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"Le primarie del centrosinistra di domenica hanno segnato il de profundis dell'amministrazione comunale del sindaco Pupillo". Lo sottolinea, in una nota, il coordinamento cittadino di Forza Italia, commentando i dati della consultazione che ha visto la conferma di misura del primo cittadino uscente. "Semmai ci fossero stati dubbi sul giudizio che i cittadini di Lanciano avevano su questa amministrazione, il risultato delle primarie di domenica li ha sciolti - scrivono i forzisti - appare inoltre sempre più evidente il peso che nella coalizione ha avuto, in questi 5 anni, e potrebbe avere, qualora i nostri errori dovessero permettere al centrosinistra di riconfermarsi, la figura del vice sindaco Valente che ha sfiorato la vittoria, dimostrando così che è l'unico in questa amministrazione ad aver aumentato il suo consenso. A fronte del risultato del 2011 , dove avevano votato 500 elettori in meno, appare evidente il fallimento del PD lancianese. Infatti se a questo dato togliessimo i voti di Valente e Davide Caporale, che 5 anni fa non hanno partecipato alle primarie, correndo al primo turno da soli, ci accorgeremmo che la sinistra lancianese è riuscita a portare alle urne solo 1000 votanti. Se le primarie dovevano essere una prova di forza per il PD a Lanciano, si sono rivelate, al contrario, una prova di estrema debolezza". Il coordinamento azzurro, infine, fa un paragone con le primarie di Vasto, dove "due soli candidati, entrambi del PD, hanno portato alle urne oltre 4000 cittadini. A Lanciano 4 candidati, abbraccianti l'intero schieramento del centrosinistra e delle liste civiche, ne hanno portati solo 2000, e l'unico candidato del PD, il sindaco Pupillo appunto, non è arrivato a 1000".

Sono state primarie, quelle del centrosinistra, con una gestazione piuttosto travagliata, chi non ricorda il lungo periodo di riflessione del vice sindaco Pino Valente, evidentemente combattuto tra il correre da solo, oppure accettare la sfida lanciata dal sindaco Mario Pupillo che non aveva esitato a proporre la sua candidatura. E dopo un tira e molla, alla fine il leader di Progetto Lanciano ha scelto di misurarsi con uno strumento sicuramente caro al centrosinistra, ma al quale non è tanto abituato quel popolo civico al quale lui fa riferimento e che pure è andato a votare numeroso. Una battaglia con quattro contendenti, ma senza nulla togliere al ruolo e ai buoni risultati dell'assessore Davide Caporale e di Francesca Caporale, la sfida, quella vera, è stata, e non poteva essere diversamente, tra il primo cittadino e il suo vice. Pupillo alla ricerca di una riconferma e Valente alla conquista di una candidatura di coalizione. Persa per soli 150 voti. Il dato significativo di queste primarie è il ruolo predominante delle liste civiche (anche Davide Caporale in rappresentanza di un movimento civico) che a quanto pare sono più vicine alla gente dei partiti, o quanto meno riescono a convincere e catturare l'attenzione e il voto dei cittadini. E questo deve far riflettere soprattutto il Partito Democratico, che al di là dell'impegno profuso dal segretario cittadino Leo Marongiu e da alcuni esponenti della maggioranza consiliare, non sembra si sia dato da fare più di tanto. Il linguaggio dei numeri, seppur arido, non è confutabile e la dice lunga sulle “fatiche” di un partito che avrebbe dovuto e potuto produrre un risultato più importante, in fondo il sindaco era stato ricandidato all'unanimità proprio dal Pd che quindi doveva spendersi per lanciare un segnale forte, così da non favorire libere interpretazioni. “Sono primarie vere”, abbiamo sentito ripetere in più occasioni da tutti i partecipanti. Certo è che sono state primarie inedite, nate per ricompattare una maggioranza che ha vissuto alcuni momenti delicati, con divergenze espresse e sotterranee. “Gli scontri e i confronti accesi non hanno mai riguardato interessi personali, ma sempre le idee, che si sa possono essere diverse”, ha ribadito Pupillo questa mattina ringraziando tutti e tornando a sottolineare che Valente avrà un ruolo di rilievo in una prossima e auspicata consiliatura. Lo ha anche definito, scherzando ma non troppo, il “suo acerrimo amico”, un ossimoro usato già a caldo ieri sera subito dopo il risultato. “Ora lavoreremo  insieme, compatti, uniti, con l'unico prioritario obiettivo di vincere le elezioni di primavera”. Tutti convinti nel voler andare in questa direzione, che è poi l'unica strada da percorrere. Si comincia una campagna elettorale non facile, un percorso che non è mai privo di ostacoli e il centrosinistra e le liste civiche potranno in questi mesi dimostrare se davvero queste Primarie sono servite a unire, a ritrovarsi, a mettere da parte malumori e rimpianti. E quindi a sostenere il sindaco Mario Pupillo. Che nelle prossime settimane dovrà essere altrettanto chiaro nell'illustrare i progetti e nel disegnare i futuri scenari. Intanto il conto alla rovescia è cominciato per il centrodestra che a Lanciano per la prima volta si misura con lo strumento delle Primarie. Ci saranno sorprese oppure il candidato favorito, ovvero Errico D'Amico, avrà vittoria facile? (p.d.f.)

