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Sarà il M° Donato Renzetti il nuovo Sovrintendente Artistico EMF per le attività didattiche e concertistiche collegate, nell’ambito dell’Estate Musicale Frentana.

Renzetti, nato a Torino di Sangro il 30 gennaio 1950, è tra i direttori d’orchestra italiani più affermati al mondo. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi internazionali come il "Diapason d'Argento" nel 1975 e nel 1976 al "G.Marinuzzi" di San Remo o la medaglia di bronzo nel 1978 al "Primo Concorso E. Ansermet" di Ginevra. La sua carriera non ha avuto sosta alternando l’attività sinfonica con produzioni d’opera lirica e registrazioni discografiche.

Ha diretto alcune tra le più importanti orchestre del panorama musicale internazionale come la London Philarmonic, l’English Chamber Orchestra, la Filarmonica di Tokyo e l’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Dal 1987 è docente di Direzione d'Orchestra per il Corso Triennale di Alto Perfezionamento all'Accademia Musicale Pescarese, scoprendo numerosi talenti di nuove generazioni.

Nel 2002 il Collegio dei Ragionieri di Lanciano in Abruzzo gli ha conferito il "Premio Frentano d'Oro" per i meriti artistici ottenuti in Italia e all'estero.

“Credo sia importante dare il mio contributo e poter lavorare insieme al presidente Omar Crocetti - è il primo commento del direttore artistico Renzetti - per salvaguardare l’esistenza di questa istituzione che nonostante gli esigui finanziamenti, il mancato sostegno di una politica sorda, merita di essere sostenuta affinché continui l’attività concertistica e di formazione musicale internazionale che l’ha contraddistinta e ha contraddistinto la città di Lanciano in questi 45 anni di storia e di tradizione, culturale e artistica”

L’Associazione “Amici della Musica” FEDELE FENAROLI, ringrazia il M° Renzetti e augura a lui, a tutto lo staff e ai collaboratori, un buon lavoro per la preparazione e lo svolgimento della 46esima stagione didattica e concertistica EMF per l’anno 2017.

 

Torna in primo piano la questione legata alla chiusura dei Tribunali cosiddetti minori. Questa mattina in Senato si è tenuta una conferenza stampa proprio su questo delicato e complesso argomento. “Siamo tutti uniti, maggioranza e opposizione, nel richiedere una proroga della chiusura dei 4 tribunali minori abruzzesi, necessaria per affrontare l'emergenza che sta vivendo la regione. Proprio alla luce di questa inedita situazione, è ancora più evidente che sarà comunque necessario ripensare la geografia giudiziaria nella nostra Regione, visto che il riordino ipotizzato comporta un sacrificio che i cittadini, così provati, non possono sopportare". A parlare è la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, che oggi ha partecipato alla conferenza stampa insieme ai senatori Paolo Arrigoni (Lega), Maurizio Bucarella (M5s), Paola Pelino (Fi) e all'onorevole Filippo Piccone (Ap-Ncd). All'incontro con i giornalisti hanno preso parte anche il vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Paolini, il Presidente di Anci Abruzzo e delegato del Comune di Vasto Luciano Lapenna, il sindaco di Avezzano Di Pangrazio, il vicesindaco di Lanciano e il Presidente del Consiglio Comunale, Pino Valente e Leo Marongiu ed altri amministratori dei quattro Comuni interessati., l'assessore e Consigliere di Sulmona ed altri amministratori dei 4 Comuni sedi dei tribunali.
"In Regione - ha spiegato la Pezzopane - si è già insediata una commissione, col compito di elaborare una proposta per il riordino della geografia giudiziaria in Abruzzo. Nel frattempo, la proroga è necessaria per evitare la chiusura dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Il mio emendamento, il 14.82, propone una proroga fino al 2021 ed è stato dichiarato ammissibile dalla Commissione Affari Costituzionali. Ricordo che nel 2018 scade quella inserita nel milleproroghe del 2015. Io continuo a ritenere che il decreto milleproroghe 2017, ora all'esame del Senato, sia il provvedimento adatto. So che esiste la possibilità che il differimento venga inserito anche nel nuovo decreto terremoto, in via di emanazione da parte del governo. Quel che è certo - ha concluso - è che dobbiamo avere la garanzia assoluta che in un modo o nell'altro si ottenga la proroga".

