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E' ricoverato in ospedale a Chieti da venerdì pomeriggio nel reparto di rianimazione, il vice sindaco di Lanciano e assessore al bilancio e lavori pubblici Pino Valente. La notizia circola in città da ieri mattina ma abbiamo preferito non riportare nulla fin ora ma, a questo punto, anche dopo che il fratello Roberto ha reso pubblica una foto in ospedale con il sindaco Mario Pupillo sulla sua bacheca Fb crediamo sia giusto, seppur con grande apprensione per la persona del vice sindaco al quale tutti vogliamo bene, raccontarvi quello che sappiamo.

Le voci che si susseguono sono tante ma quelle che sembrano trovare conferma parlano di una febbre persistente che ha reso necessario il trasferimento nel nosocomio di Chieti dove la situazione è apparsa grave tanto da decidere di sedare Valente nel tentativo di individuare una cura mirata all’infezione batterica che sembra essere resistente alle cure tradizionali. Nella notte le condizioni sono rimaste stabili ma continuano ad essere critiche.

Il sindaco Mario Pupillo, che ricordiamo è un medico,  e tutta l’amministrazione gli sono accanto in questo momento difficile.

I messaggi di incoraggiamento sono tantissimi. Pino Valente è una persona amata da tanti da sempre vicina alle persone e presente negli avvenimenti della città , un lancianese appassionato che della sua caparbietà ha fatto un stile di vita.

Forza PINO!

Porre fine a un’opera che sembrava consegnata al destino di “incompiuta”, impigliata tra ritardi e burocrazia. C’era la precisa volontà di completare il canile sanitario di Lanciano da parte della Direzione aziendale “targata Flacco”, e così è stato. Questa mattina è stata inaugurata a Villa Martelli la struttura pubblica destinata  al primo ricovero e alla custodia temporanea di cani, gatti ed altri animali gestita dal Servizio Veterinario di Sanità Animale della Asl, diretta da Giovanni Di Paolo che ha fatto gli onori di casa. Erano presenti, tra gli altri, il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Pasquale Flacco, l’assessore regionale Silvio Paolucci, il direttore del Dipartimento Prevenzione Giuseppe Torzi, il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, rappresentanti dell’amministrazione comunale e dell’Associazione “4 zampe Lanciano”.

Il canile è deputato principalmente al ricovero di cani  e gatti vaganti catturati, traumatizzati, maltrattati e all’isolamento ed osservazione di cani e gatti cosiddetti “morsicatori” per la profilassi della rabbia. Inoltre viene praticata la sterilizzazione chirurgica finalizzata al contrasto alla proliferazione delle popolazioni canine e feline. La direzione sanitaria è stata affidata al dott. Ettore De Nobili.

La struttura è dotata di Pronto Soccorso Veterinario con turni di reperibilità continua nelle 24 ore, e assicura numerose prestazioni:   il  ricovero  e la custodia temporanea dei cani;  il ricovero e la custodia temporanea dei cani catturati, per il tempo necessario alla restituzione ai  proprietari  oppure all’affidamento ad eventuali richiedenti; il pronto soccorso e le prime cure degli animali catturati ed eventualmente feriti;  la garanzia  di un adeguato smaltimento delle carcasse. Il canile, inoltre, è  attrezzato  per operazioni di anagrafe, prelievi di laboratorio, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici ed ortopedici di pronto soccorso urgenti, interventi di sterilizzazione di cani e gatti.

Soddisfazione è stata espressa per una realizzazione che è stata accompagnata nel tempo dallo scetticismo generale, come ha messo in luce Di Paolo precisando anche che quello di Villa Martelli, per attrezzatura e organizzazione, avrà il ruolo di Hub rispetto agli altri servizi diffusi sul territorio.

“Recuperiamo un ritardo decennale – ha sottolineato Paolucci – svolgendo un’attività a tutela della salute pubblica, per quanto attiene alla parte delle malattie trasmissibili all’uomo, e di quella animale. Questa struttura, collocata in posizione baricentrica nel territorio, è dotata di tutte le attrezzature diagnostiche e chirurgiche necessarie per svolgere un servizio adeguato ed efficiente”.   

 La realizzazione dell’opera intreccia competenze e destini del Comune e della ex Asl Lanciano-Vasto, da quando, nel 1999 venne firmato un accordo di programma che stabiliva i rispettivi impegni: a carico dell’Azienda sanitaria c’erano i costi di costruzione, pari a circa 400 milioni di lire, mentre il Comune avrebbe messo a disposizione il terreno facendosi carico anche della gara d’appalto.

