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Il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, ha ordinato la chiusura di due strade comunali, Fraia e Coste di Moro, interessate da altrettante frane verificatesi a seguito delle abbondanti nevicate dei giorni scorsi.

In località Fraia i tecnici del Comune hanno verificato il distacco di roccia e detriti nonché il rovesciamento di parte del muro di contenimento della rupe che delimita il campo sportivo. Il sindaco ha ordinato il divieto di transito ai veicoli e ai pedoni e ha inviato una lettera alla Regione Abruzzo chiedendo un intervento di verifica e il conseguente finanziamento per mettere in sicurezza e consolidare la zona. Il campo sportivo sarà dichiarato inagibile.

Lungo strada Coste di Moro, che costeggia la provinciale Orsogna-Lanciano, si è verificata una frana lungo un fronte di circa cento metri. Anche in questo caso è stato vietato il transito e sarà sollecitato il finanziamento di un intervento di messa in sicurezza.

 

Tra i disagi provocati dall'eccezionale nevicata di ieri sul Frentano, c'è da registrare anche l'episodio riferito da un gruppo di pendolari che viaggiano, per lavoro, verso Pescara con i treni di Sangritana/Tua e che hanno vissuto un pomeriggio "da incubo", letteralmente "abbandonati" dall'azienda di trasporto alla stazione ferroviaria di San Vito-Lanciano. Lasciati per ore all'addiaccio, al buio (a causa del blackout), al freddo (il bar è chiuso e non ci sono sale d'aspetto, a parte i "gabbiotti" sui binari) e senza servizi igienici. Cosa è accaduto? La neve di ieri mattina ha provocato un guasto lungo la linea ferroviaria tra Lanciano e San Vito Marina. Di conseguenza il treno delle 14.20 da Pescara per Lanciano, quello utilizzato da molti pendolari, è stato soppresso. Ai poveri malcapitati non è rimasto altro da fare che prendere quello delle 15.05 che arrivava a San Vito, in quanto anche gli altri treni Sangritana per Lanciano erano stati soppressi. La speranza era che alla stazione ci fosse una qualche navetta per Lanciano, che avrebbe consentito loro di rientrare nel capoluogo frentano. E invece così non è stato. Chi è riuscito a contattare gli uffici Sangritana - utilizzando numeri di telefono di conoscenti, perché le linee fisse erano fuori uso - si è sentito fornire varie risposte: dal "stanno partendo delle navette per venirvi a prendere" al "trovatevi una soluzione da soli, perché qui siamo in emergenza". Nel frattempo da Lanciano, pur tra mille difficoltà, diversi mezzi arrivavano a San Vito, tranne quelli annunciati da Sangritana. E ai pendolari, una delle quali ha anche accusato un malore, altro non è rimasto da fare che implorare parenti e conoscenti di venirli a prendere a San Vito. Un bruttissimo episodio, una pagina che non giova certo all'immagine dell'azienda di trasporto regionale, il cui più grande patrimonio è rappresentato dagli utenti che ancora continuano a sceglierla. Ci voleva tanto a mandare un piccolo bus dotato di catene per "recuperare" passeggeri che pagano regolarmente il proprio abbonamento? Chissà se dalla Sangritana, o da Tua, almeno qualcuno si premurerà di scusarsi per l'accaduto.

 

Scuole di ogni ordine e grado chiuse anche mercoledì a Lanciano. Lo ha deciso poco fa il sindaco Mario Pupillo, che ha emesso una nuova ordinanza. "La sospensione - si legge in una nota del Comune - si rende necessaria per il perdurare delle avverse condizioni meteorologiche previste per la giornata di domani e dopodomani, con ulteriori nevicate e diminuzione delle temperature che nella giornata di mercoledì scenderanno abbondantemente sotto lo zero. Il prolungamento della sospensione è assunto in relazione ai recenti avvisi della Protezione Civile e del Centro Funzionale d'Abruzzo, nonché dei disagi alla viabilità causati dalle abbondanti nevicate in tutto il comprensorio Frentano di provenienza dei circa 4200 studenti delle scuole di Lanciano". L'amministrazione fa sapere che sono in corso le verifiche degli impianti di riscaldamento nelle scuole da parte dell'ufficio tecnico, che ha effettuato due interventi alla scuola elementare “Bellisario” per un tubo antincendio scoppiato a causa del gelo e alla scuola media “Umberto I” per la rottura di un termosifone. “La condizione della viabilità delle strade principali è buona, si circola regolarmente con gomme termiche o catene da neve, prestando la massima attenzione e utilizzando l'auto solo in caso di necessità: nelle prossime ore sono in programma interventi mirati sulla percorribilità dei marciapiedi e il ripristino delle zone antistanti le scuole, per consentire la ripresa delle lezioni in sicurezza il prima possibile”, sottolinea Mario Pupillo. A causa del maltempo, è stato sospeso anche il mercato del mercoledì di piazza Garibaldi.

