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“Una Banca vicina al territorio”: è sempre stato questo il tratto distintivo della Bls prima e della Bper ora. E in linea con questo orientamento l'Istituto di Credito mette in campo un intervento concreto per alleviare i disagi di famiglie e imprese che hanno subito pesanti danni a causa del maltempo e del successivo terremoto che ha colpito nei giorni scorsi diversi centri dell’Abruzzo e delle Marche. La Bper, infatti, si legge in comunicato, mette a disposizione finanziamenti fino a 10 mila euro, della durata di 36 mesi, che saranno erogati a tasso zero per i primi sei mesi e successivamente al tasso fisso dell’1%. Per importi superiori, destinati alle sole imprese e fino a 30 mila euro, saranno erogati finanziamenti a tasso fisso dell’1%. Le domande potranno essere avanzate fino al 31 marzo 2017. “Con questo intervento – dichiara Guido Serafini, Responsabile della Direzione Territoriale Adriatica di Bper Banca – l’istituto vuole confermare attenzione e vicinanza ai territori così duramente colpiti dalle calamità, sostenendo le famiglie e le imprese nell’avviarsi il più rapidamente possibile lungo il cammino della ripresa”.

Lu Sant'Antonie , “Sant'Antonio allu desertu” è un canto popolare italiano, di origine abruzzese, composto da uno o più autori anonimi. È un canto di questua ed i versi vengono cantati principalmente in Abruzzo alla vigilia della festa di sant'Antonio Abate si svolge dal pomeriggio della vigilia per concludersi il 17 (giorno della festa del santo) fra canti, suoni e sacre rappresentazioni fino a tarda notte. Il culto è sempre stato molto vivo nel mondo agro-pastorale abruzzese, dove il santo è venerato quale protettore degli animali domestici.

Le numerose strofe ricordano, con spirito ludico, le tentazioni di sant'Antonio con le sue proverbiali lotte tra l'anacoreta e Satanasso.

Questa mattina conferenza dell’associazione culturale Dalila che propone da tanti anni questa bella tradizione, almeno 15 anni, e quest’anno ha deciso di portare in centro città, da Torre Sansone, tutto il fascino di una tradizione contadina spostando l’evento al Polo Museale Santo Spirito. Presente anche l'assessore alla cultura Marusca Miscia che sottolineato quanto le tradizioni popolari siano importanti per la comunità che in esse ci rivede il proprio passato fatto di cose semplici ma importanti per il territorio.

Si partirà alle 15 con il parco “Inferno e Paradiso” pensato per i bambini con animazioni e stands gastronomici curate dall’agriturismo il Grappolo.

L’angolo dei bambini sarà seguito da la Ludoteca la Farfalla Nicolga mentre i veri protagonisti, gli animali, saranno curati dalla Fattoria in Citta di Simona Di Campli. Alle 15, 30 ci sarà la benedizione degli animali e per tutto il pomeriggio si alterneranno sul palco associazioni che canteranno “Il Sant’Antonio” provenienti da: Crecchio, CastelFrentano, Francavilla e Chieti.

 

Non sono bastati il freddo, la neve, il buio che molti hanno patito nei giorni dell'emergenza maltempo. I mille studenti del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Lanciano, sono tornati, come i loro coetanei, a scuola lunedì scorso 23 gennaio (dopo praticamente un mese di vacanza, a quella di Natale come si sa sino aggiunti i giorni dei disagi e delle difficoltà dovuti alle abbondanti nevicate), e hanno trovato una sgradita sorpresa, le aule fredde, per evidenti problemi all'impianto di riscaldamento. Già non è facile recuperare attenzione e concentrazione dopo tanti giorni e tante tragedie e diventa quasi impossibile quando si è al freddo, costretti a stare con cappelli sciarpe, guanti e piumini. Una situazione difficile e in verità piuttosto incomprensibile considerato il tempo a disposizione per controllare, verificare e risolvere eventuali problemi. Invece così non è stato e solo da poche ore si sta lavorando per ripristinare una condizione di normalità, ma sono molte le aule dell'edificio ancora freddissime. “ I ragazzi in questi tre giorni sono stati costretti a fare lezione con temperature tra gli 8 e 10 gradi. Paghiamo una società che deve garantire la manutenzione e il funzionamento degli impianti. Che fine ha fatto? La scuola è stata chiusa per un mese, il personale A.T.A. già presente dalla settimana precedente alla riapertura, aveva segnalato il disservizio - si legge in una nota firmata da Alessandro Lanci, Sabrina De Luca e Nicola Marrone, della Componente Genitori del Consiglio D'Istituto Collaborazione Trasparente - come mai nessuno ha preso provvedimenti. Gli alunni si sono dotati di scaldini elettrici, altri si sono arrangiati con borse termiche elettroniche in una condizione di evidente disagio. Questa mattina in una delle aule, considerate tra le più calde, la temperatura era di 10 gradi alle 11.55. Mille studenti, personale Ata, docenti fanno un paese come Treglio. Al freddo nonostante pagano per stare al caldo”. Nessuno spirito polemico da parte dei genitori che certo non potevano ignorare il problema, concreto e oggettivo, lamentato dai ragazzi, e hanno voluto disegnare il quadro della situazione, sollecitare interventi al più presto e capire come sono stati possibili questi disservizi da parte della società incaricata e pagata perché tutti finzioni bene. Intanto sono arrivate anche le rassicurazioni da parte della dirigente Eliana De Berardinis. Ma per ora sembra che il riscaldamento sia stato ripristinato solo nella pare nuova del plesso, mentre in quella più vecchia i termosifoni farebbero ancora fatica a scaldarsi completamente. Domani si dovrebbe tornare alla normalità e quindi al caldo.

