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LANCIANO - Uno degli errori principali attribuiti dagli analisti al premier Matteo Renzi nella campagna elettorale referendaria, è quello della "personalizzazione" dello scontro. Vale a dire di aver spostato la consultazione sul piano del gradimento, o fedeltà, al suo governo.

A urne chiuse e risultati definitivi, in tanti ora si chiederanno cosa potrà accadere. E non tanto a livello nazionale (già sappiamo che Renzi si è dimesso), quanto a livello locale, perché lo stesso scenario si è riproposto sui territori, con il referendum costituzionale utilizzato spesso per "contarsi" e misurare il proprio consenso personale.

E' una delle accuse che in queste ore vengono lanciate al presidente della Regione Luciano D'Alfonso, che ha puntato tutto sul "sì" e sull'appoggio a una battaglia di un governo "amico", che aveva suggellato il suo legame con l'Abruzzo nell'ormai famoso MasterPlan, che all'interno contiene di tutto e di più. Ora che ne sarà di questo strumento di programmazione? Il successore di Renzi manterrà gli impegni, o rimodulerà quelle risorse, destinandole magari ad altri interventi?

Nel MasterPlan c'è anche il milione e 200mila euro che la Regione aveva promesso, due giorni prima delle Comunali dello scorso giugno, al Comune di Lanciano per il progetto del Central Park di Villa delle Rose.

Nei prossimi giorni, probabilmente, ne sapremo di più. Come forse sapremo se ci saranno cambiamenti negli equilibri all'interno della maggioranza che guida il Comune di Lanciano. Il sindaco Mario Pupillo si è schierato apertamente per il "sì", a differenza del vice sindaco Pino Valente, convinto sostenitore del "no". E in città il "no" ha raggiunto percentuali altissime, 7 punti in più della media nazionale.

Appena qualche giorno fa avevamo raccontato che più volte, da Palazzo di Città, Pupillo e Valente era stato sottolineato come il risultato referendario non avrebbe avuto alcuna implicazione sull'attività amministrativa dell'esecutivo comunale. Sicuramente, ufficialmente e formalmente, non accadrà nulla. Ma è davvero difficile credere che Pino Valente non farà valere sui tavoli (e in tutte le trattative) il risultato, che con un centrodestra piuttosto in difficoltà e un M5S che a Lanciano è poco visibile, potrebbe intestarsi senza grandi difficoltà.

LANCIANO - Una richiesta priva di fondamento e irricevibile. Così il sindaco Mario Pupillo ha commentato la notizia, pubblicata ieri da VideoCittà, sui 105mila euro che la Virtus Lanciano pretende dal Comune per lavori che - a detta della società - sarebbero stati eseguiti sugli impianti sportivi avuti in concessione tra il settembre 2012 e il giugno 2016 (vale a dire stadio, pista di atletica e campo di Villa delle Rose). Per il sodalizio quei lavori andavano pagati dall'amministrazione comunale. A Palazzo di Città, però, la pensano diversamente e lo hanno messo nero su bianco su una lettera a firma del responsabile del servizio attività turistiche e sportive, Davide Di Pilato. La comunicazione è stata inviata allo studio legale bergamasco che rappresenta i Maio.
"Agli atti di questo ufficio non si rinvengono né risultano documenti o elementi informativi - scrive Di Pilato - su lavori e o interventi di manutenzione straordinaria che sarebbero stati effettuati dalla Virtus sullo stadio Biondi". Nella nota il funzionario spiega che alla riconsegna degli impianti c'è stato un sopralluogo congiunto con i rappresentanti della Virtus, in cui non sono stati evidenziati - e nemmeno la società, quindi, li aveva fatti notare - lavori o interventi straordinari eseguiti dalla Virtus stessa.
La lettera del Comune si conclude con la precisazione che sono in corso verifiche sulle utenze dello stadio: la convenzione, infatti, prevedeva che la Virtus pagasse un forfait di 40mila euro l'anno per i consumi. Se dovessero essere stati superati, le differenze sono a carico della società.
Poco dopo la pubblicazione su VideoCittà della notizia della richiesta dei 105mila euro, è iniziato a Lanciano il consiglio comunale. Valentina Maio, presidente della società e consigliere comunale nella maggioranza che sostiene il sindaco Mario Pupillo, non era presente in Aula.  
 