 

 

Massimo sostegno al commercio di vicinato e alle imprese artigiane in forte difficoltà economica per la prolungata emergenza maltempo del gennaio 2017. L'Amministrazione Pupillo lo ha ribadito nei giorni scorsi nel corso di un incontro che si è tenuto nella sala consiliare Falcone e Borsellino del Comune di Lanciano. Inoltre sono state annunciate le prime misure utili a fronteggiare l'emergenza economica: la proroga della scadenza Tosap al 28 febbraio, la rateizzazione della Tari in 4 rate, la rottamazione delle cartelle esattoriali Equitalia e delle altre società di riscossione.

Hanno partecipato all'incontro il Vice Sindaco Pino Valente, l'Assessore al Commercio Francesca Caporale, i vertici delle associazioni di categoria Confcommercio, Confartigianato, Vie del Commercio e degli istituti bancari Banca Apulia, Banca di Credito Cooperativo e Tercas. All'incontro, promosso e convocato dall'Assessore al Commercio e dal Sindaco Mario Pupillo – assente per un impegno istituzionale a Pescara - sono stati invitati a partecipare tutte le associazioni di categoria e tutti gli istituti bancari di Lanciano.

“Abbiamo certificato in un documento formale a disposizione di tutti i commercianti da lunedì scorso le oggettive difficoltà causate dall'emergenza maltempo dal 4 al 20 gennaio: 10 giorni di sospensione di attività didattiche, 2 giorni di chiusura totale degli uffici pubblici, 4 mercati settimanali sospesi, servizio di trasporto urbano parzialmente sospeso nei giorni di maggiore difficoltà, il grave disservizio della mancanza di energia elettrica in numerose zone della città, per più giorni. I fornitori e gli istituti bancari garantiscano comprensione concreta e tangibile alle tante piccole e medie imprese del commercio gravemente danneggiate dall'emergenza neve di gennaio”, ha sottolineato l'Assessore Caporale.

Nel corso dell'incontro, il Vice Sindaco e Assessore al Bilancio Pino Valente, ha comunicato ai commercianti la prossima applicazione della legge nazionale che rottama le cartelle esattoriali di Equitalia e delle società di riscossione. “Ieri abbiamo approvato in Commissione Regolamento il punto, che porteremo all'attenzione del Consiglio per l'immediata approvazione nella seduta straordinaria ed urgente convocata mercoledì 1 febbraio. Si tratta di una misura importante per l'economia locale, in particolare per il settore commercio fiaccato da questi giorni durissimi di neve in quanto permette al contribuente di onorare il debito originario senza la parte sanzionatoria, che spesso è molto pesante, e con una dilazione di pagamento in due anni, 2017 e 2018 – ha spiegato il Vice Sindaco Valente - Inoltre, abbiamo già prorogato al 28 febbraio la scadenza della Tosap (tassa di occupazione suolo pubblico) e promosso la possibilità di rateizzare la TARI in 4 rate. Nel 2016 Lanciano, secondo uno studio della Cna nazionale, è stato il primo Comune in Abruzzo insieme a Spoltore e L'Aquila a tagliare il traguardo del tax-free day, il giorno in cui le imprese finiscono di lavorare per il fisco e cominciano a produrre reddito, il 1° agosto: nel 2017 puntiamo a fare meglio, nell'interesse non solo delle imprese ma di tutta la città”.

 

Lunedì prossimo 30 gennaio alle ore 10 presso la sede della Regione Abruzzo a Pescara si decideranno le sorti di un’intera Comunità: è convocata infatti la Conferenza dei servizi per decidere sulla nuova autorizzazione di 15 anni da concedere o negare al Sansificio Vecere di Treglio.

Alla Conferenza parteciperanno l’ARTA- Abruzzo, la SASI, la ASL02 Lanciano-Vasto-Chieti e il Servizio gestione e qualità dell’acqua della Regione Abruzzo, oltre ai Comuni di Treglio e di Rocca San Giovanni.

