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ORTONA - L’evento più atteso dell’anno del centenario della morte di Tosti si è concluso. La giuria internazionale ha  proclamato i nuovi migliori interpreti della romanza vocale da camera.
FRANCESCO TELLI (Italia), Presidente di Giuria. Compositore, docente ordinario di composizione  Conservatorio di Musica Santa Cecilia, Roma; EMANUELE MORIS (UK), Guildhall School of Music, Londra; GLENN MORTON (U.S.A.)  Docente Manhattan School of Music e Mannes College – The New School for Music, New York; MIWAKO MATSUMOTO (Giappone), Soprano, stimata interprete del repertorio tostiano in Giappone, Docente Università Musashino Academia Musicae di Tokio; LUISA PRAYER (Italia), Pianista, direttore artistico Istituzione Sinfonica Abruzzese, L’Aquila hanno selezionato progressivamente i quaranta candidati provenienti da diversi paesi oltre che ovviamente l’Italia (America, Regno Unito, Giappone, Polonia, Costarica, Corea Del Sud, Cile, Francia) nelle fasi durate quattro giorni: dalle eliminatorie del 29 novembre alla finale del 2 dicembre.
La finale, aperta al pubblico, si è svolta al teatro Comunale Tosti la sera del 2 (giorno centenario della morte di Tosti). Tutti i 9 finalisti hanno eseguito due romanze, una in italiano e una in inglese o francese e sono stati accompagnati dalla pianista ufficiale e consulente dell’Istituto Tostiano Isabella Crisante.
Alla fine la giuria, unanimemente ha designato i vincitori:
JOHN VISCARDI (USA), baritono, Primo Premio
MARIA BAGALA’ (Italia), soprano, Secondo Premio
MARIKA SPADAFINO (Italia), soprano, Terzo Premio
PARK KIOK (Corea del Sud), basso, Premio Speciale “Tosti Friends” assegnato al migliore interprete di un’aria a scelta fra quelle delle opere di G. Verdi, G. Puccini, P. Mascagni, R. Leoncavallo, tutti compositori legati da rapporti di amicizia e collaborazione con Tosti.
MICHELA GUARRERA, soprano, Premio Marco Aurelio Basti per i candidati al di sotto dei 25 anni particolarmente distintisi. Inoltre si è decisa una menzione speciale per DELPHINE DA PONTELLO BUTIQUE (Francia), soprano e RINAKO HARA, (Giappone), soprano. Le altre due finaliste sono SARA BORRELLI, soprano e SARAH PICCIONI, soprano.
A conclusione della competizione la giuria ha riconosciuto la qualità di molte delle voci dei concorrenti pur non ammessi alla finale. In effetti tra i concorrenti molti sono i talentuosi ma il concorso tostiano richiede un livello di maturità vocale ed interpretativa tale da evidenziare ogni preziosità testuale e musicale. Altro parametro tenuto in considerazione è stato la corretta dizione per la lingua italiana e la competenza linguistica per le lingue straniere.
Gianfranco Miscia, musicologo dell’Istituto e il soprano Donata D’Annunzio Lombardi hanno intrattenuto il pubblico durante la fase in cui la giuria si è riunita per deliberare, sottolineando il valore del concorso, l’importanza del centenario tostiano e ricordando le figure di Francesco Sanvitale e Tommaso Caraceni che hanno fondato e guidato l’Istituto rendendolo quello che oggi conosciamo. Il testimone dell’Istituto  è stato raccolto dopo la morte dei fondatori sia dal personale dell’ente che continua a produrre attività e ricerca, sia da coloro che negli anni sono diventati punto di riferimento di Tosti e della romanza da salotto. Tra questi certamente, oltre alla stessa Crisante,  il soprano Donata D’Annunzio Lombardi, prima vincitrice del Concorso Internazionale del 1996,  nota voce lirica e ambasciatrice di Tosti nel mondo.
La serata è stata comunque animata da diversi ospiti importanti. Erano presenti Rolando Panerai, ospite d’onore, le agenzie di management internazionale Virginio Fedeli di Atelier Musicale; Sandra Hormozi, Encompass Arts di New York, alcune testate specializzate: Antonella Neri, presidente di Cantare l’Opera e responsabile del portale www.cantarelopera.com; Simone Tomei degli Amici della Musica www.gliamicidellamusica.net, e diverse autorità del mondo teatrale: la regista Vivien Hewitt, il Maestro Angelo Taddeo direttore artistico del festival pucciniano di Torre del Lago e Vittorio Di Paola, Presidente dei Cavalieri del Lavoro e Presidente onorario della Società di Concerti “B. Barattelli” dell’Aquila.
