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Il Sindaco di Lanciano ha dato mandato all'Ufficio Legale del Comune di attivare tutte le procedure necessarie alla presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Lanciano in merito al disservizio prolungato causato dalla mancanza di energia elettrica durante l'emergenza maltempo della scorsa settimana. L'Ufficio Tecnico raccoglierà in un fascicolo tutti i disservizi registrati e segnalati per le opportune valutazioni in ordine all'esposto, che verrà presentato formalmente nei prossimi giorni dall'Avvocatura Comunale.

“Chiederemo alla Procura della Repubblica di accertare le eventuali responsabilità in ordine all'interruzione di pubblico servizio patito da più di 10.000 cittadini lancianesi tra lunedì 16 e venerdì 20 gennaio. Ritengo intollerabile aver lasciato intere famiglie, numerose attività commerciali e artigianali, intere contrade di Lanciano senza luce per diverse decine e decine di ore: addirittura nel caso di Santa Maria dei Mesi per oltre 74 ore. Ho più volte ringraziato i tecnici per il lavoro svolto sul campo, ma a mio avviso i responsabili dei gestori della fornitura dovranno rispondere di questo grave disservizio che ha interessato Lanciano e l'Abruzzo intero”, spiega il Sindaco Pupillo.

Confcommercio Chieti predispone la documentazione per chiedere ai fornitori la dilazione dei pagamenti di fine mese, incassa il sostegno della Provincia, del Comune di Chieti e di Lanciano che hanno certificato l’emergenza sul territorio e auspica la sospensione delle imposte nazionali e locali per un anno.

Un plico, con le delibere di giunta della Provincia, del Comune di Chieti e di Lanciano utili a certificare i danni ingenti causati dalle ultime calamità naturali che si sono abbattute sul capoluogo teatino e sulla sua provincia, per chiedere ai fornitori la dilazione dei pagamenti che attendono a fine mese i commercianti del territorio. Una documentazione importante che è a disposizione, di chiunque ne voglia fare richiesta, nella sede di Confcommercio Chieti che ancora una volta scende in campo con azioni concrete al fianco di una categoria ormai stremata e in ginocchio. “I colleghi commercianti- afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio Chieti- possono fare richiesta nei nostri uffici della documentazione che abbiamo predisposto e che evidenzia il dramma economico e sociale che si sta vivendo nell’intera provincia di Chieti dove, nel mese di gennaio, è stato registrato un calo di vendite che ha toccato il 70%. E’ chiaro che servono aiuti strutturali concreti ed immediati.” La priorità, per Confcommercio, sono i pagamenti di fine mese che incombono sulle tasche, vuote, dei commercianti di Chieti e provincia. “A breve rientreranno assegni e Riba bancari. Tutti i commercianti, grazie alla nostra documentazione, potranno informare di quanto accaduto in zona i fornitori trattando con loro la dilazione di questi pagamenti. Le notizie, allarmanti, diffuse da giorni dagli organi di informazione nazionali verranno certificate anche dalle delibere di giunta firmate dal presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio e dal Comune di Lanciano a cui presto potrebbero aggiungersi le documentazioni di molti altri Comuni della provincia colpiti in maniera significativa dalla neve come Vasto, Ortona e San Salvo.” Nel dettaglio l’amministrazione teatina, come si legge nella delibera del 21 gennaio scorso, sta all’uopo elaborando forme di agevolazione e/o rateizzazione delle entrate di propria competenza. “Prendiamo per buone le intenzioni del Comune e degli altri enti locali nella speranza che, a stretto giro, vengano determinate riduzioni o dilazioni certe per le imposte locali. Noi chiediamo almeno l’abbattimento del 50% della tassa dei rifiuti e, nell’incontro che avremo in Regione appena finita l’emergenza, richiederemo- annuncia la Tiberio- la sospensione del pagamento dell’Iva ed altre agevolazioni per una categoria che va aiutata in fretta per non depauperare ulteriormente Chieti e la nostra provincia alle prese, purtroppo, con numerose calamità naturali arrivate tutte insieme e in un periodo già difficile per le nostre imprese. Confcommercio sta facendo la sua parte, adesso ci aspettiamo interventi decisi da parte delle istituzioni”.

 

Non è passato inosservato l'allarme lanciato dai residenti. Quel tetto crollato martedì scorso in via Brescia è pericoloso, l'acqua e la neve lo hanno reso innoquo solo momentaneamente. I proprietari, la famiglia Flaminio di Lanciano, hanno allertato tutti gli enti preposti in primis la asl con il responsabile del servizio prevenzione igene e sanità pubblica il Dott. Cesiano Bucci che questa mattina insieme all'assessore Davide Caporale si sono racati sul posto ed hanno deciso la linea da seguire per risolvere il tutto nel più breve tempo possibile.

