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"Non si è fatta attendere la precisazione del Sindaco Mario Pupillo e dell'assessore ai Lavori Pubblici Pino Valente in merito alle luci di Natale e alla polemica condita da indiscrezioni e commenti che abbiamo raccontato ieri non senza puntualizzare che si trattava di voci e che non c'erano conferme ufficiali né da parte del Comune né dell'Associazione culturale il Mastrogiurato coinvolta nella querelle da chi sosteneva che i soldi per gli addobbi natalizi non c'erano perché finiti nelle casse dell'associazione e da altri che invece sussurravano l'esatto contrario, ovvero che la spesa sarebbe stata affrontata proprio con una parte del contributo da destinare al Mastrogiurato. “Ipotesi prive di ogni fondamento” si legge in una nota a firma del primo cittadino e del suo vice. “L'Amministrazione Comunale – dicono – ha imputato la spesa per le luminarie di Natale, 8.540 euro, iva compresa, a fondi in capitoli di bilancio del settore Lavori Pubblici. Le voci circa un fantomatico storno dai fondi destinati al Mastrogiurato sono prive di ogni fondamento”. Parole chiare con riferimenti altrettanto chiari che puntano a dissipare dubbi e fraintendimenti e a mettere fine alle polemiche.

 

 

L'AQUILA - Un contributo di 125mila euro al Mastrogiurato per l'organizzazione della rievocazione storica dell'investitura dell'antico magistrato, 40mila euro a Lancianofiera e 35mila alla Deputazione del Teatro Fenaroli. Sono i fondi assegnati a Lanciano dalla Regione, e inseriti nella variazione di bilancio approvata ieri sera dal consiglio regionale, dopo una lunga maratona iniziata in mattinata. Una seduta accompagnata da durissime polemiche, scatenate dal M5S, che ha parlato di "legge marchetta", con somme assegnate a pioggia e senza criterio. Tra gli altri contributi, 30mila euro all'Istituto Tostiano di Ortona, 15mila al Festival John Fante di Torricella Peligna, 30mila alla Fondazione Brigata Maiella e altrettanti alla Fondazione Spaventa, 5mila a Tornareccio per le iniziative sul miele.

 

Stanno per aprirsi le porte della Rocca de Mastrogiurato che alle 19 di questa sera fino a domenica 4 settembre porteranno i visitatori direttamente nel medioevo.

Una nuova location nelle Torri Montanare  e in tutta l’area circostante la fortezza del Quartiere  di Civitanova   saranno il nuovo scenario degli eventi della Settimana Medioevale Internazionale  fra percorsi di storia, spettacoli,  buon cibo saremo tutti  catapultati a ritroso nei secoli in un clima fantastico che il sapiente lavoro del maestro scenico Filippo Iezzi ha saputo ricreare in ogni particolare.

 Veri e propri Banchi Medioevali  con espositori sono arrivati da tutta Europa: Francia, Germania, Italia, Kazakhstan, Lituania, Olanda, Portogallo e  Spagna e proporranno  prodotti inusuali il tutto per contribuire a ricreare quel clima internazionale  nel quale  le Fiere di Lanciano si svolgevano.

 Il costo sarà di soli tre euro ( i bambini entreranno gratis) una somma simbolica per permettere la realizzazione di un progetto ambizioso che darà nuovo lustro alla settimana medioevale.

Altra novità sarà la Locanda del Mercante che permetterà a tutti gli ospiti di assaggiare le tante prelibatezze che erano presenti nel banchetto degli scorsi anni. Fra polenta al cinghiale zuppe antiche funghi e carni pregiate il  tutto accompagnati dagli spettacoli storici degli artisti arrivati già a Lanciano. (Per info e prenotazioni 3392375747- 3332823456).

Da questa mattina alle 4 si lavora senza sosta senza tralasciare nessun particolare: più di cento balle di fieno, bandiere, attrazioni per i bambini e tanto tanto altro aspettano grandi e piccini per fare un viaggio nel tempo e vivere un giorno da dame e cavalieri.