PESCARA - La Regione ha trasmesso alla Protezione Civile nazionale il report finale, elaborato sulla base delle istanze raccolte dai Comuni, dei danni subiti dai privati in seguito alle ondate di maltempo della fine del 2013 e dell'inizio del 2015. Complessivamente sono stati rendicontati oltre 23 milioni di euro di richieste di risarcimento. Tra i centri più colpiti in Abruzzo spicca Lanciano con 818mila euro di danni, la quasi totalità (817mila) relativi a danni a beni immobili. Nella zona Frentana e del Sangro, Rocca San Giovanni ha chiesto 66mila euro, San Vito 13mila, Castel Frentano 2800, Santa Maria Imbaro 7mila, Villa Santa Maria 39mila, Ortona 31mila, Archi 20mila. Nessuna richiesta, invece, da Fossacesia, Atessa, Casoli e Mozzagrogna. La Protezione Civile, lo scorso agosto, aveva stanziato 36 milioni e mezzo di euro per i danni in Abruzzo. Dopo il risarcimento dei privati, si passerà - nelle prossime settimane - a quello dei danni subiti dalle imprese. 

Il Centro Funzionale d'Abruzzo della Protezione Civile, in considerazione delle previsioni meteorologiche, ha emesso un avviso di criticità regionale per domani e dopodomani, 23 e 24 marzo, con previsione di codice arancione (criticità moderata) per le zone costiere della Regione. In particolare, è stato previsto codice arancione sui Bacini Tordino-Vomano, del Pescara e basso del Sangro per la possibilità del verificarsi di fenomeni di esondazione dovuti all'innalzamento del livello idrometrico dei corsi d'acqua principali e del reticolo idrografico minore. Previsto codice giallo sulle zone interne della Regione, in particolare sui Bacini dell'Aterno e alto del Sangro e sulla Marsica per possibilità di innesco di fenomeni franosi, instabilità dei versanti e cadute massi. Sono previste infatti precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale: diffuse e persistenti, con quantitativi cumulati elevati, per la provincia di Teramo e da sparse a diffuse sui restanti settori adriatici delle provincie di Pescara e Chieti; i fenomeni saranno accompagnati da venti di burrasca e mareggiate. Il resto della regione potrà essere interessato da precipitazioni sparse ed isolati rovesci. Sono previste, anche, nevicate sui rilievi fino a 700-900m. Il Centro Funzionale d'Abruzzo monitorerà l'evoluzione dei fenomeni attraverso la rete regionale in telemisura. La Protezione Civile regionale ha raccomandato ai Comuni interessati di predisporre e attuare tutte le misure previste dai piani di emergenza e di vigilare il territorio con particolare riferimento alla corretta tenuta dei reticoli idrografici e del funzionamento dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, invitando i Sindaci a prestare particolare attenzione nelle zone in cui sono presenti movimenti franosi in atto. Le norme comportali e di autoprotezione per i cittadini sono consultabili sul sito web allarmeteo.regione.abruzzo.it alla sezione Allerte e segnalazioni.