Entro giovedì i detriti verrano coperti, ha assicurato Caporale, poi si dovrà procedere ad una campionatura delle macerie le quali hanno diverse tipologie di smaltimento, l'attenzione resta ovviamente puntata sull'eternit le cui fibre sono tristemente note per il loro potere altamante cancerogeno.

Intanto Via Brescia continua a rimanere parzialmente chiusa ma dal Comune si sta lavorando spediti in accordo con i proprietari affinchè la situazione si risolva. Sul futuro dell'edificio non si hanno notizie certe si parla di un abbattimento per fra posto ad una nuova struttura mentre altre voci danno per probabile una riqualificazione dell'intera area compreso il palazzo che affaccia su via per Fossacesia. (C.Lab)

Riprenderanno regolarmente lunedì 23 gennaio le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, compresi i nidi d'infanzia, del territorio del Comune di Lanciano.

L'ufficio tecnico del Settore Lavori Pubblici ha effettuato oggi le ricognizioni degli edifici scolastici di proprietà comunale con esito negativo in relazione ad eventuali problemi strutturali in seguito alle scosse del 18 gennaio 2017, avvertite nitidamente anche a Lanciano. Gli impianti termici risultano tutti funzionanti.

Il tecnico incaricato della ricognizione, l'architetto Aldo Carosella, ha inviato una relazione puntuale in mattinata al Sindaco Mario Pupillo e all'Assessore ai Lavori Pubblici Pino Valente, in cui conferma di non aver riscontrato sugli edifici scolastici “elementi riconducibili direttamente o indirettamente all'evento sismico del 18 gennaio”.

Inoltre, il Settore Lavori Pubblici ha avviato le operazioni di sgombero neve dei piazzali e delle aree adiacenti le scuole, così come dei parcheggi e dei percorsi pedonali abitualmente utilizzati dagli studenti. Le squadre di manutenzione sono al lavoro anche sugli alberi pericolanti nei pressi delle scuole, per prevenire possibili cadute di rami.

Sul fronte buche stradali, che dopo le abbondantissime nevicate dei giorni scorsi sono aumentate a causa degli interventi spazzaneve e delle gelate notturne, il Settore Lavori Pubblici si è attivato per un intervento urgente con opportuna segnaletica e il ripristino di condizioni di sicurezza per la viabilità cittadina che conta 380 chilometri di strade.

“Stiamo lavorando con la necessaria cautela e la giusta determinazione per un ritorno graduale alla normalità dopo questi giorni di autentica emergenza, che abbiamo cercato di fronteggiare in tutti i modi. Ringrazio i dipendenti e tutta la squadra dell'Amministrazione, tutti, dagli Assessori ai Consiglieri, che si sono mobilitati lavorando senza sosta per ridurre i disagi di una nevicata straordinaria per intensità e impatto sull'Abruzzo intero”, dichiara il Sindaco Mario Pupillo.

Confermata la sospensione del mercato settimanale di domani sabato 21 gennaio, mentre la ZTL torna attiva a partire dalle ore 20 di questa sera dopo 5 giorni di sospensione a causa del maltempo.

 

Non si ferma il lavoro dei dipendenti del settore Lavori Pubblici, ma continua incessante perché terminata l'emergenza neve, bisogna affrontare e cercare di contenere e ridurre i danni del “dopo neve”. Inizia, dunque, come puntualizza l'assessore Pino Valente una serie di interventi altrettanto importanti. “Sono oltre 500 quelli che si stanno effettuando sugli otre 300 chilometri di strade cittadine,i nostri dipendenti lavoreranno anche nella giornata di domani per dare una prima risposta alla richiesta di sicurezza sulla nostra rete viaria. Sono lavori di primo intervento, ma sono necessarie altre e importanti risorse – continua il vice sindaco – per ridare dignità alle strade cittadine che si sono ulteriormente deteriorate in seguito alle abbondanti nevicate dei giorni scorsi e ai successivi lavori di pulizia”. E in effetti le strade cittadine sono davvero in cattive condizioni, con l'asfalto rovinato e pieno di buche. Non è necessaria la sfera di cristallo per capire che ci vorranno somme consistenti per restituire una viabilità senza traumi. Intanto proseguono gli interventi per consentire la riapertura delle scuole. “Stiamo lavorando sia all'interno delle scuole che esternamente, da un lato sui piazzali, dall'altro sui percorsi che abitualmente gli studenti percorrono per arrivare negli istituti. Un lavoro importante fatto insieme al settore Pubblica Istruzione con l'assessore Giacinto Verna che partecipa attivamente alle operazioni di coordinamento e controllo delle forze in campo - conclude Pino Valente - ringrazio di cuore tutta la struttura dei lavori pubblici e delle ditte che hanno partecipato al piano neve perché hanno lavorato in condizioni veramente disagiate, al freddo ed al gelo di questi

Di ora in ora si fa sempre più grave il problema dell'assenza della corrente elettrica in diverse contrade di Lanciano. Stando alle segnalazioni dei cittadini di Lanciano sono senza energia da oltre 40 ore le contrade di Nasuti, Serre, Camicie, Spaccarelli, Sant'Amato, Costa di Chieti, Santa Liberata, parte di Torre Marino e Santa Maria dei Mesi, Rizzacorno.

