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LANCIANO - Da tempo si segnalava la presenza di persone che vivevano nell’indigenza totale nei box dei cavalli dismessi dell’ippodromo Villa delle Rose, da ancora più tempo il degrado è di casa in quello che dovrebbe essere il polmone verde della città. Il fine settimana scorso il furto della fontana nella zona della pista di pattinaggio, sporcizia ed incuria, balordi e pericoli ad addentrarsi sugli spalti nelle ore notturne. Oggi intorno alle 12.30 un incendio, per fortuna domato in poco tempo, richiama ancora una volta l’attenzione dei cittadini che credevano cosa fatta il recupero dei 1600 mq della pista. Il Central Park, a guardare queste immagini, sembra davvero un miraggio lontanissimo all’orizzonte e ciò che invece è visibile è la disperazione umana di chi in questo girone dantesco ci vive, ci cucina e cerca di riscaldarsi. Sarà stata proprio l’accensione di un fuoco che ha accidentalmente appiccato le fiamme, per fortuna domate dai vigili del fuoco di Lanciano intervenuti, ma ancora una volta la città torna a chiedere a gran voce che la situazione venga risolta nel più breve tempo possibile,  anche senza progetti “faraonici”, con azioni  più semplici ed essenziali, ma che pongano una volta per tutte la parola fine a questo scempio. (C.Lab)

PAGLIETA - Ci sarebbe il malfunzionamento di una bombola del gas alla base dell'esplosione avvenuta questa mattina in un'abitazione di Paglieta. Nello scoppio è rimasto gravemente ferito uno dei due proprietari della casa, un uomo di 72 anni, trasportato in eliambulanza all'ospedale di Pescara per un'intossicazione da monossido di carbonio. E' in prognosi riservata, mentre il fratello è rimasto illeso. Lo stabile, a due piani, è stato dichiarato inagibile. Per spegnere l'incendio, seguito all'esplosione, sono intervenuto sul posto squadre dei vigili del fuoco di Lanciano, Casoli e Vasto. I rilievi sono affidati ai carabinieri di Atessa.

Un gesto stupido, un atto di vandalismo che avrebbe potuto aver conseguenze ben più gravi e in più...commesso proprio di fronte alla caserma dei carabinieri di via del Verde. Nelle immagini delle telecamere a circuito chiuso del bar tabaccheria "I due mondi", è immortalato il ragazzino che sabato a mezzanotte, utilizzando un accendino, ha cercato di dar fuoco a una delle funi della tenda da sole del locale. Fortunatamente la fiamma si è spenta prima di avvolgere le tenda e le vetrine del locale.


(le immagini sono state pubblicate dalla proprietaria del bar sulla sua pagina Fb)

Si è risolto con un po’ di spavento il principio di incendio che si è sviluppato intorno alle ore 13 all’ospedale di Chieti, in un locale adibito a deposito ubicato sopra l’ambulatorio della Gastroenterologia. Le fiamme si sono propagate in un solo ambiente, dove ha preso fuoco del materiale cartaceo che vi era custodito, producendo una nuvola di fumo nero che presto si è diffuso anche all’esterno. L’allarme è stato dato da alcuni operatori i quali, sentito l’odore acre, hanno allertato la Direzione sanitaria e il personale di Tecnosanità, la ditta incaricata della manutenzione interna degli impianti, prontamente intervenuta sul posto. Nell’impossibilità di utilizzare gli idranti e gli estintori in dotazione dell’ospedale per la difficoltà a raggiungere il luogo dell’incendio, per via della cortina di fumo che si era creata, è stato chiesto aiuto ai Vigili del fuoco per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza il locale. Non ci sono stati disagi né per il personale in servizio né per i pazienti, i quali non sono stati interessati dall’episodio che si è verificato in un locale di servizio, non frequentato quindi dagli esterni. Sulle cause dell’incendio sono in corso verifiche dei Vigili del fuoco, i quali hanno già escluso un problema all’impianto elettrico e localizzato l’innesco all’interno del locale, probabilmente generato da un mozzicone di sigaretta non correttamente spento. Il deposito, infatti, si trova in un’area di passaggio e una simile ricostruzione appare, a un primo esame, probabile, poiché capita in qualche occasione che non venga rispettato il divieto di fumare posto sia all’interno sia all’esterno. Altra ipotesi al vaglio dei tecnici è che ad aver dato origine alle fiamme sia stato l’uso di un caricatore per cellulare, non a norma, messo in carica nella stanza e andato a fuoco. Il piano di sicurezza interno all'ospedale ha funzionato e la situazione è tornata alla normalità nel giro di qualche ora.

Potrebbe essere stato l'azzardo di un agricoltore, che ha bruciato nel suo campo alcune sterpaglie senza rendersi conto dei rischi legati alle elevate temperature e al vento, la causa del vasto incendio che oggi pomeriggio - intorno alle 16 - si è sviluppato in contrada Pietragrossa di Castel Frentano. L'allarme è scattato subito, anche perché nella zona ci sono diversi tralicci dell'alta tensione e anche alcune abitazioni, che però dovrebbero essere al sicuro, dato che la direzione del vento è cambiata con il passare delle ore. Sul posto i vigili del fuoco di Lanciano e anche un elicottero che sta partecipando alle operazioni di spegnimento. Il sindaco di Castel Frentano Gabriele D'Angelo sta monitorando la situazione fin dall'inizio. Al lavoro anche alcuni agricoltori, che stanno collaborando a domare le fiamme.

