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Si è svolta ieri pomeriggio  a Pescara nella sede della Giunta regionale l'incontro , convocato dal Presidente Luciano D’Alfonso per dare soluzione all’annoso problema del comprensorio sciistico di Passolanciano e Majelletta.

Nella nota stama si apprende che è  stato trovato uno storico accordo sullo sviluppo delle due località grazie al finanziamento di 20,2 milioni di euro previsto nel Masterplan per l’Abruzzo.

All’incontro erano presenti tutti i titolari degli impianti, che hanno dato disponibilità agli interventi così come prospettati dalla Regione, e i portatori di interessi, che hanno dato il proprio consenso e mostrato grande soddisfazione per la soluzione adottata.

E’ stata effettuata la prospettazione degli interventi da realizzare in tempi rapidi: costruzione di un impianto di innevamento artificiale necessario a far sì che le stazioni possano fornire servizi nel periodo di maggiore necessità per gli operatori (dicembre-gennaio) da realizzare fino a 1.700 metri di quota (costo 10 milioni); costruzione degli impianti sciistici che consentiranno il collegamento “sci ai piedi” tra la stazione di Passolanciano e quella di Mammarosa (costo tra i 4 e gli 8 milioni); ristrutturazione di un immobile che diverrà il cuore della stazione, con spazi e servizi dedicati anche a chi non scia (costo 1,5 milioni) più un’altra quota di risorse per ampliare i parcheggi sia a Passolanciano che a Mammarosa; infine, si è ipotizzato di utilizzare una parte di risorse per facilitare la viabilità dal versante di Roccamorice.

Il sindaco di Rapino Rocco Micucci ha espresso “grande soddisfazione per il fatto che la linea portata avanti da mesi da me in pieno accordo con il Presidente D’Alfonso e Giampiero Leombroni abbia incontrato il consenso di tutti gli operatori: questo consentirà una svolta nella realizzazione degli interventi. La cosa più importante è l’unanimità di consensi su una soluzione che è la meno impattante, poiché prevede meno cemento e più impianti, parcheggi e servizi”.

Ci siamo l’attesa sta per finire. Fra poco meno di un’ora l’arrivo della carovana rosa in Abruzzo per una delle tappe più importanti del Giro del Centenario.

La nona tappa è partita alle 13 da Montenero di Bisaccia e arriverà intorno alle 17 al Blockhaus. 149 chilometri di cui  13 in salita che potrebbe dare indicazioni importanti su chi può realmente ambire alla vittoria finale.

Si parte dal Molise e poi si scende verso il mare in direzione San Salvo e Vasto. Si imbocca a SS 16 fino a Francavilla al Mare da lì deviazione a Chieti, dalla strada del carcere di Madonna del Freddo si scenderà dalla Colonnetta per poi, da Viale Abruzzi, prendere la direzione verso Manoppello, Lettomanoppello, Scafa, fino al bivio di Roccamorice da dove si affronteranno gli ultimi terribili 13 chilometri, con arrivo sul Blockhaus previsto tra le 17 e le 17.30.

Dalla scorsa notte i primi divieti con la chiusura al traffico degli ultimi 8 chilometri dal bivio di Santo Spirito. Dalle 22.00 di ieri sera sono state chiuse al traffico le strade all’altezza del bivio Forchetta e da Lettomanoppello, altezza Fonte Cese. Entrambe le strade sono state momentaneamente riaperte questa mattina alle 7.00 per consentire al pubblico di raggiungere Passo Lanciano dove é stato allestito un parcheggio di circa 500 posti, da lì in seggiovia fino al Blockhaus al costo di 10 euro

Per chi non fosse riuscito ad accaparrarsi i 50 biglietti disponibili per arrivare al traguardo a Pretoro hanno allestito tre aree parcheggio ed utilizzare i bus navetta il cui servizio sarà attivo dalle 8.30 alle 14.30 al costo di due euro, gratis per i bambini sotto i 3 anni. Per quanto riguarda la chiusura di tutte le altre strade da San Salvo fino a Chieti il divieto di transito scatterà intorno alle 12.00.

 

LANCIANO - Si chiama “La Majella da vicino” l'iniziativa della sezione Cai di Lanciano che ha organizzato un ciclo di incontri per conoscere meglio la Montagna madre.  Il nome dato al ciclo di appuntamenti non è casuale, ma una scelta precisa basata su due motivi fondamentali. “Il primo è perché l’attenzione è focalizzata su specifici ed interessanti aspetti della nostra montagna – si legge in un comunicato della presidente Catia Manfrè -, il secondo è che a parlare saranno i soci della sezione stessa che hanno particolari competenze e passioni, quindi persone a noi “vicine”. Gli incontri si tengono alla sala Mazzini ogni venerdì fino alla fine di novembre alle 21. Al primo che ha visto un'affluenza di oltre 100 partecipanti, il prof. Gianfranco Cavasinni, geologo, ha illustrato in modo chiaro la storia geologica della Majella, argomento che ha destato grande interesse e ha suscitato numerose domande; venerdì scorso è toccato all'etno-botanico Aurelio Manzi che ha raccontato la storia delle coltivazioni tipiche della Majella e ha fatto il punto sulle problematiche legate ad un’alimentazione particolarmente povera, ma anche sulla domesticazione e sulla diffusione di piante coltivate; mentre venerdì 17, con il socio Mario Di Campli e con il paleontologo Andrea Di Cencio dell’Università di Siena, vedremo “dentro le pietre”, il meraviglioso mondo dei miro-fossili”. La manifestazione si concluderà venerdì 24 con l’alpinista CAI Cristiano Iurisci che racconterà dei cambiamenti del clima della Majella e di come questo ha influito sui nevai. Tutte le serate si concludono con un bicchiere di vin brulé nella sede Cai di via dei Frentani.