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La Regione Abruzzo ha destinato 249.982 euro al Comune di Lanciano per la ripartizione dei fondi relativi alle attività del Piano Locale della Non Autosufficienza (PLNA) anno 2016. Si tratta di risorse economiche che i singoli territori utilizzano per garantire i servizi alle persone non autosufficienti. Conferenza stampa questa mattina dell’assessore alle politiche sociali Dora Bendotti che ha posto ancora una volta l’attenzione di quanto questa amministrazione sia vicina al sociale ed ha ribadito  il suo appello al Governo affinchè si possa fare sempre di più per aiutare le persone svantaggiate.

Il requisito fondamentale per accedere ai fondi è quello appunto della non autosufficienza e la ripartizione degli stessi avviene mediante una concertazione tra l'Assessorato al Sociale, i Sindacati, le Associazioni impegnate nel settore ed il Dipartimento di Assistenza Territoriale della Asl Lanciano Vasto Chieti. I fondi per le attività del Piano relative al 2016, per un totale di 249.982 euro sono stati così ripartiti: Assistenza Domiciliare Socio Assistenziale, 110 pazienti, 29.239,25 euro; Assistenza Domiciliare Integrata, 32 pazienti, 12.385 euro; Trasporto Diversamente Abili, 38 pazienti, 16.450 euro; Centro Diurno Il Cireneo Diversamente Abili Autistici, 10 pazienti, 21.926 euro; Associazione Anfass Diversamente Abili Intellettivo Relazionali, 17 pazienti, 35.000 euro; Assistenza Domiciliare a pazienti psichiatrici, 16 pazienti, 9.990 euro; Assegno Disabilità gravissime, inclusi quelli a sostegno delle persone affette da Sclerosi laterale amiotrofica (SLA), massimo 40 pazienti, 124.991 euro. Per quest'ultima voce di finanziamento è necessario che gli aventi diritto presentino la domanda come da modello disponibile sia online che presso lo sportello di Segretariato Sociale o l’URP o il PUA (Punto Unico di Accesso Asl) entro e non oltre il 28 febbraio 2017.

Il fatto di aver ripristinato questo fondo, seppur in ritardo rispetto ai tempi di cura, è un fatto positivo per la vita delle persone. Ma queste dovrebbero essere risorse "permanenti" e strutturate perché i malati non autosufficienti non lo sono solo a fine anno e non possono rimanere in balia di decisioni politiche nazionali incerte. Il Comune di Lanciano ha scelto di investire nel Sociale circa 1.400.000 euro, somma che arriva ai 2 milioni di euro con i progetti che portiamo avanti annualmente, a dimostrazione che l'Amministrazione Pupillo crede fortemente e con i fatti nelle politiche sociali e nei diritti dei cittadini più deboli”, sottolinea l'Assessore al Sociale Dora Bendotti.

La dottoressa Manola Rosato dirigente dell’area distrettuale di Lanciano per l’Assistenza Territoriale ha parlato di numeri incoraggianti: 62mila residenti di cui 13 mila anziani il 6% assistita in ADI, numeri in crescita per un servizio essenziale reso efficace dalla collaborazione Comune Asl.

Tornano in primo piano i problemi legati all'ascensore a servizio del parcheggio di via per Frisa. Stavolta a sollevare le critiche dei cittadini, utenti e potenziali, sono gli orari “ballerini”. Da un po di tempo, infatti, a quello che è, o dovrebbe essere, l'orario base vengono aggiunti o meglio attaccati dei foglietti con l'orario del giorno che immancabilmente si differenzia da quello stabilito. Orari che cambiano di giorno in giorno, come mostrano le foto che ci ha inviato un nostro lettore.

Oggi, per esempio, l'ascensore doveva essere in funzione dalle ore 7.30 alle 21.50, invece un post-it verde puntualizza che sarà attivo fino alle 13.30. Fermo, quindi, per tutto il pomeriggio e la sera. E domani stessa incomprensibile storia, l'orario (7.30-21.50) che resta comunque bene in vista, viene ancora una volta modificato con il solito sistema, un foglietto scritto a penna dove si legge “dalle 15.00 alle 20.00”.