Chissà se la foto del Premier Matteo Renzi e del sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo sarà davvero il preludio a una prossima visita del Presidente del Consiglio in Val di Sangro e a Lanciano. L'auspicio è proprio questo. Il primo cittadino, grazie al contributo determinante della delegata nazionale del Partito Democratico, a lancianese Marusca Miscia renziana di ferro, è riuscito ad avvicinare Renzi in visita nel primo pomeriggio a Chieti Scalo agli  stabilimenti della Walter Tosto Serbatoi (dopo essere stato ai Laboratori di Fisica del Gran Sasso), sempio felice dei buoni risultati del jobs act. Pupillo non si è lasciato scappare l'occasione di invitare il Premier in Val di Sangro, una delle aree produttive più vaste del centrosud e sede della Sevel, la fabbrica che produce il Ducato, la più grande d'Europa per la produzione dei veicoli commerciali leggeri, e a Lanciano che ospita il Miracolo Eucaristico. Invito che sembra sia stato accolto con piacere da Renzi, che avrebbe anche fatto un esplicito riferimento al prossimo appuntamento elettorale con i migliori “in bocca al lupo” per il candidato uscente che a suo dire “si riconfermerà sindaco”. Insomma un simpatico scambio di battute, e non poteva essere diversamente se si considera che l'ironia, la battuta sagace, sono tratti distintivi sia di Renzi che di Pupillo. Ora bisognerà vedere se si è trattato di un “siparietto” a uso e consumo della stampa e della prossima campagna elettorale, o se invece il segretario nazionale del Pd che in verità in Abruzzo si è visto pochissimo, prenderà seriamente in considerazione l'invito che gli è stato rivolto. Ad adoperarsi affinché questa visita si concretizzi sarà di certo Marusca Miscia, pronta ad attivare contatti e conoscenze specie quella con il Ministro Boschi per centrare l'obiettivo. Se tutto dovesse andare secondo i programmi Renzi potrebbe essere da queste parti ad aprile. Staremo a vedere. (p.d.f.)
 

 E' stato sottoscritto ieri pomeriggio a Pescara il primo degli accordi con le 4 amministrazioni provinciali abruzzesi, per il trasferimento di circa 150 dipendenti nei ruoli della Regione. Si tratta di uno degli step del cronoprogramma stabilito sulla base della normativa nazionale e regionale, che prevede un investimento complessivo di 5 milioni e 600mila euro ed è relativo, principalmente, a funzioni relative all'ambiente, all'energia e all'industria. L'intesa siglata sarà ora recepita in una delibera di Giunta regionale che verrà approvata entro 30 giorni. Dopo la pubblicazione sul Burat il personale assegnato prenderà effettivamente servizio. "Ci sono ancora una serie di questioni da approfondire - ha sottolineato il vice presidente della giunta Giovanni Lolli - che verranno affrontate nei prossimi giorni, a partire dal ruolo che dovranno avere i Comuni e gli uffici periferici dello Stato nella ricollocazione del personale delle Province. In tutto i dipendenti interessati sono 712, che non potranno però, in ogni caso, essere tutti assorbiti dalla Regione. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, come avevamo già annunciato mesi fa in sede di avvio delle trattative, ma siamo comunque legati a vincoli di bilancio di cui non possiamo non tenere conto. Per questa ragione stiamo procedendo al riaccertamento dei residui degli anni precedenti, che ci consentiranno di liberare risorse finanziarie da destinare proprio al trasferimento del personale delle Province. E' fondamentale, però, che tutti gli altri attori istituzionali si impegnino a fondo su questa vicenda, affinché si possa arrivare a una soluzione definitiva nell'interesse di tutti i lavoratori".

