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Era l'ipotesi più probabile, almeno guardando i numeri, ascoltando considerazioni e commenti senza trascurare gli umori, sempre piuttosto instabili in queste particolari occasioni e quindi poco affidabili. Lanciano non ha espresso nessun sindaco al primo turno, tutto rinviato al prossimo 19 giugno. In corsa restano il primo cittadino uscente Mario Pupillo (a capo della coalizione di centro sinistra e raggruppamenti civici, sostenuto da cinque liste e che al momento si attesta intorno al 39 per cento) ed Errico D'Amico (consigliere comunale uscente dell'Udc e candidato sindaco del centro destra e area popolare, che lo tallona al 38 per cento). Quasi un testa a testa, un pugno di voti divide i due e se la forbice resterà questa, la battaglia sarà ancora più agguerrita, una lotta senza esclusioni di colpi per accaparrarsi l'ultimo voto utile. La sorpresa, ma non per tutti, almeno non per quei cittadini attenti, che hanno seguito più da vicino la campagna elettorale, è il risultato raggiunto dalla candidata Tonia Paolucci, che con le sue tre liste civiche e CasaPound si attesta oltre il 22 per cento. Ed è proprio su questo carico di consensi che inevitabilmente si concentrerà l'attenzione dei due sfidanti: cosa faranno gli elettori di Tonia? Torneranno alle urne per scegliere liberamente, così come ha più volte ripetuto nel corso di queste settimane la candidata sindaca, ovvero che non avrebbe fatto nessun apparentamento? Ma il suo è un elettorato sicuramente più vicino al centro destra, anche se di certo è riuscita a intercettare il voto dei delusi, di chi forse non si sarebbe recato alle urne, di altri che hanno visto in lei l'unica forza alternativa e di cambiamento. E questi cittadini, che non si si sentono o non si sono sentiti rappresentati, né nel centro destra, né nel centro sinistra cosa faranno? Andranno al mare, se sarà una bella giornata di sole, oppure andranno a votare? E tra Mario Pupillo ed Errico D'Amico, decideranno di dare uno scossone all'amministrazione uscente, oppure proveranno a dare fiducia al centro sinistra per i prossimi cinque anni? Gli interrogativi sono tanti, mentre ancora non sono ufficiali i risultati definitivi. Non vanno poi trascurate le possibili strategie. Insomma saranno 15 giorni di fuoco e di certo in queste due settimane non ci sarà spazio per polemiche e rimostranze. A parte un'analisi dei risultati, tutto il resto sarà rinviato a dopo il 20, almeno così dovrebbe essere. La posta in gioco è troppo alta per non spendersi fino all'ultimo.....voto. (p.d.f.)

 

Si è attestata al 66.82 per cento l'affluenza alle urne alle Comunali di Lanciano. Alle ore 23  avevano espresso il proprio voto 22151 lancianesi, su 33150 aventi diritto. Il dato finale, rilevato alle 23, orario di chiusura dei seggi, è stato comunicato dal Ced del Comune, che anche in questa tornata elettorale sta curando la raccolta e l'elaborazione dei dati dei 44 seggi. Nel primo turno del 2011 l'affluenza era stata del 72.77 per cento, nel 2006 del 75.23, nel 2001 del 79.44, nel 1997 del 78.67.
E' iniziato lo spoglio, che si preannuncia comunque abbastanza lungo, non solo per il voto disgiunto (che complica ogni anno le operazioni di scrutinio), ma soprattutto per l'introduzione della possibilità della doppia preferenza di genere, che permette di indicare i nomi di due candidati consiglieri, a patto che siano di sesso diverso.

Sono andati tutti a votare in mattinata i 3 candidati sindaci di Lanciano. Il primo è stato Mario Pupillo, che alle 11 ha votato in una delle sezioni della scuola elementare Principe di Piemonte. Alle 11.30 è stata la volta di Errico D'Amico, alla scuola media Mazzini. Alle 12, infine, Tonia Paolucci è arrivata nel seggio della scuola elementare di Olmo di Riccio.

