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LANCIANO - Proseguono i controlli antidroga dei carabinieri del comando provinciale di Chieti, nelle scuole superiori anche di Lanciano. Nel corso di un blitz (condotto con l'ausilio di due unità cinofile) in un istituto superiore cittadino, due studenti - entrambi maggiorenni - sono stati trovati in possesso di alcune dosi di marijuana. La droga è stata sequestrata e i ragazzi segnalati alla prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti, che prevede - tra le altre misure - anche un percorso rieducativo obbligatorio.  
 

Aveva allestito una piantagione di cannabis indica in un terreno di sua proprietà a Rocca San Giovanni. Con le accuse di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, i carabinieri hanno arrestato V.M., 37 anni. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip del tribunale di Lanciano Massimo Canosa, su richiesta del pm Rosaria Vecchi. All'uomo sono stati concessi gli arresti domiciliari. Le indagini erano partite il mese scorso, quando nella zona della riserva naturale della Grotta delle Farfalle, gli uomini del Corpo Forestale avevano individuato e sequestrato una piantagione, che aveva già prodotto 11 chilogrammi di marijuana. I successivi accertamenti di laboratorio hanno stabilito che le foglie avrebbero consentito di immettere sul mercato 31mila dosi di stupefacente, per un valore di svariate migliaia di euro. Nella giornata di oggi sono scattate le manette per V.M., nella cui abitazione i militari hanno trovato altri 20 grammi di "erba".

Ben occultate in un campo di granturco, i carabinieri della compagnia di Ortona hanno scoperto 8 piante di marijuana, alte circa 2 metri. Con le accuse di  coltivazione e detenzione,  a fini di spaccio, di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizioni, sono stati arrestati C.B. ed E.B., rispettivamente padre e figlio di 62 e 38, residenti a Orsogna, Le piante sono state rinvenute in un terreno attiguo alla loro abitazione alla periferia del paese. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto e sequestrato anche 69 grammi di marijuana suddivise in due confezioni sigillate, un bilancino di precisione, parte di una pianta di marijuana estirpata, nonché un fucile privo di marca e una pistola scacciacani priva del tappo rosso con 102 cartucce, il tutto illegalmente detenuto. Su disposizione dell’autorità giudiziaria entrambi sono stati tradotti presso la casa circondariale di Chieti. Le piante sono state sequestrate.

 

I carabinieri della compagnia di Atessa, al termine di servizi di prevenzione, hanno denunciato questa mattina alla Procura della Repubblica di Lanciano, un 35enne di Perano. E' accusato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, a seguito di un controllo stradale eseguito nei confronti del giovane, avendolo notato visibilmente nervoso, hanno deciso di procedere a una perquisizione domiciliare. Nella sua abitazione, all'interno di una serra, hanno rinvenuto 8 piante di marijuana e una cinquantina di semi. E per l'uomo è partita la segnalazione all'autorità giudiziaria.

Nel corso dell'operazione, già in atto da alcuni mesi per fronteggiare il fenomneo dell'uso di droga da parte di minori, a Lanciano i carabinieri della locale stazione hanno denunciato in stato di libertà, al Tribunale dei Minori di L’Aquila, uno studente di 16 anni con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane si è imbattuto in un cane antidroga del Nucleo Cinofili dei carabinieri di Chieti impiegato in una serie di controlli antidroga effettuati presso gli istituti scolastici cittadini. Lo studente aveva con sé due bustine di cellophane con all’interno due grammi di marijuana, un trinciaerba e 210 euro in contanti. Nella sua abitazione i carabinieri hanno poi recuperato altre modiche quantità di hashish e delle bustine di cellophane utilizzate, verosimilmente, per la confezione delle dosi.

Un uomo di nazionalità italiana, di cui non sono state rese note le generalità, è stato arrestato dai finanzieri della tenenza di Ortona con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E' stato fermato al casello della A14 nel corso di un'operazione antidroga delle fiamme gialle. La sua vettura è stata perquisita con l'ausilio del cane Tolon e alla vista dell'unità cinofila, l'uomo ha spontaneamente consegnato alcuni grammi di marijuana, sperando forse di evitare controlli più approfonditi. Una manovra che però non è servita a "salvarlo". Nascosti sotto la leva del cambio, infatti, Tolon ha scovato 3 panetti di hascisc, per complessivi 300 grammi di "fumo". Nella successiva perquisizione domiciliare, sono stati trovati altri 8 grammi della stessa sostanza. Gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.