Una situazione a dir poco strana che crea confusione e che certo non incoraggia a usufruire di un parcheggio che invece dovrebbe essere in funzione sempre, se davvero si vuole garantire un servizio certo e sicuro ai cittadini residenti e non. Ci sarà sicuramente una spiegazione a questo iter piuttosto atipico e forse se ne saprà di più nei prossimi giorni. Intanto il presidente degli Amici di Lancianovecchia Lello Filippone ha precisato che per un periodo l'ascensore ha funzionato bene, secondo gli orari stabiliti e questo aveva fatto sperare in una continuità del servizio. Auspicio di tutti. “Noi, come associazione,abbiamo presentato prima delle elezioni amministrative anche un progetto che affronta proprio l'utilizzo e il funzionamento dell'ascensore, un servizio che dovrebbe essere adeguato alle esigenze e richieste dei residenti nel centro storico e non solo. Avevamo illustrato e spiegato alcune nostre proposte che ritengo tuttora valide – ha sottolineato Filippone – attrezzare un'area per i camper, destinare alcuni posti ai residenti e ce n'erano e ce ne sono ancora quasi 30 disposti a pagare un mensile per il posto macchina, così si ridurrebbero i parcheggi all'interno del quartiere. Ma questo ovviamente richiede il funzionamento dell'ascensore con orari precisi e continuati. Chi deve prendere la macchina deve poterlo fare ogni volta che ne ha bisogno. Non so come mai si sia creata questa situazione né da cosa dipende, credo però che vada risolta o quanto meno spiegata”. Quello che emerge dalle modifiche all'orario che comunque continua a rimanere fisso e inutile, è una evidente riduzione del servizio. Alla luce dunque dei fatti chi decide di usufruire del parcheggio di via per Frisa, deve prima documentarsi sull'effettivo orario giornaliero che, a quanto pare, è...variabile.(p.d.f.)

Conferenza stampa questa mattina in Tribunale a Lanciano indetta dall’ordine degli avvocati del Foro Frentano. La presidente Silvana Vassalli con Luigi Ceccarelli consigliere dell’ordine degli avvocati di Lanciano ed Angela di Cicco segretaria, nel ringraziare il Governo ed i parlamentari per la proroga concessa alla chiusura dei così detti Tribunali minori ha però ribadito quelli che sono ad oggi i rischi concreti per il futuro.

Non possiamo aspettarci che le catastrofi naturali concedano altre proroghe , sarebbe assurdo, ha detto. Con le elezioni prossime sia del Governo centrale che di quello regionale e con il vice presidente del CSM Giovanni Legnini che probabilmente lascerà il suo ruolo, il programma politico subirà senza dubbio dei cambiamenti, quindi è necessario che i rappresentanti politici inizino a lavorare immediatamente per un distretto, quello dell’Abruzzo meridionale che è palese essere stato il più penalizzato, da Francavilla in giù il territorio è stato poco attenzionato è innegabile, sostiene la Vassalli.

E poi un appello accorato a tutti i sindaci, nessuno escluso. Alcuni di essi fra cui il presidente della provincia di Chieti e sindaco di Lanciano Mario Pupillo, hanno fatto delle proposte e a queste, Vasto, come è ormai cronaca, ha risposto di no, ma del resto non possiamo aspettarci che Vasto sia sottoposta a Lanciano o Lanciano lo sia a Vasto ambiente quello vastese, continua, con il quale tutti i 390  avvocati di Lanciano hanno ottimi rapporti.

Il bisogno di riferimenti politici è più che mai urgente, la compattezza dei sindaci è fondamentale ed alcuni di essi, e nomina il primo cittadino di Atessa Cicchitti sindaco dell’area industriale più grande d’Abruzzo, è ora che dicano la loro in merito, il silenzio inizia a diventare assordante.