Ci sono voluti poi circa 5 anni per realizzare la struttura, che non è stata mai attivata perché l’evoluzione delle norme, sopraggiunta nel mentre, aveva reso necessari interventi di adeguamento che hanno richiesto alla Asl nuovi investimenti per circa 200 mila euro, oltre all’acquisto delle attrezzature necessarie.  E tra ritardi e intoppi di varia natura, sono trascorsi anni.   

 Le principali attività preminenti del Canile Sanitario: profilassi della rabbia mediante ricovero, isolamento ed osservazione dei cani e gatti morsicatori o vittime di morsi; controllo dei cani morsicatori ai fini della protezione della sicurezza e dell’incolumità pubblica; tenuta ed aggiornamento dell’anagrafe degli animali d’affezione;cattura dei cani vaganti senza controllo; ricovero di prima accoglienza e custodia dei cani vaganti catturati, ritrovati e/o maltrattati;  identificazione, registrazione, visita clinica con eventuale accertamento diagnostico, terapia dei cani randagi; controllo delle nascite attraverso una sistematica attività chirurgica di sterilizzazione dei cani; controllo delle nascite attraverso una sistematica attività chirurgica di sterilizzazione dei gatti formanti colonie feline; identificazione e registrazione in anagrafe dei cani di proprietà ed eventualmente delle mutate condizioni detentive; recupero, ricovero e cura dei cani randagi traumatizzati;  riconsegna ai legittimi proprietari o detentori dei cani catturati o ritrovati regolarmente registrati;  eventuale ricovero di animali traumatizzati o malati appartenenti alla fauna selvatica; ricovero degli animali sottoposti a provvedimenti cautelari da parte dell’Autorità Giudiziaria; prevenzione e controllo delle zoonosi mediante la diagnosi, la profilassi e lo studio delle malattie negli animali ricoverati; notifica delle malattie trasmissibili all’uomo; informazione ed educazione sanitaria dei cittadini, degli utenti e delle Istituzioni; smaltimento delle carcasse degli animali deceduti o sottoposti ad eutanasia ivi ricoverati mediante riconsegna ai legittimi proprietari (inclusi i Comuni).

Fra le 46 città che hanno manifestato interesse al bando per la Capitale Italiana della Cultura 2020 entro i termini previsti figurano anche  Lanciano e Teramo.

Le altre 46 città sono: Agrigento, Agropoli, Alberobello, Altamura, Ancona, Asti, Aversa, Bellano, Benevento, Bitonto, Capaccio Paestum, Casale Monferrato, Caserta, Catania, Ceglie Messapica, Cuneo, Fabriano, Fasano, Foligno, Gallipoli, Lanciano, Macerata, Merano, Messina, Montepulciano, Noto, Nuoro, Oristano, Parma, Piacenza, Pietrasanta, Pieve di Cadore, Prato, Ragusa, Ravello, Reggio Emilia, Salerno, Scandiano, Siracusa, Telese Terme, Teramo, Tivoli, Tremezzina, Treviso, Vibo Valentia e Villa Castelli.

Adesso per ottenere il titolo i comuni dovranno confermare la propria adesione depositando entro il 15 settembre la candidatura “ufficiale” con un dossier nel quale elencare il programma delle attività culturali e le struttura incaricata dell’organizzazione del progetto oltre, a dimostrare, di poter sostenere dal punto di vista  economico finanziario l'attuazione dei progetti esposti.

Una giuria composta da 7  esaminati di fama internazionale nel settore della cultura, delle arti e della valorizzazione territoriale e turistica selezioneranno entro il 15 novembre le dieci città finaliste. La città Capitale Italiana della Cultura 2020 verrà scelta sulla base dei risultati di questi colloqui entro il 31 gennaio 2018.

Un'anomalia tecnica da parte dell'Ufficio Tributi in fase di elaborazione della tariffa Tari 2017 ha comportato un aggravio di 210.698 euro per 1.746 utenze di 24 categorie non domestiche. Dell'errore il vertice dell'Amministrazione è stato messo al corrente formalmente lunedì pomeriggio con una nota ufficiale del Dirigente del Settore Finanze, con cui lo stesso si è assunto la responsabilità dell'accaduto.