Tonia Paolucci ed Errico D'Amico, candidati sindaco di Lanciano rispettivamente di un raggruppamento civico e della coalizione di centrodestra, vanno all'attacco dell'altro candidato: il primo cittadino uscente Mario Pupillo, accusato di concentrare negli ultimi giorni di campagna elettorale, annunci, inaugurazioni e progetti, utilizzando - evidenzia D'Amico - anche società pubbliche di proprietà della Regione (in questo caso la Tua). ""E' davvero singolare che dopo 5 anni di nulla assoluto, in pochi giorni a Lanciano vengano annunciati l'arrivo della banda larga, la realizzazione di un parco a Villa delle Rose con prolungamento del corso ed eliminazione di via Caduti di Nassirya, e persino il tram sulla linea storica della Sangritana (progetto che viene proposto per l'ennesima volta, e che sistematicamente finisce in un cassetto). Un attivismo in "zona Cesarini" dell'amministrazione comunale del sindaco uscente. E' comparsa - continua - come da copione, anche la tabella per l'inizio dei lavori della pista ciclabile in via del Mare, anche se per ora rimane solo il cartello, visti anche i probabili contenziosi con i proprietari delle aree da espropriare. E, come previsto, sono già arrivate le rassicurazioni sui fondi all'Estate Musicale Frentana e, a breve, arriveranno anche per il Mastrogiurato". La Paolucci punta l'indice anche sulla costante presenza di Pino Valente accanto al sindaco uscente e si chiede "cosa dicono gli altri candidati consiglieri di questa differenza di trattamento del primo cittadino uscente nei confronti del resto del suo gruppo". Per il candidato civico l'atteggiamento di Pupillo "denota la sua poca sicurezza. Se un sindaco uscente - prosegue - sa di aver lavorato bene nel corso del suo mandato, non credo abbia necessità di ricorrere a questi stratagemmi, che hanno il sapore di quella vecchia politica che loro stessi dicono di voler combattere. I cittadini, però, non sono stupidi: sanno perfettamente che nulla di quello che è stato promesso in questi giorni vedrà la luce. E che neppure i soldi per i corsi musicali e il Mastrogiurato arriveranno in tempi stretti. Il sindaco uscente e i suoi accoliti sono solo attori di un vecchio teatrino della politica, che ormai ha fatto il suo tempo, proprio come la loro amministrazione".
Dello stesso tono la nota diffusa da Errico D'Amico. "E’ bello, anzi bellissimo, vedere il fervore di cui Lanciano è protagonista nelle ultime settimane - ironizza - asfalti, finanziamenti promessi, apparizioni di membri del governo regionale e tanti progetti che spuntano come funghi dopo 5 anni di nulla assoluto. Dopo mesi di proclami, è comparso il cartello di inizio lavori per la pista ciclopedonale in via del Mare; dopo mesi di silenzi, nei giorni scorsi sono stati promessi formalmente 50mila euro all’associazione 'Amici della Musica'; è stato messo su il cantiere per il percorso turistico dal terminal bus, ma i lavori sono fermi; finalmente a Lanciano sono apparse le telecamere di videosorveglianza. E oggi, in ultimo, il presidente Luciano D’Alfonso è arrivato a Lanciano per la consegna del progetto del cosiddetto Central Park frentano. Ci fa piacere constatare come in questo periodo tutto sia diventato improvvisamente possibile - commenta D’Amico - mentre negli ultimi 5 anni abbiamo vissuto nelle sabbie mobili. E chiediamo - affonda il candidato sindaco - che gli enti e le società pubbliche non entrino nella campagna elettorale con presentazioni ad hoc ma aspettino la fine delle consultazioni elettorali. Mi auguro infine che quanto promesso in questi giorni trovi poi riscontro nella realtà - conclude D’Amico - ma le carte volano via alla prima giornata di vento e, ad oggi, di opere realizzate neanche l’ombra. Non è possibile recuperare 5 anni in due settimane e i cittadini di Lanciano lo sanno”.