La neve, ogni volta sembra una calamità che arriva a sorpresa, un evento al quale si è impreparati. Ma a gennaio, per quanto questo strano inverno ci stia abituando a temperature miti, può nevicare e quindi le amministrazioni dovrebbero tenere presente questa non remota possibilità e attivare al meglio i piani neve. A Lanciano, come abbiamo sottolineato anche ieri, il problema resta il ghiaccio che nonostante il lavoro degli addetti e il sale che è stato sparso in abbondanza, è ancora subdolamente presente. Le strade però sono pulite e percorribili e domani riapriranno le scuole, dopo 3 giorni di sospensione. Situazione drammatica nei piccoli centri dell'interno, alcuni isolati, al freddo e senza luce. “Il problema neve è stato sottovalutato anche a Vasto – scrive in una nota il consigliere di opposizione Nicola Del Prete che critica l'operato, ritenuto insufficiente dell'amministrazione - Non possono riaprire le scuole se davanti ai piazzali degli stabili ci sono lastroni di ghiaccio che mettono a repentaglio l’incolumità dei ragazzi e dei genitori. Non si può dire che si sta facendo di tutto se il principale parcheggio pubblico, ovvero il Multipiano, non garantisce la pulizia delle scale e degli accessi, con la conseguenza che i ruzzoloni fanno il fumo. Non si può dire di aver operato al meglio se le strade del vecchio centro, dove ci sono anziani in casa che non escono da giorni, sono lastre di ghiaccio. E meno male che da due giorni c’è il sole, altrimenti questa città sarebbe ancora in ginocchio, nella stessa posizione in cui la stanno riducendo Lapenna e compagni”. Parole pesanti quelle di Del Prete che si aggiungono alle critiche altrettanto dure indirizzate da molti residenti al Sindaco di Francavilla al Mare, dove pochi centimetri di neve hanno praticamente paralizzato la cittadina (nella foto di Mario Di Felice). Le strade sono lastre di ghiaccio. Almeno fino a ieri mattina, alcune vie centralissime si presentavano come mostrano le foto che ci hanno inviato in redazione proprio a testimoniare con le immagini la situazione che probabilmente oggi non sarà cambiata considerate le basse temperature.
 

E' ripresa ieri sera e, a intermittenza, è andata avanti per tutta la notte, la nevicata che da sabato sera si è abbattuta su Lanciano e sul Frentano. Anche questa mattina la città si è svegliata sotto una coltre bianca, che in alcuni punti ha toccato anche i 50 centimetri. Il Comune ha attivato un'unità di crisi, che ha programmato due uscite durante la notte dei mezzi spazzaneve e spargisale. All'alba, comunque, molte delle strade cittadine erano percorribili con difficoltà, così come altre strade extraurbane, come la ex Statale 84 Frentana in direzione San Vito Marina. Su questa arteria si è registrato un blocco all'inizio dei tornanti dopo il ponte dell'autostrada, in direzione Lanciano, per un camion finito di traverso (nella foto in basso di Catia Manfrè). A causa della neve è stato soppresso anche il treno della Sangritana delle 6.53 per Pescara, utilizzato da molti pendolari che raggiungono il capoluogo adriatico. E l'autostrada A14 è rimasta vietata al transito dei mezzi pesanti tra i caselli di Val Vibrata e Val di Sangro. A causa del blocco si sono formate lunghe code lungo la Statale 16 Adriatica (nella foto in basso di Aliria D'Alessandro, camion incolonnati a San Vito Marina; in quella di Luigi Comini code a San Vito Paese). Dal Comune di Lanciano il sindaco Pupillo anche per oggi raccomanda di utilizzare l'auto solo in caso di necessità e solo se dotati di catene o pneumatici da neve. Disagi questa mattina per le volontarie del canile comunale di Villa Martelli, che hanno trovato la strada di accesso alla struttura sbarrata da mezzo metro di neve e con molti alberi pericolanti. Hanno dovuto abbandonare l'auto e raggiungere a piedi il canile, fino all'arrivo della protezione civile solo in tarda mattinata. Intanto anche domani, martedì 19 gennaio, le scuole a Lanciano rimarranno chiuse. Scuole chiuse anche a Chieti, Castel Frentano, San Vito, Fossacesia, Atessa, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Treglio, Rocca San Giovanni, Casoli, Vasto, Crecchio, Tollo. (la foto in alto di via Rosato questa mattina è stata pubblicata su Fb da Franco Prospero. Nelle altre immagini la Variante Frentana, la ex Statale 84 in direzione San Vito, la stazione ferroviaria di San Vito-Lanciano e una foto di Alfonso Stella sull'altezza del manto bianco scattata al Malvò).