LANCIANO - Manca solo qualche giorno all'appuntamento con il voto referendario e anche a Lanciano, come in tutte o quasi le città italiane, gli incontri si fanno più intensi dopo la carrellata di tavole rotonde e convegni tutti con l'obiettivo di spiegare meglio, di informare, di  permettere ai cittadini un voto consapevole al di là del Sì e del No. In queste ultime ore che dividono gli elettori dalle urne, sono più numerose pure le assemblee studentesche, quasi tutte con la formula bipartisan con due relatori  uno per il Sì e l'altro per il No.

Il tentativo di molti (anche nei convegni) è stato proprio quello di mettere insieme le diverse posizioni per favorire un pensiero critico che resta comunque non facile, a meno che non si scelga la strada più corta, ma anche la più sbagliata (affidarsi alla scelta del proprio partito o coalizione) quando si parla di referendum e a decidere devono essere i cittadini liberi da condizionamenti.

Intanto in questo clima che è invece diventato un vero e proprio scontro politico, pro o contro Renzi, si continua nell'opera di convincimento per catturare qualche indeciso. Non mancano nemmeno i comunicati stampa, l'ultimo, in ordine di tempo, è quello inviato dal coordinatore di Progetto Lanciano Daniele Pagano in cui si torna a puntualizzare con dovizia di particolari, punto per punto, perché bisogna votare No. E se da una parte il gruppo che fa capo al vice sindaco Pino Valente, fin dall'inizio di questa campagna elettorale, si è schierato contro la Riforma “Renzi-Boschi”, il sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, insieme a tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico, ha sostenuto con forza e convinzione il Sì alla Riforma.

Uno scenario, piuttosto insolito (non abbiamo approfondito se in altre città della Penisola si sia verificata la stessa situazione) da queste scelte emerge inconfondibile e inequivocabile la diversa visione di Valente e di Pupillo rispetto a principi fondamentali, visto che non si tratta di cambiare una legge “qualsiasi”, ma tocca la Carta Costituzionale e quindi il futuro del nostro Paese. Futuro che, in questo caso, il primo cittadino e il suo vice pensano e vorrebbero disegnare non con gli stessi colori.

Questo non può non far riflettere, anche se in più occasioni sia il Sindaco che il suo Vice hanno ribadito che la distanza che si è creata in merito al Referendum non condiziona assolutamente l'attività amministrativa, tanto meno la continuazione di un programma condiviso e sottoscritto. Insomma come a dire l'attività amministrativa è una cosa e li vede insieme a costruire una Lanciano più bella e vivibile, a risolvere i tanti problemi che ancora l'affliggono, a lottare per il potenziamento di strutture e servizi e il referendum ovvero la politica è un'altra cosa.

Nessuno, a parte qualche mal pensante, mette in dubbio il rapporto di fiducia e lealtà tra Pupillo e Valente, né quello che c'è tra Progetto Lanciano e il Partito Democratico, ma qualche interrogativo sorge davvero spontaneo. La vittoria del Sì o del No davvero sarà ininfluente negli equilibri della maggioranza di centro sinistra? Dopo queste settimane passate a parlare, a spiegare, dicendo ognuno l'esatto contrario dell'altro, cercando di convincere perché votare Sì e perché dire invece No, si tornerà “tutti insieme appassionatamente” come se non fosse successo niente, a prescindere dal responso delle urne? (p.d.f.)

LANCIANO - Verrebbe da dire: a mali estremi, estremi rimedi. Al Comune di Lanciano devono averla pensata così nell'approvare la delibera di giunta che incrementa il contributo all'Estate Musicale Frentana di altri 40mila euro. Il documento è stato pubblicato oggi sull'albo pretorio di Palazzo di Città e autorizza il prelievo - appunto di 40mila euro - dal fondo di riserva per finanziare l'associazione "Amici della Musica - Fedele Fenaroli", che da tempo versa in una situazione di difficoltà finanziaria. Un quadro che appena qualche giorno fa aveva portato alle dimissioni del direttore artistico Luigi Piovano, in polemica con la Regione che aveva escluso il sodalizio dai fondi assegnati nell'ultima variazione di bilancio, in cui erano stati invece finanziati il Mastrogiurato, la Fiera e la Deputazione teatrale del Fenaroli. Alle dimissioni di Piovano era seguito anche uno scontro politico tra il sindaco Mario Pupillo e il consigliere regionale del suo stesso partito Camillo D'Alessandro, che aveva comunque spiegato che i fondi per l'Estate Musicale sarebbero arrivati, ma che il percorso da seguire era diverso rispetto a quello seguito per gli altri enti cittadini. Il punto è che era a rischio la prosecuzione della stagione concertistica e dei seminari programmati. Di qui la decisione di autorizzare l'incremento del contributo (che ora dovrà essere comunicato al consiglio comunale), inizialmente fissato in 5mila euro.