L’invito è ad un confronto pubblico, ad un a tavola rotonda, anche televisiva dove si metta ben in chiaro che se entro quest’anno non si lavora concretamente nel 2020 il tribunale di Lanciano chiuderà. (Clara Labrozzi)

 

Che la Ecolan sia da tempo sotto la lente di ingrandimento dell'onorevole Fabrizio Di Stefano (FI) non è una novità così come sta diventando piuttosto prevedibile il botta e risposta tra il parlamentare e il presidente di Ecolan Massimo Ranieri. Da una parte c'è chi accusa dall'altra chi sente l'esigenza di spiegare e fare chiarezza. L'ultimo attacco da parte di Di Stefano, che questa mattina ha tenuto in proposito una conferenza stampa, è indirizzato alla scelta e all'iter seguito dal Comune di Tollo per l'affidamento in house providing della raccolta rifiuti alla Ecolan, con un'azione d'urgenza. “L'azione per somma urgenza è stata praticamente un via libera per affidare a chi si vuole qualsiasi contratto, in questo caso quello della raccolta rifiuti – si legge in una nota del parlamentare – Vorrei capire da Ecolan e dal comune di Tollo cosa significa house providing? Lanciano, Ortona poggiavano questo affidamento sul fatto che erano soci del Consorzio, il Comune di Tollo non è nemmeno socio e mi risulta che la Consac, la società che gestiva i rifiuti del Comune ha fatto ricorso al Tar. Sarà mia premura avvisare la Corte dei Conti affinché valuti i danni erariali che questa scelta scellerata porterà”. Di Stefano precisa pure che sul sito del Comune non c'è traccia di delibere e di ordinanze, che sarebbero state pubblicate solo successivamente. “Mi viene un dubbio, ultimamente Ecolan ha preso in gestione Ortona, Tollo entrambi Comuni che vanno al voto in primavera. Non è che albeggia un altro concorso da 350-400 posti che inizierà tra poco e i cui risultati saranno resi noti dopo le elezioni?” Lancia un interrogativo provocatorio che non cade nel vuoto, considerata la risposta veloce e puntuale del presidente Massimo Ranieri che ritiene inesatte, confuse e strumentali le notizie diffuse da Di Stefano. “Il Comune di Tollo con Ordinanza sindacale la n. 50 del 10 Novembre 216 e, quindi non con un affidamento in house (che prevede un procedimento amministrativo ecc.) ha ordinato alla Ecolan a far data dal 6.11.2016 di avviare la gestione della raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti nel territorio comunale di Tollo,sulla base di un progetto redatto dalla società – spiega con dati, numeri e cifre - per un importo su base annuale pari ad euro 372.393,56 con un risparmio per l’Amministrazione comunale di 37.619,08 euro rispetto alla gestione precedente e con ulteriori servizi aggiuntivi, che Di Stefano in questo caso ha dimenticato di sottolineare. Allo stesso tempo segnalo che il Comune di Tollo in esecuzione di una propria delibera (del 19.09.2016) ha richiesto alla Ecolan di entrare in società in qualità di socio; istanza portata all’attenzione dell’assemblea societaria il 3 Ottobre 2016. Pertanto, non c’è stato un affidamento cosiddetto in house, ma una Ordinanza da parte del Sindaco”. Il presidente Ranieri tiene inoltre a precisare che “il Comune con la Ecolan SpA (società interamente pubblica) risparmia oltre il 10% rispetto alla gestione precedente, tra l’altro con servizi aggiuntivi. E’ stato avviato l’iter per far entrare il Comune di Tollo nella società” e sugli ipotizzati concorsi ad hoc “al momento non sono previsti concorsi per reclutamento del personale, anche perché il D.lgs 175/16 (Madia) prevede il blocco di assunzioni e questo un deputato dovrebbe quanto meno saperlo”, conclude il presidente Massimo Ranieri.

A Lanciano si sa i tempi sono sempre un “tantino” diversi da tutto il mondo. Del resto si festeggia il Natale il 23 dicembre perché ci si dovrebbe meravigliare che ad oggi 6 febbraio 2017 le luminarie natalizie sono ancora tutte funzionanti?

Si era partiti in ritardo, intorno al 22 dicembre quindi qualcuno aveva auspicato che messe tardi si sarebbero tolte tardi. Poi ci si era messa l’emergenza neve, certo le priorità erano altre ed ancora il blackout, anche se li si verificò un fatto strano: città al buio ma luci natalizie funzionanti…ma forse in quel caso si fece di necessità virtù e si pensò “beh almeno ci si vede”, anche se nelle contrade in molti restarono senza luce tre giorni e il tutto sembrava tanto una beffa.