"Abbiamo lavorato in questi mesi e la risposta è arrivata. Oggi (ieri per chi legge) D'Alfonso ha scritto al Sindaco di Lanciano ed al Presidente dell'associazione degli Amici della Musica Crocetti,  assicurando il finanziamento atteso e prefigurando nuove modalità di sostegno anche in ragione del finanziamento alla formazione". Lo annuncia il coordinatore della maggioranza in consiglio regionale Camillo D'Alessandro (PD). " Stiamo organizzando gli Stati generali della cultura in Abruzzo, vogliamo programmare il passaggio dalle emergenze alla nuova programmazione sulla cultura. Il ministro Dario Franceschini sarà in Abruzzo per ragionare di cultura e turismo e con lui quale affronteremo anche lo sviluppo della mobilità dolce  ai fini turistici, progetto che stiamo elaborando con Sangritana-Tua". Per quanto riguarda gli Amici della Musica, D'Alessandro specifica che si tratta di "un atto di indirizzo che ha l'obiettivo di soddisfare le esigenze del mondo della cultura, nel rispetto dei limiti di bilancio e delle procedure. In alcun modo non è possibile più garantire contribuzione a pioggia, né interventi puntuali, rivolti a questa o quella associazione, ma una nuova modalità di programmazione e di sostegno alle attività della cultura. In tal senso ritorniamo che una Associazione culturale che fa formazione debba avere gli strumenti adeguati per garantire la preziosa attività".
 

“Desidero ringraziare ciascuno dei 120 candidati che hanno scelto di partecipare attivamente alla vita politica amministrativa di Lanciano, candidandosi al ruolo di consigliere comunale con passione, competenze ed entusiasmo". E' il commento del sindaco uscente Mario Pupillo, candidato alla riconferma dal centrosinistra. "Abbiamo un obiettivo comune con le 5 liste che sostengono la mia candidatura a sindaco: portare Lanciano nel 2021 proseguendo il processo di cambiamento iniziato nel maggio 2011. Molto è stato fatto, molto è ancora da fare: dobbiamo continuare a cambiare Lanciano e dare una precisa direzione alla nostra Città per renderla più accogliente, più pulita, più sicura, più bella, più facile".
 

L'appuntamento è per domani alle ore 12: a quell'ora scade il termine per la presentazione delle liste dei candidati per il rinnovo del Consiglio comunale di Lanciano. E finalmente sarà sciolta tutta una serie di dubbi e interrogativi che da giorni serpeggiano in città, alimentando curiosità e voci spesso incontrollate. La domanda che circola con più insistenza riguarda la presenza di una lista del M5S: Riccardo Sozio ce l'avrà fatta a ottenere la certificazione che consente l'utilizzo del simbolo, oppure dovrà ripiegare su una soluzione alternativa? Sulla pagina Fb del gruppo pentastellato, ferma al 2 maggio, si dice che la certificazione non è ancora arrivata, ma in questi giorni potrebbero esserci state anche novità, che in ogni caso domani saranno svelate. Ci sarà la lista civica di Nicola Fosco "Alleanza per Lanciano Libera"? Pare improbabile un ripensamento dell'ultimo minuto, ma siccome l'ex sindaco ci ha sempre abituato a colpi di scena, non è escluso che possa anche accadere. Ci sono poi gli interrogativi sui posizionamenti: Manlio D'Ortona, ultimo giapponese prima del PdL e poi di Forza Italia, si candida con Tonia Paolucci? E Bozza, Toppeta e Paglione correranno anche loro con lei, andando a ricomporre quella squadra di giovani amministratori - oggi un po' più attempati - che negli anni Novanta siedevano nella giunta comunale frentana? E chi ci sarà nella lista di Forza Italia, che per la prima volta si presenterà senza i volti storici, fatta eccezione per Graziella Di Campli, che dopo un andirivieni da Fratelli d'Italia è tornata saldamente a presidiare la postazione forzista. Da qualche giorno è scoppiato anche il caso "Valentina Maio". E' vero che la presidentessa della Virtus si candiderà in una lista civica a sostegno del sindaco uscente Mario Pupillo? La condanna a 8 mesi per evasione fiscale, inflitta in primo grado dal tribunale di Lanciano lo scorso gennaio, è un impedimento o no? E Maria Grazia Piccinini? Candidata alle primarie del centrodestra per Forza Italia, poi - sbattuta la porta in faccia agli azzurri, rei di non averla sostenuta abbastanza - candidata sindaco di Italia Unica e ora di nuovo con Errico D'Amico. In quale lista sarà candidata? Ma le domande che si pongono i lancianesi sono anche tante altre ed è impossibile riportarle tutte. A oggi, comunque, sembra che Pupillo presenterà 5 liste, D'Amico 8, la Paolucci 4 e Sozio 1. Un'ultima cosa: quest'anno si vota con la doppia preferenza di genere. Vale a dire che se l'elettore esprimerà due preferenze, dovranno essere scelti candidati di sesso diverso. Altrimenti il secondo nome sarà nullo.

