Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

LANCIANO - E' una pagina importante quella scritta nel corso del Consiglio Comunale di lunedì scorso per il presidente dell'assise civica Leo Marongiu che ha affidato a un comunicato alcune considerazioni sul risultato ottenuto in aula in merito a un argomento fortemente dibattuto, la localizzazione dell'Ospedale di Lanciano. “Non aver avuto voti contrari al progetto per il Nuovo Ospedale, sposato in aula dall’Assessore alla Sanità Silvio Paolucci che così potrà presentare la delibera alla prossima Giunta Regione per poi chiudere con il Ministero l’accordo di programma ultimo, rappresenta un passo in avanti notevole e una forte volontà della città di Lanciano” . Per Marongiu “il positivo confronto consiliare tra maggioranza e minoranza ha fatto emergere precisazioni  sul percorso, sui tempi e sulla necessità di utilizzare il prima possibile i soldi in cassa che il Governo, circa 102 milioni di euro, ha stanziato per la costruzione dei nuovi Ospedali Abruzzesi, senza ulteriormente rimandare la costruzione di strutture antisismiche e funzionali di fronte alla vetustà del Renzetti”.  Il Consiglio Comunale, all’unanimità ha inoltre votato il documento per aprire un tavolo di lavoro con Regione e Asl sui problemi e le criticità che affliggono il Renzetti: “L’unanimità sul documento rappresenta la coerenza e la serietà di un Consiglio che mentre progetta il nuovo, pensa all’esistente.E l’apporto costruttivo delle minoranze può aprire una stagione post-elettorale diversa e proficua. L’aver avuto la presenza in Consiglio Comunale dell’Assessore alla Sanità, del Direttore Generale Flacco, del Direttore Sanitario Orsatti, del Presidente ANCI Abruzzo Lapenna e del Sindaco di Vasto Menna, ha ben mostrato la centralità del Consiglio Comunale su un argomento così’ strategico per la città ”.
Esprime soddisfazione anche la Segretaria del  Partito Democratico di Lanciano Rosetta Madonna. “Gli investimenti sulla struttura esistente  con la ristrutturazione, attesa da anni  dal personale e dagli utenti, dell’area del punto nascita, della Cardiologia, del Pronto Soccorso; il concorso per i nuovi primari, insieme alla prima pietra per la costruzione di un nuovo ospedale a Lanciano, testimoniano  l’attenzione forte e concreta dell’ Assessore  Silvio Paolucci, dell’Amministrazione Pupillo e del Partito Democratico – sottolinea in una nota - sulla Sanità del nostro comprensorio. Un impegno comune per un obiettivo condiviso cioè quello di fare della sanità un servizio efficiente e di qualità nelle cure, nei servizi  e nella sicurezza dei cittadini e degli operatori.  La classificazione del Renzetti come DEA di primo livello  e  l’avvio delle procedure per il  nuovo Ospedale, che  resta  al centro di Lanciano e in posizione  baricentrica tra Ortona e la Val di Sangro, con il voto compatto del PD , di tutta la maggioranza e di una parte dell’opposizione, è l’ inizio  di un  nuovo significativo percorso per la nostra  città e per migliorare l’offerta sanitaria di tutto il territorio”.         

LANCIANO - Il Consiglio Comunale di Lanciano, nella seduta di ieri sera, ha approvato con i voti della maggioranza e l'astensione dell'opposizione, la scelta di localizzare il nuovo ospedale cittadini nell'area che ospita attualmente il Renzetti. “Non aver avuto voti contrari al progetto per il nuovo ospedale, sposato in aula dall’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, che così potrà presentare la delibera alla prossima giunta regionale per poi chiudere con il ministero l’ultimo accordo di programma - commenta il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu - rappresenta un passo in avanti notevole e una forte volontà espressa dalla nostra città. In Aula è stato fatto il punto anche sul percorso che porterà all'utilizzo, il prima possibile, dei 102 milioni di euro che il Governo nazionale ha stanziato per la costruzione di 5 nuovi ospedali in Abruzzo (tra qui quello di Lanciano). Ma il confronto si è concentrato anche sulla situazione dell'attuale ospedale, vecchio e senza alcuna struttura antisismica. Nell'attesa della conclusione dell'iter per il progetto del nuovo Renzetti, il consiglio comunale, ha votato all’unanimità un altro documento, per aprire un tavolo di lavoro con Regione e Asl sulle criticità del Renzetti: “L’unanimità sul documento- aggiunge Marongiu - rappresenta la coerenza e la serietà di un consiglio che mentre progetta il nuovo, pensa all’esistente e su questo l’apporto costruttivo delle minoranze può aprire una stagione post-elettorale diversa e proficua".