“Le scuse alla cittadinanza per questa anomalia che ha comportato maggiori costi per 24 categorie di utenze non domestiche sono doverose e immediate. L'indirizzo amministrativo di contenere gli aumenti entro il 3% per tutte le categorie, sia domestiche che non domestiche, era noto ed era stato ampiamente annunciato sia nel corso del Consiglio Comunale del 30 marzo che nella successiva conferenza stampa di venerdì 31 marzo: di fatto l'indirizzo è stato disatteso a causa di questo errore tecnico in fase di elaborazione delle tariffe di cui siamo stati messi al corrente lunedì. Complessivamente, le 1.746 utenze non domestiche andranno a versare in media 120 euro circa in più rispetto alla tariffa attesa, con incrementi di aliquote che si discostano anche del 12-17% dalle indicazioni dell'Amministrazione. Di questa circostanza inaspettata e non prevista “beneficeranno” le altre utenze, in particolare per quelle domestiche che rappresentano la stragrande maggioranza. La quota Tari 2017 rimane infatti invariata e pari a quella annunciata di 4.847.823 euro: non ci sarà dunque un maggiore incasso rispetto al previsto. Abbiamo avviato misure utili a calmierare l'inconveniente per le categorie colpite offrendo una maggiore rateizzazione rispetto alle 4 rate già previste, aggiungendone altre 2 rate con scadenza 28 febbraio e 31 maggio 2018. Non è possibile rettificare la tariffa in quanto i termini per l'approvazione del Bilancio di Previsione sono scaduti il 30 aprile 2017”, dichiarano il Sindaco Mario Pupillo e l'Assessore al Bilancio Pino Valente.

Le utenze totali destinatarie della Tari 2017 sono 15.746, 13.765 domestiche e 1.981 non domestiche. Le date di scadenza delle rate sono: 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre (28 febbraio 2018 e 31 maggio 2018 per le utenze oggetto dell'anomalia).

 

Caro Sindaco, è possibile che vengano fatte le multe a noi parenti, che siamo venuti da varie parti dell'Abruzzo e come me che lavoro in Lombardia, per aver seguito il feretro in piazza plebiscito??? E' morto mio padre. Il 20 marzo 2017 cinque mesi dopo mia madre.

E’ questa in estrema sintesi la lettera “sfogo” di un figlio, insegnante precario a Brescia e padre di quattro bambini che nei mesi scorsi è dovuto rientrare a Lanciano per dare l’ultimo saluto al suo papà e che, dopo due mesi, si vede recapitata una multa da 93,60 euro (se non paghi entro i 5 giorni altrimenti 69), lui come tutti suoi parenti, carro funebre compreso per essere entrato in piazza con l’auto per le esequie che si celebravano nella Basilica Cattedrale.

Preso dall'impeto, continua,ho scritto anche a Nadia Toffa delle Iene segnalandole il caso di una legge inutile e incivile.

La cronaca di questi giorni racconta di 4000 mila multe arrivate in 5 mesi, tante davvero tante, ma per il caso che vi stiamo raccontando l’assessore Francesca Caporale raggiunta telefonicamente ha dichiarato che della procedura per evitare le multe nei funerali dovrebbe essere compito delle agenzie funebri “…nel regolamento,sia in quello vecchio che in quello nuovo, e le agenzie ne erano a conoscenza, perché gli è stato riferito in diversi incontri, è previsto che le agenzie debbano fare la comunicazione delle loro targhe e di 4 dei parenti che seguono il corteo”.

Dal canto loro le agenzie non hanno dubbi:..” l'affissione del necrologio è già una dichiarazione di passaggio/transito e di sosta per quella occasione e quell'orario in cui l'avvenimento è pubblico”.

Insomma la colpa non è di nessuno, qualcuno direbbe che sarebbe ragionevole annullare le multe come si fece in passato per il funerale di una bambina, ma quello era un caso diverso e più pietoso, fu detto al titolare delle pompe funebri e invece, conclude il figlio, mio padre è un defunto per cui non si può avere compassione...si possono multare coloro che compiono un atto pietoso?(C.Lab)

 

L' Anxa Tennis di Lanciano rappresenterà l'Abruzzo nel tabellone nazionale della Fit che si svolgerà nel mese di giugno. Il sodalizio frentano vince brillantemente tutte le partite per 3 a 0 contro le formazioni di Campobasso - Pescara - Ortona - Chieti.

In semifinale del tabellone regionale avvincente derby presso il CT Lanciano dove l'Anxa Esce vittoriosa per 2 a 1. Finalissima giocata a Spoltore contro il blasonato Match Point 2000 dove l'Anxa brillantemente si aggiudica il titolo regionale vincendo per 3 a 0.

