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Il "paventato temporaneo spostamento del terminal bus dalla stazione Tiburtina di Roma a quella dell'Anagnina" non si deve fare. E’ la posizione della Regione Abruzzo che lunedì 12 novembre, a partire dalle ore 11 negli spazi del Terminal bus della stazione Tiburtina a Roma, protesterà con forza contro questa ipotesi. In prima fila ci sarà il presidente vicario della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, che ha anche indetto una conferenza stampa, concordata con la Regione Lazio, sempre per lunedì 12 novembre e sempre alle 11 a Roma negli spazi del terminal bus Tiburtina.

L’incontro con la stampa è stato indetto per "sottolineare il 'no' dell'intera comunità regionale" alla delibera della Giunta Capitolina del 16 ottobre. Lolli ha ribadito il valore strategico del collegamento su gomma tra Roma e l'Abruzzo, "fondamentale nella quotidianità dei rapporti tra Abruzzo e Lazio e nelle prospettive del sistema di infrastrutture per economia, turismo, servizi a favore di cittadini e imprese". La scelta della Giunta Capitolina di spostare il capolinea dei bus determinerebbe, per Lolli, un danno alle migliaia di pendolari abruzzesi e di tutti coloro che da altre destinazioni raggiungono Roma. Il presidente Vicario Lolli ha invitato alla manifestazione sindaci abruzzesi, organizzazioni economiche e sociali e rappresentanti dei viaggiatori pendolari.

                                                                                                               

Nella foto Ansa, l’ingresso del Terminal bus della stazione Tiburtina a Roma.

L'AQUILA - La terra torna a tremare nell'Aquilano: alle 17.14 i sismografi dell'Ingv hanno registrato una scossa di magnitudo 4.4 della scala Richter, con epicentro a circa 20 chilometri a nord ovest del capoluogo, tra i Comuni di Capitignano, Montereale, Campotosto, Barete e Cagnano Amiterno. La scossa è stata avvertita distintamente all'Aquila città, ma anche ad Amatrice, ad Ascoli e in molti centri abruzzesi e marchigiani. Alla scossa principale ne sono seguite altre 6, con magnitudo compresa tra 2.1 e 2.8. Molta paura tra le persone, ma al momento non si segnalano feriti o danni.

 

Il progetto di ricerca, ideato e portato avanti dall'associazione Ilaria Rambaldi Onlus, è partito alla fine della scorsa estate, a Lanciano, con un incontro sul tema "Progetti di prevenzione dei rischi e riqualificazione sostenibile dei centri storici minori". Da qui ha preso il via un laboratorio di idee - bottega studio che si è tenuto, in questi mesi, presso l'Università dell'Aquila – Dipartimento di Ingegneria civile edile- Architettura (DICEAA) - e che avrà una tappa fondamentale il prossimo 9 maggio a Lanciano, con un atelier che vedrà protagonisti studenti universitari che - dopo un lungo e approfondito studio - proporranno idee per la riqualificazione, sicurezza e sostenibilità del Parco Diocleziano, polmone verde cittadino non adeguatamente valorizzato. Il 9 maggio i ragazzi, che in questi mesi hanno studiato il centro storico di Lanciano e le sue emergenze e in particolare le caratteristiche e le criticità connesse al Parco Diocleziano, che funge da cerniera tra la parte nuova e quella più antica della città, effettueranno un nuovo tour nei quartieri storici per confrontare lo stato dei luoghi con le loro idee-progetto. Successivamente, dalle 16, ci sarà un incontro pubblico al Parco Diocleziano, anche per raccogliere ulteriori idee e suggerimenti e per meglio comprendere le aspettative rispetto al potenziamento e alla rivalutazione di questo spazio. Confronto a cui saranno presenti cittadini, tecnici, urbanisti, associazioni. Invitati anche i componenti dell'attuale amministrazione comunale e i candidati a sindaco alle prossime elezioni comunali di Lanciano. Sono 22 gli studenti coinvolti nel progetto, che hanno creato diversi gruppi di lavoro. Tra essi anche due asiatici, del programma Erasmus. Ad accompagnare i giovani i docenti Donato Di Ludovico, Università dell'Aquila - Dipartimento di Ingegneria civile edile -architettura (DICEAA) e Luana Di Lodovico, Istituto nazionale Urbanistica e Università dell'Aquila – DICEAA. Il progetto ha coinvolto anche lo storico e studioso frentano Domenico Maria Del Bello. Gli elaborati conclusivi del progetto saranno presentati a giugno all''Aquila.