Panerai, invitato sul palco a fare un saluto dalla D’Annunzio Lombardi, ha ricordato alcuni episodi della sua vita artistica ed espresso l’idea che le stesse romanze tostiane si prestano ad essere drammatizzate. Altra gradita sorpresa la presenza del maestro Beppe Vessicchio, appassionato cultore della produzione di Tosti,  che ha ricevuto un riconoscimento dal Comune di Ortona la mattina del 2 dicembre. Vessicchio ha ricordato come sin da bambino cantasse le romanze di Pasquale Mario Costa e Tosti prima di approfondire gli studi e comprendere lo spessore del musicista ortonese, assolutamente attuale ed anzi da valorizzare ulteriormente per la sua creatività.
Insomma si è svolto, sotto gli occhi del pubblico che affollava il teatro, una sorta di spettacolo nello spettacolo sino all’epilogo con la proclamazione dei vincitori. Sono stati invitati sul palco a consegnare i premi alcuni delegati dei principali sostenitori (Regione Abruzzo, Comune di Ortona, Consorzio Tutela Vini D’Abruzzo, Camera di Commercio di Chieti, il main sponsor Walter Tosto Spa), i signori Milena Basti (premio giovani) e Italo Civitarese (Tosti Friends), soci storici del Club Tosti; Kaeko Yamaguchi direttore artistico dell’Associazione Italo Giapponese di Nara che ha offerto due concerti in Giappone al vincitore del primo premio. Grazie ai premi internazionali e alle occasioni concertistiche (Istituzione Sinfonica Abruzzese) e discografiche (Brilliant Classics) i vincitori e più in generale i finalisti potranno continuare a far parlare di sè e a portare la musica di Tosti nel mondo.
Il centenario si è rivelato un punto di arrivo degli oltre trent’anni di lavoro dell’Istituto Tostiano ma anche un punto di svolta per affrontare le sfide del futuro all’insegna di Tosti, della sua musica e della musica italiana che continua ad essere faro per la cultura e patrimonio dell’umanità.

ORTONA - L’evento più atteso dell’anno del centenario della morte di Tosti è vicino: il concorso internazionale dedicato a Tosti e alle sue romanze sarà il momento finale dell’intero anno tostiano. La giuria internazionale e il mondo musicale avranno modo di proclamare i nuovi migliori interpreti della romanza vocale da camera.
Le selezioni inizieranno oggi al Teatro Comunale Tosti di Ortona.  La giuria internazionale  è composta da: Francesco Telli (Italia), Presidente di Giuria. Compositore, docente ordinario di composizione  Conservatorio di Musica Santa Cecilia, Roma; Emanuele Moris (Uk), Guildhall School of Music, Londra; Glenn Morton (Usa)  Docente Manhattan School of Music e Mannes College – The New School for Music, New York; Mikawo Matsumoto (Giappone), Soprano, stimata interprete del repertorio tostiano in Giappone, Docente Università Musashino Academia Musicae di Tokio; Luisa Prayer (Italia), Pianista, direttore artistico Istituzione Sinfonica Abruzzese, L’Aquila.
Pianista ufficiale: Isabella Crisante
I candidati provengono da diversi paesi oltre che ovviamente l’Italia: America, Regno Unito, Giappone, Polonia, Costarica, Corea Del Sud, Cile, Francia. Ciò conferma il grande appeal che la musica di Tosti ha nel mondo e che anzi si è accresciuta nell’ultimo anno. D’altra parte la consultazione del nuovo sito dell’Istituto alla pagina Tosti nel Mondo evidenzia proprio la mole di attività che da ogni dove è stata dedicata al nostro compositore.