"Stupisce davvero che dal Comune di Lanciano continuino ad arrivare annunci sul fantomatico progetto del Central Park a Villa delle Rose, mentre gli ultimi fatti di cronaca ci consegnano l'immagine che tutti i cittadini già conoscono: quella di un'area abbandonata al degrado più assoluto". Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale, riporta l'attenzione sul piano di riqualificazione dell'ex ippodromo, presentato in fretta e furia dal sindaco Mario Pupillo e dal suo vice Pino Valente, alla vigilia delle elezioni comunali dello scorso giugno. Un progetto fumoso, fatto in fretta, che prevede un investimento di un milione e mezzo di euro per il recupero di tutta l'area verde. La spesa sarebbe finanziata quasi interamente dalla Regione, mentre il Comune dovrebbe partecipare accollandosi il 20 per cento dell'importo. "Il punto è che a oggi - commenta Tonia Paolucci - quel progetto è rimasto solo sulla carta: su quella della delibera di giunta regionale del 3 giugno, che non prevede impegni di spesa; e su quella della giunta comunale di qualche settimana fa, che a sua volta parla dell'accensione di un mutuo da 285mila euro per far fronte alla quota di competenza comunale. Il nulla più assoluto, quindi, mentre nella terra di nessuno della Pista, vengono appiccati incendi, tossici e disperati bivaccano nelle strutture abbandonate, e addirittura vengono rubate le fontane in ghisa". Per la rappresentante dell'opposizione, sarebbe più importante che l'amministrazione comunale si preoccupasse della manutenzione ordinaria e attuale di Villa delle Rose, invece di pensare a progetti che non si sa se e quando diventeranno concreti. "Pupillo - continua - ha detto che il progetto verrà finanziato con i fondi del Masterplan, dove ci sono 61 milioni di euro per i percorsi ciclabili del Bike to coast. Qualche giorno fa, però, il premier Renzi è venuto a firmare gli accordi attuativi dei progetti del Masterplan stesso, e mi risulta che soggetti attuatori di questo tipo di interventi siano le Province. Appare, quindi, piuttosto strano che la Regione nomini la Provincia di Chieti stazione appaltante di un intervento sul Comune di Lanciano. E' vero che il capo dell'amministrazione è lo stesso, ma si tratta di un iter inusuale, che non lascia ben sperare per il futuro. Tra l'altro, a oggi, tra gli atti della Regione pubblicati sul sito istituzionale dell'ente, non c'è alcuna determina direttoriale che assegni il milione e 200mila euro di fondi regionali al Central Park di Pupillo e Valente".

 

LANCIANO - Il titolo dell'avviso pubblicato oggi nella sezione concorsi del sito del Comune di Lanciano è piuttosto sibillino: "Procedura selettiva di due collaboratori direttivi per il Gabinetto del sindaco". Due nuovi posti di lavoro, per un ambitissimo posto fisso nella pubblica amministrazione? In molti hanno pensato si trattasse di questo, anche se già dal titolo dell'avviso si capisce subito che qualcosa non quadra: la figura del "collaboratore direttivo", infatti, non esiste nei profili professionali del pubblico impiego, con riferimento agli enti locali. C'è, in qualche caso, nei contratti dell'area sanitaria. Basta però cliccare sul link ed ecco che si scopre che il Comune ha bandito una selezione per 2 pensionati, che lavoreranno gratis e con un contratto a tempo determinato di 12 mesi non rinnovabile. Tra i requisiti per l'ammissione spiccano l'essere in pensione, l'aver conseguito almeno il diploma di scuola superiore e l'aver maturato "una comprovata qualificazione professionale per aver svolto attività in organismi ed enti pubblici  o  privati, ovvero  aziende  pubbliche  o  private, con  esperienza  acquisita per almeno un quinquennio in funzioni direttive". Ma quali compiti dovranno svolgere questi due collaboratori direttivi? Nel bando è specificato che si occuperanno di "collaborazione con gli organi istituzionali del Comune per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo, in particolare: realizzazione delle attività che sono alla base del programma del mandato del sindaco e per le materie di interesse dell'amministrazione; organizzazione di riunioni e incontri; rapporti con il pubblico o Enti su espressa richiesta o incarico del sindaco; svolgimento dei compiti che il  sindaco  e gli altri organi istituzionali, eventualmente, individueranno  nel  contesto  delle proprie funzioni". Le domande dovranno essere presentate entro il 15esimo giorno dalla data di pubblicazione dell'avviso e gli interessati dovranno anche produrre copia di un versamento di 10 euro alla tesoreria comunale...per lavorare gratis.