A causa della nevicata della scorsa notte, scuole chiuse domani - lunedì 18 gennaio - a Lanciano. Lo ha deciso il sindaco Mario Pupillo, che ha adottato una specifica ordinanza che riguarda gli istituti di ogni ordine e grado. Dalla scorsa notte sono al lavoro, per conto del Comune, 20 mezzi di 15 ditte private e anche il personale della EcoLan, per garantire la circolazione sulle strade principali e minimizzare i disagi. Il primo cittadino, in ogni caso, raccomanda di utilizzare l'auto solo in caso di effettiva necessità e solo se muniti di catene o pneumatici termici. Neve anche sul litorale frentano, da San Vito a Fossacesia. Sulla Statale 16 Adriatica passano continuamente i mezzi spazzaneve e spargisale dell'Anas, così da scongiurare problemi al traffico veicolare. Domani le scuole rimarranno chiuse anche a Castel Frentano, San Vito, Treglio, Atessa (a esclusione di San Luca e Montemarcone), Fossacesia, Frisa, Rocca San Giovanni, Altino, Bomba, Santa Maria Imbaro, Mozzagrogna, Casoli, Villa Santa Maria, Roccascalegna.

Il caldo anomalo degli ultimi giorni, con temperature che anche nel Frentano hanno superato abbondantemente i 20 gradi, lascerà da oggi spazio a un clima più tipicamente invernale. E nel fine settimana potrebbe arrivare su Lanciano anche la neve. E' quanto prevede il sito ilmeteo.it, secondo cui nella notte tra sabato e domenica, la pioggia si trasformerà in neve, che cadrà abbondamente per tutta la giornata, accompagnata da temperature rigide e forte vento. Potrebbe nevicare anche nelle giornate di lunedì e martedì. La neve non risparmierà neppure le località del litorale.

Le piogge torrenziali che hanno colpito il territorio nelle scorse 48 ore hanno alzato nuovamente il campanello d’allarme su alcuni problemi da tempo denunciati a gran voce dall’Amministrazione Comunale di Fossacesia. “La preoccupante erosione della costa, i movimenti franosi presenti sul territorio cittadino, la foce del fiume Sangro letteralmente soffocata dai tronchi sono problemi sui quali non è più tollerabile il soprassedere da parte degli Enti competenti – esordisce così Di Giuseppantonio – E’ da tempo che invoco l’intervento di tutte le Istituzioni, ed in particolare della Regione Abruzzo, affinchè prendano seri e concreti provvedimenti per arginare tali problematiche, ma tutti i miei appelli sembrano cadere nella totale indifferenza”. Più volte, infatti, il Sindaco di Fossacesia ha scritto alla Regione Abruzzo, alla Provincia di Chieti e ad altre Istituzioni, ciascuno per la propria competenza, per denunciare le gravi e preoccupanti emergenze che si creano sul territorio soprattutto in occasione del maltempo, ma nulla, ad oggi è stato fatto. “Cosa dobbiamo ancora aspettare prima di intervenire, che succeda qualche disgrazia? – domanda a gran voce il primo cittadino – Dobbiamo aspettare che il nostro litorale, sul quale operatori turistici stanno puntando per far economia, venga spazzato via? Dobbiamo aspettare che il fiume Sangro esondi? Allora sarà ormai troppo tardi e dispendioso per porre rimedio”. L’erosione della costa è un problema che attanaglia da tempo il Comune di Fossacesia che infatti in più occasioni, per mano del Sindaco, ha chiesto alla Regione Abruzzo di intervenire attraverso azioni mirate ad ostacolare questo preoccupante fenomeno. “Possibile che non si riesca a capire che se non si pone al più presto rimedio al problema dell’erosione, si vanificheranno tutti gli sforzi che si stanno facendo per far decollare il turismo – prosegue il Sindaco di Fossacesia – Enrico Di Giuseppantonio. Le ultime mareggiate, infatti, hanno provocato gravi danni anche agli stabilimenti balneari ed al Porto Turistico di Fossacesia Marina. “Imploro, per l’ennesima volta, la Regione Abruzzo ed altre Istituzioni affinchè intervengano al più presto per scongiurare eventuali danni ai quali non sarà più possibile porre rimedio – conclude Di Giuseppantonio – Non è più possibile far finta di niente nei confronti di una costa che sta scomparendo, di un fiume, il Sangro, che sta letteralmente soffocando e di un territorio che si sta sgretolando”.