Il Sindaco di Lanciano ha dato mandato all'Ufficio Legale del Comune di attivare tutte le procedure necessarie alla presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Lanciano in merito al disservizio prolungato causato dalla mancanza di energia elettrica durante l'emergenza maltempo della scorsa settimana. L'Ufficio Tecnico raccoglierà in un fascicolo tutti i disservizi registrati e segnalati per le opportune valutazioni in ordine all'esposto, che verrà presentato formalmente nei prossimi giorni dall'Avvocatura Comunale.

“Chiederemo alla Procura della Repubblica di accertare le eventuali responsabilità in ordine all'interruzione di pubblico servizio patito da più di 10.000 cittadini lancianesi tra lunedì 16 e venerdì 20 gennaio. Ritengo intollerabile aver lasciato intere famiglie, numerose attività commerciali e artigianali, intere contrade di Lanciano senza luce per diverse decine e decine di ore: addirittura nel caso di Santa Maria dei Mesi per oltre 74 ore. Ho più volte ringraziato i tecnici per il lavoro svolto sul campo, ma a mio avviso i responsabili dei gestori della fornitura dovranno rispondere di questo grave disservizio che ha interessato Lanciano e l'Abruzzo intero”, spiega il Sindaco Pupillo.

Confcommercio Chieti predispone la documentazione per chiedere ai fornitori la dilazione dei pagamenti di fine mese, incassa il sostegno della Provincia, del Comune di Chieti e di Lanciano che hanno certificato l’emergenza sul territorio e auspica la sospensione delle imposte nazionali e locali per un anno.

Un plico, con le delibere di giunta della Provincia, del Comune di Chieti e di Lanciano utili a certificare i danni ingenti causati dalle ultime calamità naturali che si sono abbattute sul capoluogo teatino e sulla sua provincia, per chiedere ai fornitori la dilazione dei pagamenti che attendono a fine mese i commercianti del territorio. Una documentazione importante che è a disposizione, di chiunque ne voglia fare richiesta, nella sede di Confcommercio Chieti che ancora una volta scende in campo con azioni concrete al fianco di una categoria ormai stremata e in ginocchio. “I colleghi commercianti- afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio Chieti- possono fare richiesta nei nostri uffici della documentazione che abbiamo predisposto e che evidenzia il dramma economico e sociale che si sta vivendo nell’intera provincia di Chieti dove, nel mese di gennaio, è stato registrato un calo di vendite che ha toccato il 70%. E’ chiaro che servono aiuti strutturali concreti ed immediati.” La priorità, per Confcommercio, sono i pagamenti di fine mese che incombono sulle tasche, vuote, dei commercianti di Chieti e provincia. “A breve rientreranno assegni e Riba bancari. Tutti i commercianti, grazie alla nostra documentazione, potranno informare di quanto accaduto in zona i fornitori trattando con loro la dilazione di questi pagamenti. Le notizie, allarmanti, diffuse da giorni dagli organi di informazione nazionali verranno certificate anche dalle delibere di giunta firmate dal presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio e dal Comune di Lanciano a cui presto potrebbero aggiungersi le documentazioni di molti altri Comuni della provincia colpiti in maniera significativa dalla neve come Vasto, Ortona e San Salvo.” Nel dettaglio l’amministrazione teatina, come si legge nella delibera del 21 gennaio scorso, sta all’uopo elaborando forme di agevolazione e/o rateizzazione delle entrate di propria competenza. “Prendiamo per buone le intenzioni del Comune e degli altri enti locali nella speranza che, a stretto giro, vengano determinate riduzioni o dilazioni certe per le imposte locali. Noi chiediamo almeno l’abbattimento del 50% della tassa dei rifiuti e, nell’incontro che avremo in Regione appena finita l’emergenza, richiederemo- annuncia la Tiberio- la sospensione del pagamento dell’Iva ed altre agevolazioni per una categoria che va aiutata in fretta per non depauperare ulteriormente Chieti e la nostra provincia alle prese, purtroppo, con numerose calamità naturali arrivate tutte insieme e in un periodo già difficile per le nostre imprese. Confcommercio sta facendo la sua parte, adesso ci aspettiamo interventi decisi da parte delle istituzioni”.