 

Chiudere in modo definitivo l'accordo di programma con il ministero della salute per la costruzione del nuovo ospedale di Lanciano e nel frattempo accelerare gli interventi di manutenzione e riqualificazione dell'attuale Renzetti. Sono le due richieste principali, avanzate dal presidente del consiglio comunale di Lanciano Leo Marongiu, durante la riunione di questa mattina all'assessorato regionale alla sanità, convocata dall'assessore Silvio Paolucci per fare il punto sulle criticità del nosocomio frentano, anche alla luce delle recenti segnalazioni del tribunale per i diritti del malato. All'incontro sono intervenuti il sindaco Mario Pupillo, il manager della Asl Pasquale Flacco, il direttore sanitario della Asl Vincenzo Orsatti, dirigenti della Regione e della stessa azienda sanitaria. “Nel breve periodo è indispensabile che si dia impulso per attivare procedure per i primariati scoperti e per attivare quelle per la sostituzione dei medici che andranno in quiescenza - spiega Marongiu - oltre a sistemare definitivamente i cantieri sulla viabilità interna e i lavori avviati in Geriatria e su altri reparti che necessitano di ulteriori interventi come l'Utic, in attesa che si concluda la procedura già avviata per il grande intervento sulla zona dell’area Materno-Infantile”. Nel corso della riunione è stata concordata anche una bozza di cronoprogramma degli interventi, che ora dovranno essere valutati dalle strutture tecniche competenti. Nel frattempo, il prossimo 7 novembre, la costruzione del nuovo ospedale sarà al centro di una seduta del consiglio comunale.

Nella mattina di oggi, sono iniziati gli incontri con i cittadini di Lanciano, nell'ambito dell'iniziativa "Il Comune incontra e ascolta", che punta ad aprire le porte del municipio ai cittadini e a creare un canale diretto, nelle stanze comunali, degli stessi cittadini con le istituzioni e con i gruppi consiliari. “Oltre al ricevimento classico del sindaco e degli assessori, in questo modo vogliamo avvicinare i cittadini al Comune con la volontà di prestare un servizio fondamentale che è quello di ascoltare tutte le istanze - spiega il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu - questa mattina ho ricevuto tanti cittadini per i più disparati motivi: dalla Sanità, a informazioni per apertura nuovi esercizi commerciali. Anche i gruppi consiliari, di maggioranza e minoranza, saranno coinvolti in questo programma di ricevimento cittadini, fornendo orari e modalità di ricevimento in modo che ogni singolo consigliere comunale possa esercitare a pieno la propria funzione”. Marongiu riceve al secondo piano di Palazzo di Citta, ogni mercoledì, dalle 11 alle 13.30.

