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La notizia è giunta in città alle prime luci del mattino. L'architetto Vittorio Renzetti è deceduto intorno alle 4 di questa mattina nella sua casa di via Bologna a Lanciano.

76 anni, classe 1941, l'architetto Renzetti è da sempre stato punto di riferimento della cultura urbanistica ed architettonica della città. Studioso, scrittore, storico attento e osservatore dei cambiamenti. Appassionato difensore a tutela del patrimonio storico artistico  che ha sempre difeso e valorizzato ricordandone la grandezza e i fasti di un passato di cui Lanciano fu protagonista.

Dirigente del settore urbanista del comune in anni importanti che hanno rivisto la riqualificazione del complesso monumentale di San Legonziano, con il recupero del percorso archeologico sotterraneo e il restauro degli affreschi del giudizio universale, l'architetto Renzetti è stato la voce autorevole della storia di una intera comunità.

Ai figli Piergiorgio e Guido e alla moglie Giovanna vanno le condoglianze della nostra redazione.

I funerali si svolgeranno domani pomeriggio alle 16 nella chiesa del Sacro Cuore ad Olmo di Riccio.(C.Lab)

Avrebbe dovuto ricevere il prossimo 23 dicembre, nel giorno della Squilla, la toga d'oro, un prestigioso e meritato riconoscimento per gli oltre 40 anni di esercizio della professione di avvocato, ma Vincenzo Santella se n'è andato domenica scorsa, in silenzio, circondato dall'affetto della sua famiglia. Ieri, in cattedrale in tanti hanno voluto rendergli omaggio e salutarlo per l'ultima volta anche se il ricordo del suo impegno professionale, politico, civile rimarrà nei cuori di molti. Di quanti hanno conosciuto e apprezzato la sua competenza e lungimiranza, la sua grande generosità, la sua attenzione nei confronti dei più deboli, di chi viveva situazioni difficili e di disagio. La sua vicinanza di avvocato e di uomo non sono stati mai sbandierati, ha sempre preferito i fatti, le azioni alle parole. Non amava i riflettori, pure il suo impegno nella politica lo ha svolto senza clamori, senza quel presenzialismo così in voga in questi anni di confusione e incertezza. Negli anni 70 è stato consigliere comunale del partito comunista, nel 1997 si candidò a sindaco per il centro sinistra, va ricordata pure la sua candidatura alla Camera nonché l'impegno nel sindacato, nella Cgil. Nella chiesa gremita l'omaggio degli avvocati frentani, molti dei quali si sono formati proprio nel suo studio, e le parole commosse di Silvana Vassalli, presidente dell'Ordine forense di Lanciano. Il sindaco Mario Pupillo lo ha ricordato chiamandolo affettuosamente Cenzino, come lo chiamavano gli amici. “Fui al suo fianco nella campagna elettorale che lo vedeva candidato sindaco, fu una sconfitta dolorosa, certo, ma ebbi la fortuna di conoscere da vicino il suo equilibrio e la sua forza interiore. Ho abbracciato la sua gentile consorte Giuliana, esprimendole a nome della città il cordoglio per la grave perdita e il sentito ringraziamento per quello che l'avvocato Santella, in questi decenni, ha rappresentato per Lanciano. Tanto come politico e avvocato, quanto come uomo”. Alla famiglia Santella le più sentite condoglianze anche dalla redazione di Videocittà.(P.D.F.)

Se ne sono andati a poche ore l'uno dall'altro, in punta di piedi, come avevano sempre vissuto. Tutto lo staff di VideoCittà si stringe intorno al dolore che ha colpito i nostri editori Vincenzo Giordano ed Emilio Nasuti, per la scomparsa dei loro papà, Camillo e Angelo. I funerali di Camillo Giordano saranno celebrati oggi pomeriggio, alle 15.30, nella chiesa di Santo Stefano a Castel Frentano. Le esequie di Angelo Nasuti, invece, si terranno domani alle 15.30 nella chiesa dell'Assunta, sempre a Castel Frentano. A Vincenzo ed Emilio, e alle loro famiglie, giungano le nostre più sentite condoglianze.

Giornalismo abruzzese in lutto per la scomparsa di Pasquale Pacilio, storico direttore prima di Telemare e poi di Rete 8, una delle colonne dell'emittenza televisiva privata abruzzese e dell'informazione regionale. Nato a Gricignano di Aversa, provincia di Caserta,  il 13 giugno 1949, era stato dapprima collaboratore de “Il Mattino” e poi alla fine degli anni ’70 il suo trasferimento in Abruzzo dove ha contribuito alla nascita e alla diffusione delle prime televisioni private. E’ stato direttore  di Telemare dove ha dato un impulso decisivo alla crescita dell’informazione televisiva consentendo ad una delle prime emittenti private pescaresi di diventare in breve tempo azienda leader in Regione. Storiche le sue interviste, in quegli anni, a personaggi del mondo della politica e della cultura in generale, tra queste ricordiamo quella con l’allora ministro Remo Gaspari. Ma Pacilio era anche uno straordinario anchor man, conducendo con sapienza ed anche un pizzico d’ironia le sue trasmissioni di politica e costume. Molto legato al noto editore Luigi Pierangeli, lo ha seguito fedelmente nell’evoluzione dell’azienda, passando da Telemare a Rete8, dando, anche in questo caso, un contributo fondamentale alla crescita costante fino a raggiungere la leadership incontrastata nel panorama dell’informazione televisiva locale. La sua ultima apparizione in uno dei suoi format di maggiore successo, lo speciale elezioni del giugno scorso: già alle prese con la malattia, ha condotto la trasmissione, per diverse ore, tutto in diretta, con la consueta professionalità e competenza. Lascia la moglie Giulia, i figli Massimo, Marco e Silvia. La camera ardente è stata allestita a Pescara, nella Casa di cura Pierangeli.  I funerali si terranno domani, sabato 30 luglio, alle 10,30 nella cattedrale di San Cetteo. Alla famiglia e ai colleghi di Rete8 le condoglianze della redazione e degli editori di VideoCittà.