 

Non è passato inosservato l'allarme lanciato dai residenti. Quel tetto crollato martedì scorso in via Brescia è pericoloso, l'acqua e la neve lo hanno reso innoquo solo momentaneamente. I proprietari, la famiglia Flaminio di Lanciano, hanno allertato tutti gli enti preposti in primis la asl con il responsabile del servizio prevenzione igene e sanità pubblica il Dott. Cesiano Bucci che questa mattina insieme all'assessore Davide Caporale si sono racati sul posto ed hanno deciso la linea da seguire per risolvere il tutto nel più breve tempo possibile.

Entro giovedì i detriti verrano coperti, ha assicurato Caporale, poi si dovrà procedere ad una campionatura delle macerie le quali hanno diverse tipologie di smaltimento, l'attenzione resta ovviamente puntata sull'eternit le cui fibre sono tristemente note per il loro potere altamante cancerogeno.

Intanto Via Brescia continua a rimanere parzialmente chiusa ma dal Comune si sta lavorando spediti in accordo con i proprietari affinchè la situazione si risolva. Sul futuro dell'edificio non si hanno notizie certe si parla di un abbattimento per fra posto ad una nuova struttura mentre altre voci danno per probabile una riqualificazione dell'intera area compreso il palazzo che affaccia su via per Fossacesia. (C.Lab)

Riprenderanno regolarmente lunedì 23 gennaio le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, compresi i nidi d'infanzia, del territorio del Comune di Lanciano.

L'ufficio tecnico del Settore Lavori Pubblici ha effettuato oggi le ricognizioni degli edifici scolastici di proprietà comunale con esito negativo in relazione ad eventuali problemi strutturali in seguito alle scosse del 18 gennaio 2017, avvertite nitidamente anche a Lanciano. Gli impianti termici risultano tutti funzionanti.

Il tecnico incaricato della ricognizione, l'architetto Aldo Carosella, ha inviato una relazione puntuale in mattinata al Sindaco Mario Pupillo e all'Assessore ai Lavori Pubblici Pino Valente, in cui conferma di non aver riscontrato sugli edifici scolastici “elementi riconducibili direttamente o indirettamente all'evento sismico del 18 gennaio”.

Inoltre, il Settore Lavori Pubblici ha avviato le operazioni di sgombero neve dei piazzali e delle aree adiacenti le scuole, così come dei parcheggi e dei percorsi pedonali abitualmente utilizzati dagli studenti. Le squadre di manutenzione sono al lavoro anche sugli alberi pericolanti nei pressi delle scuole, per prevenire possibili cadute di rami.

Sul fronte buche stradali, che dopo le abbondantissime nevicate dei giorni scorsi sono aumentate a causa degli interventi spazzaneve e delle gelate notturne, il Settore Lavori Pubblici si è attivato per un intervento urgente con opportuna segnaletica e il ripristino di condizioni di sicurezza per la viabilità cittadina che conta 380 chilometri di strade.

“Stiamo lavorando con la necessaria cautela e la giusta determinazione per un ritorno graduale alla normalità dopo questi giorni di autentica emergenza, che abbiamo cercato di fronteggiare in tutti i modi. Ringrazio i dipendenti e tutta la squadra dell'Amministrazione, tutti, dagli Assessori ai Consiglieri, che si sono mobilitati lavorando senza sosta per ridurre i disagi di una nevicata straordinaria per intensità e impatto sull'Abruzzo intero”, dichiara il Sindaco Mario Pupillo.

Confermata la sospensione del mercato settimanale di domani sabato 21 gennaio, mentre la ZTL torna attiva a partire dalle ore 20 di questa sera dopo 5 giorni di sospensione a causa del maltempo.