Siamo sicuri che dopo molti anni di battaglie, si legge nel comunicato stampa, manifestazioni, cortei, dibattiti pubblici e inchieste giornalistiche e televisive che hanno visto NSC sempre in prima linea, dopo che l’intera popolazione frentana comprendente non solo gli abitanti di Treglio ma anche quelli dei Comuni vicini si è rivoltata contro la presenza inquinante del sansificio, dopo che le stesse istituzioni pubbliche a partire dall’amministrazione comunale di Treglio si sono espresse in tutti i modi per la cessazione di questa attività in loco, dopo la poderosa inchiesta che ha evidenziato tutta una serie di violazioni di legge e di reati ambientali, dopo il sequestro degli impianti e il processo penale tuttora in corso, dopo le promesse mai mantenute quantomeno di una delocalizzazione della struttura, dopo i tanti casi di malattie e patologie gravi riscontrate in zona.

In definitiva, sempre secondo Alessandro Lanci presidente di NSC, dopo un a fondata opposizione che va a vanti da anni nei confronti del sansificio ci aspettiamo che l’incubo di una intera comunità possa finalmente finire e in caso contrario si intensificherebbe un conflitto sociale che non gioverebbe a nessuno .
Le personalità pubbliche che dovranno decidere in merito hanno a disposizione tutti gli elementi chiari ed inequivocabili per fare l’unica scelta comprensibile all’opinione pubblica locale: non abbiamo dubbi che sarà questa a prevalere in nome della giustizia, della salute, della sana imprenditorialità e della pace sociale.

“Una Banca vicina al territorio”: è sempre stato questo il tratto distintivo della Bls prima e della Bper ora. E in linea con questo orientamento l'Istituto di Credito mette in campo un intervento concreto per alleviare i disagi di famiglie e imprese che hanno subito pesanti danni a causa del maltempo e del successivo terremoto che ha colpito nei giorni scorsi diversi centri dell’Abruzzo e delle Marche. La Bper, infatti, si legge in comunicato, mette a disposizione finanziamenti fino a 10 mila euro, della durata di 36 mesi, che saranno erogati a tasso zero per i primi sei mesi e successivamente al tasso fisso dell’1%. Per importi superiori, destinati alle sole imprese e fino a 30 mila euro, saranno erogati finanziamenti a tasso fisso dell’1%. Le domande potranno essere avanzate fino al 31 marzo 2017. “Con questo intervento – dichiara Guido Serafini, Responsabile della Direzione Territoriale Adriatica di Bper Banca – l’istituto vuole confermare attenzione e vicinanza ai territori così duramente colpiti dalle calamità, sostenendo le famiglie e le imprese nell’avviarsi il più rapidamente possibile lungo il cammino della ripresa”.

Lu Sant'Antonie , “Sant'Antonio allu desertu” è un canto popolare italiano, di origine abruzzese, composto da uno o più autori anonimi. È un canto di questua ed i versi vengono cantati principalmente in Abruzzo alla vigilia della festa di sant'Antonio Abate si svolge dal pomeriggio della vigilia per concludersi il 17 (giorno della festa del santo) fra canti, suoni e sacre rappresentazioni fino a tarda notte. Il culto è sempre stato molto vivo nel mondo agro-pastorale abruzzese, dove il santo è venerato quale protettore degli animali domestici.

Le numerose strofe ricordano, con spirito ludico, le tentazioni di sant'Antonio con le sue proverbiali lotte tra l'anacoreta e Satanasso.

Questa mattina conferenza dell’associazione culturale Dalila che propone da tanti anni questa bella tradizione, almeno 15 anni, e quest’anno ha deciso di portare in centro città, da Torre Sansone, tutto il fascino di una tradizione contadina spostando l’evento al Polo Museale Santo Spirito. Presente anche l'assessore alla cultura Marusca Miscia che sottolineato quanto le tradizioni popolari siano importanti per la comunità che in esse ci rivede il proprio passato fatto di cose semplici ma importanti per il territorio.

Si partirà alle 15 con il parco “Inferno e Paradiso” pensato per i bambini con animazioni e stands gastronomici curate dall’agriturismo il Grappolo.

L’angolo dei bambini sarà seguito da la Ludoteca la Farfalla Nicolga mentre i veri protagonisti, gli animali, saranno curati dalla Fattoria in Citta di Simona Di Campli. Alle 15, 30 ci sarà la benedizione degli animali e per tutto il pomeriggio si alterneranno sul palco associazioni che canteranno “Il Sant’Antonio” provenienti da: Crecchio, CastelFrentano, Francavilla e Chieti.