"Nel 2015, grazie al jobs act sono stati creati in Abruzzo circa 7.600 posti di lavoro, numeri che sono in crescita anche nel 2016. E' una vittoria del Governo Renzi". Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, intervenendo oggi pomeriggio nella sede della Walter Tosto Spa di Chieti, alla presenza del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in visita istituzionale in Abruzzo per festeggiare i primi due anni del suo Governo, amministratori locali e molti imprenditori abruzzesi. "L'Abruzzo sta vivendo un momento di forte determinazione e di ferma volontà di riprendere il suo cammino - ha sottolineato ancora il presidente Luciano D'Alfonso -. In questo momento, all'opera ci sono 148 mila imprese e 476 mila occupati percipienti reddito da lavoro. Ma c'è un altro numero importante che voglio sottolineare e mi riferisco agli studenti: abbiamo 220 mila persone che sono impegnate a preparare il loro futuro, 60 mila di essi sono studenti universitari. Dentro questa cornice - ha osservato D'Alfonso - abbiamo l'obbligo di creare lavoro e occasioni di aumento di ricchezza. Perché oggi siamo nella sede della Walter Tosto Spa. Qui - ha sottolineato D'Alfonso - si sono incrociate positivamente le innovazioni normative introdotte dal Governo Renzi, la semplificazione del mercato del lavoro e la semplificazione amministrativa della pubblica amministrazione nei confronti di chi vuole creare ricchezza". Con il jobs act, l'impresa abruzzese Walter Tosto Spa di Chieti ha assunto 49 dipendenti nel 2015 e altri 40 saranno assunte nel corso del 2016. "Questo incrocio - ha proseguito il presidente della Giunta regionale - ha fatto il mondo che il patrimonio di norme nuove, incontrandosi con imprenditori coraggiosi, generasse in Abruzzo 7.600 posti di lavoro in più nel 2015 e ci sono numeri interessanti anche nel 2016. Voglio ricordare che l'Unione Europea e il Governo nazionale ci hanno consegnato due miliardi di euro in mano che noi vogliamo impiegare per creare lavoro e ricchezza; accanto alle risorse finanziarie, però, noi dobbiamo imparare a usare anche le risorse normative, come ci ha dimostrato in questi due anni il Governo Renzi. L'Abruzzo ha bisogno di lavoro perché - ha concluso il presidente D'Alfonso - è capace di fare e di lavorare". In mattinata Renzi ha visitato i laboratori dell'Istituto di Fisica Nucleare del Gran Sasso, accompagnato dal ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, dove ha annunciato un finanziamento per la manutenzione e l'innovazione dell'importante struttura scientifica. "Oggi annunciamo un finanziamento straordinario di 60 milioni per un progetto che l'Infn metterà in atto. Dobbiamo far sì che sui Laboratori del Gran Sasso si possa intervenire su manutenzione e innovazione e sulla grande sfida la e battaglia della materia oscura. I soldi arriveranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Questa sarà una delle priorità su cui mi vedrete lavorare nei prossimi due anni. Negli anni sono stati stanziati meno fondi e questo è un errore. L'Infn riceveva 230 milioni di euro e ha perduto il 15%, quest'anno siamo a 245 milioni e abbiamo cominciato a restituire". E poi, parlando ai ricercatori dell'Ifn, ha rimarcato come sia "giusto fare esperienza all' estero, non bisogna continuare ad aver paura del mondo senza frontiere ma far sì che i nostri Istituti siano all' avanguardia". Non sono mancati riferimenti allo speciale anniversario di oggi, in cui ricorrono i due anni dall'insediamento del suo Governo. "Abbiamo scelto di essere qui per i due anni di Governo, siamo in uno dei luoghi dove in questi ultimi mesi si sono visti i risultati del jobs act. Siamo qui per dare un messaggio: le riforme di cui si parlava da decenni sono un dato di fatto, anche se qualcuno non è d'accordo. Riguardano il passato non il futuro, ora bisogna occuparsi di futuro".