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LANCIANO - La sezione di Pescara del Tar ha annullato l'affidamento, da parte del Comune di Lanciano, del servizio di igiene urbana alla EcoLan, la società il cui capitale è interamente detenuto da 53 Comuni del Frentano e del Sangro. La sentenza è stata pubblicata oggi e statuisce anche "la dichiarazione di inefficacia del contratto stipulato tra le parti resistenti", vale a dire Comune e società. A chiedere l'intervento dei giudici amministrativi erano state la Rieco (precedente affidatario del servizio) e altre due imprese del settore, la Igam e la Stabilimenti Sud, che chiedevano l'annullamento della delibera dell'ottobre dello scorso anno, con cui il consiglio comunale aveva disposto l'affidamento in house dei servizi di igiene urbana in favore della società. Alla base della pronuncia dei magistrati c'è ancora una volta la questione del "controllo analogo", motivo per il quale il Comune di Lanciano aveva già annullato in autotutela un precedente affidamento alla EcoLan (nel frattempo, infatti, era intervenuta un'altra sentenza che annullava l'affidamento del Comune di Orsogna). Annullamento a cui era seguita una modifica dello statuto della società, che per il Tar, però, non è ancora sufficiente a garantire il controllo da parte degli enti soci nelle scelte operative della società. Quasi certamente il Comune presenterà ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza.

SAN VITO - Anche San Vito affida il servizio di igiene urbana alla EcoLan, la società il cui capitale è interamente detenuto da 53 Comuni del Frentano, che già gestisce lo stesso servizio in numerosi centri, tra cui Lanciano e Ortona. Lo ha deciso il consiglio comunale. Oltre alla raccolta domiciliare integrale porta a porta, già attiva dal 2011 a San Vito, ricomprende anche altre prestazioni aggiuntive e innovative, quali la raccolta degli olii esausti, il servizio di disinfestazione e derattizzazione, lo sgombro della neve e del ghiaccio, la raccolta dei rifiuti di provenienza agricola e l’installazione sul territorio comunale di due isole ecologiche automatiche informatizzate per agevolare il conferimento delle frazioni riciclabili. Il contratto, inoltre, prevede il raggiungimento di una percentuale minima di raccolta differenziata del 74 per cento (attualmente San Vito ha raggiunto il 72) e l’avvio della informatizzazione delle singole utenze per il calcolo del peso dei singoli conferimenti. Il costo complessivo del servizio ammonta è di 704mila euro annui (con un risparmio di 22mila euro, a cui vanno aggiunti i risparmi per i servizi aggiuntivi prima effettuati a totale carico del Comune). L'importo, inoltre, è comprensivo dei costi di smaltimento che, quindi, a differenza di quanto avvenuto finora, resteranno fissi anche in caso di eventuali emergenze negli impianti di conferimento. Nell’immediatezza non ci sarà alcun cambiamento né nelle modalità di conferimento delle singole frazioni di rifiuti né nella frequenza. In goni caso, nei prossimi giorni, verranno organizzati degli incontri informativi con i cittadini. “La proposta progettuale tecnico-economica presentata dalla Ecolan S.p.A. risponde ai requisiti di economicità, efficacia ed efficienza richiesti dalla Amministrazione in questo delicato settore e tale affidamento consentirà un controllo più stringente sul servizio essendo il Comune socio della società affidataria - spiegano il sindaco Rocco Catenaro e l'assessore Luigi Comini - la predisposizione del servizio con modalità operative innovative e l’implementazione di nuovi servizi consentiranno un miglioramento dell’efficacia ed efficienza di un servizio già finora brillantemente eseguito. Siamo, quindi, convinti della bontà della scelta che abbiamo operato nell’interesse pubblico e della Comunità sanvitese che si è sempre distinta nel rispetto delle buone pratiche ambientali. Dispiace, infine, vista l’importanza dell’argomento, dover prendere atto dell’assenza dei consiglieri di minoranza a questo consiglio comunale”.