Secondo attentato incendiario in appena 2 mesi ai danni di un bar della Val di Sangro. Ieri sera è stato dato alla fiamme il bar pasticceria Valdolce di contrada Saletti di Atessa, che si trova a 200 metri dal bar Poker, andato a fuoco lo scorso aprile. L'allarme è scattato intorno alle 23, quando alcune auto di passaggio hanno segnalato il rogo. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e i carabinieri, che stanno tentando di ricostruire la dinamica dell'accaduto. Da una prima ricostruzione l'incendio sarebbe partito dall'esterno del locale, appiccato probabilmente con del liquido infiammabile. In pochi minuti le fiamme hanno avvolto il chiosco in legno e le strutture esterne, completamente ridotte in cenere. L'intervento dei vigili del fuoco, invece, ha limitato i danni all'interno, che sarebbero piuttosto contenuti.

Potrebbe essere un corto circuito all'impianto elettrico della vettura, la causa dell'incendio che oggi pomeriggio, intorno alle 17.30, ha distrutto un'Alfa 156 all'altezza di via per Treglio, all'altezza del campo di calcetto di Villa Martelli. Il conducente, che viaggiava insieme a un altro passeggero in direzione del centro cittadino, si è accorto che qualcosa non andava. Subito dopo ha notato del fumo uscire dal cofano della macchina. Il tempo di accostarsi al lato della strada e le fiamme hanno avvolto il cofano. Per l'uomo e l'altro che si trovava con lui, solo tanto spavento, ma fortunatamente nessuna conseguenza. Hanno anche avvertito i ragazzi che stavano giocando nel vicino campetto, per paura che l'auto - alimentata a gas - potesse esplodere. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Lanciano e pattuglie di carabinieri e polizia, che hanno provveduto a regolare la circolazione, che ha subito forti rallentamenti.

Atto vandalico o gesto intimidatorio? E' interrogativo a cui dovranno cercare di dare una risposta i carabinieri della compagnia di Atessa, che stanno indagando sull'incendio che nella notte tra sabato e domenica, ha devastato il bar Poker di località Saletti ad Atessa, provocando danni per oltre 100mila euro. Il proprietario, Giovanni, non riesce a darsi una spiegazione. "Il bar il sabato pomeriggio è chiuso - racconta - e il rogo è scoppiato intorno alle 23.30. Nessuno, però, ci ha mai minacciato". Sull'origine dolosa delle fiamme non c'è dubbio. Sotto la veranda in legno del locale, infatti, tra tavoli e sedie, è stata posteggiata una vecchia Cinquecento - risultata poi rubata nel Foggiano - e proprio dalla vettura sarebbero partite le fiamme, che in pochissimo hanno avvolto tutto, arrivando a lambire l'abitazione sovrastante il bar (fortunatamente disabitata) e un vicino negozio di abbigliamento, che però non ha riportato danni. A dare l'allarme sono stati alcuni automobilisti di passaggio, che hanno subito avvisato i vigili del fuoco. Una squadra del distaccamento di Casoli ha impiegato oltre 4 ore per domare il rogo. Resta il giallo sui motivi del gesto: perché rubare una macchina a qualche centinaio di chilometri di distanza e poi incendiarla davanti a un bar della zona industriale? Il mezzo era stato forse utilizzato per compiere qualche altro crimine altrove e poi dato alle fiamme per cancellare eventuali tracce? (C.Lab.)


 

Sarebbe un cortocircuito del forno, o del piano di cottura, la causa dell'incendio che oggi - intorno a mezzogiorno - ha completamente distrutto la cucina di un'abitazione a Montemarcone di Atessa, impegnando i vigili del fuoco del distaccamento di Casoli per oltre 3 ore nel domare le fiamme. Nel rogo è rimasta coinvolta la padrona di casa, una donna di 43 anni che vive sola, che è stata colta da malore e trasportata con un'ambulanza del 118 di Villa Santa Maria al pronto soccorso dell'ospedale di Lanciano, dove è stata sottoposta a una serie di controlli. La casa è stata dichiarata parzialmente inagibile, e tutta la famiglia della signora è stata costretta a fare i bagagli e a trovare ospitalità a casa di alcuni parenti. Ingenti i danni: le fiamme hanno ridotto in cenere l'intero arredamento, oltre naturalmente alle suppellettili. Sono in corso ulteriori controlli da parte dei vigili del fuoco su tutti gli impianti dell'abitazione.

I carabinieri della stazione di Archi stanno eseguendo una serie di accertamenti sull'incendio divampato la scorsa notte in una concessionaria di Perano, in cui sono andate distrutte 6 autovetture - tutte usate - posteggiate nel piazzale esterno del punto vendita. Per spegnere il rogo sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Lanciano e Casoli. Dai primi accertamenti sembra che le fiamme siano partite da una Citroen C1, forse a causa di un cortocircuito, estendendosi alle altre 5 macchine parcheggiate accanto.