Questi i parziali della finale regionale.

Valente ( 4.3 ) – D’ Incecco (4.3) : 6.3 / 6.1

Antonelli (4.4) - Cacciagrano (4.5 ) 6.0 / 6.2

Valente - Marinelli / D'Incecco - Cacciagrano 6.3 7.5

La squadra composta da Alleva Enrico - Piccirilli Enrico - Marinelli Valentino - Antonelli Carmine - Valente Roberto - Di Nenno Fabio scenderà in campo il 10 giugno nella fase nazionale dove rappresenterà Lanciano e l'Abruzzo.

“FESTA IN CITTÀ!” è un ’evento  organizzato dal Comune di Lanciano e dal Consorzio Le Vie del Commercio, nell’ambito di “Giorni di Primavera”, per celebrare la primavera in città tra sport, divertimento, natura, arte e giri in bici; per l’edizione di quest’anno gli organizzatori hanno pensato di inserire, accanto agli eventi previsti, la degustazione di un dolce caratteristico locale: il bocconotto frentano; uno stand sarà presente in Piazza Plebiscito per l'assaggio del dolce tipico.

Tanti gli appuntamenti in programma in varie zone della città: si comincia dalla mattina con BIKE RIDE, un giro in bici della città aperto a tutti per sensibilizzare i cittadini al trasporto sostenibile e alla vivibilità. Raduno presso Piazza Plebiscito alle 10.30; si prosegue per ben 4 Km alla ri-scoperta di angoli sconosciuti di Lanciano attraverso le fontane e gli orti di S. Egidio. In particolare visiteremo uno straordinario monumento nella bellissima campagna della nostra città: La Fonte Grande di Civitanova e tanti angoli suggestivi della memoria storica cittadina. Il giro è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale S. Egidio, la Delegazione FAI di Lanciano e la Proloco di Lanciano.

In Piazza Plebiscito dalle 10.00 è in programma SPORT IN PIAZZA sia al mattino che per tutto il pomeriggio (10:00/12:30 - 15:00/19:00), con esibizioni di calcio, minibasket e volley per bambini, tiro con l'arco, danza e parkour. Le Società sportive coinvolte sono S.S. Virtus Lanciano 1924, OpenMove - Parkour/ADD Academy, Azzurra Basket Lanciano, Pallacanestro Lanciano, ASD Arcieri Anxanon, Accademia Calcio Frentana, Anxa Gym, CEDAS ALL STARS SEVEL.

Nella manifestazione di domenica è stato inserito anche BIMBIMBICI, un evento pensato per i più piccoli, che consiste in un’allegra pedalata in sicurezza lungo le vie cittadine e che rientra nella campagna nazionale ideata e promossa da FIAB (Federazione italiana Amici della Bicicletta) volta ad incentivare la mobilità sostenibile e a diffondere l’uso della bicicletta tra i giovani e giovanissimi. Appuntamento al pattinodromo Villa delle Rose alle 15.00; il giro prosegue lungo Viale delle Rose, Corso Trento e Trieste fino ad arrivare in piazza, dove tutti i bimbi partecipanti potranno fare merenda con un bocconotto frentano offerto da Le Vie del Commercio.

Sempre in Piazza Plebiscito dalle 17 alle 19,30, a cura dell’EMEIS, è previstaANIMAZIONE per i bambini con il TEATRO DEI BURATTINI e con IL MAGO DELLE BOLLE DI SAPONE.

 

Il programma è consultabile all'indirizzo: http://bit.ly/2qaqUKZ

Intoppo burocratico discriminava le dipendenti neomamme del Comune di Lanciano. Il Giudice Unico del Lavoro del Tribunale di Lanciano, Cristina di Stefano, ha ripristinato la legalità in Municipio dove, per una incomprensione burocratica conseguente all’applicazione della cosiddetta Riforma Brunetta sulla valutazione delle performance dei dipendenti pubblici, finivano per essere penalizzate le neomamme assenti dal servizio per gravidanza e puerperio.

L’avv. Andrea Cerrone, Dottore di Ricerca in Tutela dei diritti fondamentali, ha assistito due delle tre donne incappate nella disavventura: “Sono molto soddisfatto della sentenza del Tribunale che, ironia della sorte, è stata pronunciata proprio l’8 maggio, sino a qualche tempo fa festa della mamma, anche se ora per ragioni commerciali parrebbe coincidere con la seconda domenica di maggio. Mi sono confrontato col bravissimo Collega Luigi Fattore di Lanciano che assisteva l’altra neomamma e ho trovato anche lui molto soddisfatto.