La finale del concorso è prevista per venerdì 2 dicembre presso il Teatro Comunale Tosti  a partire dalle ore 17. Nell’occasione saranno proclamati i vincitori e premiati sul palco dopo aver ascoltato i brani presentati. La serata sarà presentata da Enrico Stinchelli conduttore con Michele Suozzo del noto programma di Rai Radio Tre “La Barcaccia”. Saranno presenti numerosi e prestigiosi ospiti del mondo della musica e dello spettacolo: Rolando Panerai, ospite d’onore, le agenzie di management internazionale Atelier Musicale e Stage Door; Antonella Neri, presidente di Cantare l’Opera e responsabile del portale www.cantarelopera.com; giornalisti delle testate L’Opera, Operaclick, GBOpera, Gli Amici della Musica  (www.gliamicidellamusica.net), Il Tempo, Il Messaggero e diverse autorità del mondo teatrale.
L’ingresso alla serata del 2 dicembre  è libero sino ad esaurimento posti.

Un incontro con l’ “Altra musica” si terrà venerdì 20 maggio, ore 17.30 Ortona, Sala di Musica di Palazzo Corvo. Un’occasione per riflettere e approfondire le tematiche della cultura musicale tradizionale è data dalla presentazione del libro di Omerita Ranalli Canti e racconti dei contadini d’Abruzzo, edito da Squilibri Editore nel 2015. L’incontro sarà introdotto dal’etnomusicologo Domenico Di Virgilio. L’ingresso è libero. Di ritorno dalla Sicilia, dove aveva preso parte alle attività di Danilo Dolci a Partinico, Elvira Nobilio, giovane studentessa della media borghesia locale, decide di dedicare la propria tesi di laurea alla vita tradizionale dei contadini abruzzesi. Con un piccolo magnetofono e servendosi della mediazione di una coetanea, Antonietta Ciantra, per accostarsi a un mondo a lei del tutto estraneo, tra il 1957 e il 1958 realizza così una vasta ricerca tra le campagne di Penne, i cui esiti più rilevanti furono poi pubblicati, nel 1962, in un volume della “Biblioteca di Lares”. A orientare la sua rilevazione non era la tentazione dell’arcaico ma l’urgenza di rilevare le trasformazioni che investivano anche queste realtà rurali nella tumultuosa fase di trapasso verso la modernità, quando gli stessi contadini sembravano non accogliere più “la cultura dei padri come propria e sufficiente” senza sentirsi “pienamente inseriti nel progresso”. Le storie di vita, i racconti e i canti raccolti sul campo –finora del tutto inediti – rivelano in realtà un’insospettata capacità di resistenza di una cultura tradizionale che, ancora viva e in funzione, si manifesta soprattutto negli  stornelli sul lavoro, nelle forme della religiosità popolare, nelle rappresentazioni del Carnevale, nelle filastrocche e conte per l’infanzia e nei canti iterativi e della tradizione narrativa, ampiamente documentati nel CD allegato al volume. Sabato 21 maggio vi sarà invece un’apertura straordinaria dei musei civici di Ortona in occasione della Notte europea dei musei promossa anche dalla Regione Abruzzo. Aderiscono all’iniziativa il Museo Musicale d’Abruzzo (Palazzo Corvo), Il Museo della Battaglia di Ortona (Corso Garibaldi) e la Pinacoteca “Basilio e Michele Cascella” (Palazzo Farnese) saranno aperti al pubblico contemporaneamente dalle 20.30 alle 23.30. Un ulteriore esempio di coordinamento delle istituzioni sotto l’egida del Comune.

Il 20 aprile dello scorso anno moriva prematuramente Francesco Sanvitale, fondatore con Tommaso Caraceni dell'Istituto Nazionale Tostiano di Ortona e storico direttore artistico.
Per ricordarne la figura ma sopratutto le intuizioni e le idee che sono divenute realtà nei trentatré anni di vita dell'ente ortonese, si terrà una manifestazione a Palazzo Corvo di Ortona, ore 18, nella quale interverranno alcuni degli amici di lunga data con i quali egli ha costruito momenti importanti dello sviluppo culturale di questa regione. L'incontro ha valore per riflettere sul passato e per trarre da esso spunti e considerazioni utili a prefigurare il futuro di una istituzione che oggi è conosciuta in tutto il mondo.