 

Non sono bastati il freddo, la neve, il buio che molti hanno patito nei giorni dell'emergenza maltempo. I mille studenti del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Lanciano, sono tornati, come i loro coetanei, a scuola lunedì scorso 23 gennaio (dopo praticamente un mese di vacanza, a quella di Natale come si sa sino aggiunti i giorni dei disagi e delle difficoltà dovuti alle abbondanti nevicate), e hanno trovato una sgradita sorpresa, le aule fredde, per evidenti problemi all'impianto di riscaldamento. Già non è facile recuperare attenzione e concentrazione dopo tanti giorni e tante tragedie e diventa quasi impossibile quando si è al freddo, costretti a stare con cappelli sciarpe, guanti e piumini. Una situazione difficile e in verità piuttosto incomprensibile considerato il tempo a disposizione per controllare, verificare e risolvere eventuali problemi. Invece così non è stato e solo da poche ore si sta lavorando per ripristinare una condizione di normalità, ma sono molte le aule dell'edificio ancora freddissime. “ I ragazzi in questi tre giorni sono stati costretti a fare lezione con temperature tra gli 8 e 10 gradi. Paghiamo una società che deve garantire la manutenzione e il funzionamento degli impianti. Che fine ha fatto? La scuola è stata chiusa per un mese, il personale A.T.A. già presente dalla settimana precedente alla riapertura, aveva segnalato il disservizio - si legge in una nota firmata da Alessandro Lanci, Sabrina De Luca e Nicola Marrone, della Componente Genitori del Consiglio D'Istituto Collaborazione Trasparente - come mai nessuno ha preso provvedimenti. Gli alunni si sono dotati di scaldini elettrici, altri si sono arrangiati con borse termiche elettroniche in una condizione di evidente disagio. Questa mattina in una delle aule, considerate tra le più calde, la temperatura era di 10 gradi alle 11.55. Mille studenti, personale Ata, docenti fanno un paese come Treglio. Al freddo nonostante pagano per stare al caldo”. Nessuno spirito polemico da parte dei genitori che certo non potevano ignorare il problema, concreto e oggettivo, lamentato dai ragazzi, e hanno voluto disegnare il quadro della situazione, sollecitare interventi al più presto e capire come sono stati possibili questi disservizi da parte della società incaricata e pagata perché tutti finzioni bene. Intanto sono arrivate anche le rassicurazioni da parte della dirigente Eliana De Berardinis. Ma per ora sembra che il riscaldamento sia stato ripristinato solo nella pare nuova del plesso, mentre in quella più vecchia i termosifoni farebbero ancora fatica a scaldarsi completamente. Domani si dovrebbe tornare alla normalità e quindi al caldo.

Il Sindaco di Lanciano ha dato mandato all'Ufficio Legale del Comune di attivare tutte le procedure necessarie alla presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Lanciano in merito al disservizio prolungato causato dalla mancanza di energia elettrica durante l'emergenza maltempo della scorsa settimana. L'Ufficio Tecnico raccoglierà in un fascicolo tutti i disservizi registrati e segnalati per le opportune valutazioni in ordine all'esposto, che verrà presentato formalmente nei prossimi giorni dall'Avvocatura Comunale.

“Chiederemo alla Procura della Repubblica di accertare le eventuali responsabilità in ordine all'interruzione di pubblico servizio patito da più di 10.000 cittadini lancianesi tra lunedì 16 e venerdì 20 gennaio. Ritengo intollerabile aver lasciato intere famiglie, numerose attività commerciali e artigianali, intere contrade di Lanciano senza luce per diverse decine e decine di ore: addirittura nel caso di Santa Maria dei Mesi per oltre 74 ore. Ho più volte ringraziato i tecnici per il lavoro svolto sul campo, ma a mio avviso i responsabili dei gestori della fornitura dovranno rispondere di questo grave disservizio che ha interessato Lanciano e l'Abruzzo intero”, spiega il Sindaco Pupillo.