Alla fine è andata come previsto, e come avevamo preannunciato qualche giorno fa proprio in un articolo su VideoCittà: Pino Valente, dopo quasi 6 mesi di attesa, ha deciso di sciogliere la riserva e di annunciare la sua partecipazione alle primarie del centrosinistra, che si terranno il mese prossimo anche a Lanciano per scegliere il candidato sindaco. Suoi competitors sono il primo cittadino uscente Mario Pupillo, in quota PD, l'assessore Davide Caporale, per il raggruppamento civico, lo stesso Valente con Progetto Lanciano e probabilmente Francesca Caporale, sotto le insegne di Sel. Ad annunciare la discesa in campo è stato questa mattina proprio Valente, vice sindaco e assessore alla cultura, che ha spiegato come la decisione sia stata presa all'unanimità dal direttivo di Progetto Lanciano (nominato appena qualche giorno fa, fanno però notare i più maligni). E ha poi spiegato come la scelta sia legata alla necessità di non mettere a rischio l'unità della coalizione di centrosinistra, precisando che non c'è nessuna sfida tra lui e Pupillo e che chiunque dovesse vincere le primarie avrà l'appoggio incondizionato di Progetto Lanciano. L'annuncio del tramonto dell'ipotesi della corsa in solitaria per lo scranno più alto di Palazzo di Città, secondo alcune indiscrezioni non così certo fino a pochissimi giorni fa, è stato anche l'occasione per ricordare i risultati che, secondo Valente, avrebbe portato a casa l'amministrazione Pupillo, "per 3 anni bloccata dagli assurdi paletti del patto di stabilità". E per il futuro? "Attenzione anche a interventi magari di portata minore rispetto ai grandi progetti su cui abbiamo lavorato in questi 5 anni, ma che per la cittadinanza sono altrettanto importanti". (la foto è tratta dalla bacheca Fb di Pino Valente)

E' Davide Caporale, attuale assessore comunale all'ambiente, il primo a raccogliere l'invito del sindaco Mario Pupillo a partecipare alle primarie della coalizione di centrosinistra del mese prossimo. Il primo cittadino, che a sua volta parteciperà alla consultazione in quota PD, aveva chiesto alle altre forze che compongono l'allenza di governo cittadina, di individuare personalità disposte a partecipare alle primarie. Il tutto in virtù di una unità dello schieramento, che al momento potrebbe rappresentare un vantaggio non indifferente viste le spaccature ancora non risolte nel centrodestra. "Quattro anni e mezzo fa decisi con Donato Di Fonzo e altri cari amici di sostenere il Sindaco Mario Pupillo al ballottaggio con l'obiettivo di costruire una nuova pagina politica per Lanciano e i lancianesi - scrive Caporale in una nota - mai scelta fu più azzeccata. L'esperienza di questi anni di amministrazione mi ha visto protagonista prima da consigliere e poi da assessore della giunta Pupillo. Un percorso serio a sostegno di un Sindaco leale e profondamente onesto, che mi portano a confermare la scelta che feci nel 2011 e a rafforzarla per il futuro". La discesa in campo alle primarie di Caporale, che non è iscritto al PD, andrebbe a rafforzare l'area civica della coalizione, in attesa che il vice sindaco Pino Valente sciolga finalmente la riserva (che ormai dura da mesi) sulla volontà di correre o meno da solo alle Comunali del prossimo giugno. "Credo sia essenziale in vista delle prossime elezioni allargare l'area moderata per costruire un nuovo e autorevole spazio politico che possa confrontarsi con il Partito Democratico e le altre liste civiche che compongono l'attuale coalizione di governo - prosegue Caporale - la mia candidatura alle Primarie di coalizione si pone con spirito costruttivo e vuole rispondere alle tante sollecitazioni che mi giungono dagli amici delle Contrade e dei Quartieri della Città, con cui abbiamo l'intenzione di costruire una lista di candidati autorevoli e rappresentativi delle tante zone 'periferiche' di Lanciano. È mia ferma intenzione dare un futuro a questa Amministrazione, che continuerò a sostenere lealmente e per cui continuerò a lavorare sodo. Sarebbe veramente incomprensibile fermare il processo di cambiamento che abbiamo avviato 4 anni e mezzo fa e che sta portando i primi frutti, come la rivoluzione sul servizio di igiene urbana che abbiamo innescato con EcoLan".