Il sindaco Pupillo ha ricevuto pola telefonata del Presidente Luciano D'Alfonso che mi gli ha garantito l'attivazione della Regione in merito alla  richiesta di ieri per la fornitura di gruppi elettrogeni utili a tamponare questa emergenza che colpisce migliaia di cittadini.

Enel ha comunicato questa mattina che i clienti disalimentati in provincia di Chieti sono circa 27.000 in 50 diversi comuni. A tempo debito bisognerà che Lanciano e l'Abruzzo intero, dichiara il sindaco, abbia una risposta precisa e puntuale dai responsabili della fornitura elettrica, da Enel e Terna in particolare: chiediamo spiegazioni su come sia possibile nel 2017 lasciare decine di migliaia di persone senza corrente elettrica per più di 40 ore, con temperature prossime allo zero d'inverno.

È una situazione non più sostenibile, con queste temperature. Il ringraziamento va  ai tecnici che stanno lavorando in questi condizioni difficili, a loro tutta la mia gratitudine e la mia stima, prosegue, ringrazio le Istituzioni e in particolare la Regione Abruzzo che sta lavorando senza sosta per assistere la popolazione in una situazione a dir poco emergenziale cui si sono aggiunte le scosse di terremoto delle 10,25 e 11,16 chiaramente avvertite anche a Lanciano.

 

Non è un tetto qualsiasi quello che è crollato ieri sera in centro città a Lanciano. Sulla quella struttura si è parlato tanto, si sono versati fiumi di inchiostro e sono state tante le azioni che i cittadini della zona hanno provato a fare. Raccolta firme esposti alla procura e poi nulla…Il tetto non è danneggiato, l’eternit è pericoloso per la salute se presenta lesioni tali da provocarne la fuoriuscita di polveri. Non era danneggiato dicevano.

E intanto centinaia di persona frequentavano quei locali, fino a poco tempo fa  era sede di una palestra e quasi quasi quando nevicava il manto bianco che copriva quel grigio angosciante faceceva apparire il tutto  meno brutto.

Poi la decisione l’estate scorsa di smantellare, squadre di operai all’opera, vernici speciali isolanti ma poi il tutto si è bloccato. Di eternit ne avevano tolto pochissimo e qualcuno ora si chiede se è stata quella parziale bonifica a provocare il crollo di ieri alleggerendo una parte del muro che è esposto verso l’ospedale. Ieri sera il boato, l’edificio è letteralmente collassato e con le luci del giorno ci si potuti rendere conto della gravità dell'evento,

I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto ma non hanno potuto nulla viste anche le avverse condizioni atmosferiche. Ora il problema principale è capire come si intende intervenire per limitare i danni che sarebbero potuti essere anche peggiori se le lastre di eternit fossero crollate asciutte. L’acqua e la neve non hanno permesso alle polveri di alzarsi ma comunque i residenti hanno paura che non si corra ai ripari.

Ora Arta, Comune, asl e chi ha responsabilità sulla salute pubblica intervenga al più presto perché in centro città a due passi dal Renzetti e con Via Brescia che è chiusa la traffico davvero non è il caso di perdere ulteriore tempo. (C.Lab.)

Tra i disagi provocati dall'eccezionale nevicata di ieri sul Frentano, c'è da registrare anche l'episodio riferito da un gruppo di pendolari che viaggiano, per lavoro, verso Pescara con i treni di Sangritana/Tua e che hanno vissuto un pomeriggio "da incubo", letteralmente "abbandonati" dall'azienda di trasporto alla stazione ferroviaria di San Vito-Lanciano. Lasciati per ore all'addiaccio, al buio (a causa del blackout), al freddo (il bar è chiuso e non ci sono sale d'aspetto, a parte i "gabbiotti" sui binari) e senza servizi igienici. Cosa è accaduto? La neve di ieri mattina ha provocato un guasto lungo la linea ferroviaria tra Lanciano e San Vito Marina. Di conseguenza il treno delle 14.20 da Pescara per Lanciano, quello utilizzato da molti pendolari, è stato soppresso. Ai poveri malcapitati non è rimasto altro da fare che prendere quello delle 15.05 che arrivava a San Vito, in quanto anche gli altri treni Sangritana per Lanciano erano stati soppressi. La speranza era che alla stazione ci fosse una qualche navetta per Lanciano, che avrebbe consentito loro di rientrare nel capoluogo frentano. E invece così non è stato. Chi è riuscito a contattare gli uffici Sangritana - utilizzando numeri di telefono di conoscenti, perché le linee fisse erano fuori uso - si è sentito fornire varie risposte: dal "stanno partendo delle navette per venirvi a prendere" al "trovatevi una soluzione da soli, perché qui siamo in emergenza". Nel frattempo da Lanciano, pur tra mille difficoltà, diversi mezzi arrivavano a San Vito, tranne quelli annunciati da Sangritana. E ai pendolari, una delle quali ha anche accusato un malore, altro non è rimasto da fare che implorare parenti e conoscenti di venirli a prendere a San Vito. Un bruttissimo episodio, una pagina che non giova certo all'immagine dell'azienda di trasporto regionale, il cui più grande patrimonio è rappresentato dagli utenti che ancora continuano a sceglierla. Ci voleva tanto a mandare un piccolo bus dotato di catene per "recuperare" passeggeri che pagano regolarmente il proprio abbonamento? Chissà se dalla Sangritana, o da Tua, almeno qualcuno si premurerà di scusarsi per l'accaduto.