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LANCIANO - Continua la polemica sull'affidamento, da parte del Comune di Lanciano, del servizio di igiene urbana alla EcoLan. Affidamento che il Tar ha annullato nei giorni scorsi, tornando a sollevare il problema del "controllo analogo", ritenuto troppo insufficiente. Sabato il presidente della società Massimo Ranieri, insieme al sindaco Mario Pupillo, ha sottolineato come la questione sia piuttosto complessa e che in EcoLan, il controllo analogo viene assicurato da un comitato composto da 9 sindaci soci. Ieri la stessa sezione del Tar ha annullato anche l'affidamento del Comune di Atessa, assegnato in house alla EcoLan, come fatto da Lanciano, Ortona, San Vito e diversi altri Comuni del Frentano. Oggi sulla vicenda interviene il gruppo consiliare di opposizione "Nuova Lanciano", che già a giugno dello scorso anno aveva espresso perplessità sul metodo seguito per affidare il servizio di igiene urbana alla EcoLan (il cui capitale è interamente detenuto da 53 Comuni della zona). "E’ evidente che la nostra non è una critica strumentale fine a se stessa contro l'operato della EcoLan - precisa, in una nota, Nuova Lanciano - a cui va riconosciuto l’indubbio merito di aver svolto il servizio di raccolta e pulizia in maniera egregia. Tuttavia siamo seriamente preoccupati perché, nel corso di questi mesi, la EcoLan ha investito ingenti somme per dotare l'azienda di mezzi attrezzature e personale per poter far fronte alla mole di lavoro che è derivata dagli affidamenti diretti, che però il Tar ha dichiarato essere illegittimi. E, pertanto, al di là di quelle che possono essere le responsabilità politiche (e ci sono e sono evidenti), non vorremmo, come cittadini, ritrovarci a pagare ulteriori somme per errori che potevano essere tranquillamente evitati, attraverso l’indizione di una gara pubblica, dove anche EcoLan avrebbe potuto partecipare". Quello che suscita i timori di Nuova Lanciano è l'effetto "domino" legato alle sentenze del Tar. "Lungi dal voler creare inutili allarmismi populisti - conclude la nota - vorremmo, però evitare che siano i cittadini a dover fare le spese di scelte errate e frettolose".