“Dare ai cittadini il diritto di scegliere il proprio candidato Sindaco alle prossime elezioni è un segno di civiltà amministrativa e politica che Lanciano e i lancianesi meritano: tutti, a partire da me, dobbiamo metterci a disposizione per competere lealmente e con entusiasmo nelle prossime Primarie di coalizione del centrosinistra”. Il sindaco Mario Pupillo, candidato del Partito Democratico, torna a ribadire la sua posizione e affida a un comunicato alcune dichiarazioni che mirano a fare il punto sull'attuale situazione e a creare un clima di armonia e condivisione. “Sono un sostenitore convinto dello strumento delle Primarie da tempi non sospetti, ho dichiarato all'inizio dell'anno che mi sarei messo a disposizione della coalizione per le Primarie e sarei molto felice di partecipare per ricevere il mandato dai cittadini ad essere, eventualmente e nuovamente, il candidato sindaco del centrosinistra unito. Ho molto apprezzato la recente proposta del consigliere comunale Pd Angelo Laccisaglia, che ha rilanciato con forza le Primarie di coalizione, così come ho apprezzato il lavoro prezioso del segretario Pd e consigliere Leo Marongiu teso a tenere unita la coalizione di centrosinistra intorno all'obiettivo unitario di amministrare insieme Lanciano: li ringrazio, come ringrazio l'intero Partito Democratico, le liste civiche Lanciano in Comune, Lanciano nel Cuore e il neonato gruppo Insieme, per aver confermato e ribadito a più riprese il sostegno alla mia candidatura”. Il primo cittadino, dunque, apprezza e ringrazia. Dalle sue parole emergono evidenti la volontà di tenere unita (termine usato più volte da Pupillo) la coalizione e la consapevolezza che è fondamentale non dividersi se si vuole bissare  il risultato di cinque anni fa. Guarda con favore al nuovo Direttivo presentato da Progetto Lanciano “..un'altra forza importante della coalizione con cui abbiamo governato in questi anni difficili ottenendo importanti risultati, ha rinnovato il Direttivo dando così ulteriore spinta e sostanza alla propria proposta politica, la cui azione è stata condivisa in questi anni positivamente con il centrosinistra” e tiene a rimarcare il ritorno di Sel al tavolo della coalizione e si congratula con Francesca Caporale, nuovo segretario cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà. “Auspico che tutte le forze della coalizione decidano di partecipare con un proprio rappresentante alle prossime Primarie per centrare l'obiettivo comune, confermare il centrosinistra al governo della nostra Città e proseguire nell'azione di profondo cambiamento iniziata nel maggio 2011”. Non è solo un auspicio ma anche un invito quello del Sindaco. Un invito a partecipare che sembra sia rivolto soprattutto alle forze di sinistra affinché esprimano un proprio candidato. Non sarebbero Primarie se in campo ci fossero solo Pupillo e Valente (ammesso che quest'ultimo decida di farle), ma uno “scontro” tra sindaco e vice sindaco. Una situazione che sarebbe difficile da gestire e forse proprio l'assenza di altri candidati non convince Pino Valente che ha scelto di aspettare ancora e chissà se il comunicato del primo cittadino sortirà gli effetti sperati. (p.d.f.)

