha chiamato subito polizia e carabinieri,ha impedito che il colpo venisse portato a termine) e questo sta creando e alimentando un clima di paura, di preoccupazione che ormai si fa fatica a nascondere. C'è chi non esce la sera per non lasciare la casa vuota, chi ha intensificato allarmi e controlli, chi pensa di organizzare ronde nei quartieri più popolosi e quindi ritenuti più a rischio. In una zona del quartiere Santa Rita sembra che le famiglie residenti stiano pensando di organizzare una squadra di giovani che dovrebbe controllare e supervisionare la zona, dietro compenso. Le famiglie interessate sono disposte ad autotassarsi pur di provare a dormire sonni tranquilli, senza l'angoscia di trovare qualcuno in casa o di tornare dopo un cinema o una cena ed essere accolti dal finimondo. La sicurezza, dunque, sta diventando un tema centrale e sicuramente sarà uno tra i punti più importanti del programma elettorale, dei quattro candidati sindaci. In fondo quando si è a caccia di consenso è facile cavalcare gli argomenti sensibili, far leva sull'emotività e sulle reazioni, seppur comprensibili e giustificate, dei cittadini. L'auspicio però è che un tema decisamente nevralgico come la sicurezza, che necessita di una programmazione seria da elaborare in sinergia con gli altri organi competenti, non diventi solo materia di scontro elettorale, di sfida a chi è più convincente. L'obiettivo non dovrebbe essere solo catturare un voto in più, ma provare a dare risposte adeguate. (p.d.f.)
 

Ammonta ad appena 500 euro il valore del bottino del furto, messo a segno la scorsa notte, ai danni della ditta Di Lorenzo, che ha sede in località Iconicella di Lanciano, azienda che si occupa di vendita all'ingrosso di alimenti surgelati e bibite. I ladri sono entrati nel deposito dopo aver aperto un varco nella recinzione interna. Una volta dentro, utilizzando un trapano, hanno forzato la cella frigorifera, da cui hanno portato fuori carne e altri surgelati. Ma non si sono limitati al deposito: hanno frugato anche negli uffici, mettendo a soqquadro tutte le stanze. Probabilmente cercavano le chiavi di un camion frigorifero, per potersi allontanare con tutta la merce. Il fatto di non averle trovate, però, li ha spinti ad abbandonare tutto, fatta eccezione per alcuni pacchi di...arrosticini. Ingenti, comunque, i danni alla ditta, legati soprattutto al danneggiamento delle celle frigorifere. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri.

Sono state recuperate la scorsa notte, dagli agenti del commissariato di Lanciano, 4 vetture rubate il 14 febbraio scorso in una concessionaria di via per Treglio. Le macchine (una Fiat 500L, una Jeep Renegade, una Lancia Ypsilon e una Giulietta Alfa Romeo), del valore complessivo di circa 100mila euro, circolavano in zona con targhe italiane contraffatte o con targhe tedesche scadute da mesi. Nei guai sono finiti due lancianesi, denunciati per ricettazione: F.T., 62 anni, camionista e L.G., 32 anni, dipendente di una società di trasporto pubblico. Quest'ultimo dovrà rispondere anche di furto di gasolio ai danni dell'azienda per la quale lavoro. Ognuno dei due aveva la disponibilità di due delle auto rubate, che venivano custodite in un garage. Sono in corso ulteriori indagini per stabilire la provenienza delle targhe.