Partiranno domani pomeriggio a Lanciano le selezioni per il concorso indetto dalla Associazione il Mastrogiurato "La Dama di quartiere 2016”, E’ il primo anno che l’associazione lancia una vera e propria selezione per rilanciare la figura delle Dame all’interno del corteo e per portare anche una ventata di freschezza alla settimana medioevale con un concorso che, come ha più volte ribadito il presidente Danilo Marfisi, non è una selezione di “miss”, ma uno spazio nel quale individuare donne e ragazze di spiccata  eleganza e portamento in grado di indossare i panni della Prima Donna di quartiere. La partecipazione alla selezione è gratuita e le vincitrici avranno diritto ai premi stabiliti per questa edizione, che saranno elencati durante la serata finale che si svolgerà a ridosso della rievocazione della prima domenica di settembre.
Possono partecipare ragazze dai 18 anni compiuti in su. Ne saranno scelte 4, che ricopriranno il ruolo, appunto, di "Dama del Quartiere". Le domande potranno essere presentate da domani, e fino al 26 luglio (dalle 17 alle 19.30), nella Sede dell’Associazione in corso Bandiera n.10 a Lanciano. "Tale fase - spiegano gli organizzatori - è parte integrante del concorso e comprenderà lo scatto di alcune foto in abiti normali e in abito medievale, sia in primo piano, che a figura intera a cura di uno studio fotografico". Le vincitrici del titolo diventeranno le testimonial dell’Associazione Mastrogiurato. La valutazione delle partecipanti in sede di preselezione avverrà con il voto insindacabile di una giuria composta dagli organizzatori. Nella serata conclusiva, invece, a giudicare le partecipanti sarà una giuria tecnica, con componenti che potranno essere anche diversi da quelli che hanno assistito ai casting, scelti tra responsabili dell’Associazione Il Mastrogiurato, esperti del settore e autorità locali. Il pubblico presente potrà assegnare un premio a parte come “giuria popolare”, senza però incidere sulla scelta finale della giuria tecnica. I giudizi della giuria popolare e della giuria tecnica saranno insindacabili e inappellabili. Le 8 finaliste del concorso, tra le quali saranno scelte le 4 vincitrici,  parteciperanno ad uno shooting  fotografico in abito storico fra gli scorci più belli di Lanciano e ognuna riceverà il proprio book.
 

Secondo l'illustre storico frentano Ludovico Antinori, gli ebrei risiedevano nella Sacca di Lanciano sin da prima dell'anno Mille, tanto che il quartiere veniva chiamato anche Giudecca o Giudea. E anche Bocache non è da meno, quando afferma che l’opulenza di Lanciano fu dovuta proprio alla presenza della comunità ebraica e di altri insediamenti di genti che provenivano da ogni parte del mondo. Una città, insomma, storicamente accogliente, una città orgogliosa, che non si sottomise alla barbarie nazifascista, seconda in Italia dopo Napoli a ribellarsi ai tedeschi, città medaglia d’oro al valore militare. Dati storici, punti fermi dei quali ci si dovrebbe ricordare, al di là di ogni sterile polemica. Una città talmente democratica e “aperta”, Lanciano, che accoglierà con tutti i crismi del caso anche Matteo Salvini. Di ritorno da Bruxelles, il segretario del Carroccio, l’europarlamentare che ha scattato selfie in occasione della strage di ieri, ribadendo i suoi slogan ormai famosi contro chi è, secondo lui, il vero male del mondo…il diverso, il profugo, l’immigrato. "Affondiamo i barconi", ripete spesso nei suoi interventi televisivi, per poi dire quasi a pillola indorata “aiutiamoli lì”. Discorsi che si potrebbero comprendere se li si sentisse in un bar o in piazza da persone che ignorano quale sia la situazione del Medioriente, ma da un politico come lui, che le cose le conosce, risultano un tantino stonate. Prima il nemico da abbattere era il Sud, eravamo noi i terroni, quelli che secondo i leghisti rubavano nella Roma ladrona tanto odiata, ma che ora sembra essere tutto a un tratto diventata accogliente. Oggi pomeriggio Salvini parlerà ai lancianesi, poi si intratterà in un momento conviviale (alla modica cifra di 50 euro a persona), a cui sono già iscritti più di 350 partecipanti. Arriva da Bruxelles, probabilmente via Amsterdam, per passare prima da Avezzano, dove è alta la tensione per l'occupazione abusiva da parte di una roma di un'abitazione da cui i proprietari sono rimasti fuori. E per risolvere la situazione chi meglio di lui. In un periodo storico come questo, dove l’odio sta uccidendo migliaia di persone in ogni parte del mondo, dove la guerra è dentro casa e dove ogni giorno si fa la conta dei bambini morti in mare, l’unica cosa di cui non si avrebbe francamente bisogno è di odio. “Faremo in modo che l'emporio dei Frentani, secondo il costume degli antenati, accolga benignamente e generosamente le genti di ogni paese". Questo è il giuramento del Mastrogiurato, che ogni riecheggia proprio nella piazza dove stasera Salvini parlerà. Sarebbe interessante chiedergli cosa ne pensa a 600 anni di distanza. (C.Lab.)