Il Comune di Lanciano aveva subito riconosciuto l’errore e la dirigente del settore coinvolto riconosciuto la penalizzazione e l’Amministrazione aveva subito provveduto ad emendare il relativo Regolamento, ma le tre neomamme erano rimaste incastrate dall’applicazione di quelle norme, pur abrogate.

L’intervento del Giudice, che ha disapplicato d’Autorità gli effetti negativi del Regolamento ed ha restituito dignità alle mamme lavoratrici.

Sono particolarmente contento anche per i tre bimbi, figli delle ricorrenti, continua l’avvocato Cerrone, ai quali lo Stato ha riconosciuto che il loro venire al mondo è tutelato dalla Legge. Sono certo che quando cresceranno avranno una ragione in più per essere fieri delle loro mamme, così combattive, che facendosi avanti hanno impedito che altri genitori subissero la stessa discriminazione.

La sera del 20 giugno scorso avevano aggredito una donna, che poi si è saputo essere la mamma di lei perché volevano soldi per comprare droga e alcool.

Manuela Stella, 34 anni, e il compagno Antonio Bomba, 31 anni, entrambi di Lanciano, sono stati condannati con rito abbreviato, rispettivamente a tre anni e 6 mesi di reclusione e 4 anni, 7 mesi e 10 giorni di carcere perché colpevoli di lesioni, tentata estorsione ed estorsione.

Inoltre dovranno risarcire il fratello di lei che si è costituto parte civile per l’aggressione subita dalla donna, 66 anni,  che si trovava in quel momento a lavoro in un noto ristorante del centro . Prima di recarsi dalla mamma la Stella con Bomba aggredirono anche il fratello e la cognata della donna che risiedono nel quartiere Santa Rita.

In quella occasione, e sembra non si trattasse del primo episodio, i due mandarono in frantumi la vetrata del ristorante seminando il panico in tutto il quartiere. Molte persone rimasero chiuse nelle auto impossibilitate a rientrare nelle proprie abitazioni sopra il locale per paura di trovarsi coinvolte.

La donna era dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso come del resto anche il figlio per trauma facciale e diverse escoriazioni.

 

Oggi, 9 maggio, è la “festa” dell’Europa: non c’è modo migliore per festeggiarla se non quella di agire per cambiarla avrà pensato proprio cosi il giovane presidente del consiglio comunale Leo Marongiu quando ha inviato una nota alla stampa per ricordare questo giorno. Pensieri carichi di speranza nel futuro che abbiamo pensato di proporvi integralmente per continuana a sperare in un mondo migliore.

"l 9 Maggio del 1950 è una data storica per la nascita dell’Europa come la conosciamo oggi.

Con la dichiarazione Schumann i grandi europei del tempo iniziarono un processo di cooperazione economica e politica che portò dopo a livelli sempre più avanzati di collaborazione.

Ma oggi voglio celebrare questa data non per un miope europeismo ma perché sono convinto che il futuro del nostro Paese passi necessariamente per un insieme sempre più forte di intenti e valori con i nostri fratelli.

Una convinzione ancora più forte maturata dopo la mia recente visita a Aushwitz e Birkenau, in cui ho toccato con mano gli orrori del nazionalismo degenerato nel razzismo più brutale.

Le recenti elezioni in Francia, che vengono dopo quelle in Austria, Romania e Olanda, pongono i movimenti di riforma per l’Europa in un momento di protagonismo dopo la crisi della Brexit.

Noi chiediamo un’Europa da eleggere: dopo il Parlamento Europeo dobbiamo conquistare l’elezione diretta del Governo Europeo.

Noi chiediamo un’Europa più presente e coesa nelle decisioni sulla sicurezza, sullo sviluppo e sulla solidarietà.

Un’Europa che si faccia carico del fenomeno dell’immigrazione senza paure o egoismi nazionali.

Ma l’Europa siamo noi, l’insieme dei nostri governi, l’insieme dei voti che oggi esprimiamo per i nostri parlamenti che poi decidono e influiscono sulle istituzioni comunitarie.

Per questo, se oggi i cittadini hanno dato ancora fiducia a chi crede nell’Europa, è bene spendere questa fiducia secondo le intuizioni del manifesto di Ventotene in cui passammo idealmente dal confino fascista all’Europa dei popoli.

L’Europa esiste nelle scelte di ognuno di noi. Buon lavoro Europa"

 

 

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