Con il sì di tutti gli iscritti Rosetta Madonna è il nuovo segretario del Partito Democratico di Lanciano. Un inizio sotto i migliori auspici anche se, non sono mancati nei giorni scorsi qualche malcelato dissenso e qualche accennata contrarietà. Contrasti di poco conto, visto che ha prevalso l'accordo, tutti uniti nel condividere la scelta di Rosetta Madonna, il cui impegno politico è noto, così come è altrettanto noto l'impegno nel sociale, a favore dell'integrazione e della conoscenza contro ogni forma di discriminazione. Docente all'Istituto “Umberto I” ha portato e continua a portare avanti con i suoi giovani studenti e non solo, tanti progetti, uno per tutti il giornale realizzato insieme ai detenuti della Casa Circondariale. Un'esperienza forte e particolarmente significativa, che la dice lunga sull'attenzione concreta che la nuova responsabile della segreteria cittadina del Pd riserva ai più deboli, ai più vulnerabili, a chi vive, per varie ragioni, una condizione di disagio e di difficoltà. E questo significa che nessuno dovrebbe essere emarginato e trascurato. Una visione aperta e solidale della società che non può che far bene a un partito che, nonostante i successi (elezioni amministrative), qualche colpo lo ha perso e ha bisogno di recuperare un rapporto più diretto con i cittadini, specie con i tanti “sfiduciati”, con quelli che dicono di non credere più a niente. Il Pd è un grande partito di centro sinistra nel quale però abitano diverse anime e le divergenze sono all'ordine del giorno. Basti pensare al prossimo appuntamento importante, quello con il Referendum per la Riforma Costituzionale che vede il partito di Renzi spaccato, a livello nazionale, proprio sulle posizioni del Premier. Anche sul voto del 4 dicembre dovrà, quindi, concentrarsi il lavoro di Rosetta Madonna. A breve conosceremo i suoi progetti e gli obiettivi che intende perseguire. Una donna dunque, a capo della segreteria dopo i sette anni e mezzo di Leo Marongiu, che prese, poco più che ventenne, le redini del partito, sempre in prima linea con entusiasmo e determinazione. “Per me è il modo migliore di lasciare la segreteria nelle mani di chi ha ottenuto l'unanimità dei consensi. Per Rosetta Madonna si tratta di un grande risultato politico e personale – sottolinea Marongiu – l'unità è fondamentale per lavorare bene e in maniera costruttiva”. (p.d.f.)

Torna a riunirsi giovedì 21 luglio, in prima convocazione straordinaria e urgente, il consiglio comunale di Lanciano. Sono 3 i punti iscritti all'ordine del giorno della seduta dell'assise civica dal presidente Leo Marongiu: la costituzione dei gruppi consiliari e la nomina dei capigruppo, la nomina delle commissioni consiliari permanenti e la nomina della commissione per l'aggiornamento degli elenchi dei giudici popolari.

E' cominciata ufficialmente oggi la seconda amministrazione comunale guidata da Mario Pupillo. Nel pomeriggio, infatti, si è insediato il consiglio comunale, che in apertura ha provveduto alla convalida degli eletti e alla surroga dei consiglieri nominati assessori. Successivamente un emozionato sindaco ha giurato, secondo la formula di rito, davanti al prefetto di Chieti Antonio Corona, presente in Aula. Un minuto di silenzio per ricordare le vittime italiane uccise nell'attentato di Dacca e poi il primo cittadino ha pronunciato il suo discorso di insediamento, sottolineando che tutti gli eletti, al di là delle appartenenze politiche, sono stati scelti dai lancianesi per rappresentare le istanze di tutta la città. E' stata dunque la volta dell'elezione del presidente del consiglio comunale. La maggioranza ha proposto la candidatura di Leo Marongiu, l'opposizione quella di Errico D'Amico. E' stato eletto Leo Marongiu con 14 voti, mentre D'Amico ne ha riportati 9.