La data del prossimo primo aprile per l’Istituto Tostiano di Ortona è significativa perché non si scherza affatto, ma anzi si propone un seminario di grande interesse. Infatti si avvia un nuovo ciclo di incontro definito Temi di Musicologia pensato in collaborazione con l’Università “G. D’Annunzio” di  Chieti-Pescara,  Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze sociali (DILASS), Corso di Storia della Musica Moderna e Contemporanea tenuto dal Prof. Giorgio Pagannone. Alle ore 17, nella Sala di Musica di Palazzo Corvo ad Ortona toccherà al relatore professor Fabrizio Della Seta, Ordinario di Filologia Musicale e Storia della Musica, Dipartimento Musicologia e Beni Culturali, Università di Pavia-Cremona, inaugurare il ciclo con un interessante seminario dal titolo La traviata, nascita di un capolavoro. Il seminario è diviso in due parti. Nella prima parte verranno illustrate le circostanze storiche della nascita del capolavoro verdiano: le trattative tra Verdi e il Teatro La Fenice, il rapporto col dramma di A. Dumas figlio, i problemi relativi al soggetto prescelto, la nascita del libretto, l’esito delle prime rappresentazioni (marzo 1853) e la successiva revisione (maggio 1854). Nella seconda parte sarà illustrata la genesi musicale dell’opera, ricostruibile tramite lo studio delle fonti autografe (schizzi e abbozzi, partitura completa) utilizzate per la preparazione dell’edizione critica. La scelta dei temi così come concepita tra Istituto Tostiano e Università di Chieti avrà al centro spesso il melodramma sia per il fatto che i due enti privilegiano l’Ottocento come periodo storico, sia per le vicende di Tosti che è stato molto vicino al quel mondo collaborando in qualche caso direttamente con gli operisti. Si tratta di una nuova proposta che prende avvio non a caso nell’anno centenario di F. P. Tosti (1916-2016) segnando una serie di scelte che caratterizzeranno il futuro dell’attività dell’ente musicologico abruzzese. Ingresso libero. Info su www.istitutonazionaletostiano.org

Ad anno tostiano appena iniziato riprendono le attività dell’Istituto che, dopo il terribile 2015, funestato anche dalla morte di Francesco Sanvitale, storico direttore, ha riprogrammato le proprie iniziative creando alcuni filoni di intervento sia per il settore beni musicali che per quello più specifico dell’attività artistica. Infatti vi saranno due cicli di incontri promossi dalla Biblioteca Musicale. Il primo dal titolo Non di sole note intende aprire gli orizzonti sul rapporto tra musica, individuo e società occupandosi quindi di aspetti che prescindono dalla prevalente visione legata solo all’interpretazione delle opere tipica del musicista militante. Il secondo dal titolo Temi di Musicologia proporrà una serie di incontri di approfondimento concepiti in stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Chieti-Pescara e con la cattedra di Storia della Musica Moderna e Contemporanea tenuta dal Prof. Giorgio Pagannone. Vi saranno poi iniziative diffuse sul territorio regionale realizzate in collaborazione con diversi enti pubblici che serviranno a diffondere la conoscenza della figura di F.P. Tosti nell’anno delle celebrazioni del centenario della morte (1916-2016). Infine è stato costituito uno staff artistico di valenti musicisti non solo abruzzesi che seguirà più specificamente la produzione artistica e discografica. Un ruolo particolare ha assunto la professoressa Isabella Crisante che è stata designata consulente artistico dell’ente. Come si vede una programmazione articolata di cui si darà conto in seguito. Ma per il momento soffermiamoci sul primo incontro del 27 febbraio, ore 17 nella Sala di Musica di Palazzo Corvo dal Titolo Psicologia e musicoterapia. Quando l’arte incontra la scienza. Un tema affascinante che ha a che vedere non solo con le problematiche della malattia mentale ma anche più in generale con questioni di apprendimento e relazione tra musica e benessere personale. Le due protagoniste saranno la dottoressa Elisabetta Ballerini, psicologa, laureata in psicologia clinica e della salute presso l'università Gabriele D'Annunzio e la cantante e musicoterapista Valentina Paolini che il pubblico locale conosce come interprete ma che negli ultimi anni si è costruita una professionalità specifica nel settore anche frequentando il corso biennale organizzato dal Conservatorio “A. Casella” congiuntamente alla Facoltà di Medicina dell'Aquila (Dipartimento MESVA). L’ingresso è libero.