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GISSI - Anche quest’anno è stato riconosciuto alla società Rieco S.p.A. il progetto per la riduzione dei rifiuti, presentato al SERR, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, in programma in tutta Europa fino al prossimo 27 novembre.
Riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi: questo il tema del 2016, edizione alla quale Rieco S.p.A. partecipa con il progetto “Imballa l’arte per l’ambiente” presentato per il Comune di Gissi, in collaborazione con l’Istituto Omnicomprensivo Spataro.
L’azione Rieco è stata ammessa da SERR tra le 12.000 pervenute da tutta Europa, con un progetto di riutilizzo dei rifiuti da imballaggio, condiviso con l’Amministrazione Comunale di Gissi, sempre disponibile nel condividere attività di sensibilizzazione ambientale, ancor più in una ottica internazionale, e con la Scuola Secondaria di Primo Grado dell’istituto Spataro.
Reinventare e riqualificare i rifiuti da imballaggi come “opera d’arte” e trasmettere i valori positivi del recupero, riuso e riciclo come comportamenti quotidiani:
“Imballa l’arte per l’ambiente” nasce, infatti, con l’obiettivo di sviluppare nelle giovani generazioni piena consapevolezza ecologica e costante etica ambientale.
L’azione SERR 2016 rientra in un fitto calendario di eventi di sensibilizzazione ambientale che Rieco porta avanti da anni. I tanti appuntamenti nelle scuole, le affollate giornate ecologiche, gli incontri pubblici con la cittadinanza e i numerosi servizi online – tra i quali le prenotazioni per il ritiro a domicilio degli ingombranti e dei RAE - ne testimoniano la quotidiana attenzione al cittadino, sempre più protagonista nel raggiungimento di elevate percentuali di raccolta differenziata sul territorio abruzzese e oltre.

LANCIANO - Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso, presentato dal Comune di Lanciano, con cui l'amministrazione comunale impugnava gli atti (rilasciati a gennaio 2013), con cui la società Abruzzo Energia fu autorizzata alla costruzione e gestione dell'elettrodotto Villanova-Gissi.  Secondo Palazzo di Città. "l'autorizzazione impugnata sarebbe stata rilasciata non per perseguire un interesse pubblico, bensì per soddisfare un interesse privato della società Abruzzo Energia". Per i giudici amministrativi, al contrario, "il nuovo elettrodotto risponde ad esigenze valutate di pubblica utilità e che la normativa di settore non esclude che tali finalità di carattere pubblico possano essere perseguite con l'iniziativa di un privato e che lo stesso possa gestire in via diretta la relativa procedura amministrativa". Il Tar ha ritenuto infondate anche le altre censure sollevate dal Comune, sia per quanto riguarda eventuali irregolarità nella procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale, sia per ciò che concerne la mancata intesa con i Comuni attraversati dall'impianto, in quanto "la normativa di settore non prevede affatto il raggiungimento di un'intesa con i comuni interessati bensì con la Regione in quanto i primi sono solo chiamati a formulare un parere motivato, ma non vincolante, in relazione alla verifica di compatibilità urbanistica dell'opera".