 

Non si ferma il lavoro dei dipendenti del settore Lavori Pubblici, ma continua incessante perché terminata l'emergenza neve, bisogna affrontare e cercare di contenere e ridurre i danni del “dopo neve”. Inizia, dunque, come puntualizza l'assessore Pino Valente una serie di interventi altrettanto importanti. “Sono oltre 500 quelli che si stanno effettuando sugli otre 300 chilometri di strade cittadine,i nostri dipendenti lavoreranno anche nella giornata di domani per dare una prima risposta alla richiesta di sicurezza sulla nostra rete viaria. Sono lavori di primo intervento, ma sono necessarie altre e importanti risorse – continua il vice sindaco – per ridare dignità alle strade cittadine che si sono ulteriormente deteriorate in seguito alle abbondanti nevicate dei giorni scorsi e ai successivi lavori di pulizia”. E in effetti le strade cittadine sono davvero in cattive condizioni, con l'asfalto rovinato e pieno di buche. Non è necessaria la sfera di cristallo per capire che ci vorranno somme consistenti per restituire una viabilità senza traumi. Intanto proseguono gli interventi per consentire la riapertura delle scuole. “Stiamo lavorando sia all'interno delle scuole che esternamente, da un lato sui piazzali, dall'altro sui percorsi che abitualmente gli studenti percorrono per arrivare negli istituti. Un lavoro importante fatto insieme al settore Pubblica Istruzione con l'assessore Giacinto Verna che partecipa attivamente alle operazioni di coordinamento e controllo delle forze in campo - conclude Pino Valente - ringrazio di cuore tutta la struttura dei lavori pubblici e delle ditte che hanno partecipato al piano neve perché hanno lavorato in condizioni veramente disagiate, al freddo ed al gelo di questi

Di ora in ora si fa sempre più grave il problema dell'assenza della corrente elettrica in diverse contrade di Lanciano. Stando alle segnalazioni dei cittadini di Lanciano sono senza energia da oltre 40 ore le contrade di Nasuti, Serre, Camicie, Spaccarelli, Sant'Amato, Costa di Chieti, Santa Liberata, parte di Torre Marino e Santa Maria dei Mesi, Rizzacorno.

Il sindaco Pupillo ha ricevuto pola telefonata del Presidente Luciano D'Alfonso che mi gli ha garantito l'attivazione della Regione in merito alla  richiesta di ieri per la fornitura di gruppi elettrogeni utili a tamponare questa emergenza che colpisce migliaia di cittadini.

Enel ha comunicato questa mattina che i clienti disalimentati in provincia di Chieti sono circa 27.000 in 50 diversi comuni. A tempo debito bisognerà che Lanciano e l'Abruzzo intero, dichiara il sindaco, abbia una risposta precisa e puntuale dai responsabili della fornitura elettrica, da Enel e Terna in particolare: chiediamo spiegazioni su come sia possibile nel 2017 lasciare decine di migliaia di persone senza corrente elettrica per più di 40 ore, con temperature prossime allo zero d'inverno.

È una situazione non più sostenibile, con queste temperature. Il ringraziamento va  ai tecnici che stanno lavorando in questi condizioni difficili, a loro tutta la mia gratitudine e la mia stima, prosegue, ringrazio le Istituzioni e in particolare la Regione Abruzzo che sta lavorando senza sosta per assistere la popolazione in una situazione a dir poco emergenziale cui si sono aggiunte le scosse di terremoto delle 10,25 e 11,16 chiaramente avvertite anche a Lanciano.

 

Non è un tetto qualsiasi quello che è crollato ieri sera in centro città a Lanciano. Sulla quella struttura si è parlato tanto, si sono versati fiumi di inchiostro e sono state tante le azioni che i cittadini della zona hanno provato a fare. Raccolta firme esposti alla procura e poi nulla…Il tetto non è danneggiato, l’eternit è pericoloso per la salute se presenta lesioni tali da provocarne la fuoriuscita di polveri. Non era danneggiato dicevano.

E intanto centinaia di persona frequentavano quei locali, fino a poco tempo fa  era sede di una palestra e quasi quasi quando nevicava il manto bianco che copriva quel grigio angosciante faceceva apparire il tutto  meno brutto.

Poi la decisione l’estate scorsa di smantellare, squadre di operai all’opera, vernici speciali isolanti ma poi il tutto si è bloccato. Di eternit ne avevano tolto pochissimo e qualcuno ora si chiede se è stata quella parziale bonifica a provocare il crollo di ieri alleggerendo una parte del muro che è esposto verso l’ospedale. Ieri sera il boato, l’edificio è letteralmente collassato e con le luci del giorno ci si potuti rendere conto della gravità dell'evento,

I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto ma non hanno potuto nulla viste anche le avverse condizioni atmosferiche. Ora il problema principale è capire come si intende intervenire per limitare i danni che sarebbero potuti essere anche peggiori se le lastre di eternit fossero crollate asciutte. L’acqua e la neve non hanno permesso alle polveri di alzarsi ma comunque i residenti hanno paura che non si corra ai ripari.

Ora Arta, Comune, asl e chi ha responsabilità sulla salute pubblica intervenga al più presto perché in centro città a due passi dal Renzetti e con Via Brescia che è chiusa la traffico davvero non è il caso di perdere ulteriore tempo. (C.Lab.)