Ancora fumata nera sulla composizione della nuova Giunta del riconfermato Sindaco Pupillo. A rincorrersi per ora sono solo le indiscrezioni, le voci di corridoio e quelle dei soliti bene informati alle quali si aggiungono puntuali e inevitabili le considerazioni dei cittadini, di chi si scopre improvvisamente stratega o politico di professione e dispensa idee e consigli. Così come accade nel calcio, dove tutti sono tecnici ed allenatori. In verità la definizione di un Esecutivo anche se, come il Sindaco Mario Pupillo, si è al secondo mandato, non è affatto semplice. Certo la situazione rispetto a 5 anni fa è totalmente diversa e dà al sindaco pieni poteri, ma questo non esclude naturalmente un dialogo e un confronto con tutte le liste e le forze della coalizione per arrivare a una decisione condivisa. Il percorso in questi casi non è mai facile e gli equilibri sempre molto delicati. Dalle ultime sussurrate e ufficiose notizie sembra che Leo Marongiu, rassegnerà le dimissioni da segretario cittadino del Partito Democratico e andrà ad occupare il posto alla presidenza del Consiglio Comunale. Per quanto riguarda gli assessori invece dovrebbe essere riconfermato all'Urbanistica Pasquale Sasso che con i suoi quasi 500 voti è risultato il più votato di tutta la coalizione di centrosinistra e movimenti civici. Una delega, forse al Bilancio, spetterebbe a Marusca Miscia, reduce da un significativo consenso elettorale, componente del direttivo nazionale del Pd e un grande impegno nell'associazionismo. Comunque tutti i candidati  hanno fatto un gran lavoro considerati i risultati (Pd primo partito in città) e di questo bisognerà tenere conto, a prescindere dai numeri che pure hanno il loro peso. La Giunta è bene ribadirlo dovrà essere composta da sette assessori più il sindaco e tre posti dovranno essere occupati da donne. Oltre a Marusca c'è la riconferma di Dora Bendotti, assessore uscente alle Politiche Sociali che potrebbe riprendere la stessa delega, ma non è escluso che le venga affidata un'altra. L'interrogativo resta sulla terza quota rosa e l'attenzione pare indirizzata alla lista “Insieme a Sinistra” dove spiccano Francesca Caporale (che si è candidata alle Primarie), coordinatrice cittadina di Sel e Patrizia Bomba espressione del movimento civico Insieme. Ma il più votato della lista è stato Piero Cotellessa, il cui impegno è noto a tutti e sono in tanti, dentro e fuori la lista,  a pensare che meriterebbe un riconoscimento. Insomma la questione non è né semplice, né scontata, anche se non è difficile prevedere che qualcuno dovrà fare un passo indietro. Due poltrone in Giunta vanno a Progetto Lanciano. Pino Valente, innegabile presenza sul territorio, appassionato nei suoi interventi e nelle sue battaglie, tornerà a ricoprire pure la carica di vice sindaco e un assessorato sembra sia destinato a Giacinto Verna, che ha ottenuto non solo un notevole consenso personale, ma anche le sezioni di Olmo Di Riccio - quartiere dove risiede e dove è presente con tante iniziative – hanno espresso una preferenza per Pupillo. Altra riconferma quella di Davide Caporale alle Politiche ambientali, settore dove ha operato con grande determinazione, stando sempre in prima linea, affrontando con il sostegno di movimenti e associazioni tante battaglie. Ricapitolando quindi la Giunta Pupillo Bis potrebbe essere questa: Pasquale Sasso e Marusca Miscia (Pd) Pino Valente e Giacinto Verna (Progetto Lanciano) Dora Bendotti (Lanciano in Comune) Francesca Caporale (Insieme a Sinistra) Davide Caporale (Lanciano Vale). (Pina De Felice)

Le dichiarazioni del deputato di Forza Italia Fabrizio Di Stefano sulla Ecolan hanno scatenato, com'era prevedibile, molto più di un polverone e una serie di “botta e risposta” che, come accade ormai da tempo, si sta consumando sulle pagine  Facebook. Piattaforma virtuale diventata il luogo preferito per commenti, accuse, critiche, anche quando gli argomenti meriterebbero ben altro palcoscenico e una platea sicuramente attenta, competente, politicamente corretta, anche se meno social. Ma veniamo a Ecolan e agli attacchi che ha ricevuto dal parlamentare di Forza Italia. “Signor Senatore Di Stefano (non è più senatore, ma deputato, anche se questo ai fini della disputa è sicuramente irrilevante, ndr) – scrive il segretario cittadino del PD Leo Marongiu sul suo profilo - anni fa hai cacciato Michele Caporossi e cancellato la Asl di Lanciano. Oggi hai dichiarato: 'Quando cambierà maggioranza in Comune non ci sarà più questo Presidente Massimo Ranieri nella Ecolan'. Operazione che ricorda la situazione di qualche anno fa, quando la Ecolan era poco e niente e il 'privato' comandava e controllava i rifiuti. Ricordate? Più parli, più la tua speranza di mettere le mani su Lanciano...svanisce, perchè Ecolan e Massimo Ranieri sono due bandiere di pulizia. In tutti i sensi. Sarebbe bello sapere cosa ne pensa il tuo candidato sindaco”. E via alla girandola dei commenti, dei mi piace e delle risposte dell'onorevole. Ma al di là di questa giostra, dove ognuno cerca di tirare l'acqua al suo mulino, esistono dati oggettivi e i risultati ottenuti dalla presidenza di Massimo Ranieri, geologo, professionista preparato, che da tempi non sospetti si occupa di rifiuti e di ambiente, sono concreti e sotto gli occhi di tutti. Difficile negare l'evidenza anche se a volte in questo strano Paese succede anche questo. Lanciano non solo è una città più pulita, ma la raccolta differenziata prima praticamente inesistente ora sta raggiungendo i livelli previsti e sperati, oltre ai numerosi progetti che la Ecolan sta portando avanti. Sul resto (presunti legami degli assunti con il Pd, assenza di concorsi..e parentele varie..) si farà sicuramente chiarezza. E il presidente Massimo Ranieri, che in alcune occasioni ha ribadito di non essere attaccato a ruoli e poltrone, e chi lo conosce da tempo sa che è davvero così, di certo oggi non rimarrà in silenzio.
 