Il Centro Studi “Luigi Sturzo” rende noto un sondaggio (non pubblicato, però, sul portale sondaggipoliticoelettorali.it( sulle prossime consultazioni elettorali amministrative di Lanciano. I risultati porrebbero il centrosinistra e la giunta uscente al 26 per cento, il centrodestra al 23, il Movimento 5 Stelle al 19, Tonia Paolucci al 14. Gli indecisi sarebbero il 18 per cento. Insomma tutto ancora in bilico, con gli schieramenti di Pupillo e D'Amico ancora molto vicini fra di loro. "Come tutti i sondaggi - si  legge nella nota stampa - non possiede il dono della verità, ma riteniamo possa essere considerato come un apprezzabile spunto di partenza per le profonde riflessioni (singole e comunitarie) che mai, come in questo grave momento di crisi economica che attanaglia le nostre famiglie". Il presidente Carmine Paolini ritiene che il sondaggio da loro commissionato è da preferire al vuoto chiacchiericcio propagandistico che troppo spesso accompagna lo svolgersi delle  consultazioni elettorali. Il campione analizzato riguarda 600 aventi diritto al voto con una leggerissima prevalenza di elettori maschi (310). Per quanto riguarda le risposte, invece, è da sottolineare che l’elettore poteva indicare una sola risposta tra quelle proposte dall’intervistatore. "I rilevatori delle preferenze erano tutti  giovani che con il loro volontariato, hanno reso possibile la raccolta dei dati analizzati", conclude Paolini.
 

I 5 anni di amministrazione del sindaco uscente Mario Pupillo, sintetizzati in 64 pagine, da cui emergono una serie di dati sulla situazione del Comune di Lanciano. E' stata infatti pubblicata sul sito istituzionale di Palazzo di Città la relazione di fine mandato 2011-2015 del periodo di governo cittadino della giunta. Scorrendo le cifre si scopre che i dipendenti comunali sono oggi 220, 22 in meno del 2011. Questo porta Lanciano ad avere un rapporto dipendenti/popolazione residente pari a 1 su 160, al di sotto di quanto prescritto per i Comuni di questa fascia demografica per i quali il limite è 133. L'addizionale Irpef è invece cresciuta, passata dallo 0.60 allo 0.80, ma contemporaneamente è stata aumentata la fascia di esenzione, che da 12mila euro è ora di 12999 euro. Come prevedeva la legge, è arrivata al 100 per cento la copertura della tassa sui rifiuti. Nel 2011 la percentuale era intorno al 54 per cento, ma il costo pro capite era di 140 euro, mentre oggi è di poco superiore a 130. Sul fronte dei lavori pubblici, l'amministrazione Pupillo ha investito circa 6 milioni di euro, la gran parte dei quali, però, concentrata nel 2015 (4 milioni e 100mila euro). L'anno in cui si è speso di meno è stato il 2012 (appena 115mila) e la gran parte delle opere ha riguardato interventi sulle scuole, per oltre 2 milioni e 300mila euro, mentre un milione e 400mila euro (la metà nel 2011 e l'altra nel 2015) sono stati destinati alla manutenzione delle strade. Sul fronte dei rifiuti è ancora lontano l'obiettivo del 65 per cento di raccolta differenziata, previsto dalla normativa in materia che risale al 2006. Sono stati fatti, però, passi in avanti e oggi il livello si aggira sul 52 per cento. Crescono gli accessi dei bambini in biblioteca: il progetto "Ci vediamo in biblioteca" è passato da 350 a 450 accessi. Di contro, però, precipita il numero dei ragazzi che frequentano il centro aggregazione giovanile, precipitati dai 62 dei 2011 ai 22 di oggi. Sull'amministrazione digitale sono stati fatti passi in avanti, e la percentuale delle Pec sul totale dei documenti spediti è passata dal 23 per cento del 2012 al 37.5 per cento del 2014 (ultimo dato disponibile). Complessivamente le entrate del Comune in 5 anni hanno subito un decremento del 9.83 per cento, passando dai 30 milioni e mezzo del 2011 ai 27 milioni e mezzo del 2015. Le spese hanno subito, più o meno, la stessa riduzione: nel 2011 erano 29 milioni e mezzo, nel 2015 26 milioni e 700mila. Ogni lancianese ha oggi un debito pro capite di circa 800 euro, mentre 5 anni fa era di 830.

per leggere integralmente la relazione di fine mandato clicca qui

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