Un contributo di 50mila euro al Mastrogiurato e un altro di 20mila euro all'Estate Musicale Frentana. Lo ha deciso la giunta regionale, che ha deliberato l'assegnazione dei fondi alle due manifestazioni frentane, con due distinti atti: il primo sulle rievocazioni storiche (sono stati finanziati anche la Giostra Cavalleresca di Sulmona e la Perdonanza Celestiniana dell'Aquila); il secondo, invece, comprende una serie di manifestazioni culturali, tra cui ci sono anche il Premio Penne, il Festival della Letteratura di Pescara, i Cantieri dell'Immaginario dell'Aquila. Da mesi sia il Mastrogiurato, che l'Estate Musicale, chiedevano un sostegno da parte della Regione, a causa del taglio dei fondi degli anni precedenti che avevano messo a rischio la stessa sopravvivenza delle iniziative. Per ora nessun commento dal presidente Danilo Marfisi, mentre Omar Crocetti, presidente dell'Emf, pur apprezzando lo sforzo della Giunta D'Alfonso, sollecita un intervento più incisivo.

Una boccata d'ossigeno sia per il Mastrogiurato, sia per la Deputazione del Teatro Fenaroli, che ora potranno programmare con più tranquillità le proprie attività. Il Consiglio regionale, nella seduta che si è conclusa a tarda notte, ha inserito anche le due realtà frentane tra quelle beneficiarie delle misure di sostegno alle istituzioni culturali abruzzesi. Il percorso è però differente: per il Mastrogiurato è stata rifinanziata, con 150mila euro, la legge regionale sulle rievocazioni storiche, in cui la manifestazione è inserita insieme alla Perdonanza dell'Aquila e alla Giostra Cavalleresca di Sulmona. La Deputazione, invece, riceverà 35mila euro come contributo straordinario, nell'ambito di uno stanziamento di 930mila euro complessivi in cui rientrano anche l'Istituzione Sinfonica Abruzzese (400mila euro), il Liceo musicale Braga Teramo (150mila euro), Teatri dei Marsi (80mila), Fondazione Michetti (50mila), Premio Flaiano (50mila), Teatro Marrucino Chieti (150mila), Fondazione Brigata Maiella (30mila) ed Ente Manifestazioni Pescaresi (80mila). La copertura finanziaria dell'intervento (pari a 930mila euro) è assicurata per 550mila euro dal fondo per gli oneri legati a nuovi provvedimenti legislativi, e per il resto da economie nel bilancio regionale nei capitoli delle spese di funzionamento dell'Osservatorio dei contratti pubblici, delle Autorità di Bacino, rimborsi alle Asl per prestazioni ispettive, e investimenti sul sistema informativo regionale. In Commissione erano stati presentati 747 emendamenti e 454 subemendamenti, tutti ritirati dai proponenti, dopo l'approvazione di un emendamento sostitutivo dell'intero testo originario, sottoscritto da Pietrucci, Maurizio Di Nicola (CD), Mario Olivieri (AC), Luciano Monticelli (PD) e Mauro Febbo (FI). Nel frattempo, soprattutto in rete, si è scatenata la polemica sull'esclusione da questa misura dell'Estate Musicale Frentana, anch'essa in difficoltà finanziarie. Dalla Regione, però, fanno sapere che le singole manifestazioni non possono essere sostenute con questa procedura, ma devono necessariamente utilizzare altri strumenti normativi, come quelli previsti dalla legge regionale 55.