Un'assemblea degli iscritti PD di Lanciano, che prenda una posizione chiara sul referendum contro le trivellazioni in mare del prossimo 17 aprile. E' l'appello che lancia Tommaso Sarchese, esponente Ecodem e storico ambientalista frentano, secondo cui “è gravissimo il silenzio che accompagna l'appuntamento elettorale”. Di qui la decisione di chiedere la convocazione di un'assemblea del partito, “che possa prendere una posizione su questo tema e che, almeno in ambito locale, attivi iniziative per invitare i cittadini ad andare a votare, e votare 'Sì' all’abrogazione di questa norma, che consente lo sfruttamento senza limiti di tempo dei giacimenti petroliferi presenti entro le 12 miglia dalla costa”. Sarchese auspica anche che l'amministrazione comunale si esprima a favore del 'Sì' al referendum, perché alla consultazione “è legato anche un aspetto politico: il centrodestra, infatti, si è già schierato per il sì al referendum, strumentalizzando il fatto che il PD e il suo leader si siano schierati per l’astensione”. Una scelta che, secondo Sarchese, a livello locale non è condivisa da gran parte della base. “Sicuramente – prosegue il rappresentante Ecodem - è da riconoscere il merito a questo governo di aver bloccato Ombrina Mare, ma occorre essere coerenti fino in fondo. Ed è positiva anche la presa di posizione della Direzione Regionale Abruzzo del PD, che quanto meno invita al voto, anche se non da indicazioni per il 'Sì'”. Ma perché bisogna votare con forza per il 'Sì'? “Perché il governo – risponde ancora Sarchese - con un emendamento alla legge di Stabilità 2016 (che modifica il decreto legislativo 152/2006) ha vietato tutte le nuove attività entro le 12 miglia marine, ma ha mantenuto i titoli già rilasciati prevedendo che essi possano rimanere vigenti 'fino a vita utile del giacimento'. La legge in materia prevedeva che le concessioni di coltivazione avessero una durata trentennale (prorogabile attraverso apposita richiesta per periodi di ulteriori 5 o 10 anni) e i permessi di ricerca una durata di 6 anni (con massimo due proroghe consentite di 3 anni ciascuna); con questa modifica alla legge di Stabilità i titoli già rilasciati entro le 12 miglia dalla costa (e soltanto questi) non hanno più scadenza. Nel nostro mare, entro le 12 miglia – continua - ci sono a oggi 35 concessioni di estrazione di idrocarburi (coltivazione). Tre di queste sono inattive, una è in sospeso fino alla fine del 2016, cinque erano non produttive nel 2015. Le altre 26 concessioni, che sono produttive, sono distribuite tra il mare Adriatico, il mar Ionio e il canale di Sicilia, per un totale di 79 piattaforme e 463 pozzi. E’ importante ricordare  che mettere una scadenza alle concessioni date a società private, che svolgono la loro attività sfruttando beni appartenenti allo Stato, non è una fissazione delle associazioni ambientaliste o dei comitati, ma è una regola comunitaria”.