Confcommercio Chieti predispone la documentazione per chiedere ai fornitori la dilazione dei pagamenti di fine mese, incassa il sostegno della Provincia, del Comune di Chieti e di Lanciano che hanno certificato l’emergenza sul territorio e auspica la sospensione delle imposte nazionali e locali per un anno.

Un plico, con le delibere di giunta della Provincia, del Comune di Chieti e di Lanciano utili a certificare i danni ingenti causati dalle ultime calamità naturali che si sono abbattute sul capoluogo teatino e sulla sua provincia, per chiedere ai fornitori la dilazione dei pagamenti che attendono a fine mese i commercianti del territorio. Una documentazione importante che è a disposizione, di chiunque ne voglia fare richiesta, nella sede di Confcommercio Chieti che ancora una volta scende in campo con azioni concrete al fianco di una categoria ormai stremata e in ginocchio. “I colleghi commercianti- afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio Chieti- possono fare richiesta nei nostri uffici della documentazione che abbiamo predisposto e che evidenzia il dramma economico e sociale che si sta vivendo nell’intera provincia di Chieti dove, nel mese di gennaio, è stato registrato un calo di vendite che ha toccato il 70%. E’ chiaro che servono aiuti strutturali concreti ed immediati.” La priorità, per Confcommercio, sono i pagamenti di fine mese che incombono sulle tasche, vuote, dei commercianti di Chieti e provincia. “A breve rientreranno assegni e Riba bancari. Tutti i commercianti, grazie alla nostra documentazione, potranno informare di quanto accaduto in zona i fornitori trattando con loro la dilazione di questi pagamenti. Le notizie, allarmanti, diffuse da giorni dagli organi di informazione nazionali verranno certificate anche dalle delibere di giunta firmate dal presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio e dal Comune di Lanciano a cui presto potrebbero aggiungersi le documentazioni di molti altri Comuni della provincia colpiti in maniera significativa dalla neve come Vasto, Ortona e San Salvo.” Nel dettaglio l’amministrazione teatina, come si legge nella delibera del 21 gennaio scorso, sta all’uopo elaborando forme di agevolazione e/o rateizzazione delle entrate di propria competenza. “Prendiamo per buone le intenzioni del Comune e degli altri enti locali nella speranza che, a stretto giro, vengano determinate riduzioni o dilazioni certe per le imposte locali. Noi chiediamo almeno l’abbattimento del 50% della tassa dei rifiuti e, nell’incontro che avremo in Regione appena finita l’emergenza, richiederemo- annuncia la Tiberio- la sospensione del pagamento dell’Iva ed altre agevolazioni per una categoria che va aiutata in fretta per non depauperare ulteriormente Chieti e la nostra provincia alle prese, purtroppo, con numerose calamità naturali arrivate tutte insieme e in un periodo già difficile per le nostre imprese. Confcommercio sta facendo la sua parte, adesso ci aspettiamo interventi decisi da parte delle istituzioni”.

 

Non è passato inosservato l'allarme lanciato dai residenti. Quel tetto crollato martedì scorso in via Brescia è pericoloso, l'acqua e la neve lo hanno reso innoquo solo momentaneamente. I proprietari, la famiglia Flaminio di Lanciano, hanno allertato tutti gli enti preposti in primis la asl con il responsabile del servizio prevenzione igene e sanità pubblica il Dott. Cesiano Bucci che questa mattina insieme all'assessore Davide Caporale si sono racati sul posto ed hanno deciso la linea da seguire per risolvere il tutto nel più breve tempo possibile.

Entro giovedì i detriti verrano coperti, ha assicurato Caporale, poi si dovrà procedere ad una campionatura delle macerie le quali hanno diverse tipologie di smaltimento, l'attenzione resta ovviamente puntata sull'eternit le cui fibre sono tristemente note per il loro potere altamante cancerogeno.

Intanto Via Brescia continua a rimanere parzialmente chiusa ma dal Comune si sta lavorando spediti in accordo con i proprietari affinchè la situazione si risolva. Sul futuro dell'edificio non si hanno notizie certe si parla di un abbattimento per fra posto ad una nuova struttura mentre altre voci danno per probabile una riqualificazione dell'intera area compreso il palazzo che affaccia su via per Fossacesia. (C.Lab)

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