“Un anno fa l'assessore Donato Di Matteo in occasione di “Abitare Oggi” parlò di un contributo consistente a favore della Fiera di Lanciano, assunse un impegno che è stato mantenuto con lo stanziamento di 250 mila euro”. Il presidente di Lancianofiera Franco Ferrante ha voluto ricordare questa mattina l'aiuto convinto e concreto dell'Assessore che ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della prima edizione di “Agrifutura”, rassegna di macchine agricole che privilegia la linea ormai tracciata da tempo che è quella della specializzazione. “Nei due padiglioni per due giorni troveranno spazio mezzi, sistemi e attrezzature all'avanguardia, compresi i droni il cui utilizzo si va affermando sempre di più anche nel settore agricolo – ha commentato Ferrante -. Questa Fiera nasce forte dell'esperienza decennale maturata dalla Fiera dell'Agricoltura e per rispondere a precise richieste da parte degli operatori”. In effetti Pasquale Sciorilli titolare dell'azienda macchine agricole Fini, nonché rappresentante dell'Unacma (Unione Nazionale Commercianti Macchine Agricole) ha ribadito il desiderio più volte espresso di una manifestazione ad hoc in tempi più favorevoli “Febbraio è di certo un momento più adatto per conoscere ed acquistare, è un periodo morto e quindi ci consente una maggiore attenzione al settore. Il presidente Ferrante è l'unico che ha accolto la nostra richiesta”. E Lancianofiera si candida a diventare un “Polo Agricolo” ospitando anche due uffici Uma e Uta. Le peculiarità di “Agrifutura” che si terrà il 13 e 14 Febbraio prossimi sono anche evidenziate dal logo e dall'immagine di questa speciale Rassegna ideati e realizzati dal grafico Luca di Francescantonio che ha ha scelto la metafora dell'astronauta, della zolla come una navicella “a significare lo sguardo dell'agricoltura verso nuovi spazi, ma anche l'ambizione della Fiera che allarga gli orizzonti”. Per il sindaco e presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo “questa è una Fiera di specialità che armonizza con il contenitore principale che conta oltre 50 anni di esperienza e di positivi risultati. Noi abbiamo scelto di investire nella Fiera di Lanciano e i 250 mila euro arrivati dalla Regione ci permetteranno finalmente di ristrutturare e riqualificare un padiglione così da renderlo un luogo capace di ospitare altre iniziative e manifestazioni. Si sta anche lavorando alla realizzazione di un libro che ricordi e ripercorra il mezzo secolo della Fiera dell'Agricoltura”. Il presidente Ferrante ha ringraziato i soci per il sostegno e la vicinanza sottolineando anche la presenza sempre attenta e puntuale della Bper che anche questa mattina attraverso la dottoressa Linda Zulli ha rinnovato l'impegno nei confronti dell'Ente “la Bper è sempre a fianco delle iniziative del territorio e Agrifutura è sicuramente una rassegna di grande interesse che si rivolge a un comparto importante e strategico come è appunto l'agricoltura”. Ha ribadito con convinzione che il Polo Fieristico d'Abruzzo è Lanciano, città ricca di storia e di bellezze artistiche e architettoniche. Ha esordito così l'assessore regionale Donato Di Matteo che ha rimarcato le caratteristiche del capoluogo frentano nonché il ruolo svolto in tutti questi anni dalla Fiera. “Mi sono battuto affinché la Regione prendesse un impegno concreto e quando un anno fa ho detto che avremmo deliberato a favore dell'Ente ero certo della serietà della mia promessa altrimenti non l'avrei fatta – ha detto Di Matteo – bisogna valorizzare e puntare sulle competenze e sulle professionalità. Non vogliamo più essere una Regione che sta a rimorchio ma una Regione che è protagonista con idee innovative e lungimiranti”. Ha pure annunciato nuove e interessanti iniziative che sta mettendo in campo con il contributo delle Camere di Commercio e di altre associazioni. Iniziative che guardano molto al di là dei confini nazionali “dobbiamo entrare nei circuiti internazionali”, ha concluso l'assessore .