Poi la polemica sui social, le spiegazione dell’amministrazione e la speranza, di alcuni, che con bacio del Bambino il 2 febbraio , la Candelora, il giorno nel quale la tradizione consiglia di togliere il bambinello dal presepe, sparissero le lucine, che nel frattempo si sono anche fulminate. Niente, ieri sera erano ancora li insieme all’albero più misero che abbia ma addobbato piazza Plebiscito e con i lancianesi che si chiedono chi pagherà poi i conti.

Qualcuno parla di un senso di “sciatteria” nel vedere ancora corso Trento e Trieste, Via Dalmazia, la piazza e corso Bandiera (anche se li le luci, francamente più belle, erano state messe dai commercianti) ancora addobbate a festa. E’ vero le priorità sono state altre, il maltempo ha richiesto un sforzo per le casse comunali non indifferente, gli uomini scesi in campo avevano ben altro a cui pensare ma ad oggi uno sforzo in più davvero si renderebbe necessario per risolvere quella che agli occhi di tanti è diventato argomento di cui ridere. (C.Lab)

La Procura della Repubblica di Lanciano ha tratto in arresto un uomo di D.F. L. di anni 39, di Treglio, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, violazione degli obblighi di assistenza familiare e atti persecutori nei confronti di due donne ( ex coniuge e nuova compagna).

Le indagini, partite immediatamente di seguito alla denuncia sporta dalla donna condotte da personale della Stazione Carabinieri di Lanciano e di San Vito Chietino e coordinate da questa Procura, hanno evidenziato come l'indagato: - nel periodo di convivenza con la propria moglie, dal 2010 al giugno 2016, ha maltrattato la stessa, picchiandola, denigrandola e minacciandola di morte, anche in presenza dei loro tre figli minori, minacciando altresì di fare pestare di botte il padre della donna. E dopo aver abbandonato il domicilio domestico per andare a vivere con l'amante nel giugno 2016, ha omesso di mantenere la moglie ed i tre figli minori, facendo mancare loro ogni mezzo di sussistenza e appena venuto a conoscenza della volontà della propria moglie di chiedere la separazione, ha iniziato a perseguitare la stessa affinché cambiasse idea, seguendola nei suoi spostamenti e minacciandola ripetutamente di morte, sia di persona che attraverso conversazioni telefoniche e sms, anche e soprattutto in relazione alla gestione dei figli minori (da giugno 2016 a gennaio 2017).

Interrotta la relazione sentimentale con la sua amante, conclusasi per volontà della donna che nutriva dubbi sulla persistenza dei suoi legami con la moglie, ha iniziato a perseguitare e minacciare anche lei, utilizzando le medesime modalità adottate nei confronti della propria moglie (da agosto 2016 a gennaio 2017). Le condotte violente e persecutorie dell'indagato si sono dispiegate nel corso degli ultimi mesi all'unisono nei confronti di entrambe le donne; nell'esercizio del suo delirio non ha disdegnato di minacciare di morte la moglie anche in presenza dei Carabinieri, intervenuti su richiesta della donna, dicendo a gran voce che avrebbe preferito andare in galera che non vedere i suoi figli.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, Dott. Massimo Canosa, accogliendo la prospettazione del P.M. Dott.ssa Rosaria Vecchi, ha emesso a carico dell'indagato la misura cautelare anzidetta stante i fatti di estrema per cui si procede e la necessità di interrompere assolutamente la sua condotta criminale prima che possa giungere alla commissione di gravi delitti contro la persona. E'stato necessario fermare l'escalation criminosa dell'uomo respinto da entrambe le donne che minacciava di continuo di morte entrambe paventando anche l'uso dell'acido.

S. Biagio nacque a Sebaste nell'Armenia. Passò la giovinezza fra gli studi, dedicandosi in modo particolare alla medicina. Al letto dei sofferenti curava le infermità del corpo, e con la buona parola e l'esempio cristiano cercava pure di risanare le infermità spirituali.
La tradizione lo vuole protettore della gola per via di un episodio che narra che nel tragitto dal monte alla città fra la tanta gente corse anche una povera donna che, tenendo il suo povero bambino moribondo sulle sue braccia, scongiurava con molte lacrime il Santo a chiedere a Dio la guarigione del figlio. Una spina di pesce gli si era fermata in gola e pareva lo volesse soffocare da un momento all'altro. Biagio, mosso a compassione di quel bambino, sollevò gli occhi al cielo e fece sul sofferente il segno della croce.