Lanciano dà all'addio a un altro personaggio della cultura cittadina, che ha accompagnato generazioni di giovani nel loro percorso scolastico. Si è spento il professor Vincenzo Libertini, per anni preside del liceo scientifico Galileo Galilei, animatore di tante iniziative culturali e fine studioso di storia, in particolare di quella riguardante gli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale. Tantissime le manifestazioni di cordoglio e d'affetto su Fb, da parte di studenti che lo ricordano ai tempi della scuola. "Di Lei, caro Preside Libertini - scrive Luciano Biondi - custodirò gelosamente: le sue leggendarie esternazioni; alcuni libri che volle regalarmi; una serie di preziose diapositive sulla linea Gustav (che aveva rintracciato nell'archivio storico di Friburgo); il suo racconto sulle giornate ottobrine lancianesi; il dissenso espresso nelle espressioni del suo viso, mentre scandiva, sillaba dopo sillaba, le parole di Giorgio Bocca sulla rivolta lancianese, la sua straordinaria umanità; il suo umorismo sottile e intelligente; la sua enorme passione per la storia; il colore dei suoi maglioncini; l'aver introdotto, 'ultimo tra gli ultimi', il computer per lo svolgimento degli scrutini. Ma, sopra ogni cosa, la porta sempre aperta della sua presidenza". L'ultima sua battaglia è stata quella in difesa della sede lancianese dell'Archivio di Stato. "E se oggi quella battaglia l'abbiamo vinta - scrive il sindaco Pupillo sulla sua pagina -  lo dobbiamo anche all'impegno in prima linea del professor Libertini. Preside, Uomo, Storico di elevatissima caratura". I funerali saranno celebrati domani alle 17 nella chiesa di San Pietro.

(la foto è tratta da Fb)

II poeta lancianese Mario Bosco parlava di "staffetta De Rentiis", da zio a nipote.  Ginuccio, talmente piccolo che sembrava la mascotte della squadra, a Leopoldo possente come pochi. Leopoldo De Rentiis, “il capitano che non giocò mai contro la sua squadra” lo definirono alcuni giornali. Leopoldo, il capitano sempre fiero a braccia conserte nelle foto della squadra, proprio come il nipote Pedro oggi, che tanto gli somiglia. Leo questa mattina ha deciso improvvisamente che era arrivato il momento di tornare dalla sua amata Olga, che l’aveva preceduto da poco più di un anno. Un amore troppo grande per interrompersi così. Leo ci mancherà, ci mancherà la sua presenza al Circolo tennis di Lanciano, dove era il segretario insostituibile, mancherà la sua classe, quella che dai campi di calcio aveva saputo trasferire nella vita, ma soprattutto ci mancheranno i suoi racconti e i suoi consigli di vita... (C.Lab.)

Ai figli Fernando e Luca e agli amatissimi nipoti Pedro, Lea e Yanko, le condoglianze di tutta la nostra redazione.

Ciao Leo!

Ha lasciato sgomenti tutti i suoi colleghi e quanti lo conoscevano la notizia della morte di Fernando Fantini, psichiatra, medico dirigente del Servizio Dipendenze Patologiche (Ser.D) di Vasto, venuto a mancare stanotte all’età di 59 anni. A dare la notizia, in una nota dell'azienda sanitaria, è Paola Fasciani, direttore dell’unità operativa complessa Dipendenze Patologiche della Asl Lanciano Vasto Chieti. «Io e i colleghi dei Ser.D aziendali - afferma Fasciani - e in particolare del  Servizio di Vasto, esprimiamo il più profondo dolore per la perdita di un valido e capace professionista che vantava un’esperienza ultraventennale nel settore delle dipendenze patologiche. Alla moglie Rosetta Di Santo e alla famiglia del dottor Fantini vanno le nostre più sentite condoglianze». La notizia della morte di Fantini si è sparsa in un baleno e ha destato enorme dolore in quanti lo conoscevano sia a Lanciano – sua città di origine – sia a Vasto, località dove era andato a vivere dopo il matrimonio. A Lanciano, comunque, Fantini era attivissimo: aveva fondato, ed era presidente, dell'Ama Frentana Onlus, nata con l'obiettivo di promuovere l’auto mutuo aiuto come metodologia d’intervento e in genere la mutualità delle Onlus nel trattamento delle varie forme di dipendenze, di disagi personali, familiari e di supporto per varie difficoltà (fumo, diabete, depressione, famiglie problematiche, handicap, famiglie affidatarie e adottive, coppie in crisi, gioco d’azzardo, familiari con Alzheimer, dipendenza da alcol e problemi alcol correlati come ad esempio, i problemi sul posto di lavoro e con i familiari…). "Persone unite da un obiettivo o da un’esperienza comune - scriveva Fantini - possono condividere il proprio vissuto, incontrarsi, conoscersi e confrontarsi in uno spazio di scambio e reciproco sostegno, trovando così un luogo dove affrontare le proprie insicurezze ed esercitare le proprie risorse. E questo rappresenta una grande opportunità di scambio e di confronto per chi spesso vive in solitudine disagi, malattie e dipendenze". In tanti, in città, lo ricordano per le iniziative di sensibilizzazione contro l'abuso di alcool che organizzava in occasione delle Feste di Settembre. Alla sua famiglia giungano le condoglianze della redazione e degli editori di VideoCittà.