Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

ATESSA - Una bravata oppure un atto intimidatorio vero e proprio? E' l'interrogativo a cui dovranno rispondere le indagini dei carabinieri sul ritrovamento di una testa di capretto lasciata in un pacco davanti all'ex ristorante "Il Mulino" di Atessa, dove sono ospitate alcune decine di migranti. Sulla scatola, indirizzata alla cooperativa che gestisce la struttura, c'era una scritta: "Primo avvertimento, andate via". Per il momento i militari stanno procedendo contro ignoti, dopo la querela presentata dai responsabili della cooperativa. In un primo momento si era pensato a un ordigno esplosivo, tanto che è stato richiesto l'intervento degli artificieri di Pescara, che hanno fatto brillare l'involucro. Ferma condanna al gesto e decine di commenti di sdegno hanno immediatamente invaso i social network. Il sindaco di Atessa, Nicola Cicchitti, ha parlato di "fatto vergognoso".

Finte sì, ma fatte talmente bene e con cura, da apparire "sospette" anche agli occhi degli artificieri dei carabinieri, che hanno impiegato un'ora e mezza per dichiarare ufficialmente il cessato allarme. Il ritrovamento delle due bombe sotto le finestre del palazzo di Lancianovecchia che ospita gli uffici dell'assessorato alle politiche sociali del Comune, ha riproposto ancora una volta le difficoltà in cui - soprattutto negli ultimi anni - si trovano a dover operare i dipendenti di uno dei settori "più caldi" e delicati di Palazzo di Città. Il gesto di questa mattina, che fortunatamente si è risolto solo con tanto spavento, è infatti chiaramente un atto intimidatorio. Un episodio che allunga la scia di fatti che, purtroppo, ha visto coinvolto il personale dell'ufficio, fatto spesso oggetto di aggressioni da parte di persone che vivono situazioni di profondo disagio. Lo stesso assessore Dora Bendotti, più volte, è stata bersaglio di duri attacchi, anche personali, che hanno superato in molte occasioni il sacrosanto diritto di critica politica. Ora spetterà ai carabinieri, coordinati dal comandante Massimo Capobianco, far luce sull'accaduto: si procederà a una serie di verifiche, anche in laboratorio, per raccogliere elementi utili a tentare di risalire agli autori del gesto. Intanto anche l'assessore regionale alle politiche sociali esprime solidarietà alla Bendotti e a tutto il personale comunale che stamattina è stato evacuato dai propri uffici. "Esprimo vicinanza e solidarietà all'assessore Dora Bendotti e al personale dell'assessorato alle politiche sociali del Comune di Lanciano per il gesto intimidatorio messo in atto questa mattina nei loro confronti e già fatto in passato oggetto di minacce - scrive la Sclocco - conosco molto bene l'operato dell'assessore Dora Bendotti e soprattutto la passione che lei mette in campo per la gestione di uno dei settori più difficili e problematici dell'amministrazione pubblica e sono convinta - ha aggiunto Marinella Sclocco - che questo gesto non fermerà il suo lavoro che quotidianamente si contraddistingue per trasparenza e qualità amministrativa. Ancora una volta bisogna richiamare la necessità di uno scatto della coscienza civile delle nostre comunità contro il ricorso all'intimidazione e contro questi gesti che indeboliscono solo l'operato delle istituzioni".