Mamma, sono guarito,
 gridò tosto il bambino
 sono guarito!... “
Il rituale che si svolge in città è fortemente sentito da tutti i lancianesi e consiste  nell'unzione della gola con l'olio per immunizzare da ogni malattia. In qualche località si usa, una penna di gallina nera e si fa baciare una reliquia del santo. Lungo la via che porta alla chiesa, fra l’altro la costruzione più antica della città, vengono allestite bancarelle di ciambelle, comunemente chiamate "taralli", all’anice e panini votivi (panicelli). Le file sono interminabili già dal primo mattino e per chi fosse impossibilitato a recarsi dal Santo può far ungere un fazzoletto o un batuffolo d’ovatta da riportare a casa a condizione che una volta passato sulla gola dell’infermo poi si bruci recitando una preghiera.

Sarà il M° Donato Renzetti il nuovo Sovrintendente Artistico EMF per le attività didattiche e concertistiche collegate, nell’ambito dell’Estate Musicale Frentana.

Renzetti, nato a Torino di Sangro il 30 gennaio 1950, è tra i direttori d’orchestra italiani più affermati al mondo. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi internazionali come il "Diapason d'Argento" nel 1975 e nel 1976 al "G.Marinuzzi" di San Remo o la medaglia di bronzo nel 1978 al "Primo Concorso E. Ansermet" di Ginevra. La sua carriera non ha avuto sosta alternando l’attività sinfonica con produzioni d’opera lirica e registrazioni discografiche.

Ha diretto alcune tra le più importanti orchestre del panorama musicale internazionale come la London Philarmonic, l’English Chamber Orchestra, la Filarmonica di Tokyo e l’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Dal 1987 è docente di Direzione d'Orchestra per il Corso Triennale di Alto Perfezionamento all'Accademia Musicale Pescarese, scoprendo numerosi talenti di nuove generazioni.

Nel 2002 il Collegio dei Ragionieri di Lanciano in Abruzzo gli ha conferito il "Premio Frentano d'Oro" per i meriti artistici ottenuti in Italia e all'estero.

“Credo sia importante dare il mio contributo e poter lavorare insieme al presidente Omar Crocetti - è il primo commento del direttore artistico Renzetti - per salvaguardare l’esistenza di questa istituzione che nonostante gli esigui finanziamenti, il mancato sostegno di una politica sorda, merita di essere sostenuta affinché continui l’attività concertistica e di formazione musicale internazionale che l’ha contraddistinta e ha contraddistinto la città di Lanciano in questi 45 anni di storia e di tradizione, culturale e artistica”

L’Associazione “Amici della Musica” FEDELE FENAROLI, ringrazia il M° Renzetti e augura a lui, a tutto lo staff e ai collaboratori, un buon lavoro per la preparazione e lo svolgimento della 46esima stagione didattica e concertistica EMF per l’anno 2017.

 

Torna in primo piano la questione legata alla chiusura dei Tribunali cosiddetti minori. Questa mattina in Senato si è tenuta una conferenza stampa proprio su questo delicato e complesso argomento. “Siamo tutti uniti, maggioranza e opposizione, nel richiedere una proroga della chiusura dei 4 tribunali minori abruzzesi, necessaria per affrontare l'emergenza che sta vivendo la regione. Proprio alla luce di questa inedita situazione, è ancora più evidente che sarà comunque necessario ripensare la geografia giudiziaria nella nostra Regione, visto che il riordino ipotizzato comporta un sacrificio che i cittadini, così provati, non possono sopportare". A parlare è la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, che oggi ha partecipato alla conferenza stampa insieme ai senatori Paolo Arrigoni (Lega), Maurizio Bucarella (M5s), Paola Pelino (Fi) e all'onorevole Filippo Piccone (Ap-Ncd). All'incontro con i giornalisti hanno preso parte anche il vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Paolini, il Presidente di Anci Abruzzo e delegato del Comune di Vasto Luciano Lapenna, il sindaco di Avezzano Di Pangrazio, il vicesindaco di Lanciano e il Presidente del Consiglio Comunale, Pino Valente e Leo Marongiu ed altri amministratori dei quattro Comuni interessati., l'assessore e Consigliere di Sulmona ed altri amministratori dei 4 Comuni sedi dei tribunali.
"In Regione - ha spiegato la Pezzopane - si è già insediata una commissione, col compito di elaborare una proposta per il riordino della geografia giudiziaria in Abruzzo. Nel frattempo, la proroga è necessaria per evitare la chiusura dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Il mio emendamento, il 14.82, propone una proroga fino al 2021 ed è stato dichiarato ammissibile dalla Commissione Affari Costituzionali. Ricordo che nel 2018 scade quella inserita nel milleproroghe del 2015. Io continuo a ritenere che il decreto milleproroghe 2017, ora all'esame del Senato, sia il provvedimento adatto. So che esiste la possibilità che il differimento venga inserito anche nel nuovo decreto terremoto, in via di emanazione da parte del governo. Quel che è certo - ha concluso - è che dobbiamo avere la garanzia assoluta che in un modo o nell'altro si ottenga la proroga".