 

Si iniziano a contare i danni dell'eccezionale nevicata che sta interessando l'intero comprensorio. Il tetto di una soffitta nel palazzo che ospita a pian terreno la banca popolora di Ancona è crollato molto probabilmente a causa del peso della neve. Per fortuna i proprietari dell'appartamneto non risiedono in città e non si registrano danni alle persone. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.

“Siamo in piena emergenza. La nevicata eccezionale di ieri ha accumulato al suolo tra i 70 e gli 80 centimetri, a seconda delle zone: ma l'urgenza in queste ore è l'assenza di luce, gas e acqua in numerose contrade di Lanciano, con oltre 12.000 cittadini colpiti dai disservizi. Chiedo l'aiuto della Protezione Civile e della Regione Abruzzo il Sindaco Pupillo che in mattinata ha  inviato una nota puntuale sull'attuale emergenza neve al Prefetto di Chieti Antonio Corona e al Presidente della Regione Luciano D'Alfonso”, dichiara il Sindaco Mario Pupillo.

“Servono misure straordinarie, a tutela dell'incolumità pubblica e della sicurezza dei cittadini. Ho ordinato la chiusura di tutti gli uffici pubblici nel territorio di Lanciano anche per domani, in relazione agli avvisi della Protezione Civile Nazionale e del Centro Funzionale d'Abruzzo, che ha confermato l'allerta meteo per la Provincia di Chieti e precipitazioni a carattere nevoso fino a mercoledì con quantitativi abbondanti. Si segnala inoltre la possibilità di ghiaccio sulle strade per stanotte”, aggiunge Pupillo.

“Ho ordinato la sospensione delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado del territorio di Lanciano, compresi i nidi d'infanzia, fino a sabato 21 gennaio. Bisogna prestare massima attenzione agli accumuli di neve sui tetti e sugli alberi pericolanti. Abbiamo 14 contrade e alcune zone del centro città senza luce da oltre 24 ore per un traliccio caduto tra Vasto e San Salvo: Santa Maria dei Mesi, Torre Marino, Marcianese, via Santo Spirito, Camicie, Re di Coppe, Spaccarelli, Sant'Amato, Colle Campitelli, Nasuti, San Iorio, Madonna del Carmine, Costa di Chieti, Rizzacorno. Enel e Terna, che hanno la competenza in materia, ci dicono che stanno lavorando ma non sono in grado di garantirci un tempo preciso di ripristino. Abbiamo bisogno di gruppi elettrogeni per queste zone, di 5 lame e spargisale, 5 pale meccaniche con relativi operatori da aggiungere a quelli delle ditte incaricate in servizio da ieri mattina all'alba ininterrottamente e di 5 fuoristrada con relativo personale per assistenza socio sanitaria della popolazione gravemente colpita da questi disservizi”, aggiunge il Sindaco. “Per quanto riguarda l'acqua, la Sasi ci ha comunicato un duplice problema che sta lasciando gran parte della città e del comprensorio senz'approvvigionamento idrico: a Fara San Martino c'è un problema di natura elettrica, mentre in zona c'è una rottura grave di una condotta per cui saranno necessarie diverse ore di lavoro. A questo si aggiunge il problema di fornitura di metano in contrada Serroni e Torre Sansone”, segnala Pupillo.

“E' un evento assolutamente eccezionale e imprevedibile nelle modalità che sta mettendo in ginocchio Lanciano, siamo in un'emergenza che deve essere gestita a livello sovra comunale – conclude il Sindaco - non avendo garanzie sul ripristino di acqua e energia elettrica e alla luce delle previsioni che annunciano una situazione ancora grave fino a giovedì rivolgo il mio appello a Regione e Prefettura per un intervento tempestivo utile a fronteggiare questa emergenza”.

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