TREGLIO - "Sono passati 12 giorni dall’inspiegabile e non spiegata riapertura del sansificio Vecere di Treglio, ma da Mario Pupillo, medico, convinto ambientalista soprattutto in campagna elettorale, sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti, nemmeno una parola". E' un attacco duro e frontale quello lanciato da Nuovo Senso Civico nei confronti del primo cittadino di Lanciano, per il sodalizio reo di non aver preso alcuna posizione sulla vicenda, dopo il sit-in di protesta della scorsa settimana, che ha portato al rinvio della conferenza di servizi - fissata inizialmente per oggi - in cui si sarebbe dovuto decidere su una nuova autorizzazione, della durata di 15 anni, al contestato impianto. "Non uno straccio di comunicato-stampa, una mezza intervista o una dichiarazione pubblica - incalza, in una nota, Nsc - niente di niente e così tutti gli esponenti della sua amministrazione comunale, a qualsiasi livello. Lo riteniamo un atteggiamento gravissimo e inaccettabile da parte di chi guida una città come Lanciano, che è la più grande della zona e quella che, dopo Treglio, subisce maggiormente i fumi del sansificio". Ma Nuovo Senso Civico ne ha anche per gli altri sindaci della zona, che avrebbero lasciato solo in questa battaglia il primo cittadino di Treglio Massimiliano Berghella. "Ancora una volta - continua la nota - la nostra associazione e la società civile si sono dovute sostituire a una politica latitante che ha dato l’ennesima dimostrazione di inadeguatezza, inefficienza, mancanza di responsabilità. Non siamo disfattisti, ma anzi sostenitori della buona politica e dei buoni poltici, che pure ci sono, quando questi sanno adempiere al loro primo dovere che è quello di difendere con le unghie e con i denti l’interesse collettivo alla salute, al benessere ed alla sana economia di fronte alle deleterie speculazioni private di pochi". E poi il sodalizio lancia un appello "a recuperare" l'occasione persa, ricordando però che il tempo rimasto non è più molto. "Lo stesso Pupillo disse l’anno scorso - conclude Nuovo Senso Civico - a Treglio che l’unico fumo da quelle parti sarebbe stato quello delle castagne: ci troviamo d’accordo e siamo sicuri che sarà così se davvero ci crediamo tutti e ci comportiamo di conseguenza".

E' stato uno degli argomenti clou del finale dell'ultima campagna elettorale per il Comune di Lanciano: parliamo del progetto del Central Park a Villa delle Rose, presentato a sorpresa dal candidato sindaco (rieletto) Mario Pupillo direttamente nelle mani del presidente della Regione Luciano D'Alfonso, in città per un'iniziativa della Sangritana. Un'iniziativa di cui nessuno aveva mai sentito parlare prima, che fu etichettata come una boutade in tempi di elezioni. E invece l'amministrazione comunale a quell'idea sembra credere davvero, tanto che è stata approvata una variazione di bilancio da 300mila euro, somma che rappresenta la compartecipazione di Palazzo di Città alla realizzazione dell'opera, per la quale la D'Alfonso ha promesso un finanziamento della Regione di un altro milione e 200mila euro. In realtà nelle casse del Comune quei 300mila euro oggi non ci sono: 285mila arriveranno con l'accensione di un nuovo mutuo, mentre 15mila dagli oneri di urbanizzazione. "La riqualificazione - spiega il vice sindaco Pino Valente - prevede la realizzazione del parco pubblico su una superficie di 6 ettari di verde, nell'area che collega la Villa Comunale con il parco Villa delle Rose. Saranno eliminate sia la strada, sia i recinti in muratura, andando così a creare uno spazio unico a disposizione delle famiglie e dei bambini, circondato dalla pista ciclo perdonale nell’anello dell’ex Ippodromo, pista che si ricollegherà al circuito ciclabile di via del Mare, creando un percorso unico a disposizione di ciclisti, pedoni e cittadini". Valente, insieme a Pupillo e all'assessore Marusca Miscia, ha avuto un altro incontro in Regione per l'attuazione del progetto. "Nel frattempo - aggiunge Valente - partiremo con la progettazione esecutiva del primo lotto funzionale, con l’obiettivo di far partire materialmente i lavori tra la primavera e l’estate del 2017. Nel primo lotto sicuramente inseriremo il rifacimento delle tribune che ad oggi non sono agibili per lo stato di degrado dovuto a decenni di incuria".

CasaPound Italia Lanciano  esprime soddisfazione per il ripristino dell'illuminazione elettrica nella contrada di Madonna del Carmine, da settimane al buio, i cui residenti si erano rivolti proprio al movimento per chiedere il ripristino del servizio. "Siamo lieti - afferma CasaPound in una nota - di aver contribuito affinché la voce dei residenti potesse essere udita, e l'amministrazione comunale si ricordasse delle promesse elettorali circa le frazioni, evidentemente dimenticate dopo la rielezione del sindaco Pupillo".
"Dopo questo primo risultato - prosegue la nota  - continueremo nel nostro impegno a fianco dei cittadini delle contrade, finché i numerosi problemi che ancora le affliggono, ad iniziare dalle condizioni disastrosi in cui versa il manto stradale. Se davvero il sindaco Pupillo può mettere a disposizione delle contrade un milione di euro all'anno, è evidente che e solo molto distratto, e provvederemo noi a segnalare a lui ed alla cittadinanza i numerosi lavori da eseguire".