 

 

Massimo sostegno al commercio di vicinato e alle imprese artigiane in forte difficoltà economica per la prolungata emergenza maltempo del gennaio 2017. L'Amministrazione Pupillo lo ha ribadito nei giorni scorsi nel corso di un incontro che si è tenuto nella sala consiliare Falcone e Borsellino del Comune di Lanciano. Inoltre sono state annunciate le prime misure utili a fronteggiare l'emergenza economica: la proroga della scadenza Tosap al 28 febbraio, la rateizzazione della Tari in 4 rate, la rottamazione delle cartelle esattoriali Equitalia e delle altre società di riscossione.

Hanno partecipato all'incontro il Vice Sindaco Pino Valente, l'Assessore al Commercio Francesca Caporale, i vertici delle associazioni di categoria Confcommercio, Confartigianato, Vie del Commercio e degli istituti bancari Banca Apulia, Banca di Credito Cooperativo e Tercas. All'incontro, promosso e convocato dall'Assessore al Commercio e dal Sindaco Mario Pupillo – assente per un impegno istituzionale a Pescara - sono stati invitati a partecipare tutte le associazioni di categoria e tutti gli istituti bancari di Lanciano.

“Abbiamo certificato in un documento formale a disposizione di tutti i commercianti da lunedì scorso le oggettive difficoltà causate dall'emergenza maltempo dal 4 al 20 gennaio: 10 giorni di sospensione di attività didattiche, 2 giorni di chiusura totale degli uffici pubblici, 4 mercati settimanali sospesi, servizio di trasporto urbano parzialmente sospeso nei giorni di maggiore difficoltà, il grave disservizio della mancanza di energia elettrica in numerose zone della città, per più giorni. I fornitori e gli istituti bancari garantiscano comprensione concreta e tangibile alle tante piccole e medie imprese del commercio gravemente danneggiate dall'emergenza neve di gennaio”, ha sottolineato l'Assessore Caporale.

Nel corso dell'incontro, il Vice Sindaco e Assessore al Bilancio Pino Valente, ha comunicato ai commercianti la prossima applicazione della legge nazionale che rottama le cartelle esattoriali di Equitalia e delle società di riscossione. “Ieri abbiamo approvato in Commissione Regolamento il punto, che porteremo all'attenzione del Consiglio per l'immediata approvazione nella seduta straordinaria ed urgente convocata mercoledì 1 febbraio. Si tratta di una misura importante per l'economia locale, in particolare per il settore commercio fiaccato da questi giorni durissimi di neve in quanto permette al contribuente di onorare il debito originario senza la parte sanzionatoria, che spesso è molto pesante, e con una dilazione di pagamento in due anni, 2017 e 2018 – ha spiegato il Vice Sindaco Valente - Inoltre, abbiamo già prorogato al 28 febbraio la scadenza della Tosap (tassa di occupazione suolo pubblico) e promosso la possibilità di rateizzare la TARI in 4 rate. Nel 2016 Lanciano, secondo uno studio della Cna nazionale, è stato il primo Comune in Abruzzo insieme a Spoltore e L'Aquila a tagliare il traguardo del tax-free day, il giorno in cui le imprese finiscono di lavorare per il fisco e cominciano a produrre reddito, il 1° agosto: nel 2017 puntiamo a fare meglio, nell'interesse non solo delle imprese ma di tutta la città”.

 

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